Usciti di Senna – Michel Bussi – Editrice E/O 2020

Recensione

Maline è ex reporter d’assalto, con un’espressione traumatica nel suo passato, che ora fa la reporter per il SeinoMarin, un settimanale di Rouen abbastanza piccolo.

Come tutti gli anni deve recensire l’Armada, una spettacolare manifestazione che si svolge ogni cinque anni in cui tutte le marine militari del mondo sfilano lungo la Senna con i loro migliori velieri, per l’Italia gareggerà l’Amerigo Vespucci.

Tutto procede come sempre quando un marinaio messicano si tuffa nella Senna creando spettacolo. Lo stesso marinaio verrà trovato qualche giorno dopo morto.

A indagare viene chiamato il commissario Paturel, che inizialmente crede si tratti di un regolamento di conti tra ubriachi o per una donna, ma piano piano, e con l’aggiunta di altri due cadaveri, si scoprirà che il mistero risale a molti anni prima, secoli, ed è legato al famosissimo tesoro dei pirati della Senna.

Romanzo thriller del re del genere francese, Michel Bussi, che dopo quello che è stato un flop, per me, Il quaderno rosso, è tornato ai grandi tempi di Ninee nere, creando una storia mozzafiato che ti tiene legato dalla prima all’ultima pagina.

I capitoli sono di media lunghezza, e ogni tanto vengono inframmezzati da alcuni relativi ai colpevoli, senza però dare mai modo al lettore di capire chi possano essere, fino alla fine, quando la rivelazione sarà un colpo allo stomaco che lascerà increduli.

La storia è narrata con una linea temporale lineare, a parte il primo capitolo che è uno spezzono del passato, poi è tutto ambientato 25 anni dopo, e le notizie più importanti relative a eventi passati vengono inseriti con filmati di DVD, senza fare flash back.

Le descrizioni sono come sempre dettagliate e minuzioso, con i riferimenti ai fatti storici precisi, non per niente Bussi è docente dell’Università di Rouen.

Una lettura stupefacente con un ritmo ansiogeno che sa conquistare tutti.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Il testamento di Magdalen Blair – Aleister Crowley – ABEditore 2018

Segnalazione

Titolo: Il testamento di Magdalen Blair
Autore: Aleister Crowley
Traduttore: Luca Moccafighe
Editore: ABEditore
Collana: Piccoli mondi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 aprile 2018
Pagine: 99 p., ill. , Brossura

TRAMA:

Aleister Crowley, noto occultista nonché eminenza nera della contro-cultura del ventesimo secolo, è stato scrittore prolifico e autore di numerosi racconti.

In questa fenomenale (nel vero senso della parola) storia breve, pubblicata nel 1913, egli ci racconta di una giovane donna inglese che, durante il suo percorso per divenire una promettente scienziata, scopre di possedere la facoltà di saper leggere i pensieri altrui e di essere sensibile in maniera particolare verso le percezioni del suo prossimo; ma si accorgerà presto che questa conoscenza può essere tutt’altro che piacevole, specie quando forze oscure e ignote prendono possesso di coloro che le stanno accanto.

Una storia che vede lo scoperchiarsi di un baratro, nella quale l’autore mette in scena un vero e proprio crescendo che porterà fino a un finale debordante e che è in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso.

Uno dei più noti amici di Oscar Wilde, lo scrittore Frank Harris, non esitò a definire Il testamento di Magdalen Blair come “la storia più terrificante mai scritta”. Del resto, chiunque si imbatta in Aleister Crowley, non può far altro che rimanerne impressionato, nel bene e nel Male.

AUTORE:

Aleister Crowley, pseudonimo di Edward Alexander Crowley (Leamington Spa, 12 ottobre 1875 – Hastings, 1º dicembre 1947), è stato un esoterista, scrittore e alpinista britannico.

Nel 1898 si unisce all’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata che lo porterà a trascorrere un periodo in Egitto dove compose l’opera The Book of the Law nel 1904 ed elaborare la religione denominata Thelema.

Nel 1920, dopo una permanenza negli Stati Uniti d’America e altri viaggi in Cina, India, Algeria, Messico e Francia, si stabilì a Cefalù in Sicilia, dove istituì il suo centro mondiale con la comune dell’Abbazia di Thelema, luogo in cui visse con alcuni seguaci prima di essere espulso dal Regno d’Italia, ufficialmente per sospetto antifascismo, in realtà a causa di una morte sospetta legata alle pratiche nell’abbazia.

