Il respiro del fuoco, Federico Inverni (Corbaccio 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Quando la profiler Anna Wayne e il detective Lucas arrivano sulla scena del crimine, quello che vedono è shockante. Una distesa di corpi tutti vestiti di bianco vittime di un rogo immenso che li ha sterminati dentro al tempio che gestiva il reverendo Tobias Manne.

Tutto dà da pensare che sia la classica setta suicida che, manipolata dal reverendo, ha deciso di darsi fuoco per passare a una vita migliore, ma qualcosa con convince la Wayne. Quello che a prima vista sembra un suicidio di massa sembra assomigliare sempre di più a uno sterminio causato da mano esterna, una strage atroce provocata da una mano che sapeva perfettamente cosa stava facendo e che ci provava anche gusto.

A dare man forte alle intuizioni della profiler saranno lo scoppio di altri roghi che coinvolgeranno tutta la città, obbligando Wayne e Lucas ad accelerare le loro indagini per trovare il Killer, e per farlo dovranno ricostruire una per una tutte le storie e le vite delle vittime. Questo però li porterà a dover riaffrontare alcune vicende del loro passato che metterà in crisi la fiducia che provano l’uno per l’altra.

Sorgente: Recensione di Il respiro del fuoco di Federico Inverni –

Il mio segreto, Kathryn Hughes (Nord 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Giugno 1975

Mary e Thomas Roberts sono due giovani sposini. Lui lavora nelle miniere, mentre lei gestisce una pensione. Da tempo stanno provando ad avere un figlio, senza risultati, ma la speranza persiste.

Un giorno di giugno, mentre Thomas si reca a fare il turno di notte, Mary va dal medico per ritirare degli esami e il risultato è positivo.

Mary finalmente è incinta.

La felicità dura poco però. Quella notte infatti la chiamano dalla miniera, il marito è rimasto bloccato a causa di un’esplosione con altri settantanove minatori.

Mary si reca subito sul luogo dell’incidente e sente altre esplosioni. I soccorritori comunicano che non ci sono superstiti.

Tornata a casa Mary sente dei crampi fortissimi alla pancia, corre in bagno e trova del sangue.

Marzo 2016.

Beth e il Marito Michael si recano in ospedale subito dopo il funerale di Mary Roberts, la madre di Beth, per raggiungere Jake, il figlio di cinque anni.

Il medico comunica loro che Jake necessita di un trapianto di rene, ma nessuno dei due è compatibile con il figlio. Beth cerca allora tra i parenti e scopre così di essere stata adottata.

Inizia una ricerca disperata dei suoi genitori biologici per vedere di riuscire a salvare la vita di suo figlio.

Sorgente: Recensione di Il mio segreto di Kathryn Hughes –

Non tornare indietro, Sophie Hannah (Garzanti 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Spilling. In una normale mattinata, Nicki sta portando il borsone da ginnastica al figlio a scuola, perché lo aveva dimenticato a casa. la strada però è chiusa da un posto di blocco. Nicki pensa di riconoscere uno dei poliziotti, così per non essere vista fa inversione e si allontana.

Il posto di blocco è causato dalla polizia che sta mettendo il perimetro intorno a una villetta dove quella mattina è stato ucciso il famoso opinionista Damon Blundy. Due delle cose più strane sono una frase scritta sul muro “Non è meno morto” e il fatto che una telecamera ha visto l’auto di Nicki passare ben otto volte nelle vicinanze della casa dopo aver fatto, nel primo viaggio, un’inversione totale per allontanarsi dalla polizia.

Come se tutto questo non bastasse, qualche giorno dopo uno strano messaggio fin troppo dettagliato compare su un sito d’incontri.

La polizia non sa più da che parte girarsi e Nicki non sa come discolparsi. Dovrebbe dire la verità, ma il segreto che nasconde è troppo grande e pericoloso.

Sorgente: Recensione di Non tornare indietro di Sophie Hannah –

L’uomo con due vite, Hakan Nesser (Guanda 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Ante Valdemar Roos è un uomo di sessant’anni insoddisfatto della vita e del suo rapporto con la moglie, Alice Ekman Roos.

Non si sente capito da nessuno e tutti quelli che lo circondano, specialmente le figlie di lei, lo considerano un fallito. Un giorno vince una piccola fortuna grazie a una schedina giocata, così decide di non dire nulla a nessuno e di comprarsi una casetta nel bosco idilliaca, in cui si costruisce una seconda vita. Un giorno conosce Anna Gambowska, una ragazza di vent’anni fuggita da un centro di recupero per tossicodipendenti e che, con chitarra e zaino in spalla, gira senza meta, fino a quando si imbatte nella casetta nel bosco.

Un giorno però Ante non torna a casa e la moglie Alice chiede all’ispettore Gunnar Barbarotti di indagare. Il caso sembra semplice, fino a quando però non compare un cadavere.

Sorgente: Recensione di L’uomo con due vite di Hakan Nesser –

L’ombra della montagna, Gregory David Roberts (Neri Pozza 2015) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Da quando Khaderbhai è morto e ha consegnato l’organizzazione in mano a Sanjay, le cose sono di molto cambiate. A iniziare dal nome, infatti ora si chiama Sanjay Company, fino ad arrivare ai traffici. Sanjay infatti ha voluto aggiungere anche lo spaccio di droga e la gestione della prostituzione, attività che Khaderbhai non aveva mai voluto prendere in considerazione per rispetto del suo popolo.

La cose iniziano ad andare male quando una partita di droga inizia a fare troppe vittime tra gli utilizzatori a causa della sua qualità. Lin decide a questo punto di uscire dall’organizzazione, ma per farlo deve fare un ultimo lavoro in Sri Lanka, ma mentre è via qualcuno uccide la sua fidanzata Lisa. Al ritorno scopre che i colpevoli sono Concannon e Ranjit, il marito di Karla.

Inizia così una caccia spietata ai due assassini e un’avventura tra le montagne dal mentore di Kaderbhai, Idriss, per rimanere vivo.

Sorgente: Recensione di L’ombra della montagna di Gregory David Roberts –

The Revival, Chris Weitz (Sperling & Kupfer 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Donna sarebbe rimasta volentieri a Cambridge, lì la Malattia non è arrivata, la civiltà è normale e la vita prosegue perfetta, ma deve tornare a New York per Jefferson. Deve aiutarlo per distribuire la Cura e per comunicare le nuove notizie sulla Malattia. Jefferson però non è come se lo ricordava. Durante la sua assenza è cresciuto e maturato. Ha dovuto prendere molte scelte difficili, e purtroppo le difficoltà non sono ancora finite. Ora però sono di nuovo insieme e possono aiutarsi e sostenersi a vicenda per salvare il mondo e loro stessi.

Sorgente: Recensione di The Revival di Chris Weitz –

Quello che l’acqua nasconde, Alessandro Perissinotto (Piemme 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Edoardo Rubessi, famosissimo genetista candidato al premio Nobel, dopo aver passato trentacinque anni in America, dove si è sposato e ha messo su famiglia, è tornato in Italia, a Torino sua città natale, per continuare il suo lavoro sui bambini malati.

Edoardo però non è sempre stato una persona irreprensibile, tant’è che della sua gioventù non conosce nulla nemmeno sua moglie Susan. Ed è proprio quel passato, che lui vuole continuare a tenere nascosto, che invece inizia a perseguitarlo nei panni del vecchio. Il problema è che non sarà solo lui a doverlo affrontare e pagarne le conseguenze, ma principalmente sarà proprio Susan ad averci a che fare. Spinta dalla voglia di conoscere l’uomo che ha sposato, rivivrà tutti gli orrori che il tempo ha nascosto ma non cancellato.

Sorgente: Recensione di Quello che l’acqua nasconde di Alessandro Perissinotto •