I signori delle tenebre. Lupo solitario vol. 1 – Joe Dever – EL 2007

Recensione

Siamo nell’universo di Aon, mondo di Magnamud, in cui il Dio Kai, Dio del sole, e la Dea lshir, Dea della luna, sono in continua guerra contro le forze dell’Oscurità, ovvero il Dio del male Naar e i suoi servitori, i Signori delle tenebre.

Nel regno di Sommerlund, seguaci del Dio Kai, c’è un monastero dove risiedono i Cavalieri Kai, un ordine di guerrieri in possesso di straordinarie abilità.

A ovest, nelle terre Oscure, ci vivono i campioni di Naar, i Signori delle tenebre che, affidandosi ai Drakkar, ai Giak, ai Vordak, agli Helghast e ai Nadziranim, cercano di conquistare il mondo per trasformarlo in un luogo a loro più congeniale.

Lupo Silenzioso è un giovane iniziato al monastero dei Cavalieri del Kai.

Il giorno della Festa di Fehmarn, quando tutti i cavalieri Kai sono riuniti nel monastero, Lupo silenzioso viene mandato nel bosco a tagliare la legna, come punizione per la sua continua disattenzione.

Sarà questa punizione che gli salverà la vita perché quando torna al monastero trova tutti i Cavalieri Kai sterminati dai Signori delle Tenebre.

Lui è l’unico rimasto e da quel momento si farà chiamare Lupo Solitario e iniziamo la nostra avventura impersonificando proprio lui e dovremo andare alla capitale per parlare con il Re e metterlo al corrente di cos’è successo.

I Signori delle Tenebre è il primo volume della saga Lupo solitario, che è un libro game ed è composta da ben 30 volumi, usciti nel 1985.

Nel 1986 il primo volume della serie ha vinto il Premio selezione Bancarellino.

In Italia arrivarono solo 28 volumi, fermando ogni pubblicazione nel 1998.

Nel 2015 poi venne pubblicato il volume 29 e, nel 2016, il volume 30, terminato però dal figlio di Joe Dever, Ben, perché era rimasto incompiuto a causa della morte di Joe.

La storia narrata è molto avvincente e con tanti colpi di scena, che ti fanno saltare in aria ogni volta che sei convinto di aver trovato un po’ di tranquillità.

Lo stile di gioco è semplice permettendo una piena immersione nella storia.

Un’avventura interattiva mozzafiato.

Micol Borzatta

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Dopo Tutankhamon – Matteo Cresci – Aristeo 2020

Recensione

Antico Egitto

Siamo Ramose, un tombarolo che ha deciso di trovare la tomba di Tutankhamon, la più ricca tra tutte le tombe nobiliari.

Infatti secondo la tradizione dell’epoca i faraoni, o comunque le persone nobiliari, erano sepolti con i loro averi preziosi per il loro viaggio nell’aldilà.

Ramose si trova così arruolato nella banda di Huya, un abile ladro e scaltro ricettatore.

Tutankhamon è morto solo da qualche mese e nessuno sa dove sia sepolto, per potercela fare nella missione due sono le cose estremamente necessarie: trovare una mappa e trovare l’attrezzatura necessaria.

Sarà questa infatti la nostra prima scelta.

Libro game molto similare a un gioco di rado, infatti abbiamo una scheda composta da un inventario, tre caratteristiche personali tra cui dividere un quantitativo di punti prestabilito, il livello della vita, che non è per niente complicato azzerare e morire.

Durante la narrazione, davvero scorrevole e avvincente, troviamo tantissime scelte da fare, ma anche prove da superare, che molto spesso, se sbagliate, portano a cena instat death.

Bellissime le descrizioni, davvero molto accurate. L’autore infatti, per essere sicuro di non sbagliare, si è fatto aiutare da un’archeologa esperta in egittologia.

Le atmosfere sono talmente realistiche che si possono toccare con mano.

Una lettura strepitosa che si può fare più volte senza mai incorrere nella stessa storia.

Micol Borzatta

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Il manicomio di Arkham – Victor Conde, Giny Valris, Edward T. Riker – Raven 2018

Recensione

Il nostro nome è Paziente 77 e siamo rinchiusi nel manicomio di Arkham.

I nostri unici ricordi sono una cella, una camicia di forza e pareti bianche imbottite.

L’orrore che ci ha condotti qui dev’essere stato davvero terribile per farci dimenticare tutto, sempre che questa sia la verità. E se fossimo chiusi dentro alla nostra mente e questo fosse solo un incubo?

Ultimo volume della saga tutta dedicata a Lovecraft, ci troviamo a vivere una storia scritta da tutti e tre gli autori che hanno collaborato per creare questa collana.

Nonostante sia scritto a sei mani non si nota una differenza dello stile, che anche questa volta è molto similare a quello di Lovecraft.

La storia è molto inquietante e per tutta la durata della lettura abbiamo davvero la sensazione di perdere la testa.

Anche questa volta gli sviluppi della storia sono molteplici e uno più terrorizzante dell’altro.

Un perfetto finale di saga.

Micol Borzatta

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I sogni nella casa stregata – Edward T. Riker – Raven 2018

Recensione

Ci troviamo nei panni di Walter Gilman, un brillante studente della Miskatonic University, così brillante che siamo gli unici a collegare le sparizioni dei bambini dal paesino di Arkham con le apparizioni di un mostruoso topo e alcuni strani disegni di una strega.

Grazie ai nostri studi di matematica e fisica sulle realtà alternative possiamo indagare e cercare indizi per risolvere il mistero cercando di non impazzire.

Sesto volume della saga dedicata agli orrori di Lovecraft.

La storia è sviluppata su molti percorsi, ognuno dei quali parte da una scelta che saremo noi a fare, prendendo in mano le redini della storia.

Le descrizioni sono minuziose e particolareggiate che permettono a noi lettori di poterci immedesimare, così da poter prendere le decisioni nel modo più realistico possibile.

Lo stile narrativo è molto similare a quello di Lovecraft che rende ogni percorso e ogni storia una buona sostituta di quella originale.

Le scelte durante la storia non sono eccessive, ma riescono a farci vivere ogni volta una storia diversa, permettendoci di leggerlo molte volte senza mai annoiarci e vivendo ogni volta una storia nuova che saprà sconvolgerci la mente.

Micol Borzatta

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H. P. Lovecraft. L’orrore di Dunwich – Victor Conde – Raven 2019

Recensione

Siamo il professor Henry Armitage, docente alla Miskatonic University.

In un freddissimo giorno d’inverno del 1928 ad Arkham, si presenta nel nostro ufficio un individuo altissimo e magrissimo che trasuda una sensazione di pericolo.

L’individuo si presenta come Wilbur Whateley, nativo di Dunwich, e vuole visionare la copia del Necronomicon in possesso dell’Università, una delle due copie originali, l’altra è in mano ad Harvard.

Il Necronomicon è un libro maledetto con riti blasfemi legati ad antichi demoni.

E qui partiamo con l’interazione con il libro con la prima scelta che deciderà il proseguo della storia: daremo il Necronomicon a Wilbur o glielo neghiamo nel modo più assoluto.

Libro game, quinto collegato alla saga dei miti di Cthulhu.

La narrazione è molto scorrevole, coinvolge moltissimo e sembra davvero di essere il professor Armitage, al punto da sentire il suo orrore e la sua paura.

Nonostante la sua brevità è un’esperienza molto piacevole.

Micol Borzatta

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La città senza nome – Giny Valris – Raven 2018

Recensione

Siamo George Aberdeen, e abbiamo lasciato la Miskatonic University per intraprendere un lungo viaggio archeologico nel deserto d’Arabia per cercare la città senza nome, un antico ammasso di rovine che si ritiene risalgano a prima della comparsa dell’uomo.

A cavallo di un cammello sono settimane che giriamo per il deserto inesplorato e ogni nostra scelta potrà portarci o più vicino alla nostra meta, o liberare una schiera di orrori ancestrali.

Quarto volume della saga, per me il più monotono per via della scelta dell’ambientazione.

Come sempre descrizioni e stile sono davvero similari all’originale e la storia è anche interessante e ansiogena, ma con un’ambientazione troppo piatta.

Una lettura interessante perché rappresenta un nuovo tassello della saga, ma nulla di più.

Micol Borzatta

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La maschera di Innsmouth – Giny Valris – Raven 2018

Recensione

Estate del 1927

Siamo Robert Martin Olmstead e stiamo per compiere diciott’anni, e per festeggiare abbiamo deciso di dirigerci nel New England, per la precisione ad Arkham, dove ci stanno aspettando tutti i nostri parenti.

L’autobus però devia e fa tappa in una oscura cittadina che si chiama Innsmouth, e dove avvengono delle strane sparizioni.

Iniziamo subito a indagare, ma più ci avviciniamo alla verità più scopriamo di essere perseguitati da strane ombre dall’odore salmastro.

Terzo volume della saga che ci permettere di vivere un nuovo tassello della saga legata a Cthulhu, vivendola in prima persona e modificando la storia originale scelta dopo scelta.

Come sempre troviamo delle descrizioni molto dettagliate e uno stile narrativo molto similare a quello di Lovecraft.

La storia è piena di varianti, tant’è che si potrebbe leggerlo più volte senza mai avere per due volte la stessa storia.

Essendo il protagonista molto giovane, questa volta non sono riuscita a empatizzare molto, ma l’ho trovata comunque interessante.

Micol Borzatta

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Le montagne della follia – Edward T. Riker – Raven 2018

Recensione

Gennaio 1930

Vestiamo i panni del professore di geologia William Dyler e siamo stati inviati dalla Miskatonic University in Antartide.

Arrivato sulle montagne, scoprono strane impronte triangolari e più indagano più la follia sembra prendere possesso di noi.

Secondo volume del ciclo Chaos e Cthulhu, preso dagli scritti di Lovecraft.

Come nel volume precedente ci troviamo a dover fare delle scelte per rimanere vivi.

Nonostante la brevità del romanzo, ogni scelta porta a uno sviluppo del tutto nuovo della storia, scostandoci anche di molto dalla storia originale.

Le descrizioni e lo stile sono molto similari a quelli di Lovecraft e trasmettono perfettamente l’ansia e l’angoscia dell’atmosfera.

Le scelte non sono molte, ma poste in punti davvero cruciali.

Una bellissima lettura.

Micol Borzatta

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Il richiamo di Cthulhu – Victor Conde – Raven 2018

Recensione

Siamo a Boston, è l’inverno del 1926.

Siamo Francis Weyland Thurston e riceviamo un pacco in eredità dal nostro defunto zio, contenente un gruppo di ritagli di giornali, qualche appunto manoscritto e uno stranissimo bassorilievo grottesco.

Curiosi di capire cosa significhi tutto ciò iniziamo a indagare, trovandoci a dover fare in prima persona le scelte che svilupperanno la storia.

Primo volume della saga di libri game dedicati agli orrori di Lovecraft: Choose Cthulhu.

A tutti è capitato di arrabbiarsi perché i protagonisti non fanno quello che vorremmo, ora possiamo decidere noi cosa devono fare, e in questo volume ogni scelta che facciamo cambia completamente tutta la storia, facendoci vivere avventure totalmente diverse.

Il libro è destinato a un pubblico dai 14 anni in su e lo si finisce in 60-180 minuti.

Il volume è corredato da immagini spettacolari che arricchiscono la storia.

Un’esperienza interessante.

Micol Borzatta

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Vesta shutdown – Gabriele Simionato – Aristeo 2019

Recensione

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La terra non è più come la conosciamo, siamo nel XXII secolo e molti terrestri vivono e lavorano in un complesso di cinque asteroidi.

Niklas è il supervisore dell’asteroide Vesta. Una mattina al suo risveglio si trova a dover affrontare delle grosse problematiche:

– il suo amico Julien gli comunica che il PCOM ha un’avaria, abbisogna di nuovi quarzi, materiale estremamente raro
– la dottoressa Opal gli comunica che su Cerere si sta espandendo una tremenda epidemia che inizia con fortissimi mal di testa e bisogna valutare l’opzione di metterli in quarantena

Niklas deve decidere come muoversi e che decisioni prendere.

Voi che decisioni prendereste? Sì perché Niklas siete voi.

Libro game fantascientifico in cui la storia la decide il lettore scelta dopo scelta e con il tiro di due dadi da sei, dadi che si possono anche tirare semplicemente sfogliando le pagine del romanzo, grazie ai due dadi che sono stati disegnati in cima a ogni pagina.

Già all’inizio troviamo una scelta molto vasta di opzioni, caratteristica che si riscontra per tutta la durata della lettura.

Nonostante l’argomento, lo stile narrativo utilizzato è molto semplice e comprensibile, con descrizioni molto dettagliate.

Ogni pezzo narrativo finisce con un cliffhanger che ti porta a voler leggere il pezzetto successivo, tenendoti così legato alla lettura fino alla fine della storia.

Ovviamente non mancano i colpi di scena che ti prendono totalmente alla sprovvista.

A volte le troppe scelte tendono a creare un po’ di confusione e a bloccare il procedere del lettore, che è costretto a tornare sui suoi passi molto spesso.

La lettura rimane coinvolgente e dimostra il grande lavoro di ricerca dell’autore.

Micol Borzatta

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