Figura assai controversa, che si definiva la Bestia 666, è considerato il fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo, sebbene la maggioranza degli studiosi considerino Crowley non coinvolto con queste pratiche (sosteneva nella maggioranza dei suoi scritti che Satana/Lucifero non esistesse affatto, e non andasse quindi adorato in quanto contraltare del Dio ebraico-cristiano, anch’esso essere inesistente secondo Crowley) e sostanzialmente non violento (anche se probabilmente compì dei sacrifici animali a Cefalù), ma solo protagonista di una leggenda nera. È considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di creare una religione magica, fondata principalmente sulla magia sessuale e la via della mano sinistra, per l’epoca contemporanea e la sua influenza sul coevo ambiente magico è stata fondamentale.

Crave – Tracy Wolff – Sperling & Kupfer 2021

Recensione

Grace è una tranquilla adolescente che purtroppo è rimasta orfana a causa di un terribile incidente d’auto. Tra il dolore del tutto e della perdita ci sono anche il ricordo di una bruttissima litigata, avvenuta proprio prima che i suoi salissero in macchina, e l’aver dovuto riconoscerli in obitorio.

Gli unici suoi parenti sono lo zio Finn e la cugina Macy che vivono in Alaska, dove lui dirige una scuola dentro un immenso castello.

Appena arriva, Grace viene subito accolta da Jaxon, uno strano ragazzo che dopo aver provato in tutti i modi di metterle paura e farla andare via, anche con minacce, se ne va senza più guardarla o rivolgerle la parola, nemmeno
quando la rincontra poco dopo.

Grace rimane stupita, sia dal comportamento del ragazzo che dalla bellezza e dalla grandezza del castello, ma non sa che tutto quello nasconde cose ancora più misteriose.

Primo romanzo di una saga young adult.

La storia permette un’ottima evasione, ma ho riscontrato punti che per me sono difetti che mi hanno rallentato la lettura.

Il viaggio verso il castello, sul gatto delle nevi e gli ululati dei lupi mi ha ricordato il film Frankenstein Junior con la famosa battuta lupo ululà castello ululi. Il castello, con la sua descrizione, porta subito a pensare Hogwarts di Harry Potter come anche la cicatrice di Jaxon ci fa subito pensare al maghetto.

I personaggi sono troppo stereotipati:

  • Jaxon, il super figo misterioso e tenebroso, freddo e scostante.
  • Grace, la ragazza figa che si vede brutta, che appena vede Jaxon sente gli ormoni scombussolarla.
  • Macy, la figa esuberante, sempre spumeggiante, quasi girl power
  • FIinston, il super figo gentile, muscoloso, solare e caloroso, l’esatto opposto di Jaxon

Come se tutto questo non bastasse, anche tutti gli altri ragazzi dell’accademia sono statuari, come se fossero stati scolpiti.

Lo svolgimento della storia è lineare, ma molto lenta, non ci sono momenti che ti colpiscono tenendoti incollato alle pagine senza fiato in attesa del momento delle rivelazioni.

Come se tutto questo non bastasse, la love story prende troppo spazio, alla fine inizia subito appena Grace arriva alla scuola.

Nel complesso un ottimo romanzo per adolescenti o per gli amanti del romance, d’evasione per chi ha bisogno di una lettura leggera per spezzare, ma tanto deludente per chi vorrebbe leggere una storia dark academia, teen con il sovrannaturale a metterci lo zampino.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Little fires everywhere – miniserie televisiva di Liz Tigelaar

Recensione

Shaker Heights, sobborgo di Cleveland, Ohio, fine degli anni ’90

Elena Richardson è una donna bianca privilegiata e iper-performante, giornalista part-time, moglie di un avvocato, madre di quattro figli, reginetta del quartiere altolocato, dove tutto è regolato da rigide regole per mantenere l’apparenza perfetta, perfino di quanti centimetri deve essere alta l’erba.

Mia Warren è una donna di colore, artista bohemienne, che continua a cambiare città come se fosse in fuga, e sempre a corto di soldi, madre di una ragazza adolescente.

Quando Mia arriva a Shaker Heights, incontra casualmente Elena che, per dimostrare agli altri e a se stessa di essere di ampie vedute, decide di affittarle una casa e di assumerla come domestica.

Il carattere delle due donne entra subito in conflitto, portando Elena a voler indagare su Mia per svelare tutti i suoi segreti, senza rendersi conto che così facendo non riesce più a mascherare i suoi dietro a una facciata di perfezione.

