Beware the night, Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool (Brossura di San Martino 2001) a cura di Micol Borzatta

download

Ralph Sarchie è un veterano di NYPD da sedici anni e lavora nel 46° distretto nel sud del Bronx.

Serchie, durante le indagini dei suoi casi, si ritrova ad avere a che fare un male peggiore della delinquenza, un male che a sentirlo nominare viene da ridere, domandandoci se chi ne sta parlando è davvero sano di mente: la possessione demoniaca.

Aiutato da un padre gesuita, Mendoza, Serchie si trova ad affrontare molte volte possessioni demoniache ed esorcismi per poter salvare l’umanità, fino a quando decide di lasciare per sempre la polizia e dedicarsi solamente al suo lavoro con Mendoza.

Un’autobiografia che ci porta a vivere in prima persona una realtà che normalmente daremmo per assurda e alla quale, nonostante le dichiarazioni biografiche dell’autore stesso, continuiamo a ritenere quasi impossibili.

Del romanzo è stato tratto anche un film nel 2014, Liberaci dal male, in cui l’autore si mette davvero a nudo.

Una storia pesante che ci colpisce a fondo, ci sconvolge e ci spaventa, portandoci a guardare il mondo con occhi molto diversi.

L’inglese non è molto semplice, ma il romanzo non è mai stato tradotto in italiano.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

The shadow queen, C. J. Redwine (Harper Collins 2016) a cura di Micol Borzatta

9780062360250_0_0_400_75-250x377
Acquista su Amazon

Lorelai Diederich è costretta a fuggire dalla sua casa, insieme al fratello Leo, per evitare di essere uccisi entrambi dalla matrigna: la nuova Regina.

Irina, infatti, dopo aver sposato Re Diederich e conquistato il regno di Ravenspire, ha utilizzato delle mele avvelenate per uccidere il consorte e i consiglieri del regno.

Dal momento della fuga Lorelai inizia a esercitarsi per rafforzare l’unica arma che potrà usare per uccidere la Regina: la Magia.

Nel frattempo nel regno confinante, Eldr, il padre e il fratello del principe Kol vengono uccisi da Orchi magici.

Kol capisce che l’unico modo per salvare il suo regno è stringere un patto con Irina, cacciare Lorelai e strapparle il cuore dal petto.

Appena i due si incontreranno, però, qualcosa scatta nei loro cuori.

Retelling di Biancaneve, anche se in molte parti sembra aver preso molto anche da Robin Hood.

La storia parte subito in quarta con il prologo, creando aspettative altissime, che purtroppo vengono deluse già dal primo capitolo, ovvero quando Lorelai inizia a pianificare la vendetta, con un rallentamento della narrazione che porta il lettore ad annoiarsi e a voler smettere la lettura.

I colpi di scena non sono così inaspettati da riuscire a sorprendere il lettore, ma almeno smuovono un po’ il ritmo.

L’inglese non è propriamente dei più semplici, ma nemmeno troppo complicato, con impegno e pazienza si può affrontare tranquillamente.

Primo di una tetralogia non coinvolge al punto di voler continuare la saga.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

A series of unfortunate events – The bad beginning, Lemony Snicket (Scholastic Inc. 2000) a cura di Micol Borzatta

51mp2bfe4m7l._sx352_bo1204203200_
Acquista su Amazon

Violet, Klaus e SUnny Baudelaire sono tre bambini davvero molto amati e molto speciali. Violet è una grande inventrice, quando si lega i capelli vuol dire che la sua mente è all’opera, Klaus è un conoscitore del tutto, la sua voglia di imparare e di documentarsi è enorme e impara nuove nozioni molto in fretta, mentre la piccola Sunny riesce a modellare qualsiasi cosa con i suoi dentini.

Mentre stanno passando un pomeriggio al mare, vedono arrivare Mr. Poe, un bancario amico dei genitori che comunica loro che un incendio ha distrutto la loro casa e ucciso i loro genitori rendendoli orfani, e che fino a quando non troverà un parente prossimo staranno da lui.

Le ricerche non sono lunghe perché si fa avanti un certo Conte Olaf, un individuo davvero sinistro che si spaccia per un lontano parente, ma che vive nelle prossimità, interesato ad adottare i tre orfani.

Mr. Poe felicissimo li porta subito a casa del conte senza far caso i dare importanza al fatto che la casa in questione fosse diroccata, sporca, pericolante e per niente adatta per far vivere tre ragazzini.

Fin da subito i ragazzi scoprono che le vere intenzioni del Conte Olaf sono quelle di impossessarsi dell’enorme patrimonio della famiglia Baudelaire, bloccato in un fondo fiduciario fino al compimento dei diciotto anni di Violet.

Inizia così una concatenazione di terribili eventi che i ragazzi devono sventare per poter salvarsi la vita e andare avanti.

Primo romanzo di una saga composta da tredici volumi, ci troviamo per la prima volta a leggere una storia nefasta che, come annunciato nelle prime righe, non avrà per niente un lieto fine, ma diverrà sempre più dura e terrificante.

La storia è narrata da una voce narrante quasi esterna, ovvero Lemony Snicket, un vecchio amico di famiglia che durante la storia cercherà i tre ragazzi, arrivando sempre tardi e che, quando ormai è tutto finito e perduto, decide di raccontare le loro disavventure.

Ovviamente essendo il punto di vista esterno spesso alcune cose non possiamo saperle, ma saremo comunque molto coinvolti nella lettura.

Lettura che spesso ci farà arrabbiare domandandoci come possa essere che le persone che circondano i tre orfani non si rendano conto di quello che sta davvero capitando impedendo così un susseguirsi di avvenimenti uno più surreale dell’altro.

Il livello della lingua inglese è davvero semplice, lo si legge velocemente e non ha nessuna terminologia troppo complicata.

Una storia struggente che ci colpisce nel profondo portandoci a divorare tutti i volumi seguenti.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Stalking Jack the Ripper, Kerri Maniscalco (James Patterson Book 2016) a cura di Micol Borzatta

51xQ9ctMIML._SX332_BO1204203200_
Acquista su Amazon

Londra 1888

Audrey Rose è la nipote del professore di anatomia Jonathan Wadsworth, e ha la passione per lo studio e per la medicina.

Così, nonostante sia una donna, riesce a convincere lo zio a partecipare alle sue lezioni a condizione che si travesta da uomo.

Ed è proprio durante le lezioni dello zio che Audrey Rose conosce Thomas, un ragazzo molto intelligente che si rivela un grande osservatore quando il dottor Wadsworth chiede ai ragazzi di studiare i cadaveri di tre donne barbaramente uccise e scrivere una relazione sulla loro morte.

Le tre donne sono Mary Ann Nichols, Annie Chapman ed Emma Elizabeth Smith, che nonostante sia stata la terza trovata, in realtà è stata uccisa per prima.

Audrey Rose decide di indagare su queste morti, insieme a Thomas, e scopre che Emma Elizabeth Smith ha dei legami con la sua famiglia.

La ragazza infatti, oltre a essere stata un’amica speciale della ormai defunta madre, ed era stata anche la promessa sposa di suo zio Jonathan.

Le cose però si complicano quando Scotland Yard arresta lo zio Jonathan come colpevole delle morti di Whitechapel, con la prova di una testimonianza diretta che lo avrebbe visto aggirarsi furtivamente ed essendo lui un anatomopatologo aveva anche le conoscenze per incidere le ferite inferte alle vittime e ad asportare gli organi mancanti.

Ovviamente la cosa è assurda e Audrey Rose è ancora più convinta a indagare sugli omicidi per liberare suo zio.

Ad aiutarla ci sono il fratello, Nathaniel, e Thomas, ma le cose si complicano quando durante il periodo di detenzione dello zio gli omicidi cessano, convincendo così maggiormente la polizia e l’opinione pubblica della colpevolezza di Jonathan, finché non arriva una lettera firmata Jack the ripper.

Romanzo molto originale che riesce a unire fatti storici con una storia assolutamente inventata.

Al momento è disponibile solamente in inglese, in Italia non è stato ancora tradotto, ma il livello della lingua non è complicatissimo, con impegno e pazienza anche chi ha un livello base riesce a leggerlo.\

La storia è molto scorrevole e avvincente, con descrizioni non eccessivamente lunghe e assolutamente per nulla pesanti.

Il linguaggio non è per niente complicato, non vengono usati termini troppo tecnici ed è affrontabile da chiunque.

Senza nessun stereotipo, l’autrice riesce a creare dei personaggi veramente reali e perfettamente coerenti sia con l’epoca che con il loro carattere.

Una lettura veramente molto piacevole che non vedo l’ora di poter rifare in italiano per riuscire a immergermi e immedesimarmi ancora di più.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Thelma & Louise, Marita Sturken (British Film Inst 2000) a cura di Micol Borzatta

41w2brvvuc3l-_sx353_bo1204203200_
Acquista su Amazon

Arkansas

Louise ha quarant’anni e fa la cameriera in un fast food e ha una relazione insoddisfacente con Jimmy Lennox.

Thelma ha trent’anni ed è la moglie trascurata di Darrel Dickinson. Un uomo sessista, sempre fuori casa e impegnata con il lavoro.

Un giorno le due amiche decidono di evadere dalla routine e di andare un week end nella casa di montagna di un collega di Louise.

Thelma ha problemi a farsi dare il permesso dal marito, così non gli dice nulla e, caricato i bagagli di nascosto sulla Ford Thunderbird verde di Louise, partono all’avventura.

Ed è proprio l’avventura quella che le aspetta.

Thelma infatti convince Louise a fare una sosta in un locale country western, dove conosce un tizio di nome Harlan che, approfittandosi di un malore di Thelma, la porta nel parcheggio e cerca di violentarla.

Louise arriva in tempo per fermarlo minacciandolo con la pistola che Thelma aveva portato per difesa, ma accecata dall’ira causata dalle ingiurie urlate da Harlan lo ammazza.

Thelma vorrebbe correre dalla polizia, ma Louise, che anni prima aveva subito una violenza e la giustizia non aveva fatto nulla, decide di non farlo perché non si fida più della legge e decide di scappare in Messico.

Da questo momento la vita delle due donne cambia radicalmente facendo vivere a loro un’avventura on the road spettacolare.

Romanzo molto interessante e profondo tratto dal film di Ridley Scott del 1991 è un romanzo e un film che parla della donna dal punto di vista della donna.

I temi trattati infatti sono la violenza, sia domestica che fuori casa, il sessismo, il femminismo e la figura della donna in generale.

La trasposizione del film in romanzo è davvero stato realizzato bene, nonostante l’inglese utilizzato non sia dei più semplici, ma conoscendo la storia avendo visto il film si riesce a leggere abbastanza bene.

I personaggi sono molto ben caratterizzati, si vive perfettamente il cambiamento di Thelma, che a inizio libro e film è molto ingenua, timida, sempre in cerca di approvazione, ma che piano piano tira fuori il carattere iniziando a contare su se stessa e diventando lei il pilastro della coppia, mentre Louise fa il percorso contrario.

Infatti lei a inizio romanzo e film era molto forte, era lei che guidava Thelma, la proteggeva, quella che prendeva le decisioni, ma dopo che l’autostoppista J. D. ruba loro tutti i soldi ha un crollo emotivo e inizia a titubare di tutto, non sa più cosa fare e inizia ad appoggiarsi in tutto e per tutto a Thelma.

Bellissimo il finale che trasmette in pieno il coraggio delle due donne di non tornare indietro e di non darla vinta all’opinione pubblica che ha deciso di giudicarle senza conoscere davvero tutti i fatti.

Una storia davvero toccante che fa riflettere molto.

Micol Borzatta

Harry Potter and the Sorcerer’s Stone, J. K. Rowling (Scholastic Ink 2013) a cura di Micol Borzatta

download (1).jpg

Harry Potter è un ragazzino fuori dal comune.

Rimasto orfano a pochi mesi di vita, viene cresciuto dagli zii: i Dursley.

La famiglia Dursley è una normalissima famiglia di bannano, ovvero di persone senza magia, di cui Petunia è la sorella della defunta madre di Harry, la quale però era una grandissima maga.

Solo anni dopo, al ricevimento della lettera di ammissione a Hogwarts, Harry scopre la verità sulla morte dei suoi genitori e sulla sua persona.

Arrivato a Hogwarts Harry troverà tantissimi amici, ma anche pericolosissimi nemici che dovrà affrontare.

Primo volume della saga di Harry Potter, questa volta l’ho letto in lingua originale.

L’inglese non è molto complicato, si riesce a leggerlo con un livello di inglese base nonostante ci siano alcune terminologie inventate essendo un fantasy.

Un po’ di vera difficoltà la si può riscontrare nelle parti in cui parla Hagrid, perché molto sgrammaticato con parole a volte sbagliate, però ci si abitua e si riesce a capire.

La narrazione è scorrevole e lo stile della Rowling eccezionale, come sempre.

Interessante notare i giochi di parole che ovviamente in inglese sono molto più musicali.

Unico “difetto” che ho riscontrato sono i nomi, personalmente preferisco di gran lunga quelli italiani delle prime edizioni.

Un romanzo in cui sono riuscita a rimmergermi completamente, che ha saputo conquistarmi e ho riprovato la sensazione di essere circondata dalla magia.

Micol Borzatta

1922, Stephen King (Scribner 2017) a cura di Micol Borzatta

51csgv4z-ol

L’agricoltore Wilfred James si trova chiuso in una camera da letto a scrivere una lunga lettera.

Si tratta della sua confessione riguardo un omicidio commesso nel 1922: l’omicidio di sua moglie Arlette.

Infatti nell’estate del 1922, dopo l’ennesimo litigio a causa del fatto che lei voleva vendere la fattoria e trasferirsi a Omaha con il figlio, lui invece voleva tenere il terreno e continuare la sua vita di agricoltore.

Una notte Wilfred, aiutato dal figlio, uccide la moglie e fa sparire il cadavere. Nessuno si è mai accorto di nulla, a quei tempi era difficile che veniva messa in discussione la parola del capo famiglia, così poté continuare la sua vita come se niente fosse.

La pace però è solo passeggera, il figlio Henry, dopo aver messo incinta la fidanzata, scappa con lei e inizia a derubare negozi per mantenersi fino all’accadere di un evento tragico e Wilfred, dopo essersi ritrovato con una mano amputata a causa del morso di un topo, inizia a essere perseguitato dal fantasma della moglie morta.

Un racconto racchiuso, nella versione italiana, nella raccolta Notte buia, niente stelle.

Possiamo ritrovare il vecchio Stephen King, quello che riesce a trasmetterti la paura senza bisogno di essere alieni, mostri o spargimenti esagerati di sangue, ma con un semplice, continuativo, inflessibile racconto psicologico, in cui il lettore vive secondo dopo secondo i pensieri e le paure dei protagonisti, in cui li sente penetrare nella propria mente, portandolo a vivere tutto in prima persona, in uno stato continuo di angoscia.

Un racconto che riesce in pochissime pagine a stravolgere la mente e dare un senso di squilibrio, ma nello stesso non lascia nulla in sospeso.

Micol Borzatta