Ragazze cattive, Pina varriale (Piemme 2015) a cura di Micol Borzatta

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Silvia fa parte di un gruppo con altre quattro amiche. Un gruppo che fa tutto insieme, dai compiti alle scorpacciate, ma anche atti di bullismo.

Un giorno la ragazzina che prendono in giro e che hanno soprannominato Baffi, si presenta a scuola dopo essersi schiarita i baffetti, cambiato look e sistemata esteticamente.

Le cinque amiche decidono allora di pubblicare su internet le foto di com’era la ragazza prima, così da farla prendere in giro dall’intera scuola.

Tutto per cercare di darle quella che credono una meritata lezione.

Romanzo del Battello a vapore dedicato a un target dagli 11 ai 13 anni.

Ottimo romanzo di formazione in cui il lettore impara, quasi vivendolo in prima persona, cosa voglia dire essere vittime di bullismo.

In un realtà in cui purtroppo il bullismo continua a essere molto presente, un romanzo che può far aprire gli occhi alle nuove generazioni.

Micol Borzatta

Exit West, Mohsin Hamid (Einaudi 2017) a cura di Micol Borzatta

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Nadia e Saeed s’incontrano tra i banchi di scuola. Una scuola serale, perché entrambi hanno un lavoro e una vita.

Lui è grafico pubblicitario e lei consulente assicurativa. Sono giovani e l’amore scoppia all’istante.

Purtroppo vivono in un mondo devastato dall’odio e dalla guerra,  quando Saeed perde la madre in un attentato, i due sono costretti a scappare per poter rimanere vivi.

Per farlo si avvalgono a dei portali misteriosi che teletrasportano in altri luoghi, però chi li varca non conosce a destinazione.

Nadia e Saeed si ritrovano prima in un’isola greca e poi a Londra, ma ovunque vengono trattati da emarginati per la loro etnia e da governi xenofobi.

Solo quando arrivano in California sembra che finalmente la pace possa sorridere anche a loro.

Romanzo breve distopico ma perfettamente attuale che tratta un argomento purtroppo ancora molto presente.

Infatti nonostante in principio il romanzo narri della storia d’amore tra Nadia e Saeed in Medio oriente, andando avanti si scopre che il vero argomento di base è il razzismo, la xenofobia che colpisce il mondo intero, e che solo l’amore che unisce i due giovani e dona loro forza e speranza riesce a far sì che si facciano coraggio per affrontarla.

Un romanzo forte e potente che vuole denunciare una realtà che non sarebbe mai dovuta esistere e che nel mondo moderno dovrebbe essere sparita da tempo.

Micol Borzatta

Millie del popolo nascosto, Jennifer Weiner (Piemme 2017) a cura di Micol Borzatta

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Alice ha dodici anni.

In casa viene trattata come se fosse un ingombro da evitare, fuori non ha nessun amico e di scuole ne ha cambiate ormai sette.

Alice inzia davvero a credere di essere lei quella sbagliata, finché un giorno non incontra Millie.

A dire il vero Alice salva la vita a Millie, che stava per annegare, e tra le due inizia una bellissima amicizia.

Millie però è particolare: lei è un Bigfoot.

Romanzo della collana Battello a vapore dedicato a un target tra gli 11 e i 13 anni.

Romanzo di formazione, i giovani possono trarre l’insegnamento di non giudicare mai dalle apparenze e che l’amicizia può valicare ogni confine.

Un romanzo davvero profondo.

Micol Borzatta

L’ospite inatteso, Paticia Gibney (Newton Compton 2018) a cura di Micol Borzatta

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Ragmullin, Irlanda, 31 Gennaio 1976

Tre giovani ragazzini, nascosti in cima a un albero, assistono alla sepoltura clandestina di un bambino loro coetaneo da parte di tre uomini, terrorizzati si domandano chi di oro sarà il prossimo.

Ragmullin, Irlanda, 30 dicembre 2014

Una donna anziana viene uccisa strangolata in cattedrale. Morte che si aspettava, causata da qualcuno che conosceva.

A indagare viene chiamata l’ispettrice Lottie Parker, che ben presto si trova tra le mani altri due omicidi collegati fra loro e che hanno come filo conduttore un vecchissimo orfanotrofio, il Sant’Angela, che operava negli anni ’70.

Un thriller psicologico molto coinvolgente che ci trascina continuamente avanti e indietro nel tempo, dandoci di volta in volta qualche indizio in più.

Bellissimo il personaggio di Lottie. Donna comunissima che si trova ad affrontare lavoro, tre figli e un gravissimo lutto che ancora le pesa sull’animo e le causa dolore e difficoltà a riorganizzare la vita domestica: la morte del marito Adam. Tutto questo permette a noi lettrici di immedesimarci completamente in lei e goderci appieno la stora, senza essere come sempre bombardate di eroine stereotipate che riescono a meraviglia in qualsiasi campo, noiose e fredde che purtroppo spesso si incontrano in questo genere di romanzi.

Ottima la trama, che viene sviluppata su due linee temporali che si intersecano e che, nonostante ci portino ad avere informazioni maggiori rispetto a Lottie, non ci togliono il gusto di provare a indagare a  nostra volta e di goderci i continui colpi di scena, specialmente quello finale rivelatore, consentendoci così un’immersione totale che ci fa dimenticare del mondo esterno che c circonda.

Ansiogeno, conturbante e disturbante, ci troviamo ad affrontare un argomento molto scottante come la pedofilia da parte dei clero e i disagi che affrontavano i bambini in certi istituti clericali, quasi in prima persona, grazie alle bellissime, seppur molto forti, descrizioni narrate nelle parti ambientate negli anni ’70, che ci porta a capire la mentalità dell’epoca, ma non per questo d accettare come venissero affrontate determinate vicissitudini.

Un romanzo che colpisce e conquista fin nel profondo dell’animo.

Micol Borzatta

Non chiamatela Crudelia Demon, Anna Lavatelli (Piemme 2014) a cura di Micol Borzatta

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Katia ha 14 anni. Ha sempre scelto amici sbagliati perché sono gli unici che non la fanno sentire esclusa, gli unici che non la giudicano.

I genitori di Katia sono troppo impegnati nella loro vita e nel loro lavoro e non badano a cosa fa lei.

Un giorno il suo gruppo prende di mira una povera vecchietta, Olga Mautino.

Katia decide di tornare da Olga e, nonostante il pessimo carattere di quest’ultima, tra le due si instaura un rapporto di amicizia basato sull’ascolto.

Katia viene a sapere così la storia di Olga durante la prima guerra mondiale, imparando così il significato della vita.

Romanzo del Battello a vapore, destinato a un pubblico dagli 11 ai 13 anni, ha alla base una grande morale.

Grazie alle vicende di Katia si impara cosa voglia dire essere responsabili delle proprie azioni, usare la testa quando si deve prendere una decisione e il rispetto verso il prossimo.

Un vero e proprio romanzo di formazione.

Micol Borzatta

Prima persona plurale, Cameron West (Sonzogno 2001) a cura di Micol Borzatta

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Cameron West ha 38 anni, una moglie fantastica, un figlio bellissimo e un ottimo lavoro nell’azienda che gestisce insieme al fratello.

Un giorno però deve essere sottoposto a un intervento a causa di una rinite cronica avanzata.

Il tempo di degenza è lungo e pesante, e quando crede che tutto stia finendo la sua vita viene stravolta nuovamente.

un giorno infatti guardandosi allo specchio non si riconosce più. Il corpo è il suo, ma lo sguardo e la voce che ne escono non appartengono a lui.

Cameron inizia così un lunghissimo percorso insieme alla sua famiglia e alla dottoressa Aryl per affrontare e accettare una nuova realtà.

In Cameron vivono ben 24 personalità diverse, createsi quando dai 4 agli 8 anni è stato vittima di abusi sessuali da parte della nonna materna, dalla madre e da uno strano signore misterioso.

Romanzo biografico veramente complesso e profondo, anche se ho notato una grandissima mancanza di introspezione, cosa che mi sarei aspettata essere alla base di tutto essendo scritto dal diretto interessato.

Molto belle le descrizioni relative a quando escono le varie personalità, infatti West spiega perfettamente sia il meccanismo e il processo in cui lui arretra dentro se stesso e le altre personalità escono, sia le varie caratteristiche delle altre personalità.

Troviamo anche molte descrizioni del suo stato d’animo e di quello che prova, ma viene descritto come se visto dal di fuori, come se a raccontare la storia non fosse chi l’ha vissuta veramente ma qualcuno che ha parlato e che conosce l’interessato.

Proprio per questo il romanzo non mi ha soddisfatto completamente, a differenza di altri romanzi scritti da giornalisti o terapeuti, in questo speravo e volevo trovare un racconto più diretto, un’introspezione maggiore che coinvolgesse maggiormente il lettore nel problema affrontato portandolo a conoscerlo più a fondo, quasi a viverlo, così da capire e toccare con mano quello che significa soffrire di questa terribile malattia.

Nel complesso però è stata una lettura davvero significativa e comunque profonda che consiglio vivamente a tutti gli interessati del genere.

Micol Borzatta

I fantasmi di Giulia, Anna Vivatelli (Piemme 2014) a cura di Micol Borzatta

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Giulia deve cambiare casa.

Di colpo si trova catapultata in una realtà molto diversa dalla sua. Una realtà più lenta, più noiosa e troppo tranquilla rispetto a quella a cui era abituata.

Una classica vita di campagna per una ragazza di città.

L’unico diversivo sono alcune presenze che dimorano nella casa e che si prendono a cuore la famiglia di Giulia, ma un giorno appare una presenza maligna che cercherà di uccidere Giulia.

Romanzo del Battello a vapore, adatto a un target tra gli 11 e i 13 anni, nonostante la sua trama un po’ thriller.

Infatti, nonostante parli di fantasmi, l’autrice lo fa in modo molto semplice e leggero, così da attirare l’attenzione del giovane senza però spaventarlo.

Davvero affascinante e intrigante sa catturare.

Micol Borzatta

Il principe della nebbia, Carlos Ruiz Zafón (Mondadori 2011) a cura di Micol Borzatta

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La famiglia Carver, a causa della guerra, sono costretti a trasferirsi.

Appena arrivati nella nuova casa Max, il figlio di mezzo, trova in giardino una serie di statue posizionate sui vertici di una stella a sei punte circoscritta in un cerchio, e al centro una statua di uno strano pagliaccio.

A Max sembra quasi che le statue abbiano effettuato un leggero movimento e la cosa lo fa scappare.

Pochi giorni dopo Max conosce Roland e suo nonno, e scopre che c’è uno strano mistero legato alla casa.

Primo romanzo scritto dall’autore, originariamente destinato a un pubblico giovane, è in realtà adatto a qualsiasi target.

Scritto meravigliosamente si può trovare lo stile inconfutabile di Zafón, stile che lo ha reso famoso.

Con descrizioni minuziose riesce a trasportarci in ambientazioni gotiche meravigliose, coinvolgendoci nella storia come se ci fossimo noi davanti al misterioso Cain.

Romanzo magico che non ha nulla da togliere ai successivi capolavori da lui scritti.

Micol Borzatta

Infinity Drake, John McNally (Piemme 2016) a cura di Micol Borzatta

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Finn, abbreviazione di Infinity, è un ragazzino di dodici anni amante della tecnologia, dei videogiochi, della scienza e della vita spericolata.

Finn però ha un’altra caratteristica: è alto 9,8 millimetri.

Infatti Finn è stato ridotto di dimensioni, insieme a tre soldati scelti, dallo zio scienziato, che però non ha saputo riportarli alle dimensioni originali.

Mentre lo zio Al cerca di riportare alla normalità il nipote, il cattivo Kaparis è riuscito a miniaturizzare un nano-robot auto replicante e inserirlo nelle tecnologie di cui prende il controllo come un virus.

Pur essendo un romanzo del Battello a vapore è adatto a un target di qualsiasi età.

Il linguaggio utilizzato è davvero molto semplice, anche quello più tecnico, così che possa essere compreso da grandi e piccini.

La storia è affascinante e riesce ad avvicinare alla fantascienza anche i meno appassionati.

Micol Borzatta

Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas (Newton Compton 2011) a cura di Micol Borzatta

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Edmond Dantès è un giovane marinaio che, grazie ai suoi meriti, sta per essere promosso capitano e sta per sposarsi con la fidanzata, la bellissima catalana Mercédès.

Danglars, scrivano della nave su cui lavora Edmond, aspira da tempo al posto di capitano e per questo è geloso del ragazzo.

Gelosia che lo porta ad associarsi con Fernand Mondego, cugino di Mercédès e innamorato di lei, per organizzare un complotto che accusi Edmond di essere un agente bonapartista.

Per far ciò scrivono una lettera anonima che arriva nelle mani del procuratore Gérard Villefort, che per difendere il padre, davvero bonapartista, e volenteroso di far carriera, decide di incarcerare Edmond.

In prigione Edmond incontra l’abate Faria che lo aiuta a scappare e gli comunica dell’esistenza di un grandissimo tesoro sull’isola di Montecristo.

Edmond fugge dalla prigione e nasce così il Conte di Montecristo, figura misteriosa e ben voluta da tutta la società, che non riconosce per nulla Edmond, non sapendo che così lo aiutano ad avere la sua vendetta su coloro che lo hanno privato di tutto.

Romanzo molto lungo e scritto in modo altalenante.

L’inizio infatti è davvero molto lenta e pesante. Serve molto perché effettivamente si ha modo di conoscere il periodo storico in cui avviene tutta la vicenda e tutti i personaggi importanti, e molti di essi si inizia a odiarli fin dalle prime righe, ma la narrazione è davvero lentissima, e la parte relativa al periodo storico sembra un vero e proprio libro scolastico.

Completamente diversa invece da quando Edmond viene incarcerato.

Il ritmo cambia radicalmente, diventa molto più intenso, trasmettendo prima il senso di abbandono e di dolore di Edmond, e poi frenetico per coinvolgerci nella fuga e, successivamente nell’ideazione della vendetta.

Personaggi e ambientazioni sono davvero molto ben descritte, nei minimi particolari e pieni di sfumature, che rendono il tutto davvero molto reale.

La storia è davvero molto ben sviluppata e attira la curiosità del lettore per quello che avviene dopo, talmente tanto che non si vorrebbe mai che finisse, anche dopo aver finito il romanzo.

Un romanzo davvero incredibile che nonostante la mole lo si divora.

Micol Borzatta