:: Le regole del fuoco, Elisabetta Rasy (Rizzoli, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

cov Clicca sulla cover per l’acqusito

Primavera 1917. L’Italia è già da due anni che è entrata in guerra quando Maria Rosa Radice, ragazza napoletana di vent’anni e di buona famiglia, decide di lasciare gli agi della casa in cui vive con la madre vedova. La decisione viene presa perché non sopporta più l’atteggiamento assillante, egocentrico e menefreghista della madre, il cui unico pensiero è far maritare la figlia per potersene liberare. Maria Rosa decide così di chiedere aiuto allo zio, unico uomo rimasto della famiglia e per questo motivo nessuno può dirgli di no. Lo zio convince la madre di Maria Rosa di lasciare libera la figlia, ma per una ragazza nubile che vuole uscire di casa a quei tempi l’unica destinazione è il fronte, così si arruola come infermiera volontaria.
Arrivata nel piccolo ospedale da campo del Carso incontra Eugenia Alferro. Una ragazza brusca che all’inizio le sta molto…

View original post 332 altre parole

Annunci

:: Scomparsi, Caroline Eriksson (Nord, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

scomp Clicca sulla cover per l’acquisto

Agosto. Piccola cittadina sulle sponde del lago Maran, in Svezia.
Mentre Greta prepara la colazione osserva Alex e Smilla che giocano. La complicità tra padre e figlia è fortissima, talmente forte che a volte Greta è quasi gelosa. Nel complesso però sembrano una famiglia felice.
Alex decide di passare la giornata sull’isoletta al centro del lago. Durante il viaggio però Alex spaventa Greta raccontandole le leggende legate al lago e alla scomparsa di persone nel nulla.
Arrivati all’isola Alex e Smilla scendono subito a giocare agli esploratori e ai pirati mentre Greta rimane sulla barca a riprendersi dal mal di mare che l’ha colpita per tutto il tragitto. Cullata dal tepore del sole e dalla calma Greta si addormenta quasi senza accorgersene. Al suo risveglio però qualcosa non torna. Infatti non sente nessun suono e dentro di sé sa che Alex e Smilla sono scomparsi…

View original post 231 altre parole

L’esorcista, William Peter Blatty (Fazi Editore 2009) a cura di Micol Borzatta

4756_libro-lesorcista-1435611404

Regan MacNeil ha 12 anni e vive con la madre Chris, una famosa attirce, i due domestici, Willie e Karl, e la segretaria della madre che le fa anche da tata, Sharon.

Un giorno Regan inizia ad avere atteggiamenti strani, nervosa, svogliata, inizia ad andare male a scuola, a iniziare un linguaggio volgare mai usato prima. Chris la fa visitare da vari medici, prima medici generici, poi neurologi e infine psichiatri. Nessuno riesce a trovare una spiegazione o una cura.

I giorni passano e Chris si rivolge a un prete per un esorcismo. Le viene consigliato di rivolgersi al gesuita Damien Karras.

Karras accetta di aiutare la piccola, inizialmente evitando il più possibile l’esorcismo, che per lui avrebbe solo peggiorato la situazione, ma poi deve ricredersi e chiedere il permesso del vescovo.

L’esorcismo dura tre giorni, ma solo quando Karras sfida il demone di prendere lui per poi suicidarsi si può dichiarare Regan salva.

Dopo svariati anni dall’aver visto il film sono riuscita a leggere il libro. Libro che avrei voluto leggere fin da subito ma che a causa di vari impegni non sono mai riuscita.

Ora non so se è per colpa dell’attesa che ha aumentato le aspettative o se sono stata fuorviata dal film, visto quando ero una ragazzina quindi abbastanza suggestionabile, ma devo dire che sono rimasta davvero molto delusa.

La trama per carità è ben realizzata e si può dire che quando hanno fatto la trasposizione cinematografica hanno realizzato un buon lavoro, a differenza di quanto siamo abituati. Però lo stile narrativo è lento, la prima parte sembra non passare mai, dà pochissime informazioni, quasi da risultare inutile. La seconda, che è dove Regan inizia a cambiare, già diventa un pochino interessante, ma rimane comunque molto lenta, il lettore non si sente coinvolto, non vive l’angoscia della madre, è una narrazione fredda. La terza parte non ne parliamo. Nella terza e nella quarta parte è dove praticamente succede tutto. Arriva padre Karras, c’è lo studio da parte della chiesa di Regan che oramai è all’apice della possessione, c’è l’esorcismo, e quindi la grande battaglia tra il bene e il male per la salvezza di Regan. Dovrebbero essere pagine piene di brio, pagine convulse, si dovrebbe trovare uno stile narrativo pressante, veloce, coinvolgente, che trasmetta al lettore l’importanza degli avvenimenti e la pesantezza della situazione, invece nulla. Il lettore si trova quasi ad addormentarsi mentre legge, può usarlo tranquillamente come lettura serale prima di andare a letto perché non c’è nessun rischio di perdere il sonno perché troppo coinvolti. Come per il resto del libro è freddo, asettico, una narrazione distante e assolutamente per niente spaventoso.

Proprio così, un altro problema del libro è che dovrebbe essere un romanzo horror, trasmettere paura e angoscia e invece niente anche da questo lato. Niente di niente. Un romanzo che dovrebbe terrorizzare non solo per l’argomento demoniaco, ma per la situazione psicologica che vivono i protagonisti, sembra semplicemente una favola per ragazzini in versione dark.

Un romanzo che aspettavo di assaporare da tanto, ma che purtroppo mi ritrovo a non poter consigliare a nessuno.

Micol Borzatta

Prometto di sposarti ogni giorno, Pedro Chagas Freitas (Garzanti 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

prometto-di-sposarti-ogni-giorno-1-e1461762551383

Pedro e Barbara abitano a trecento chilometri uno dall’altra, ma un giorno per puro caso si incontrano su un treno in un viaggio comune. Si vedono, si piacciono, scatta qualcosa. È amore a prima vista. Un amore che saprà affrontare la distanza. Un amore forte e unico. Un amore… saprà superare tutti gli ostacoli?

Sorgente: Recensione di Prometto di sposarti ogni giorno di Pedro Chagas Freitas – Leggere a Colori

Il grande evento – MilanoNera

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

Una mattina d’estate, nella città di B. scoppia un fortissimo temporale. Talmente forte che i tuoni svegliano un attore in vacanza. Il suo risveglio è complicato, a un primo istinto gli viene da alzarsi per staccare tutte le spine della corrente, ma poi si rende conto che non è a casa sua. Ha passato la notte a casa di una donna che frequenta da un po’, anche se non la ama, cosa che le ha

Sorgente: Il grande evento – MilanoNera

:: Ai morti non dire addio, Brian Freeman (Piemme, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

cover Clicca sulla cover per l’acquisto

La vita di Jonathan Stride sembra andare per il meglio, ci ha messo nove anni per riprendersi, dopo la morte della moglie di Cindy a causa di un tumore, quando la sua nuova compagna, Serena, mentre era in cerca di Cat, la ragazza di cui si occupano, rimane testimone di un omicidio.
Stride inizia subito a indagare, è il suo lavoro, ma viene subito ribattuto indietro di nove anni.
Sul luogo dell’omicidio viene trovata la pistola che nove anni prima ha ucciso Jay Ferris, il marito della dottoressa Janine Snow, e di cui è stata accusata proprio la moglie.
Stride ha sempre saputo di non avere mai sbagliato, ha sempre pensato che Janine fosse colpevole, ma le nuove prove mettono tutto in discussione.
Ormai tutti sono convinti che Janine sia innocente, ma Stride no, e non smetterà fino a quando le indagini non saranno concluse…

View original post 208 altre parole

Il silenzio degli abissi – MilanoNera

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

James McGregor è un famoso subacqueo, ex agente delle forze speciali. Un giorno viene ingaggiato  per  trovare il relitto di uno yacht sprofondato ventiquattro ore prima. Nell’incidente non ci sono stati feriti e sia la passeggera che il personale di bordo sono illesi. James inizia subito a indagare ma, appena parla con il capitano e la passeggera, si accorge subito che qualcosa non quadra. Le testimonianze sono discordanti e le tempistiche non tornano.  Quindi decide fare

Sorgente: Il silenzio degli abissi – MilanoNera