La vita invisibile di Addie LaRue – V. E. Schwab – Mondadori 2020

Review Party

Adeline LaRue nasce a Villon-sur-Sarthe, in Francia, nel 1691.

Addie cresce con un’istruzione diversa dalle altre ragazze, infatti il padre le insegna a scrivere e a disegnare, la porta in viaggio con sé e le permette di frequentare la vecchia del paese, anche se ritenuta pazza da tutti, che le insegna come pregare i vecchi Dei, ma con la raccomandazione di non farlo mai dopo il crepuscolo.

Passano gli anni e, nonostante addio voglia rimanere libera è obbligata a sposarsi, così decide di scappare, nascondersi nella foresta e pregare con tutta l’anima gli dei perchè impediscano il matrimonio.

Addie non si accorge del passare del tempo, ritrovandosi a pregare dopo il crepuscolo, e finalmente qualcuno le risponde, dall’oscurità qualcuno ha ascoltato le sue preghiere, ma i patti stipulati con gli Dei non vanno mai come vorremmo, dobbiamo fare attenzione a quello che chiediamo, specie all’oscurità.

Sono passati 300 anni, siamo a New York e addio continua a non poter dire né il suo nome né il suo cognome, lascerebbero una traccia di lei, mentre lei è destinata a essere dimenticata non appena lo sguardo del suo interlocutore si sposta e si posa su altro.

Romanzo molto particolare che prende un tema molto sfruttato, l’immortalità e lo sviluppa in modo da sembrare molto originale.

Fin dalle prime pagine veniamo catturati da una narrazione dinamica e molto ritmata, piena di salti tra i primi anni di addio e gli anni nostri, facendoci così conoscere la protagonista molto a fondo, presentando ella sia coi suoi punti di forza, ma anche con le sue debolezze, creando un legame lettore-protagonista indissolubile, portandoci ad amare anche l’Oscuro, solo perché lo ha amato lei, e la sua passione era talmente forte che ne siamo rimasti contagiati.

Come in ogni suo romanzo, anche in questo, emozioni e sentimenti non sono degli sfondi, delle sfumature in secondo piano o delle ombreggiature all’immagine, ma sono veri e propri protagonisti, sono i colori primari con cui l’immagine è creata, donando una forza incredibile a tutta la struttura, attirando il lettore per poi trattenerlo imprigionato al suo interno in un’esperienza vivida e meravigliosa fino alla fine del viaggio, pagina dopo pagina.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Il libro perduto – Cassandra Clare – Mondadori 2020

Review Party

La storia tra Magnus Bane e Alex Lightwood procede a meraviglia, quasi in tranquillità, se può essere tranquilla la vita con un bambino.

Infatti Magnus e Alex sono i felici genitori di un bambino stregone di quasi un anno.

Tutto sembra perfetto quando due individui entrano nel loro loft, feriscono Magnus con una strana arma e rubano il libro Bianco, un libro che racchiude gli incantesimi più potenti al mondo.

Magnus e Alex devono assolutamente recuperarlo e per farlo riuniscono la vecchia banda chiamando Jace, Isabelle, Clare e Simon e vanno a Shangai.

Quella che doveva essere una semplice missione di recupero diventa da subito un’avventura pericolosa con una terribile minaccia da sconfiggere.

Secondo volume della trilogia di Shadowhunter dedicata alla coppia più amata dal pubblico.

La storia conquista immediatamente, facendoci ritrovare vecchi amici che sono rimasti nel nostro cuore dai libri precedenti.

Ogni personaggio è esattamente come lo avevamo lasciato, anche se cresciuti e più maturi.

Le descrizioni e lo stile narrativo sono quelli tipici della Clare, con un buon ritmo narrativo che permette una lettura molto veloce.

La storia è intrigante, molto ben sviluppata, piena di colpi di scena che lasciano proprio senza fiato.

Una lettura evasiva come tutti quelli della saga.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Assassinio sull’Orient Express – Agatha Christie – Mondadori 2020

Segnalazione

Titolo: Assassinio sull’Oriente Express
Autore: Agatha Christie
Traduttore:Lidia Zazo
Editore:Mondadori
Collana:Oscar moderni. Cult
Anno edizione:  2020
Formato:  Tascabile
In commercio dal:  20 ottobre 2020
Pagine:  216 p., Brossura

TRAMA:

L’Orient Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario degli appassionati di letteratura. Il merito è di questo libro.

In quella che probabilmente è la più celebre delle sue imprese, Hercule Poirot, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto: mentre il treno è bloccato dalla neve sui Balcani, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il signor Ratchett, un ricco quanto insopportabile cittadino americano. L’assassino deve per forza nascondersi tra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere un movente. Almeno in apparenza…

Pubblicato nel 1934, Assassinio sull’Orient Express è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, ed è sicuramente uno dei gialli più noti e letti in tutto il mondo.

L’AUTORE:

Agatha Christie, pseudonimo di Agatha Miller (Torquay, 1890 – Wallingford, 1976), è la più famosa giallista al mondo e una delle più prolifiche scrittrici di ogni tempo: ha al suo attivo circa ottanta opere, tradotte in più di cento lingue e vendute in oltre due miliardi di copie. Oltre ai gialli e alle opere teatrali, ha scritto sei romanzi d’amore, un’autobiografia e un libro di viaggio. Nel 1971 ha ricevuto il più alto riconoscimento britannico, divenendo Dama dell’Impero.

Martyrs – film di Pascal Laugier

Recensione

Il film parte con Lucie, una bambina scomparsa da un anno, che viene trovata a correre in mezzo alla strada sconvolta e ferita.

Portata in ospedale, i medici e la polizia scoprono che è stata tenuta segregata e sottoposta a torture fisiche e psicologiche.

Lucie viene mandata in un istituto specializzato dove fa amicizia con Anna, una bambina ricoverata anche lei, e con la quale i medici continuano a parlare sperando che riesca ad avere qualche informazione in più da Lucie.

Anna riferisce che Lucie non parla mai del periodo della prigionia e che è tormenta­ta dalle visioni di una donna che l’aggredisce provocando le gravi ferite.

Passano quindici anni e Lucie entra in una casa e uccide una famiglia, dopo di che chiama Anna e le dice di aver trovato i suoi torturatori.

Anna si reca subito da Lucie per aiutarla a sistemare la situazione, ma la ragazza, durante quello che sembra essere l’attacco della donna dei suoi incubi, si taglia le vene e poi la gola.

Anna, per puro caso, trova un passaggio segreto nella casa che porta nei sotterra­nei della casa, dove trova una ragazza ferita e…

Film molto complesso e forte, non adatto alle persone più sensibili.

Il tema di base, come dice il titolo, sono le figure dei martiri, la ricerca dello stato spirituale che permette ai martiri di ascendere all’aldilà.

Le scene della tortura sono molto esplicite, cruente e shockanti, che portano lo spettatore a provare a sua volta il dolore inferto.

Il film originale è del 2008, ed è quello che ho visto io, ma ne hanno fatto un remake nel 2015.

Micol Borzatta

Visto su Amazon Prime

Gideon La Nona – Tamsyn Muir – Mondadori 2020

Review Party

Gideon è un’orfana che viene cresciuta presso la Nona, la casa delle negromanti, dove se ne prenderanno cura le monache calcifate, fino a quando un giorno tenta la fuga per la trentaquattresima volta, ma anche questa volta la sua nemesi, Harrowhark Nonagesimus, Reverenda figlia della Nona casa, riesce a impedirle la fuga per due fondamentali motivi.

Il primo motivo per cui non vuole lasciar la libera è perchè Gideon sa che lei ha ucciso i suoi genitori e, grazie al suo potere, sta manovrando i loro cadaveri come se fossero dei burattini, fino a quando non avrà l’età per regnare.