Una battaglia all’ultimo sangue in cui a pagarne le conseguenze e a soffrirne sono più che altro i cinque ragazzi.

Serie televisiva di otto puntate ideata da Liz Tigelaar, ma prodotta dalle due attrici che interpretano Elena e Mia, Reese Whiterspoon e Kerry Washington.

Le puntate sono molto lenti, non prendono mai un ritmo accelerato, ma riescono comunque a catturare lo spettatore trasportandolo in una quotidianità odierna, così diversa ma anche similare alla vita che conosciamo.

I temi affrontati sono la maternità, il rapporto madre-figli e il razzismo e i pregiudizi temi molto forti che vengono approfonditi sotto aspetti diversi.

Le due protagoniste si sono rivelate come sempre spettacolari e hanno saputo dar vita a due personaggi pieni di sfacettature e sorprendenti.

La storia è la trasposizione del romanzo Tanti piccoli fuochi di Celeste Ng, di cui troverete presto la recensione.

Una visione davvero consigliata.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime Video

Le torri di vetro – Natasha Pulley – Bompiani 2021

Segnalazione

Titolo: Le torri di vetro
Autore: Natasha Pulley
Editore: Bompiani
Collana: Bompiani 1+1
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 25 febbraio 2021

TRAMA:

Dall’autrice di L’orologiaio di Filigree Street un’avventura esotica e folgorante sul senso del tempo e sulle ambizioni che come e peggio di una febbre malarica ammalano l’essere umano.

Cornovaglia, 1859.

Merrick Tremayne sta per abbandonare la decrepita dimora di famiglia, afflitta dalla presenza di statue semoventi nel parco e semidistrutta da un inspiegabile incendio, dopo essersi ripreso da un grave incidente che ha concluso la sua carriera di contrabbandiere di oppio per la Compagnia delle Indie Orientali.

L’amico Sir Clements Markham, gioviale esploratore e geografo, lo incoraggia a intraprendere una nuova missione in Perù: trafugare i preziosissimi germogli di cinchona, che lavorata dà un medicinale molto ricercato in tempi in cui la malaria miete vittime ovunque.

Sfidando il dolore e la fatica, Merrick attraversa l’oceano e si arrampica sugli altopiani peruviani sotto la guida di Raphael, personaggio equivoco e affascinante, metà guida metà mistico, che sembra aver conosciuto suo nonno decenni prima, eppure vecchio non è.

Insieme partono alla volta di New Bethlehem: tra bufere di neve, foreste impenetrabili e lande desolate, anatre che esplodono, sabbie mobili e lampade alimentate da polline luminescente, Merrick si ritroverà infine tra le torri di ossidiana del villaggio, al limitare della foresta che è la sua destinazione.

Una riga di sale tracciata a terra è un limite invalicabile: chi osa scavalcarlo viene ucciso da un’entità misteriosa…

AUTORE:

Natasha Pulley è nata nel 1988, ha studiato letteratura inglese a Oxford e si è laureata in scrittura creativa alla University of East Anglia. Vive a Bath. Ha lavorato come libraia da Waterstones e poi nella squadra editoriale di Cambridge University Press. Il suo primo romanzo, L’orologiaio di Filigree Street (Bompiani, 2016), è stato un bestseller internazionale: tradotto in sette Paesi, nel Regno Unito ha superato le centomila copie. Per scrivere Le torri di vetro Natasha Pulley ha trascorso alcuni mesi in Perù.

Qualcuno volò sul nido del cuculo – Ken Kesey – Rizzoli 1976

Recensione

“Vintery, mintery, cutery, corn,
apple seed and apple thorn,
wire, briar, limber lock
three geese in a flock,
one flew East,
one flew west,
and one flew over the cuckoo’s nest.”

Oregon, ospedale psichiatrico

Capo Brandon, un gigantesco mezzosangue indiano, è un paziente dell’ospedale che, per il quieto vivere, si fa passare per sordomuto, riuscendo così a seguire ogni evento che accade, perchè nessuno fa caso a lui.

È così che è testimone dei comportamenti duri e violenti della direttrice delle infermiere Mildred Ratched che, convinta che lui non possa riferire nulla, si lascia andare senza remore, per poi tornare a una maschera di gentilezza quando è in pubblico.

La routine e l’equilibrio creatosi vengono sconvolti dall’arrivo di un nuovo paziente: Randle Patrick McMurphy, un delinquente ribelle detenuto per aggressione e gioco d’azzardo, ricoverato perchè ha finto l’infermità mentale per evitare il carcere.

In breve tempo McMurphy prende il controllo del reparto, diventa capitano della squadra di pallacanestro e ha come missione stravolgere ogni routine e creare ostilità nei confronti della Ratched, incitando alla rivolta i pazienti.

L’unico che si comporterà d’amico nei confronti di McMurphy è proprio capo Brandon, che arriva a confidargli che lui sente e parla benissimo.

Col passare dei giorni la situazione si fa sempre più pesante, fino a sfociare in tragiche conseguenze.

Romanzo del 1962, in Italia è arrivato solamente nel 1976. Nel 1975 hanno fatto la prima trasposizione cinematografica, che ha vinto cinque premi Oscar, e nel 2020 viene realizzata e trasmessa su Netflix una serie televisiva, Ratched, che vuol essere un prequel, ambientato sedici anni prima del romanzo, in cui viene approfon­dito il personaggio di Mildred Ratched.

Il romanzo, scritto come critica e denuncia all’istituzione psichiatrica, dal 1974 al 2000 viene vietata in molte scuole americane perchè ritenuto pornografico, glorifico dell’attività criminale, irritativo alla ribellione e spazzatura. I docenti che avevano osato proporlo vennero licenziati.

Il romanzo però tratta solo di situazioni che erano all’ordine del giorno in quel periodo, documentate sul campo, in quanto l’autore lavorava presso un ospedale per veterani di guerra, durante la stesura dello stesso.

Lavoro che gli consente di seguire i pazienti del reparto psichiatrico e osservare attentamente il funzionamento dell’istituzione, arrivando a offrirsi volontaria­mente per alcuni esperimenti del progetto MKUltra sullo studio della mescalina, dell’LSD e di altre droghe stupefacenti.

Durante lo stato alterato dagli allucinogeni, Kesey è arrivato a comprendere lo stato mentale dei pazienti dei reparti psichiatrici, facendogli provare ancora più empatia per queste persone che venivano trattate dalle strutture e dal personale peggio di animali o merce guasta.

Tutta la storia, Kesey, la fa raccontare dal capo Brandon, utilizzando un linguaggio spesso sconclusionato e confusionario, per dare meglio al lettore la sensazione reale di quello che può provare una persona e una mente in quei luoghi.

Molto ben approfondite le parti riguardanti le emozioni e i sentimenti che vengono amplificati dalla situazione.

Una lettura per niente semplice e scorrevole, ma molto profonda che fa davvero riflettere, perchè anche se molte cose sono cambiate a livello medico e scientifico, purtroppo il modo di trattare queste persone da parte della società non è mai mutato o cambiato, non si è evoluto, anzi è anche peggiorato.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

La luna su Soho – Ben Aaronovitch – Fanucci 2020

Segnalazione

Titolo: La luna su Soho
Autore: Ben Aaronovitch
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 4 giugno 2020
Pagine: 448 p., Brossura

TRAMA:

Una canzone. Questo è ciò che Peter Grant, poliziotto del Metropolitan Police Service di Londra e apprendista stregone, sente quando esamina per la prima volta il cadavere di Cyrus Wilkins, batterista jazz part-time e contabile a tempo pieno. Causa del decesso: attacco cardiaco durante un’esibizione al Club 606 di Soho. Fin qui tutto normale. Ma le note del buon vecchio jazz risuonano da quel corpo esanime come fosse uno stereo. E Peter sa che si tratta di una morte tutt’altro che naturale. E mentre qualcosa di inquietante e di magico si muove nell’ombra uccidendo una serie di musicisti jazz dilettanti e semiprofessionisti durante le loro esecuzioni, Peter dovrà indagare anche su un secondo intricatissimo caso che nulla ha a che vedere con il primo. Mentre investiga intorno a questa serie di morti tutte avvenute nel quartiere di Soho, Peter scoprirà che la misteriosa e sinistra minaccia porta direttamente sulle tracce di un giovane musicista jazz, un talentuoso trombettista di nome Richard “Lord”.

AUTORE:

Ben Dylan Aaronovitch è nato nel febbraio del 1964. Autore e sceneggiatore inglese. È l’autore della serie di romanzi Rivers of London. Ha anche scritto due serie di Doctor Who alla fine degli anni ’80 e romanzi spin-off di Doctor Who e Blake’s 7.

Il corsaro nero. Illustrato – Emilio Salgari – Gilgamesh 2021

Recensione

Fine del XVII secolo.

Mare dei Caraibi, Tortuga e Maracaibo

Francia e Inghilterra sono alleate contro la Spagna e, per sconfiggere i nemici, iniziano a incaricare dei corsari a fare scorribande nell’Oceano in modo da attaccare i vascelli spagnoli e danneggiare, rubando il loro carico, il commercio delle loro colonie.

Sconfitti però dagli spagnoli, i corsari si ritirano sull’Isola della Tortuga creando una vera e propria comunità dove ogni filibustiere può trovare il suo posto.

Nel frattempo a Santo Domingo gli spagnoli assoldano il duca fiammingo Wan Guld, facendolo diventare governatore di Maracaibo, che uccide il fratello maggiore di Emilio, signore di Ventimiglia, Valpenta e Roccabruna, costringendolo alla fuga con i suoi due fratelli.

Arrivati all’Isola della Tortuga Emilio divenne il corsaro Nero, mentre i suoi fratelli il Corsaro Rosso e il Corsaro Verde.

Tutti e tre i fratelli giurano di vendicarsi di Wan Guld, il primo a partire alla volta di Maracaibo è il Corsaro Verde, che viene catturato e impiccato, poi fa il turno del Corsaro Rosso, che va incontro alla stessa sorte.

A questo punto è la volta del Corsaro Nero, il più spietato dei tre, che dopo aver recuperato il cadavere del fratello, per seppellirlo in mare come gli altri due, inizia la sua vendetta contro il governatore di Maracaibo.

Primo romanzo di una serie composta da cinque volumi.

Ristampa rimodernizzata della casa editrice Gilgamesh con l’inserimento di meravigliose immagini, ma con un linguaggio troppo vecchio, con termini ormai fuori uso, per potersi definire una vera rimoderniz­zazione, e portano il lettore a fare molta fatica nella lettura, e lo rende poco adatto ai più giovani.

Altro lato negativo riguarda lo stile dell’autore e alcune sue scelte.

Le descrizioni dei combattimenti sono troppo dettagliati, rompono la narrazione per troppo tempo, distraendo il lettore che non si sente più coinvolto e perde un po’ l’interesse. Per poi perderlo del tutto quando inizia l’inserto storico, stile saggio, per spiegare la storia reale dell’Isola della Tortuga e di molti suoi abitanti divenuti famosi nella storia reale.

Tolti questi lati negativi il romanzo è una bellissima storia avventurosa che ci porta a solcare i mari per una missione di onore e vendetta familiare, legata all’amore e al dolore per scelte che non si vorrebbero fare.

Il personaggio del Corsaro Nero non è il classico filibustiere, ma un uomo complesso, afflitto da un terribile dolore causato da tutti terribili provocati dall’odio e dalla guerra. Dolore che lo porta a dover scegliere tra l’amore più puro e forte e il giuramento della vendetta fatto sulle tombe dei suoi fratelli.

Un classico di altri tempi che, con i temi trattati, è ancora odierno.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Inganno imperfetto. Gli albori – Andrea Bindella – Self publishing 2020

Segnalazione

Titolo: Inganno imperfetto. Gli albori
Autore: Andrea Bindella
Editore: StreetLib
Formato: EPUB con Light DRM
Testo: in italiano
Dimensioni: 870,55 KB

TRAMA:

Un romanzo Cyberpunk ricco di misteri e colpi di scena che potrebbero cambiare completamente il tuo modo di vedere l’universo.

Che accadrebbe se gli alieni avessero visitato la Terra migliaia di anni fa? Se ci avessero depredato di tutto compresa la nostra libertà e umanità?

Tutti i giorni John Anderson torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, legge un libro e si sdraia sulla poltrona della Game Enterprise per collegarsi al “gioco”. Eppure, la sua non è una vita normale, soprattutto dopo il tramonto. Perché John, nella realtà virtuale, è noto come Alan ed è un efferato assassino che miete vittime al ritmo di due al giorno. Ma Alan non è solo un criminale, è anche uno dei pochi a conoscere la verità sulla Game Enterprise, sul finto benessere in cui si crogiola l’umanità e sui veri “Signori” che dominano la terra. Nella solitudine che lo circonda, John esegue gli ordini e cerca in tutti i modi di impedire che la verità venga a galla, ma un terremoto sta per colpirlo. Tutto quello per cui si è battuto sta per essere distrutto e forse il mondo conoscerà finalmente i suoi veri padroni.

Il nuovo sorprendente sci-fi dell’autore Andrea Bindella. Una lettura veloce e magnetica, che ti spingerà a divorare il romanzo pagina dopo pagina fino alla scoperta del mistero che avvolge la Terra.

COSA NE PENSANO I LETTORI

«Ha in sé la forza, nonché il carattere, di sapervi stupire, di creare in voi quel senso imperscrutabile di inquietudine, mistero e curiosità. La trama si sviluppa attraverso gli intrecci dei vari protagonisti che vivono le loro esistenze divisi tra realtà e virtualità, una condizione diventata per loro ormai imprescindibile. Il lettore verrà trascinato da una situazione all’altra, da una “sessione di gioco” ad un vissuto ritenuto “reale” grazie a rapide descrizioni, dialoghi fluidi e serrati che rendono l’opera scorrevole e immediata. Tutto ruota attorno alla Game Enterprise, una società avvolta nel mistero che “tiene in pugno” la vita e i pensieri della gente. Un’esperienza oltre-reale in grado di proiettare chiunque (e voi) nelle più disparate situazioni. Ritmo incalzante, emozioni continue, misteri e rivelazioni saranno in grado di regalarvi una lettura appassionante, vivida e “reale”; e come se non bastasse, l’autore vi farà riflettere sulla deriva della nostra modernità, sempre più “ingabbiata” da un’esistenza virtuale.» – Leggere fa Bene

«Un “gioco” in cui emerge probabilmente la vera natura – e i desideri – dei protagonisti, una realtà che incatena e avvinghia ognuno di loro attraverso sofisticati chip nel cervello, tanto da rendere la partecipazione a queste “sessioni” una vera e propria dipendenza. Laddove persino la cosiddetta “vera realtà” viene messa in dubbio: Jack Bauer entra in contatto con un gruppo di “sovversivi” che ha come obiettivo smascherare la falsità che li avvolge; Peter, dipendente della Game Enterprise, subisce un potente shock mentre è collegato alla console e da allora, più che ammirare la normale quotidianità, osserverà terrorizzato una realtà nauseante; infine John Anderson che nella “realtà” – da lui stesso definita una “prigione senza sbarre” – lavora insieme alla polizia alla creazione di un malware… Viene da chiedersi: la nostra vita, i nostri gesti, i nostri stessi pensieri, sono davvero parte del nostro vissuto? Possediamo la verità?» – Blog Giuseppe Gallato

AUTORE:

Andrea Bindella è nato a Perugia e a dodici anni ha iniziato a scrivere la sua prima opera, un libro di fantascienza intitolato… continua la lettura cliccando sul nome dell’autore posto sotto al titolo del romanzo.

Il regno capovolto – Marie Lu – Mondadori 2021

Recensione

Austria, Salisburgo, 1759.

Maria Anna Mozart, detta Nannerl, è la sorella di Wolfgang Amadeus Mozart, colui che diventerà il famosissimo compositore.

Nannerl ha un orecchio musicale molto fino, che la portano a diventare una bravissima clavicembalista, ma è una donna, per cui ha il permesso di studiare e suonare solo fino a quando raggiungerà l’età da marito, età in cui sarà suo dovere sposarsi e dedicarsi esclusivamente al marito, ai figli e alla casa.

Nannerl, invece, vuole diventare una grande compositrice e musicista, perché la sua paura più profonda è quella di essere dimenticata.

Una notte fa uno strano sogno in cui si trova in un mondo capovolto governato da uno strano principe che le promette di esaudire il suo sogno se lei aiuterà lui.

Da quel momento Nannerl inizierà a vivere stranissimi eventi.

Romanzo fantasy che parte da fatti storici reali.

L’inizio del romanzo è avvincente, ma poi il ritmo rallenta, diventando un po’ noioso, ma il ritmo si smuove appena Nannerl e il ragazzo misterioso si incontrano e lei inizia a trovarsi nel regno capovolto.

Le descrizioni sono molto dettagliate, visive, permettendo al lettore di toccare con mano le ambientazioni inventate dall’autrice, che effettivamente ha saputo gestire molto bene il world building.

Anche i personaggi sono molto ben costruiti e rispecchiano il periodo storico in cui il romanzo è ambientato.

La storia non è delle più originali, ma risulta essere coinvolgente ed evasiva.

Una lettura interessante e piacevole.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice.