Il merlo e il corvo – Federico Foria – Elison Publishing 2020

Recensione

Italia, settembre 2019

Giancarlo e Alfredo Panico, rispettivamente padre e figlio, sono i titolari dell’agenzia investigativa No panic.

Un giorno arriva in ufficio un certo Mister X che vuole che si indaghi su Matilda e Magda Speroni.

Quando Matilda aveva solo 18 anni ha avuto una storia con Mister X, da cui è stata concepita Magda, ma prima della sua nascita Mister X se n’è andato abbandonandole.

Ora, dopo più di vent’anni, Mister X vuole sapere cosa sia successo alle due donne in quegli anni, come sono entrate a far parte della famiglia Speroni e se sono felici.

Giancarlo e Alfredo si recano sotto copertura a Foce di Quinsia, il paesino in cui risiedono le due donne e iniziano a indagare.

Le loro indagini si incrociano con un vecchio incendio che ha distrutto l’unica azienda del paese, portandoli a dover affrontare situazioni che metteranno a repentaglio la loro stessa vita.

Il romanzo è narrato tutto in prima persona dalla voce di Alfredo, un ragazzo di 23 anni molto maturo e responsabile, ma alla fine di ogni capitolo c’è una frase narrata da una voce esterna che ci svela piccole informazioni che nonostante svelino dei colpi di scena, riescono ad attirare l’attenzione del lettore.

La storia è davvero coinvolgente e fa venire voglia al lettore di indagare a sua volta per cercare di risolvere il mistero.

I personaggi diventano da subito i nostri amici, e alla fine del romanzo veniamo colpiti da una fortissima malinconia.

Una lettura piacevole e conturbante tutta italiana.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autore

La fondazione. Il ciclo completo – Isaac Asimov – Mondadori 2020

Recensione

Quest’anno la Mondadori ha ripubblicato in un bellissimo Oscar Draghi tutta la saga completa del ciclo La fondazione di Isaac Asimov, unendo tutti e sette i volumi, comprensivi anche di presule e sequel che originariamente sono stati pubblicati Trent’ anni dopo il testo della saga.

La storia narra le vicende di Hari Seldon, un matematico che viene inviato su Trantor per esporre a una conferenza i suoi studi riguardanti la psicostoria, materia che se ben utilizzata potrebbe permettere di calcolare il futuro.

L’argomento attira subito l’interesse dell’Imperatore Cleon I e del suo primo ministro che cercano di far sì di tenere Seldon sotto il loro controllo in modo che nessuno possa approfittarsi dei suoi studi e dichiarare guerra all’imperatore.

Seldon si trova così a dover fuggire e si rintana dentro all’Università di Streeling, dove continua a studiare la sua teoria approfittandosi della biblioteca che ha a disposizione.

Le cose però non sono mai semplici come sembrano e le avventure di Hari diventano sempre più intrigate e pericolose, ma le scoperte che farà saranno eclatanti e lo aiuteranno a sviluppare sempre più la psicostoria.

Il volume si presenta molto ben realizzato, come tutti gli Oscar Draghi, e avere tutti e sette i libri della saga permette di immergersi in una lettura completa e avvolgente.

Inizialmente ho affrontato la lettura molto titubante, temevo di trovare un linguaggio molto datato, pesante e faticoso, invece ho dovuto ricredermi subito. Il linguaggio utilizzato è scorrevole, semplice e affrontabile da qualsiasi tipologia di lettore.

Lo stile è molto ritmato, sa coinvolgerci e rapirci, portandoci a non voler mai più uscire da quelle ambientazioni futuristiche ma non eccessive. Ovviamente ci troviamo in un mondo futuristico e fantascientifico, ma Asimov riesce a costruire un’ambientazione molto plausibile e la sa spiegare talmente bene da portarci a credere che sia esattamente quello che ci aspetterà.

I personaggi sono molto ben caratterizzati, pieni di sfumature e con reazioni plausibili e realistiche. Non è stato per niente difficile creare un rapporto ematico con loro, non al punto di immedesimarsi in uno di loro, perché non ho trovato nessuno con cui potermi immedesimare, troppo diversi, ma mi sono sentita comunque al loro fianco per tutto il tempo, ogni volta che parlavano di un noi non ho fatto fatica a sentirmi parte del discorso.

Lo sviluppo della storia è molto lineare, ci sono vari salti temporali tra un volume e un altro, ma sempre seguendo lo scorrere del tempo e non si ha mai la sensazione di perdere qualche passaggio.

Una lettura davvero piacevole che sono felice di aver fatto perché mi ha fatto conoscere un autore che conoscevo solo di nome e che avevo paura di affrontare, e che invece mi ha fatto innamorare del suo stile e delle sue storie.

Veramente adatto sia a chi piace la fantascienza che a chi ci si avvicina per la prima volta.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

HorrorCam – Silvia Benedetta Piccioli – Dunwich 2020

Recensione

Camilla ha 12 anni e adora le storie horror, al punto che decide di aprire un blog in cui pubblicare i suoi racconti, rigorosamente horror, infatti il titolo del blog è HorrorCam.

Un giorno riceve una mail con un indirizzo, senza altro testo o firma.

Cam decide di cercare in rete e scopre che a quell’indirizzo sorge una casa disabitata dal 1998, ovvero da quando è morta la figlia dei proprietari.

Cam decide di andare a vedere la casa, sperando di poterne trarre una storia vera da pubblicare sul suo blog, sperando che il fantasma della bambina infesti davvero la casa.

Insieme a lei ci vanno il fratello Filippo, l’amico Daniele e l’amica Ella.

Qualcun altro però li sta seguendo.

Romanzo horror adatto a un pubblico molto giovane.

Lo stile narrativo è molto semplice, con un linguaggio adatto a dei dodicenni, molto ben ritmato e cadenzato.

Le descrizioni sono minuziose e fanno sì che si possa ricostruire ambientazioni e personaggi in modo molto concreto.

I personaggi infatti diventano reali, come se li conoscessimo da tempo.

I capitoli sono alternati tra quelli raccontati da Cam che narra le vicende e gli articoli scritti sul blog.

Una lettura piacevole anche per gli adulti.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

The Resurrectionists – Michael Patrick Hicks – Dunwich 2020

Recensione

New York City.

La scienza medica sta facendo grandi passi avanti, ma per poter migliorare sempre di più ha bisogno di fare pratica su corpi umani, ma utilizzare cadaveri per lo studio è ancora illegale.

È così che i medici si rivolgono ai resurrezionisti, gruppi di persone dalla dubbia fama che rubano i cadaveri dai cimiteri e le prostitute dai loro angoli la notte.

Salem Haley, un uomo di colore che ha passato la sua giovinezza nelle colonie a combattere per l’emancipazione durante la rivoluzione americana, ora come uomo libero si trova a dover combattere contro una nuova battaglia: una sera si presenta a casa sua un suo amico che gli comunica che i resurrezionisti hanno profanato la tomba di sua moglie e della sua bambina neonata.

Quello che Haley non sa però, è che i resurrezionisti sono il minore dei pericoli, perché l’associazione dei medici sta per evocare qualcosa di davvero molto più terrificante e pericoloso.

Primo romanzo della serie dedicata a Salem Haley, abbiamo un libro che è un misto tra un romanzo gangster, tra le leggende stile Sleepy Hollow e con accenni alle creature lovecraftiani.

La narrazione è molto scorrevole e veloce, si legge tutto in un colpo, e se dovesse capitare di notte preparatevi a fare la notte in bianco.

Le descrizioni sono minuziose e piene di particolari, cosa che rende i personaggi molto realistici e le ambientazioni visive, ma questo vale anche per gli avvenimenti e molte scene sono solo per stomaci davvero forti da quanto sono crude.

Una lettura veramente sconvolgente per chi ama l’horror crudo.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Porcellana – Maria Enea – 0111 Edizioni 2020

Recensione

La porcellana cinese è un materiale ricercatissimo, e per un periodo anche molto rara, perché i cinesi tenevano il segreto della sua struttura solo per loro.

Nel 1707, a Dresda, l’alchimista Bottger viene arrestato e incarcerato per conto di Federico Augusti I, principe ed Elettore di Sassonia, nonché re di Polonia dal 1697, perché vuole far sì che la sua voglia di libertà lo faccia concentrare al massimo nel suo compito: trovare la ricetta segreta della formula della porcellana.

Bottger inizia subito a cercare e a studiare, aiutato dal suo aiutante, ma la vera svolta l’avrà solo quando troverà una casa abbandonata con un meraviglioso laboratorio di alchimia e tantissimi documenti.

Trattasi della casa di Osmolinda, una ragazza vissuta alla fine del 1500 nelle Fiandre, che aveva passato la sua vita a studiare alchimia come il padre, nonostante questo avrebbe comportato grandi sacrifici.

La storia è narrata seguendo entrambe le linee temporali, portandoci a capitoli alternati a conoscere sempre più a fondo questi due personaggi, uno reale e storico e l’altra di pura invenzione dell’autrice.

Infatti la storia dell’alchimista Bottger è reale, fa parte di una parte della storia del nostro mondo, ma tutto quello che riguarda Osmolinda è solo fantasia, ma si sposa perfettamente con la realtà, rendendo il tutto perfettamente plausibile.

La narrazione non è sempre semplice, incolte parti l’autrice tende a diventare troppo tecnica, inizia ad approfondire troppo l’argomento dell’alchimia, come se fosse un saggio didattico, ma una volta superate ci si imbatte nuovamente nella storia romanzata e al suo ritmo scorrevole, accattivante e magistralmente coinvolgente.

Le descrizioni di personaggi e luoghi sono minuziose e molto visive, permettono di sentirci veramente nel 1700, possiamo percepirne gli odori, non sempre molto gradevoli, i suoni e i sapori, ci sembra di essere veramente insieme a Bottger, ma anche a Osmolinda, con la quale si instaura un legame ematico fortissimo, come se fosse una nostra amica da sempre.

Una lettura sconvolgente, che anche e impegnativa sa farsi amare fino alla fine, e anche oltre.

Micol Borzatta

Copia inviatami dall’autrice

The confession tapes – serie TV di Kelly Loudenberg

Recensione

The confession tapes è una serie televisiva true crime del 2017 composta da due stagioni per un totale di 11 episodi.

Ogni episodio narra di un caso in cui le testimonianze e le confessioni sono state ottenute con metodi coercitivi, portando così a svariate condanne per omicidio a nome di gente totalmente innocente.

La docu-serie porta visiti alternative dei casi, dichiarazioni fatte da specialisti in false confessioni, diritto penale, errori giudiziari e psicologia.

Per ogni caso vediamo le interviste agli esperti e sentiamo le registrazioni degli interrogatori originali, potendoci fare anche una nostra opinione dello svolgersi degli avvenimenti.

Una serie cruda, in cui viene fuori tutto il marcio che c’è negli organi delle forze dell’ordine, specialmente americane, dove per risolvere un caso spesso si guarda ai preconcetti invece che alle prove effettive.

Consigliata a chiunque sia appassionato del genere.

Micol Borzatta

Vista su Netflix

La corona di mezzanotte – Sarah J. Maas – Mondadori 2014

Review Party

Dopo essere stata imprigionata e mandata ai lavori forzati nelle miniere di Endovier, a Celaena viene fatta una proposta: se riesce a vincere la gara all’ultimo sangue per diventare la paladina del re, la sua fedina penale sarà ripulita, ma dovrà rimanere al servizio del sovrano per almeno tre anni.

Sono mesi oramai che Celaena passa da un incarico all’altro in cui ogni volta deve uccidere qualcuno per conto del sovrano, ma la sua coscienza le ha impedito di rispettare il contratto e rimanere fedele al re.

Celaena infatti ha solo inscenato ogni morte, permettendo a tutte le vittime di scappare.

Di questo suo segreto non se ne accorge nessuno, permettendole di vivere serena, fino a quando non scopre che nei sotterranei del castello c’è un’oscura minaccia legata ai riti magici che sono stati banditi dal regno.

Per Celaena si prospetta una nuova scelta: contrastare la minaccia o scappare e lasciare che se ne occupi il sovrano, e così abbandonare anche il suo amore, il principe Dorian?

Secondo vero volume della saga veniamo ributtati in un mondo davvero molto ben costruito e sempre più pieno di dettagli.

I personaggi principali sono sempre Celaena, Chaol e Dorian, ma sono maturati. Rispetto al volume precedente notiamo una vera crescita, e non solo fisica, e i loro rapporti si sono amalgamati alla perfezione.

Ovviamente non mancano i colpi di scena e flashback che rispondono alle domande del volume precedente.

Il ritmo narrativo è veramente incalzante, facendo si che il volume venga veramente divorato.

Una lettura evasiva per ogni momento.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Monstress Vol. 4 La prescelta – Marjorie Liu, Sana Takeda – Mondadori 2020

Recensione

Dopo il rapimento di Kippa, Maika e Corvin si mettono in moto al suo inseguimento, e da qui la storia si sdoppia.

Kippa riesce a scappare, ma finisce nella tana di quello che viene essere considerato un mostro, ma lei riesce a capirlo e le verranno rivelate molte verità importanti.

Maika e Corvin vengono attaccati, mentre Corvin riuscirà a scappare, anche se ferito, Maika viene catturata da colui che si svelerà aver avuto un ruolo molto importante nel suo passato, colui che saprà darle molte risposte, per le quali però dovrà però pagare un prezzo molto alto.

Nel frattempo la corte del crepuscolo e la corte dell’alba si alleano tramite un matrimonio tra la zia di Maika e la Baronessa e mentre la prima si prepara a scatenare un’enorme guerra, la seconda cerca di lavorare per la pace.

Ora sta a Maika decidere da che parte stare.

Quarto volume della saga Monstress, per ora è l’ultimo uscito in Italia, per il prossimo dobbiamo attendere il 6 ottobre 2020.

Questo è un volume di grandi rivelazioni, dove molti nodi vengono al pettine, ma nello stesso tempo molti altri si formano, infatti ci troviamo sempre più spesso a parlare con le pagine che abbiamo di fronte, cercando di interagire con i personaggi ponendo loro un sacco di domande, come se potessero animarsi e risponderci, come ogni volta che Mastro Ren sta per rivelare a Maika l’identità della Baronessa ma viene sempre bloccato da qualche evento.

Questo anche grazie alle bellissime tavole, così vivide e piene di particolari che ci si dimentica che sono solo disegni e si ha la sensazione di entrarci, come se fossero dei portali magici.

Il finale poi fa venire voglia di urlare, perché vorremmo continuare con la lettura, ma dobbiamo aspettare ancora più di due mesi.

Anche questa volta un volume unico.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Middlegame – Seanan McGuire – Mondadori 2020

Recensione

1886

Asphodel Baker ha ventun anni ed è un’alchimista che è riuscita a creare, con pezzi di cadaveri un uomo perfetto, James Reed, che è diventato suo discepolo fino a quando arriva il momento che lui la uccida per prendere il suo posto.

1986

James Reed ha cento anni ed è il padrone di un’azienda che crea coppie di gemelli in laboratorio con intelligenza superiore, ragazzini che fin da giovani sono in grado di trovare il rimedio composti chimici che dopo pochi anni potranno trasformarsi in medicinali salvavita.

Bambini che sono un tentativo di incarnare la Dottrina, ovvero che possono interagire con il mondo attraverso il suo codice di base.

Tentativi che fino a quel momento sono falliti tutti perché le conoscen­ze che venivano buttate nel cervello del bambino erano troppe e lo trasforma­vano in un vegetale.

Viene così deciso di dividerla in due, seguendo i due concetti della Dottrina, matematica e linguaggio, incarnandoli così in due gemelli.

Nascono così Roger e Dodger, lui legato al linguaggio e lei alla matema­tica.

Roger viene affidato a una famiglia di civili per essere cresciuto come un bambino normale, mentre Dodger viene affidata a due scienziati di Reed che la faranno vivere come una bambina normale recitando la parte di civili normali, ma tenendola così sempre sotto sorveglianza.

1993

Sono passati sette anni da quando la Dottrina si è divisa e manifestata, Roger è in camera sua che dovrebbe fare i compiti di matematica, ma non ne ha voglia. A lui piace solo leggere, adora le parole e non capisce cosa ci sia di interessante nella matematica.

Dopo aver ricevuto un richiamo dalla madre che lo minaccia di portargli via tutti i suoi libri se non fa i compiti, decide di provare a fare le operazioni matematiche, quando sente la voce di una bambina nella sua testa che dice di chiamarsi Dodger e adora la matematica, a tal punto da dargli tutti i risultati esatti in brevissimo tempo.

Inizialmente entrambi i bambini sono convinti che l’altro sia solo un amico immaginario, ma quando si confrontano a vicenda scoprono che non è così.

Entrambi sono bambini veri e, anche se non sanno spiegarsi come mai e come sia possibile, hanno la capacità di vedersi e parlarsi chiudendo semplicemente gli occhi, come se avessero uno strano legame.

Scoperta che cambierà per sempre le loro vite.

Romanzo davvero molto particolare e stravagante dell’autore.

La storia è molto lineare, non ci sono flash back qui e là, ma solo salti temporali in avanti che saltano molte parti che sarebbero risultate solo un inutile allungamento, che avrebbe appesantito ulteriormente il ritmo un po’ lento e in alcuni punti logorroico tenuto dall’autore.

La trama è piacevole, anche se devo dire che per chi come me appartiene agli settanta, può trovare una fortissima similitudine con il cartone animato I gemelli del destino, che narrava appunto di due gemelli separati alla nascita che riescono a ritrovarsi e quando sono insieme hanno un potere enorme che può cambiare le sorti del mondo. Ecco, nonostante lo svolgimento della trama sia diversa la storia di base, i temi trattati e i disagi che devono affrontare Roger e Dodger mi hanno dato troppo una sensazione di già vissuto che mi ha rovinato un po’ la lettura, che altrimenti sarebbe stata davvero molto piacevole e intrigante.

Le descrizioni sia degli ambienti che dei personaggi sono molto ben fatte, minuziose e scorrevoli, peccato che questo ritmo e stile non sia stato mantenuto anche in certi episodi che sarebbe bastato accennare e descrivere marginalmente, invece di concentrarsi troppo sopra, rallentando la lettura e facendo diventare il tutto un po’ noioso.

Gli antagonisti invece sono tutta un’altra storia.

Nonostante sia Leigh che Reed ricordano il mostro di Frankenstein, per come sono stati creati dai loro maestri, sono anche completamente diversi.

Reed è un prodotto molto ben riuscito, viene creato quasi con amore e cresciuto e istruito trasmettendogli non solo lo scopo della sua vita, ma anche come a volte provare umanità e pietà può aiutare a raggiungere meglio i propri obiettivi.

Leigh è totalmente l’opposto. Creata con gli scarti putridi di cadaveri di reietti, nonostante alla fine abbia un aspetto quasi normale e anche attraente, in realtà è la personificazione del Male puro, quello con la M maiuscola, quello che passa sopra a tutto senza nessun tipo di remora.

Due villania che si completano a vicenda e riescono a instaurare un legame con il lettore molto più che i gemelli o gli altri personaggi che incontriamo nella lettura.

Un romanzo che sa essere anche un po’ complesso, ma che a modo suo sa come tenerti legato alla lettura.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Le Belve – Manlio Castagna, Guido Sgardoli – Piemme 2020

Recensione

Nella casa dove c’è un gatto non si entra senza scarpe, perchè ci si potrebbe far male con le ossa dei serpenti che il gatto ha ucciso; e nella casa dove il gatto non c’è non si entra al buio perché ci potrebbe essere un serpente e senza saperlo si corre un pericolo.

Presigallo, Ferrara, 1976

In una casa desolata una donna è rinchiusa in una stanza, è terrorizzata e chiede aiuto, quando da alcune feritoie entrano una dozzina di belve affamate che la sbranano viva.

Dall’altra parte della casa il figlio Walter chiede alla zia perché la madre stia urlando, e come risposta ottiene una frase secca e fredda: è pazza!

Tresigallo, Ferrara, 2020

Una scolaresca diciassettenne di Ferrara arriva in paese per una visita guidata all’ospedale Boeri.

Poco prima di entrare Giulia, un’alunna, si sente chiamare da una voce femminile, ma guardando da dove proveniva non c’era nessuno e, giratosi di nuovo verso l’edificio, vede qualcuno dietro una delle finestre che sparisce subito.

Nessuno lo sa ma Giulia ha la capacità di vedere e percepire gli spiriti bloccati in questo mondo.

Mentre i ragazzi stanno facendo il giro turistico guidato vengono presi in ostaggio da tre delinquenti: Lince, Poiana e Rospo.

I ragazzi sono terrorizzati, ma non saranno gli unici perché l’ospedale si sta svegliando.

Romanzo horror non molto lungo ma davvero intenso.

Il romanzo nasce quando Guido Sgardoli, autore di The Stone, incontra Manlio Castagna, autore della saga Petrademone.

Castagna aveva finito proprio in quel periodo la lettura di The Stone che lo aveva colpito positivamente, oltretutto parlando con Sgardoli avevano scoperto di avere tantissime cose in comune, tra cui la passione per Stephen King, così decisero di scrivere un libro a quattro mani, in cui hanno fatto a gara a chi spaventava di più l’altro, e successivamente trasformarlo in film, infatti uscirà il film di le Belve.

Per quanto riguarda la lettura parto subito dall’unico, diciamo, neo trovato: certe scene di apparizioni, che non specificherò per non fare spoiler, ricordano vari film horror già visti e rivisti, ma tutto sommato non hanno dato fastidio né un senso di minestra riscaldata, anzi mi sono comunque piaciute molto.

Le ambientazioni sono molto ben descritte, avvolgono appieno per tutta la lettura come se uscissero dalle pagine trasformando tutto intorno a noi in un clima gotico e lovecraftiano che ci porterà a soffrire di claustrofobia e asma.

I personaggi non sono molto descritti a livello fisico, solo alcuni particolari unici, ma impariamo a conoscerli talmente bene attraverso pensieri, sentimenti, emozioni, comportamento e carattere che ci sembrano vecchi amici che conosciamo sotto ogni aspetto, riconoscendoli anche senza bisogno di nominarli sempre.

Lo sviluppo della storia è molto ben realizzato, non ci sono buchi o punti morti, e i due stili si amalgamano talmente bene da sembrare uno solo.

Non mancano colpi di scena e finale mozzafiato, ma la parte che mi è piaciuta di più è stata la trasformazione dei personaggi, in alcuni casi si è trattato solo di una crescita interiore, ma in altri ha portato un cambiamento radicale, però sempre ben spiegato e plausibile.

Una lettura incredibile di cui non vedo l’ora di vedere il film.

Micol Borzatta

Copia di proprietà