Il secondo motivo è perché l’Imperatore ha invitato tutti gli eredi delle case per un torneo all’ultimo sangue il cui vincitore diventerà un onnipotente servitore immortale della Resurrezione e Harrowhark ha bisogno di una paladina che sappia usare bene la spada, meglio di chiunque, proprio come Gideon.

Due per la disciplina, del giudizio incurante;
Tre per una gemma o un sorriso smagliante;
Quattro per la lealtà, che guarda avanti;
Cinque per la tradizione e il dovuto ai defunti;
Sei per il vero, che la menzogna scalfisce;
Sette per la bellezza che sboccia e perisce;
Otto per la salvezza, che nessun prezzo rifiuta;
Nove per il sepolcro e per ogni cosa perduta.

Primo romanzo di una trilogia ha delle buonissime premesse che mettono un grande hype nel lettore.

Il romanzo ha un inizio molto lento, ripetitivo in cui l’unica formazione è il quantitativo di odio che esiste tra Gideon e Harrowhark, oltretutto scritto con un linguaggio troppo volgare che supera la necessità richiesta dalla storia.

La storia ha delle ottime basi che a livello teorico prometteva un romanzo coi controfiocchi, ma che purtroppo è stato sviluppato, a mio avviso, molto male.

Davvero un gran peccato, perché le descrizioni sono molto ben fatte, dettagliate e trasportano il lettore in un universo molto ben costruito e anche abbastanza originale, con personaggi caratterizzati nei minimi particolari, con scene d’azione adrenaliniche che catturano l’attenzione, il tutto però condito da una scelta linguistica davvero pessima.

I dialoghi sono surreali, nemmeno delle bambine delle scuole elementari batti bec­cherebbero in quel modo, e la volgarità è davvero troppo eccessiva, spesso fuori luogo e gratuita.

Alla fine una lettura passabile che poteva essere uno dei libri dell’anno.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice.

Cose strane – Alessandra Paoloni – Delrai 2020

Recensione

Raccolta di quattro racconti, nata dalla voglia di provare a rispondere ai grandi interrogativi sulla vita e la morte.

Le storie hanno tutte ambientazioni ed epoche diverse, il filo conduttore è la volontà di affrontare realtà inesplorate, posti infestati e interrogativi senza risposta.

Le atmosfere sono tutte gotiche oggi anti, con grandi manieri inquietanti come film e romanzi gotici-horror ci hanno abituato.

High Wall

Tre racconti basati sull’intreccio tra la dimensione reale e quella spirituale, divisi in mente, corpo e anima.

Periferia di Glasgow, 1880.

Charlotte Plath, una bambina che ha perso i genitori, arriva a High Wall, la dimora dello zio, fratello della madre.

La casa è un enorme maniero gotico dai colori molto scuri. Ad attenderla la zia, una donna austera vestita a tutto, che fin da subito le fa capire che non è proprio ben accetta. Cosa che sembra aumentare quando scopre che la nipote è muta dalla morte dei genitori.

Charlotte viene subito reclusa nella sua stanza e le viene detto che lo zio è molto malato, quindi non può vederlo.

La bambina decide di provare a trovare lo zio, e viene aiutata da uno strano ragazzo che sparisce ogni volta che compare la zia e nessun altro sembra vederlo o interagirci.

Chi è questo misterioso vicino di stanza, e come mai sembra essere l’unica a vederlo?

Il racconto parte subito facendoci conoscere Charlotte e trasmettendoci tutto il suo dolore, facendocela subito amare al punto che vorremmo abbracciarla e consolarla, dirle che tutto andrà bene e c’è chi la ama.

Un’altra protagonista primaria che conosciamo subito è la casa, che viene descritta con termini molto particolari, paragonando le finestre a occhi e la porta alla bocca, umanizzan­do la e facendoci capire che avrà una volontà propria. La storia è molto intrigante, anche se in alcune parti ricorda altri grandi romanzi della letteratura gotica e horror, si fa seguire molto bene e attornia il lettore di un’aurea di inquietudine che non passerà nemmeno alla fine del racconto.

Questo è il racconto dedicato alla mente, corpo e anima a voi scoprirli, non posso mica spoileravi tutto.

Seconda porta a sinistra

Racconta di un’evocazione fatta inconsapevolmente e andata male.

Infatti partiamo subito nello studio di un medico. Capiamo essere uno psichiatra, in cui la protagonista deve raccontare quello che è accaduto una fatidica sera a Cripple Creek. Un evento che l’ha portata ad avere bisogno delle cure del professionista.

Il registratore viene acceso e la storia inizia…

Ritroviamo le stesse atmosfere lugubri del primo racconto, e anche stavolta, inizial­mente sono mascherate da situazioni normali.

Il trucco della registrazione e dell’invito del dottore nel prologo, portano il lettore ad affrontare il racconto con molta curiosità, tenendolo concentrato e attento.

Dimness-nella penombra

Siamo nella campagna inglese dove è nato il genere gotico.

Hampshire, 1818

La scena si apre sul professore dell’arte occulta Frank White Wood e un ragazzo, Dorian, che devono rimandare un demone nell’abisso da cui è venuto.

Dorian e gli altri ragazzi sono solo degli studenti figli di papà che non hanno idea di cosa stia succedendo e…

E per il momento nemmeno noi, ma andate avanti a leggere per scoprirlo, perché la storia è degna dei suoi predecessori che hanno dato i natali al genere gotico.

Semper Eadem

Una storia al rovescio che prende il lettore alla sprovvista, facendolo dubitare di tutto quello letto finora.

Una storia raccontata da più voci e da più punti di vista in cui compare una scelta e una trasformazione dal mondo mortale a…

E ci siamo di nuovo. Leggetelo per sapere perché ne rimarrete veramente colpiti e catturati, specie dal cambio di stile che avviene da una voce all’altra, differenziandolo, proprio come se fossero scritte da persone diverse. Tutte le storie rimangono con il finale aperto, portandoci a voler sapere cosa sarebbe accaduto se la storia fosse andata avanti.

Anche lo schema narrativo viene stravolto, proprio per destabilizzare il lettore per tutta la lettura.

Lettura veramente molto particolare, sia per impostazione che per contenuto.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Cronache della folgoluce vol. 4 Il ritmo della guerra – Brandon Sanderson – Mondadori 2020

Segnalazione

Titolo: Il ritmo della guerra
Autore: Brandon Sanderson
Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 novembre 2020
Pagine: 1344 p., Rilegato 

TRAMA:

Dopo aver riunito gli umani in una coalizione per difendersi dall’invasione nemica, Dalinar Kholin e i suoi Cavalieri Radiosi combattono da un anno una guerra brutale e prolungata. Nessuno sta avendo la meglio e su ogni mossa strategica incombe la minaccia di un tradimento da parte di Taravangian, subdolo alleato di Dalinar.

AUTORE:

Brandon Sanderson è uno scrittore di letteratura heroic fantasy. Si diploma in scrittura creativa nel 2005 presso la Brigham Young University, dove attualmente insegna. In Italia le sue opere sono pubblicate da Fanucci Editore: tra il 2009 e il 2011 esce Mistborn: Prima Trilogia, seguita nel 2013 da Mistborn: Serie di Wax e Wayne. Tra il 2011 e il 2014 escono Le Cronache della Folgoluce, mentre la trilogia de La Ruota del Tempo esce tra il 2011 e il 2013. Sempre per Fanucci pubblica la Trilogia degli Eliminatori (2014), la Saga di Elantris (2013) e la Saga del Conciliatore (2012). Nel 2015 esce con Mondadori che pubblica La ragazza nello specchio e nuove storie di donne pericolose, un’antologia di autori fantasy americani curata dall’editor Gardner Dozois e presentata da George R.R. Martin. Nel 2019 esce il terzo volume delle Cronache della Folgoluce Giuramento (Mondadori).

Cronache della folgoluce vol. 2. Parole di luce – Brandon Sanderson – Fanucci 2014

Kaladin, finalmente libero dalla schiavitù, è diventato capitano al servizio della famiglia Kholin, con il compito di trasformare ex schiavi in soldati, incaricati di proteggere da tirare i suoi parenti.

Dalinar tra una visione e al risveglio trova dei glifi su una parete che sono un conto al rovescio alla vera desolazione. Informazione che lo portano a diramare un editto che non viene accettato dall’aristocrazia.

Shallan è in viaggio con Jasnah verso le Pianure Infrante alla ricerca del segreto per raggiungere Urithiru, quando vengono attaccati dai Sanguispettri che uccidono Jasnah.

Secondo volume della saga Le cronache della folgoluce, la storia riparte dallo stesso punto esatto in cui l’abbiamo lasciata nello scorso volume.

Unica grossa critica è relativa alla velocità di svolgimento di un evento che per iniziare ha impiegato due romanzi e poi alla fine di questo ha continuato troppo velocemente, come se non fosse troppo importante.

Ora che si è detto il negativo passiamo al resto del giudizio.

Il ritmo narrativo generale è molto lento, perchè ogni evento è un tassello che ci vuole preparare a qualcosa di enorme che ci è stato fatto intuire nel primo volume.

A differenza del volume precedente i combattimenti ci sono ma sono veramente molto meno, cosa che mi è piaciuta moltissimo, e che mi ha reso la lettura più scorrevole.

I colpi di scena sono svariati, anche se molti si intuiscono molto prima che avvengano.

Anche questa volta i capitoli sono narrati uno per ogni protagonista, e vengono intervallati da interludi dedicati a personaggi secondari e appartenenti a popoli diversi, in modo da avere tutti i punti di vista.

Interessante notare come i titoli dei due volumi di Sanderson siano anche i titoli di due tomi dentro la storia che hanno un ruolo fondamentale.

Tutte le descrizioni sono davvero minuziose, non troppo logorroiche e si amalgamano benissimo alla narrazione.

I personaggi sembrano molto realistici e si comportano in modo coerente sia con gli eventi che con l’epoca, tranne in rarissime occasioni in cui sembrano dei pagliacci poco comici.

Una lettura epica che non smette di conquistarci.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

NOS4A2 – serie TV di Jami O’Brien

Recensione

Serie televisiva horror statunitense basata sull’omino romanzo del 2013 di Joe Hill, e composta da 2 stagioni per un totale di 20 episodi.

La storia inizia con Vic McQueen che è una giovane artista, figlia di due genitori molto disagiati, che scopre di avere un’abilità soprannaturale che le permette di tagliare il velo dello spazio e del tempo.

Ci vengono presentati altri due personaggi che hanno abilità sovrannaturali.

Il primo è Charlie Manx, uno strano individuo che si nutre delle anime dei bambini, e portandoli poi in un luogo creato da lui stesso e chiamato Christmasland, in cui ogni giorno è il giorno di Natale e in cui possono stare solo i bambini, che Charlie chiama i suoi bambini.

Il secondo è Maggie Leigh, una ragazza che ha la capacità di predire il futuro.

Ognuno di loro ha un oggetto che consente loro di utilizzare il loro potere, Maggie ha delle tessere dello scarabeo, Vic una moto Triumph e Manx una vecchia spettro.

Sarà proprio Maggie ad avvicinare Vic e a comunicarle che le tessere hanno detto che lei è l’unica che può fermare Marx e liberare i bambini.

Ce la farà senza diventare lei stessa vittima di Marx?

La serie parte molto calma, quasi deludendo le aspettative sembrando più drammatica che horror, ma piano piano si riprende accelerando il ritmo e coinvolgendo lo spettatore sempre di più.

Il personaggio di Manx è molto complesso, infatti è la nemesi della protagonista, ma le sue azioni sono spinte dalla volontà di salvare i bambini da situazioni familiari critiche, ovvero bambini tristi, trascurati, con famiglie disfunzionali. Si riuscirà a capire molto a fondo la sua complessità, il suo modo di pensare e cosa lo spinge ad agire così durante la seconda stagione, dove veniamo a conoscenza del suo passato.

I temi trattati sono appunto la famiglia, la violenza domestica, i rapporti genitori-figli, e vengono approfonditi molto bene inserendoli nelle vite dei vari personaggi, creando zone grigie e non tagli netti bene-male.

Una serie veramente bella ed è un peccato che sia stata cancellata, nonostante la fine della seconda stagione possa tranquillamente ritenersi una conclusione, pur avendo una piccola fessura aperta se un domani dovessero decidere di proseguire.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime

Le lunghe ombre di ottobre – Kristopher Triana – Dunwich 2020

Recensione

Quando Gladys chiede a Joe e Danny di sorvegliare la sua casa per tre settimane in cambio di 500 dollari a settimana, a loro non sembra vero.

Decidono così di passare le tre settimane in compagnia di Robbie, Maxine, Kayla e Linda, ma non sempre è oro tutto ciò che luccica.

Fin dalla prima sera passata a Snowden Manor, strani rumori e strane apparizioni iniziano a comparire.

La casa infatti è abitata dal fantasma di una strega che cattura e imprigiona le anime all’interno della casa, e ora che Halloween si sta avvicinando, vuole il suo sacrificio annuale.

Anche altre anime cercano di contattare i ragazzi, specialmente Kayla, cercando di avvisarla e di convincerla a portare via i suoi amici per salvar loro la vita.

Tuttavia deve fare davvero in fretta perché con l’avvicinarsi di Halloween il potere della strega e della casa diventa sempre più forte.

Romanzo horror che assomiglia veramente tantissimo alle serie TV come American Horror Story, Hill house, Bly Manor, ma che a modo suo sa anche diversificarsi.

Certe parti sono un po’ volgari, sia per gli argomenti trattati che per il modo in cui vengono trattati, con un linguaggio molto terra terra, quasi da strada, ma che trasmette perfettamente l’ambientazione in cui i protagonisti vivono e si devono muovere.

Le descrizioni sono tutte fatte con questo stile, crudo e diretto, anche quelle riguardanti l’aspetto dei personaggi e degli ambienti.

Ruolo davvero importante, praticamente fondamentale, da personaggio principale, lo ha proprio la casa. Classica costruzione immensa, circondata da un vastissimo parco, arrivando dal dialetto si notano subito le torrette ai lati e la costruzione a più piani, con grandi vetrate. Un aspetto perfettamente gotico che le dona un’aurea di mistero, pericolo, ma anche attrattiva e magnetica.

A differenza di tutta la prima parte del romanzo, da quando i ragazzi rimangono da soli dentro alla casa, le descrizioni diventano più cupe, accurate, oscure, incutendo una sensazione di inquietudine nel lettore che incomincia a rimanere davvero catturato dalla lettura e a saltare in aria a ogni rumore che possa sentire intorno a lui.

Le apparizioni avvengono come i jumpscare dei film, prendendoci totalmente alla sprovvista e terrorizzandoci fin nelle profondità del nostro animo, a tal punto che il primo istinto è quello di chiudere il libro urlando, per poi tirare un lungo respiro e piano piano riaprirlo per vedere se la figura che ci ha spaventato è ancora lì o se è sparita permettendoci di procedere con la storia.

Una lettura che si raccomanda di fare di sera, con la luce bassissima e possibilmente da soli, per godersi maggiormente le atmosfere e la storia.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice