:: Savage Lane, Jason Starr (Unorosso, 2015) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

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Savage Lane è una via tranquilla di un quartiere residenziale dove gli abitanti sono benestanti, facenti parte di club esclusivi. Ed è proprio in Savage Lane che abitano Karen, madre quarant’enne di due bambini e divorziata, e Deb e Mark, coppia quarant’enne non molto affiatata con due figli.
Deb infatti ha allacciato una relazione, da due anni, con un ragazzo di 18 ani, Owen, mentre Mark sta cercando in tutti i modi di portare la sua amicizia con Karen a un livello superiore, senza purtroppo ottenere nessun risultato.
Deb si crogiola nell’alcool per cercare di non sentire il senso di colpa, ma quando sta arrivando al punto di rottura, con la mente annebbiata dalla vodka, decide di affrontare colei che crede essere l’amante del marito. Si reca così al circolo dove il marito ha appena finito di giocare a golf con degli amici e lo…

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Il cardellino – MilanoNera

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

Vincitore del premio Pulitzer 2014 Il Cardellino è un romanzo che pur essendo molto lungo si legge molto facilmente. Complesso, dai temi molto profondi, è nel suo insieme avvincente, istruttivo, quasi perfezionistico, ma lo vedremo dopo, partiamo dall’inizio. Il Cardellino narra la storia di Theodore Decker, un bambino di tredici anni che vive New York da solo con la madre da quando il padre, sempre ubriaco e a volte violento, li ha abbandonati. Un giorno

Sorgente: Il cardellino – MilanoNera

:: L’invasione delle tenebre, Glenn Cooper (Nord, 2015), a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

Con L’invasione delle tenebre ci troviamo a concludere il nostro viaggio negli inferi iniziato un anno fa con Dannati.
Infatti il secondo viaggio di Emily e John che abbiamo seguito in La porta delle tenebre per andare a salvare la sorella e i nipoti di lei e le altre persone che erano state trasportate, ha causato danni veramente rilevanti in tutto il paese, infatti si sono aperti dei nodi in tutto il territorio britannico che hanno aperto porte interdimensionali trasportando interi quartieri e un’intera classe di un college all’inferno, e ripopolandoli con esseri infernali, mostruosi e feroci.
All’assemblea dei maggiori ministri e competenti scienziati la prima soluzione che viene proposta è quella di spegnere il macchinario e chiudere del tutto il progetto avvalendosi della scusante che la perdita di pochi è meglio della perdita del territorio intero. Il primo ministro della difesa però è il padre di uno dei…

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Il tragico e la pietà di René Girard e Michel Serres (Dehoniane Edizioni 2015) a cura di Micol Borzatta

Il tragico e la pietà

Romanzo che seppur breve è molto complesso. Una lunghezza che a prima vista può depistare il lettore facendogli credere di poterlo leggere in un paio d’ore, ma che una volta iniziato trasmette tutta la sua complessità e profondità.
Il tragico e la pietà è una trascrizione del discorso che René Girard, filosofo, antropologo e critico letterario, ha fatto all’Accademia di Francia. Discorso che come da tradizione inizia ricordando il predecessore del candidato, in questo caso il defunto Ambroise-Marie Carré, domenicano che ai tempi della guerra aveva partecipato attivamente alla resistenza ai nazisti.
Girard si sofferma ampiamente a descrivere la grandezza di questo uomo, la sua spiritualità nata all’età di 14 anni come un’esperienza mistica, e la sua crisi successiva avvenuta quando Carré non riuscì più a percepirla e che lo sprofondò in un senso di fallimento e irrequietezza, causato dall’aumentare nel suo animo dell’ambizione e dell’orgoglio, che se lo hanno guidato bene per la resistenza ai nazisti, lo hanno distrutto a livello spirituale.
Questo intervento da parte di Girard è stato voluto fortemente da Michel Serres, come spiegherà nella seconda parte del romanzo, perché secondo lui per riuscire a capire interamente il XX secolo, e quindi le numerevoli morti causate dalle guerre, lo sterminio degli ebrei, le ideologie dei nazisti, serve che l’umanità apra gli occhi e capisca cosa passa nell’animo umano per cui è spinto a questi atti, e chi meglio di un antropologo come Girard poteva assolvere il ruolo?
Come detto ad apertura di articolo un romanzo veramente complesso che scava nell’animo umano non solo di Carré, ma anche del lettore che si ritrova ad affrontare un percorso introspettivo nel suo animo più profondo per scoprire quella parte che esiste dentro a ognuno di noi che ci porta a trasmettere geneticamente la conoscenza e l’istinto di violenza che se non ben compresi e accettati e quindi se non ben controllati portano l’uomo a realizzare gli orrori del passato.
Una narrazione per niente leggera e uno stile molto serioso che si addice oltre all’argomento anche al genere del libro che trasporta il lettore in quel auditorium dell’Accademia di Francia come se stesse partecipando alla conferenza.
Un libro che nonostante la sua complessità e difficoltà andrebbe letto da tutti.

Micol Borzatta

Il segreto del bosco – Night School volume 1, di C. J. Daugherty (Newton 2012) a cura di Micol Borzatta

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Alyson Sheridan è una ragazza problematica, dopo la scomparsa del fratello maggiore viene espulsa causa arresti da pare della polizia per vandalismo da ben tre scuole, così i genitori che non sanno più come affrontare la cosa decidono di mandarla in un collegio specializzato in persone come lei, la Cimmeria Academy.

All’inizio Allie non si trova per niente a suo agio, ma pian piano con il passare dei giorni scopre che alla fine quella scuola non le dispiace, le lezioni sono più complicate rispetto alle scuole precedenti e questo la porta a fare maggior attenzione in classe e a interessarsi maggiormente ai compiti assegnateli.

Tutto sembra procedere per il meglio, ma Allie ha la sensazione che ci sia qualcosa di non detto all’interno alla scuola, percepisce che la direttrice e i docenti, ma anche i compagni stessi, le stiano nascondendo qualcosa, e ha la conferma quando la sera del ballo d’estate trova una sua compagna di scuola, Ruth, sgozzata e il giorno dopo la direttrice dice che si è suicidata e non chiama nemmeno la polizia.

Allie inizia a indagare aiutata da Rachel e Carter e scoprirà che la scuola non è l’unico posto in cui la gente le sta mentendo, ma anche a casa le hanno mentito per tutta la vita.

Romanzo davvero coinvolgente e appassionante anche se durante la lettura si possono trovare molte similitudini con altri romanzi.

La Cimmeria Academy infatti ricorda moltissimo Hogwarts, riportandoci non solo nei territori londinesi in cui si svolge la vicenda ma in un mondo del tutto fuori dalla realtà, anche se alla Cimmeria non ci sono scale che si muovono da sole, dipinti parlanti, fantasmi guardiani, ma è molto più umana come scuola. Il romanzo infatti non riporta nessun argomento paranormale o fantastico, i protagonisti sono tutti rigorosamente umani, il mistero e gli avvenimenti sono tutti legati a società segrete ma nessun vampiro, licantropo, strega o stregone.

Un altro collegamento con la famosissima saga di Harry Potter è il giardiniere Mr. Ellison che viene descritto come un gigante dalle spalle larghe e le braccia possenti. Bene ditemi che non sembra Hagrid, il mezzo gigante che aiuta Harry nelle sue avventure, però a differenza di Hagrid, Bob Ellison è più scontroso, più chiuso e tende a non instaurare un rapporto così amichevole con gli alunni della Cimmeria.

Un’altra cosa che ho riscontrato e che all’inizio mi ha un po’ traviato nella lettura, è il rapporto tra Allie e Isabelle, la direttrice della scuola, che mi ha ricordato davvero molto il legame tra Zoey e Neferet della saga La casa della notte, ma andando avanti con la lettura, aspettandomi il classico tradimento da un momento all’altro, devo dire che invece sono due relazioni completamente diverse, anche se la bravura dell’autrice di lasciar trapelare la sensazione di aspettativa e di attesa, facendo intuire che c’è qualcosa di non detto che deve accadere senza però rivelarlo, porta il lettore a provare le sensazioni meravigliosamente anche senza aver mai letto altri libri che possano condizionarlo.

La Daugherty infatti riesce fin dalla prima pagina a inserire nelle parole e nelle frasi un sottointeso che penetra direttamente nel cervello del lettore che inizia a sentire una vocina dirgli “non mi convince, qualcosa non quadra, sicuramente c’è dell’altro, stanno nascondendo qualcosa” senza mai però scrivere direttamente che qualcosa è nascosto, portando il lettore a non fidarsi di nessuno, come se fosse lui a percorrere i corridoi, a partecipare alle lezioni e a parlare con i compagni di scuola, per poi uscire alla fine del libro con un eccezionale colpo di scena che stravolge tutte le aspettative e le convinzioni del lettore, e di Allie, lasciandolo illibito e con la voglia irrefrenabile di iniziare subito il secondo volume.

Sì ragazzi perché questo è solo il primo volume della saga Night School, che a oggi è composta di ben 5 romanzi.

Una lettura davvero spettacolare che stravolgerà ogni opinione e preconcetto con cui ci si possa essere avvicinati a questo libro, riscoprendo il piacere di leggere buone storie teendrama.

Micol Borzatta

:: Il porto delle anime, Lars Kepler (Longanesi, 2015) a cura di Micol Borzatta

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Jasmin Pascal-Anderson è un soldato svedese in stanza in Kosovo quando viene quasi uccisa. Al suo risveglio scopre che due dei suoi uomini, a differenza di lei, non ce l’hanno fatta, così presa dal senso di colpa e dal dolore decide di ritirarsi dall’esercito, fare la segretaria e dedicarsi a Dante, il figlio che ha avuto da Mark, un suo commilitone.
Un giorno, mentre è a scuola con il figlio, il padre di una delle compagne di scuole di Dante muore di infarto nei corridoi della scuola, Jasmin inizia subito a dire delle frasi folli nell’orecchio del morto incitandolo a dirigersi verso un terminale e non verso il porto cinese. I soccorritori la prendono per folle e viene così rinchiusa in un ospedale psichiatrico, dove la convincono che il fantomatico porto cinese è solo nella sua testa, un sogno fatto in stato di premorte, ma che non esiste davvero.
Jasmin…

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:: Un terremoto a Borgo Propizio, Loredana Limone (Salani, 2015) a cura di Micol Borzatta

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Borgo Patrizio è rinato a nuova vita. Il Castelluccio è stato restaurato, le case del contado sono state ridipinte, la piazza del Municipio ripavimentata a coda di pavone e il nuovo gemellaggio che mette allegria nei cuori degli abitanti. Tutta questa pace e felicità però è destinata a finire, infatti un tremendo sisma di magnitudo 5.7 con epicentro le campagne intorno al Borgo distrugge tutto quello per cui i propiziesi hanno lavorato.
La villa del comune è scoperchiata, il pavé della piazza sprofondato nella breccia che si è aperta, i lampioni piegati, le case, i negozi e gli edifici che non sono crollati sono coperti da crepe e brecce.
Oltre al loro paese, i propiziesi, piangono anche i morti causati dalla catastrofe, otto anime che purtroppo non hanno superato il disastro, ma un’altra scoperta sconvolgerà tutti buttando gli animi in uno stato ancora più di…

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