Monstress vol. 2 Sangue – Marjorie Liu, Sana Takeda – Mondadori 2017

Recensione

Dopo aver trovato e ucciso Lady Yvette e rubato il suo pezzo di maschera, a Maika si risveglia in lei uno strano essere molto antico.

Ricercata dalle inquisitrici e dalla corte del crepuscolo, Maika scappa per cercare di scoprire cosa le ha fatto la madre quando era piccola per farla diventare quello che è ora: come ha fatto a mettere un Monstrum dentro di lei.

Per questo motivo Maika, aiutata da due fratelli amici di famiglia, salpa per l’isola delle ossa, destinazione che tempo addietro era stata di sua madre.

Secondo volume della saga ci troviamo nuovamente a mangiarci il fegato sul finale per il cliffhanger, che ci porta a prendere in mano subito il ferro volume.

La storia ha un ottimo sviluppo e, nonostante sia una cinquantina di pagine più corto del primo volume, è piena di eventi, colpi di scena e spiegazioni.

Nonostante molte nostre domande abbiano ottenuto una risposta, molte altre sono sorte spontaneamente.

Come sempre il tutto è correlato da disegni stupendi con colori che vanno dai toni più freddi a quelli più caldi, seguendo perfettamente il ritmo narrativo della storia.

Una storia forte e potente che rapisce fin nel profondo.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Il libro dei sette sigilli – Barbara Bellomo – Salani 2020

Recensione

Verrà un tempo quale mai non fa dacché cominciarono le genti a esistere fino ad allora. E in quel tempo, sarà salvato il tuo popolo, chiunque sarà trovato scritto nel libro. E quei molti che riposano nella polvere della terra si risveglieranno, altri per la vita eterna e altri per la confusione che sempre vedranno con sé. Coloro che saranno stati saggi rifulgi ranno come il fulgore del firmamento e quelli che istruiscono molti alla giustizia, saranno come astri nell’eternità senza fine. Or tu, o Daniele, chiudi al tempo determinato; molti lo scorreranno e la scienza ne avrà accrescimento.

Deserto della Giudea, 1191

Bahaja, con la sorella e la nipote sta scappando dai cristiani quando la sorella viene uccisa. Preso dal dolore Bahaja disarciona dal cavallo il cavaliere e lo uccide. Poi prende la nipote, montano in sella e scappano.

Quando sta per arrivare la notte, Bahaja e la nipote, Aicha, arrivano davanti a una roccaforte, dove si riparano per la notte.

La mattina dopo Aicha scopre che lo zio è gravemente ferito e febbricitante.

Avendo ricono­sciuto la rocca come la città di Masada, descritta nei racconti del nonno, corre a cercare le grandi cisterne d’acqua descritte dal nonno. Appena le trova beve e corre dallo zio per
farsi dare la borraccia, fatta di zucca, per poterla riempire e far bere anche lui.

Nel tornare indietro trova un’anfora e decide di portarla dallo zio, ma lo trova morto.

Aicha lo abbraccia e inizia a piangere, e le sue lacrime curano le ferite dello zio e lo riportano in vita.

Felici, notano l’anfora portata da Aicha, la rompono e vi trovano un rotolo di papiro chiuso da sette sigilli.

Roma, giorni nostri

Margherita è una scrittrice che ha appena pubblicato un romanzo intitolato Il libro delle profezie dove narra delle guerre giudaiche e di un misterioso libro con sette sigilli.

Per scriverlo si è documentata tantissimo, consultando perfino un antico testo del 1648 di un priore di una confraternita irlandese, un certo Haley McGrath. Libro che qualche tempo dopo sparisce dalla biblioteca e viene chiamato a indagare Daniele Landi.

Nel frattempo Margherita viene avvicinata da Padre Costarelli che vuole sapere tutto ri­guardo le ricerche di Margherita per il suo romanzo, e metterla al corrente del pericolo che sta correndo.

Romanzo thriller in cui la protagonista è il doppio dell’autrice stessa, entrambe, infatti, scrittrici forti, appassionate di storia e misteri.

Fatti storici e fatti reali sono molto ben amalgamati e dimostrano una lunga ricerca e uno studio approfondito da parte dell’autrice.

Margherita Mori non è una protagonista come tante, è una donna molto forte che non ha bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi completa. Affetta da iperamnesia riesce a ricordare qualsiasi cosa.

Curiosa e con la voglia di scoprire tutto quello che non sa, non si tira indietro davanti a nulla.

Le descrizioni che vengono fatte sono molto approfondite, per i personaggi puntano molto sul lato psicologico ed emotivo, mentre per le ambientazioni non si perde in lunghe descrizioni che
potrebbero annoiare il lettore, ma non trascura particolari che permettono di visualizzare il mondo intorno a noi.

La narrazione percorre due archi temporali, il passato e il presente, permettendo così il lettore di capire a fondo i fatti narrati.

Gli enigmi e i misteri sono molto ben costruiti e, insieme a una trama dal ritmo incalzante, tengono il lettore attaccato alla lettura fino all’ultima pagina, curioso di risolvere anche lui il mistero.

Una lettura coinvolgente, originale e con una storia davvero ben strutturata.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Monstress vol. 1 Risveglio – Marjorie Liu, Sana Takeda – Mondadori 2017

Recensione

Città di Zamora

Maika Halfwolf è un’arcanica che decide di farsi catturare come schiava per poter entrare nel convento delle streghe di Zamora, dove si dice viva Lady Yvette, una strega amica della madre di Maika, ma anche la sua assassina.

Arrivata al cospetto della strega, Maika, ottiene qualche risposta sul suo passato, ma anche un oggetto misterioso legato alla madre.

Dopo aver ucciso Lady Yvette scappa, ma il concilio delle streghe le manda dietro il gruppo delle inquisitrici.

Primo volume di una saga, in Italia la Mondadori ha pubblicato solo i primi quattro volumi.

La parte grafica è spettacolare. I disegni hanno un tratto nitido e pieno di dettagli, arricchito da colori che saltano da toni scurissimi a tavole piene di colori molto forti.

Mi è piaciuto tantissimo il personaggio di Maika. Un personaggio molto forte e sicuro di sè che vive spinto dalla vendetta e che continua a lottare con la parte mostruosa dentro di sé per poter mantenere intatta la sua parte umana, anche se gli arcani ci non sono considerati umani.

La storia è avvincente, appena inizi a leggerla non puoi più smettere, fino a quando non hai divorato tutte le poco più di duecento pagine, per poi voler iniziare immediatamente il volume successivo, perché non si può più uscire da quel mondo, ci ha totalmente rapiti.

Una lettura sorprendente da divorare.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Grandi antichi Nuovi Mostri – Claudio Vergnani – Dunwich 2020

Recensione

Lovecraft’s Innsmonth

Claudio sta finendo il suo turno in cantiere, un turno di dieci ore, quando il suo capo gli comunica che deve fermarsi fino alle 22:00, ma quando cerca di fargli capire che non è intenzionato a rimanere, arriva Vergy che, dopo una manesca scaramuccia, gli comunica che sono attesi altrove per un lavoro davvero interessante.

Il lavoro consisteva nel fare da guardia del corpo a un facoltoso professore universitario in pensione: il professor Franco Brandellini.

I due dovevano accompagnare il professore in una cittadina del Massachusetts costruita solo per i turisti e basata sulla famosa Innsmouth inventata da Lovecraft e chiamata Lovecraft’s lnnsmouth, in cui gli abitanti vanno in giro vestiti e mascherati come i seguaci di Dagon del famoso racconto, e come nel famoso racconto fanno strani rituali.

Saranno davvero solo trucchi per turisti o in realtà la mascherata è solo una copertura?

Primo racconto del bundle scritto da Claudio Vergani.

Fin da subito ritroviamo due personaggi che l’autore ha già utilizzato, Claudio e Vergy, due personaggi molto diversi da loro ma legati tra loro da un’amicizia quasi fraterna.

Inizialmente la storia, molto avvincente e ben organizzata, ha uno stile diciamo normale, ma appena il trio arriva a Lovecraft’s Innsmouth lo stile cambia del tutto e diventa molto similare a quello di Lovecraft, creando atmosfere da incubo che sanno incutere terrore nel lettore.

A volte si muore

Dopo le loro avventure nel villaggio di Lovecraft’s Innsmouth, il loro ritorno a casa non è dei migliori, la casa di Claudio è stata confiscata dalla Agenzia delle Entrate, e l’enorme villa ottocentesca di Vergy resa inagibile dopo che il soffitto è crollato, creando guai grossi a tutta la struttura.

Claudio e Vergy decidono cosi di inforcare le loro biciclette e trovare un posto dove stare che non sia costoso come un albergo.

Si trovano così a ripararsi in un vecchio edificio, che in passato era stato un orfano­trofio, ora deserto e abbandonato, situato in una zona della città governata da criminali, maniaci, bande mascherate, stupratori seriali e serial killer.

Il peggiore di tutti era un assassino misterioso nominato Bisbiglio.

Gli unici che erano riusciti a vederlo erano morti subito dopo, straziati e oltraggiati.

Le sue vittime venivano colpite o mentre erano più vulnerabili o quando abbassavano la guardia perché si sentivano troppo sicure. Nessuno ha mai capito il criterio con cui le scegliesse o per quale motivo.

Claudio e Verga cercavano in tutti i modi di starne il più lontano possibile, ma il destino ha deciso che dovranno incontrarsi.

Secondo romanzo del bundle dedicato a Claudio Vergani.

La struttura dei capitoli è molto particolare, infatti ognuno ha come titolo un motto dannunziano.

Lo stile è molto dinamico e incalzante, con descrizioni minuziose e avvenimenti pieni di azioni.

I personaggi principali sono sempre Claudio e Vergy, ma durante la narrazione ritrovia­mo anche molti personaggi dei romanzi di Claudio Vergnani, sempre descritti a 360 gradi, rendendoli molto reali, al punto che a fine lettura si prova una grossa nostalgia e malinconia nel doverli salutare.

Un bundle davvero ricco che ci porterà a passare giornate o serate intense.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Magia, mutaforma & viaggi straordinari: Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della terra – L’ombra della cometa – Wolves Coast – Anita Book, Ornella Calcagnile, Giulia Anna Gallo – Dunwich 2020

Recensione

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Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra

Serie Moore ha 17 anni, americana, orfana, viene cresciuta dalla zia materna, Rebecca, a Roma.

Suzie fa parte di una band rock, frequenta il liceo e ha le classiche dispute con i docenti, dispute che la portano per l’ennesima volta nell’ufficio del preside.

Questa volta però, invece di essere punita con ore extrascolastiche, se la cava aiutando il preside ad aprire un file zip.

Un file zip in cui troverai un file con il suo nome contenente uno strano messaggio crittografato. Messaggio che le cambierà la vita, portandola per magia in mondi paralleli e indietro nel tempo.

Primo romanzo del bundle dedicato allo straordinario.

La storia è molto interessante e coinvolgente per lettori di qualsiasi età nonostante la protagonista sia una teenager, e nonostante impieghi molte pagine per partire appieno.

Le descrizioni sono minuziose e molto realistiche, specialmente le ricostruzioni storiche relative alla storia scritta da Jules Verne.

Una grande critica però la devo fare, non è concepibile che una ragazza dei nostri giorni, anche se non amante della lettura, non conosca Jules Verne come autore, tutti lo conoscono, anche chi non ha mai letto i suoi libri.

Lo stile di scrittura è molto semplice e ritmato, rendendo la lettura piacevole e scorrevole.

L’ombra della cometa

Diego, Loris e Giada sono tre fratelli.

Tre fratelli molto speciali, sono dei mutaforma, per la precisione dei lupi.

Diego è il fratello maggiore e l’Alfa, Loris il metano e poi la piccola Giada, la più veloce e ribelle del branco, che ha esercitato le sue abilità a furia di dover scappare dalle angherie dei fratelli. Qualità che ora sta usando per irritare Diego ogni volta che prova a darle un ordine o tenti di prenderla rincorrendola.

Diego ha 22 anni, e al raggiungimento della maggiore età, a 25 anni, verrà allontanato dai territori dei cometa, perché ha un carattere troppo dominante per poter essere preso come componente di qualunque branco.

Giada è ancora troppo giovane perché ci siano programmi per lei, ma il suo carattere e il suo comportamento danno da pensare ai capi branco, e si sta allontanando dai fratelli da sola dai fratelli.

Loris invece è sempre stato quello tranquillo, quello che ha sempre rispettato ordini e regole, e soffre vedendo che il suo trio si sta rompendo.

È in questo clima molto particolare che la vita del branco e dei tre fratelli viene stravolta da una terribile disgrazia.

Tutti i lupi, giovani compresi, iniziano a dare la caccia al responsabile.

Durante la caccia Loris incontra la sua anima gemella, trovandosi così a dover decidere se perseguire la vendetta o l’amore.

Secondo volume del bundle ci troviamo di fronte al tema dei mutaforma.

Inizio subito con una critica. Il tema dei mutaforma è un tema vastissimo che comprende svariate creature, perché si è dovuto scegliere per forza dei lupi? È una scelta troppo banale.

A parte questa banalità la storia è interessante, non proprio innovativa ma piacevole.

Le descrizioni dei personaggi sono molto approfondite, e viene affrontato anche la mentalità dal punto di vista animale, facendoci provare cosa voglia dire fare parte di un branco, avere un legame con la natura e un’unione con la famiglia puro e sincero.

Wolves Coast

Wolves Coast, a prima vista è una ridente località turistica, ma in realtà è una terra di guerre e conflitti che durano da secoli tra coloni e amerindi.

Howi abita nel South Wolves, alle spalle ha un grosso segreto e il cuore ferito, ma può contare sull’aiuto della sua comunità, che è unita come una famiglia.

Emily è la classica ragazza di città. Quando rimane delusa da tutto decide di mollare tutto e seguire il suo sogno di libertà. Sogno che la porterà a Wolves Coast e a fare la conoscenza di Howi.

Molto diversi tra loro Emily e Howi scopriranno di essere molto vicini e uniti, al punto che basta una sola estate perché diventino una cosa sola e si troveranno a dover salvare il loro amore dalla guerra.

Ultimo romanzo del bundle è quello che mi è piaciuto meno.

Troppo romance, troppo melenso, si punta tutto sulla storia d’amore.

Per quanto riguarda lo stile e le descrizioni non ci sono lamentele, spettacolari le seconde e molto ben ritmato il primo, ma non mi sono sentita coinvolta.

Tre libri che permettono un’evasione completa.

Micol Borzatta

Copia inviata dalla casa editrice

Olivia Newton. Il risveglio dei pianiti – Chiara Gentili – Selfpublishing 2020

Recensione

New York, 11 settembre 2001

Olivia Newton ha 17 anni.

La notte fra il 10 e l’11 settembre fa un terribile incubo: un aereo si schianta contro le Twin Towers, morti ovunque, fiamme, urla e panico.

Olivia è convinta sia solo un incubo, ma la mattina dopo, mentre sta facendo un provino per le cheerleaders, il preside della scuola comunica che c’è stato un attentato terroristico alle Twin Towers.

Olivia è terrorizzata, credeva fosse solo un sogno e i sogni non si realizzano.

Tutto le diventa più chiaro però quando incontra Adam Jones, un saltatempo facente parte dei Figli di Crono, che è alla ricerca dei pianeti, piccole pietre preziose che sono nascoste in vari tempi con le sembianze di oggetti comuni.

Adam non è l’unico a cercarli, ci sono anche le seguaci della rosa, e per questo ha bisogno di Olivia.

Un romanzo molto carino e scorrevole destinato a un pubblico molto giovane, ma anche adatto a un pubblico più maturo.

I personaggi sono molto ben realizzati anche se spesso azioni o comportamenti esulano dalla loro età, come quando da piccola guardavo alcuni cartoni in cui bambini di nemmeno 10 anni giravano il mondo indisturbati alla ricerca dei genitori o dei nonni.

la storia è molto intrigante e accattivante e per essere il primo volume di una trilogia contiene molti avvenimenti e non solo la presentazione dei personaggi.

Una lettura molto piacevole.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

La città d’Ottone – S. A. Chakraborty – Mondadori 2020

Recensione

Nahri non avrebbe saputo spiegare come faceva a guarire se stessa e a percepire le malattie altrui, esattamente come non avrebbe saputo spiegare il funzionamento dei suoi occhi e delle sue orecchie. Le sue capacità facevano parte di lei da così tanto tempo che, semplicemente, non metteva più in discussione la loro esistenza.

Egitto, XVIII secolo

Nahri è una giovane ragazza che abita al Cairo e cerca di mantenersi lavorando come guaritrice di strada, usando, a insaputa dei suoi clienti, le sue doti inspiegabili che le permettono sia di guarire se stessa, rigenerandosi, sia di scoprire le malattie nelle altre persone.

Nahri non sa spiegarsi cosa siano queste doti, non crede nella magia, nei demoni e nei Jinn, fino a quando non si trova a invocare per sbaglio un Daeva, Afshin, che la salva da un Ifrit e la porta via dal Cairo.

Da quel momento la vita di Nahri cambia radicalmente, deve mettere in discussione tutto quello in cui ha creduto fino a quel momento, ma scoprirà molte cose sul suo passato e sulle sue origini.

Primo romanzo di una trilogia affrontiamo una lettura molto interessante, adatta a un pubblico young adult.

I personaggi sono molto ben descritti, caratterizzati nei minimi particolari e pieni di sfumature. Mi è piaciuto anche come i Jinn, a furia di stare sulla terra, anche se in una città misteriosa tutta loro, abbiano preso molti tratti umani.

Cosa molto particolare è come spariscano tutte le figure femminili, eccetto Nahri, da dopo la comparsa del Daeva e dell’Ifrit.

La storia è molto scorrevole e interessante, coinvolge e appassiona portando il lettore a procedere molto spedito.

Una lettura che sa far evadere.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

One for the Road – Wesley Southard – Dunwich 2020

Recensione

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Minnesota, 12 agosto

Spencer Hesston è un musicista Heavy Metal, ma non vede l’ora di lasciare la sua band per crearne una con il suo migliore amico e cambiare totalmente genere musicale.

Quella sera, quel 12 agosto, sarebbe stato il momento, sarebbe stato il suo ultimo concerto, e poi con Vinnie avrebbe fondato il loro gruppo.

Lui e gli altri componenti della band si misero a dormire sul furgone, mentre uno di loro guidava, ma al loro risveglio una strana sorpresa.

Di sicuro non erano a casa, tutti i loro averi scomparsi, perfino il furgone scompare appena si allontano un po’.

Il mondo intorno è deserto, una distesa di sabbia senza animali o piante, in lontananza una città che sembra deserta, ma che nasconde cose mostruose e non tutti ne usciranno vivi.

Resisti alle prossime ore e poi sarai a casa e non dovrai più vedere questo branco di stronzi. Trovare un nuovo chitarrista e un nuovo batterista prima della prossima settimana è un problema loro, non tuo. Sono sicuro che non ci vorrà molto per imparare qualche riff chug-chug in re.

Novella breve, sono solo un centinaio di pagine che si leggono in un paio d’ore al massimo ed è stato nominato agli splatter punk Awards e agli Indie Horror Book Awards.

Il ritmo della narrazione parte molto lento per poi diventare ansiogeno e finalmente accattivante. Infatti una buona parte iniziale è molto monotona, in cui l’autore si prende il suo tempo per spiegare ai lettori chi sono i vari personaggi, far conoscere il loro carattere e il loro modo di pensare per poi scaraventarli nel peggior incubo pensabile nel giro di un a capo della frase, così pure il lettore non sa nulla e ha la sensazione di ho sbattuto le palpebre e tutto è cambiato.

Le descrizioni sono molto minuziose e visive, trasformando la lettura in un’esperienza unica.

Micol Borzatta

Copia avuta dalla casa editrice

La morte apre una finestra – Mikel J. Wilson – Dunwich 2020

Recensione

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Dopo essere stato licenziato senza giusta causa dalla TBI, Emory viene assunto come socio alla pari alla Mourning Dove Investigations, l’agenzia di investigatori privati di Jeff e Virginia.

Il primo giorno di lavoro di Emory inizia subito con il botto, Virginia infatti riceve la telefonata di Becky, una sua amica ai tempi della scuola, che le comunica la morte del marito Corey: l’uomo è volato dentro la finestra del ventinovesimo piano del grattacielo che ospitava, al quinto piano, il suo ufficio.

La polizia vorrebbe archiviare il caso come suicidio o incidente, ma Emory, Jeff e Virginia non hanno dubbi: si tratta di omicidio.

Il gruppo di investigatori privati inizia così a indagare, nonostante la polizia cerchi di metter loro il bastone tra le ruote.

Secondo romanzo dedicato a Emory Rome, lo ritroviamo un po’ più ammorbito, grazie alla sua relazione con Jeff.

Rispetto al primo romanzo infatti troviamo un Emory più attento alle esigenze delle persone, meno rigido riguardo ai regolamenti e con più voglia ancora di trovare la verità.

Come nel precedente romanzo la trama è condita da descrizioni minuziose e molto concrete che portano il lettore a vivere la storia in prima persona, interessandosi alle indagini e provando a sua volta a fare delle supposizioni.

Davvero un ottimo thriller che sa cosa vuol dire coinvolgere e lasciare col fiato sospeso.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Omicidio sul lago di fuoco – Mikel J. Wilson – Dunwich 2019

Recensione

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Emory Rome ha 23 anni e lavora come agente speciale per il TBI (il Tennessee Bureau of Investigations).

Un giorno viene chiamato dal suo capo, Eve Bachman, che lo incarica di recarsi, con il partner Wayne Buckwald, a Barter Ridge, suo paese di origine, per indagare sulla morte di Britt Algarotti, una giovanissima pattinatrice sul ghiaccio destinata alle Olimpiadi, trovata morta bruciata sul lago dove si allenava.

Arrivato a Barker Ridge inizia subito a parlare con la matrigna e il padre della ragazza, la prima a casa Alga rotti e il secondo nella sua azienda, e in entrambi i posti incontra Jeff Woodard, investigatore privato assunto dal signor Algarotti.

La tappa successiva è il lago dove Britt si allenava e dove è stata trovata, e subito scoprono che sul ghiaccio è stato cosparso del carburo di calcio, rimasto nascosto sotto il nevischio della notte.

Britt pattinando ha sciolto un po’ di ghiaccio che ha attivato il carburo trasformandolo in acetilene che si è infiammato quando le lame dei pattini di Britt hanno strofinato tra loro producendo una scintilla.

Ora mancava da scoprire solo il movente e il colpevole.

A Border Ridge, Emery Rome, non trova solo un omicidio su cui deve indagare, ma anche i genitori, il padre è lo sceriffo della contea, e un passato che ha fatto di tutto per cancellare.

Romanzo thriller primo di una serie.

All’inizio del romanzo veniamo subito resi testimoni della morte della ragazza e solo poche pagine dopo la scena viene ricostruita nei minimi particolari dagli investigatori, senza però avere un gran numero di indizi, cosa che risulta molto forzata.

I personaggi sono molto ben caratterizzati, con una profondità che li rende molto realistici.

Stessa minuzia viene utilizzata anche per le ambientazioni che sono veramente palpabili.

Lo svolgimento della storia funziona bene, unisce molto bene la storia privata di Emory, quella della vittima, dei suoi parenti e le indagini.

Il linguaggio utilizzato è semplice, abbordabile da qualsiasi lettore, che può seguire la storia senza doversi interrompere per cercare il significato di paroloni incomprensibili.

Il ritmo è molto incalzante e veloce che tiene legati alla lettura.

Una lettura piacevole.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice