:: La notte del predatore, Wilbur Smith (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

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Hector Cross sta provando a rifarsi una vita.
Dopo che gli hanno ucciso la moglie, Hazel Bannock, è riuscito a trovare i colpevoli, uno lo ha ucciso con le su stesse mani, anche se il mondo intero ancora non sa della sua morte, mentre l’altro è stato convinto da colei che successivamente ha deciso di condividere la vita con lui, a lasciarlo nelle mani della giustizia. Si tratta di Jhonny Congo, rinchiuso nel braccio della morte in attesa che arrivi il suo momento.
Il giorno in cui è previsto il suo trasferimento per mettere in pratica la pena di morte, Jhonny riesce a scappare.
Hector ricade in uno stato vendicativo fortissimo e viene anche lasciato dall’avvocatessa che lo aveva convinto a non farsi giustizia da solo.
Nel frattempo deve occuparsi anche della Bannock Oil, l’azienda della moglie che ha ereditato alla sua morte e di…

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Il gatto nella città dei sogni, Deborah Ellis (Rizzoli 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Clare è una bambina di tredici anni e a scuola è una vera e propria bulla, se la prende con chiunque, sia con compagni di scuola più disagiati sia con i docenti, ma la sua vita cambia radicalmente quando a scuola arriva una nuova insegnante che la sfida, cercando di rimetterla in riga. Un cambiamento talmente radicale da provocare la morte di Clare. Morte che la porta a rincarnarsi in una gattina randagia in Cisgiordania, durante il conflitto israeliani contro palestinesi. Sfuggendo a un branco di gatti randagi, Clare si ritrova nella casa di un bambino palestinese orfano insieme a due soldati israeliani. Riusciranno i nuovi avvenimenti e le riflessioni dei tre compagni di abitazione a farle capire qualcosa della vita?

Sorgente: Recensionde di Il gatto nella città dei sogni di Deborah Ellis

Alla ricerca dei tesori perduti, Tea Stilton (Piemme Junior 2016) a cura di Micol Borzatta

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Pamela, Nicky, Violet, Paulina e Colette sono cinque amiche che fanno parte del gruppo Tea Sister.

Un’estate, mentre stavano programmando le vacanze estive, trovano su internet l’annuncio per una vacanza in Scozia in un agriturismo biologico all’insegna della natura e della cura degli animali.

Le cinque amiche prenotano subito un volo da Topford, la loro città, per la Scozia.

La vacanza è stupenda e passa velocemente, ma negli ultimi giorni grandi cambiamenti colpiscono le amiche. Durante un pic-nic vengono colte da un temporale che le costringe a rifugiarsi in una casa lì vicino, dove fanno la conoscenza di Beatris.

Quando il giorno dopo Beatris viene derubata e aggredita, le Tea Sister decidono di darle una mano.

I ladri hanno portato via un arazzo appartenuto ad Aurora Beatrix Lane, una delle sei sorelle di Petra, la nonna di Beatris, ed è la mappa per recuperare uno dei sette tesori sepolti in giro per il mondo, nello specifico il Giardino di Alabastro.

Le cinque amiche rimangono così affascinate dalla storia che decidono di ritrovare l’arazzo e il tesoro.

Inizia così un’avventura che le porterà in giro per il mondo.

Come per tutti i romanzi firmati Stilton, ritroviamo anche questa volta una trama avvincente, scritta con maestria, racchiusa in un volume spettavolare.

Partendo dall’esterno si può notare la copertina, rigida con sovracopertina, con un fantastico disegno rappresentante le Tea Sister con uno scrigno in mano. Già questa è una piccola opera d’arte che racchiude in sé tutta la trama del volume.

Appena si inizia a leggerlo, la magia continua. Infatti tutta la narrazione è accompagnata da fantastici disegni e scritte colorate che guidano il bambino nella lettura e lo accompagnano riga dopo riga.

Oltre ai disegni troviamo anche piccoli inserti in mezzo alla narrazione che approfondiscono alcune tematiche con nozioni scolastiche inerenti ad esempio alla geografia, alla scienza e alla storia. per non parlare di enigmi e test interattivi che oltre a far divertire il lettore hanno un ulteriore scopo didattico.

Fantastica anche la morale di fondo, che aiuta e accentua la comprensione e la memorizzazione degli insegnamenti genitoriali da parte del bambino.

Oltre a tutto questo, si ritrova la capacità di Stilton di far sognare. Capacità diretta non solo al pubblico più giovane, ma anche a quello più adulto, portandolo a scoprire il suo lato bambino e la meraviglia di tornare piccoli, anche solo il tempo della lettura, il tutto grazie al suo stile che non è per niente infantile, ma sia il linguaggio che la trama sono ben strutturate e seri.

Micol Borzatta

:: Sporcizia, stupore e una pioggia di morte, Tommaso Galligani (Galassia arte, 2016), a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

imagesFrancesco Caschi è un ricercatore universitario, appassionato di letteratura, specialmente se tratta di occulto o fantascientifica. Per questo, appena sente parlare dell’esistenza di un libro che contiene svariati racconti reali relativi a patti demoniaci, alieni, cacce all’uomo, decide che quel volume deve assolutamente essere suo.
Un manoscritto pulp che però fa gola a molte persone e Francesco purtroppo non è l’unico a conoscerne l’esistenza.
Inizia così un viaggio allucinante che porterà Francesco ad avere a che fare con la malavita, politici e partecipare anche a festini molto particolari.
Romanzo molto particolare, in perfetto stile Galligani, che crea un libro dentro al libro, portando il lettore in un mondo allucinogeno, ma anche reale.
Ogni racconto presentato, infatti, parte da un fatto reale che si può sentire quotidianamente accendendo la TV o la radio e viene sviluppato secondo la migliore scuola pulp stile Tarantino.
Lo stile narrativo è molto duro e crudo…

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Il nome dell’isola, Fabio Greco (Autori Riuniti 2016) a cura di Micol Borzatta

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Masello è uno scultore di cartapesta salentino. Come tutte le mattine attraversa la piazza centrale del paese e sente il solito discorso che tre vecchietti fanno, uguale tutte le mattine, relativo a un’isola che si vede stagliarsi all’orizzonte. L’isola è nominata L’isola delle pazze. Nessuno sa chi abbia dato il nome all’isola, ma si narra che nell’800 fosse usata per fare degli esperimenti psichiatrici su donne ritenute appunto pazze.

Mentre Masello cerca di approfondire la storia, incontra Mariabbondanza, una donna particolare di cui si innamora e che sembra provenire direttamente dal passato.

Romanzo molto particolare, avvincente e innovativo.

Innanzitutto si può notare che i protagonisti principali sono il mare, l’amore, la cultura e la tradizione salentina.

Particolare è la scelta dell’autore di usare il dialetto salentino, pur non essendo lui salentino. Scelta fatta per far sì che il lettore possa immergersi totalmente nella vita salentina. Vita descritta intensamente, con immagini nitide che avvolgono il lettore a ogni riga.

Ammaliante è la descrizione dell’isola, questa silhouette che si staglia in lontananza ma che impone la sua presenza con forza.

Un romanzo spettacolare che conquista e che si legge velocemente, nonostante il linguaggio sia molto ricercato e un po’ antico.

Un viaggio tra realtà e fantasia per evadere dalla solita routine quotidiana.

Micol Borzatta

Amori, Léonor De Récondo (Rizzoli 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Siamo nella provincia francese. Anno 1908. Anselme di Boisvaillant, rimasto vedovo e senza figli, mette un annuncio per cercare una seconda moglie che possa dargli degli eredi. Conosce così Victorie i cui genitori, dovendo trovare marito a sette figlie, rispondono subito all’annuncio. Purtroppo il sogno di una vita felice e spensierata di Victoire viene subito infranto già dalla notte di nozze. Il tempo passa e si infrange anche il sogno di avere dei figli, quando Céleste, la loro serva, rimane incinta proprio di Anselme. Victoire deve trovare una soluzione che salvi anche le apparenze. Una decisione che cambierà la vita a quattro persone.

Sorgente: Recensione di Amori di Léonor De Récondo – Leggere a Colori

Vi scrivo dal buio, Jean-Luc Seigle (E/O 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Pauline Dubuisson ha 21 anni quando viene giudicata colpevole dell’omicidio del suo ex fidanzato e condannata a 9 anni di prigione.

Grazie alla buona condotta viene rilasciata dopo soli 6 anni, e decide di cambiare nome e di ricominciare gli studi medici, ma l’uscita del film La verità con Brigitte Bardot che narra la sua storia e il moralismo della madre la spingono a lasciare la Francia e rifugiarsi in Marocco.

Qui incontra Jean, un uomo meraviglioso che la vuole sposare, lei accetta spinta dall’amore che lui è riuscito a far rinascere in lei, ma si troverà davanti a un grande dilemma: deve dire a Jean del suo passato o continuare a mentirgli tutta la vita?

Sorgente: Recensione di Vi scrivo dal buio di Jean-Luc Seigle – Leggere a Colori