Nerve, Jeanne Ryan (Newton Compton 2017) a cura di Micol Borzatta

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Vee è una ragazza remissiva, timida, che sta sempre dietro le quinte, quando una sera vede per caso la pubblicità di un nuovo gioco: NERVE.

Nerve è un gioco online in cui i concorrenti devono affrontare delle prove per le quali vengono pagati, mentre gli spettatori pagano per seguire il loro concorrente preferito.

Vee decide di provare, sottoponendosi alla prima prova, ma subito dopo averla fatta si vergogna a tal punto che vuole ritirarsi.

Nerve però le manda un messaggio in cui la invita a una seconda sfida, il premio sono le scarpe che Vee ha sempre sognato, e si lascia convincere.

Le sfide si susseguono una all’altra, ma quello che all’inizio sembra un gioco si rivela una pericolosa lista di sfide con in premio la propria vita.

Romanzo molto forte e particolare, da cui è stato tratto anche un film, che vuole denunciare la società odierna.

Una storia che descrive perfettamente come i giovani si nascondono dietro a un nick e, potenti dall’anonimato, credono di poter fare qualunque cosa senza nessuna conseguenza come se si fosse in un videogioco.

Una storia surreale che fa riflettere però sulla realtà che dobbiamo affrontare.

Micol Borzatta

Il labirinto degli spiriti, Carlos Ruiz Zafón (Mondadori 2017) a cura di Micol Borzatta

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Barcellona 1938

Fermín torna in città per tener fede a una promessa fatta anni prima, ma proprio mentre è in compagnia della piccola Alicia Gris e di sua nonna, una bomba viene sganciata dall’aviazione nemica e colpisce la casa.

Fermín e Alicia riescono a scappare, ma purtroppo si dividono.

Fermín viene ricoverato in ospedale, convinto che Alicia sia morta, mentre Alicia viene trovata da Isaac, dopo essere caduta attraverso il tetto sfondato nel Cimitero dei libri dimenticati, e portata all’orfanotrofio, anche lei convinta che Fermín sia morto.

Madrid 1959

Il ministro Valls scompare improvvisamente. La polizia da sola non riesce a risolvere il caso e decide di rivolgersi a Leandro, un soggetto molto misterioso a capo di un gruppo di persone particolari, tra cui Alicia Gris.

Leandro assegna le indagini proprio ad Alicia che deve recarsi a Barcellona, dove verrà in contatto con Daniel Sempere, la sua famiglia e scopre che Fermín è vivo.

Ultimo capitolo della tetralogia del Cimitero dei libri dimenticati oltre a ritrovare tutti i nostri personaggi preferiti, finalmente conosciamo anche molto del loro passato.

Conoscenza che ci porta ad amarli ancora di più e a sentire una profonda solitudine alla fine del romanzo, quando dobbiamo salutarli definitivamente.

Lo stile inconfondibile di Zafón riesce ancora una volta a catturarci e a trasportarci nei meandri di una Barcellona letteraria e misteriosa per un ultimo viaggio davvero magico.

Micol Borzatta

Wintersong, S. Jae-Jones (Newton Compton Editori 2017) a cura di Micol Borzatta

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Svezia, ultima notte dell’anno, secondo il calendario delle vecchie credenze, ultimo giorno di ottobre nel calendario normale.

Siamo in un villaggio nella foresta fuori Stoccolma.

Liesl è cresciuta giocando tra gli alberi nella radura vicino a casa con un bambino con gli occhi di colore diverso.

Crescendo Liesl smette di andare a giocare, smette di credere alle storie che racconta nonna Constanze sul Re dei Goblin e smette di seguire i suoi sogni per aiutare i suoi familiari a realizzare i loro.

L’ultimo giorno di ottobre, nel vecchio capodanno, si dice che il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti è talmente sottile che lo si può varcare, e il Re dei Goblin sale nel mondo di sopra per cercare la sua sposa.

È proprio in questa notte che Käthe, la sorella minore di Liesl, scompare, rapita proprio dal Re dei Goblin.

Liesl deve assolutamente trovarla prima della successiva luna piena, altrimenti rimarrà per sempre bloccata nel sottosuolo.

Romanzo fantasy retelling del vecchissimo romanzo Labyrinth che ha dato origine al famoso film con David Bowie.

La storia è davvero originale, e anche se ha molti riferimenti dell’opera prima, non dà per niente la sensazione di copiatura, come a volte capita nei retelling.

Molto ben delineati i personaggi, sia fisicamente che emotivamente, costruiti davvero a 360 gradi, ma io ho continuato e continuerò a immaginarmi il Re dei Goblin come David Bowie, non per incapacità dell’autrice, ma perché troppo legata a quel personaggio.

Le ambientazioni sono fantastiche e ben si adattano una lettura invernale.

Romanzo davvero spettacolare che sa trascinarci nuovamente nel magico mondo dei Goblin.

Micol Borzatta

Sleeping beauties, Stephen King & Owen King (Sperling & Kupfer 2017) a cura di Micol Borzatta

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Siamo negli Appalachi, a Dooling, West Virginia.

In una prigione femminile Kitty, una delle carcerate, ha iniziato a urlare per tutta la notte che la Regina Nera stava arrivando. Il dottor Norcross decide che è semplice routine, solo brutti sogni e sistema la cosa semplicemente con dei sedativi.

Il giorno dopo Lila, moglie di Norcross e sceriffo della città, deve indagare sull’omicidio di due uomini da parte di una donna con una forza sovrumana.

La donna si chiama Evie Black ed è sempre circondata da falene marroni e sembra provenire da un altro mondo.

Nel frattempo alle Hawaii, a Georgetown, in California e in Colorado le donne si addormentano, e invece di svegliarsi iniziano a ricoprirsi di strane protuberanze di cotone simili a bozzoli.

Thriller davvero avvincente è stato scritto a quattro mani da Stephen King e dal figlio più giovane Owen.

Come in ogni romanzo di King possiamo riscontrare l’inizio lento, le descrizioni minuziose, le atmosfere cupe e paurose e il continuo stato d’ansia in cui cade il lettore.

L’aggiunta dello stile del figlio arricchisce di gran lunga la narrazione, senza tuttavia discostarsi dallo stile del padre.

Intrigante e coinvolgente, anche questa volta si avranno tante notti in bianco e le aspettative soddisfatte.

Micol Borzatta

La canzone di Shannara, Terry Brooks (Mondadori 1994) a cura di Micol Borzatta

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Amberle è diventata la nuova Eterea e il Divieto è tornato resistente.

I demoni sono stati sconfitti e una nuovo periodo di pace ha avuto inizio.

Will, dopo essersi sposato con Eretria, la nomade incontrata nel suo viaggio con Amberle, si dirige verso i villaggi del sud per proseguire la sua carriera di guaritore.

Allanon allora decide di andare a trovare Brin Ohmsford, tornando nelle Quattro Terre.

Un nuovo pericolo si sta risvegliando: l’Ildatch, il Libro della Magia Nera scampato dalla distruzione del Signore degli Inganni, ha ripreso a corrompere i mortali, generando le Mortombre, che dalla loro fortezza nelle terre dell’est sono riuscite a soggiogare gli gnomi facendoli marciare contro i nani, oltre ad avvelenare le Sorgenti dell’Argento, mettendo in pericolo tutte le Quattro Terre.

Secondo gli studi di Allanon, solo un’antica canzone, conosciuta dalla famiglia Shannara, ha il potere di sconfiggere il Libro. Canzone che è conosciuta da Brin, figlia di Will, che parte subito insieme a Rone Leah, bisnipote di Menion e portatore della spada Leah, verso Malemord.

Subito dopo la loro partenza, però, la loro casa viene attaccata da un gruppo di gnomi e da una Mortombre. Jair, fratello di Brin che era stato lasciato a casa perché ritenuto troppo piccolo, riesce a scappare dopo aver preso con sé le Pietre Magiche che il padre aveva nascosto.

Catturato da Slanter, viene salvato da Garet Jax che decide di portarlo con sé a Culhaven insieme a Slanter. Durante la notte però Jair sogna il Re del Fiume Argento che gli dà due missioni da svolgere: purificare il Fiume Argento grazie a una polvere magica che gli viene consegnata dal Re, e la possibilità di poter usare la Canzone di Shannara una sola volta per creare realtà invece di illusioni se riesce a completare la missione della sorella prima che lei si addentri dentro Malemord.

Per i due fratelli inizia così un lungo viaggio per portare a compimento le rispettive missioni. Un viaggio contro il tempo per salvare il mondo e le proprie vite.

Romanzo conclusivo della saga ci porta ad affrontare un doppio viaggio per sconfiggere definitivamente il male.

Come sempre troviamo una descrizione molto ben realizzata sia dei personaggi che delle ambientazioni che ci trasporta nel mondo che ormai conosciamo bene e in cui ci piace perderci per rimanere vicini ai nostri beniamini.

I personaggi sono alcuni vecchie conoscenze, come Allanon, da cui non possiamo staccarci, e molti altri nuovi, che sanno conquistare un posto nel nostro cuore fin da subito.

Mondo e personaggi che, una volta finita la lettura, ci mancheranno come l’aria e che ci portano ad affrontare subito la tetralogia degli eredi.

Micol Borzatta

Le pietre magiche di Shannara, Terry Brooks (Mondadori 1994) a cura di Micol Borzatta

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Dopo una lunga ed epica battaglia Shea riesce a sconfiggere Brona. Le Quattro Terre ora possono vivere in pace e in armonia, e le razze convivono tranquillamente.

Will Ohmsford, nipote di Shea, viene accettato a Storlock, la comunità più famosa di gnomi guaritori.

Molto legato allo zio Flick, pur essendo in possesso delle Pietre Magiche del nonno, non ha mai avuto nessun interesse nell’approfondimento della magia elfica.

Come ogni volta che le cose vanno bene, ecco che un male terribile mette tutto a rischio, ed è così anche questa volta.

Infatti a Storlock si presenta Allanon, l’ultimo Druido, per convincere Will a seguirlo perché l’Eterea, la pianta che sigilla il mondo in cui sono reclusi i demoni e lo divide dal nostro, sta morendo e il Divieto, la magia che tiene i due mondi separati, si sta indebolendo, al punto che il Dagda Mor, il demone più potente, è già riuscito a varcarlo e arrivare nel nostro mondo, portando con sé il Mietitore e il Camaleonte.

L’Eterea è servita ogni anno da sette elfi, generalmente tutti uomini, ma quell’anno, dopo 500 anni, viene scelta anche una ragazza, Amberle Elessedil, nipote del re degli elfi.

Un giorno Amberle scappa da palazzo e da Amborlon, lasciando l’Eterea incustodita.

I sei eletti rimasti vengono uccisi dal Mietitore quella stessa notte.

Allanon, al suo arrivo, comunica subito che l’unico modo per salvare l’Eterea è che un eletto immerga il seme dell’Eterea nel Fuoco di Sangue.

Allanon e Will si mettono subito sulle tracce di Amberle, l’ultima eletta sopravvissuta, e una volta rintracciata la riportano al palazzo dove viene riconosciuta dall’Eterea che le affida il suo seme.

Inizia così il viaggio verso il Fuoco di Sangue, meta che però conoscono molto bene anche i Demoni, i quali faranno di tutto per uccidere Amberle.

Romanzo spettacolare che continua la trilogia del ciclo di Shannara trasportandoci in una nuova avventura ambientata anni dopo il primo romanzo.

I personaggi che incontriamo sono, come sempre, molto ben delineati e definiti, descritti minuziosamente a livello fisico e con tantissime sfumature caratteriali, rendendoli così molto realistici e concreti.

La storia ha uno svolgimento molto lineare, raccontata con un linguaggio molto semplice correlato a un ritmo incalzante che tiene il lettore rapito a essa.

Molto bello il personaggio di Amberle, che riesce a essere tutto ciò che c’è di più lontano dai soliti stereotipi, dandole uno spessore concreto, a volte anche più degli altri.

Ambientazioni magiche vengono costruite tutte intorno al lettore, che si stacca totalmente dalla realtà, immergendosi interamente nella storia.

Finale che è un colpo al cuore e che porta a proseguire subito la lettura, e per fortuna i seguiti sono già tutti pubblicati.

Micol Borzatta

La spada di Shannara, Terry Brooks (Mondadori 1978) a cura di Micol Borzatta

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Secoli dopo la famosissima guerra delle razze, il mondo è completamente diviso e le ogni razza tende a non voler interagire con le altre.

La famiglia Ohmsford vive a Valle d’Ombra e gestisce una taverna. Gli Ohmsford hanno due figli, Flick che è il loro figlio naturale, e Shea, il figlio di un parente che aveva commesso l’errore di sposarsi con un’elfa.

Una sera giunge alla taverna uno strano figuro, un viandante vestito con un lungo mantello nero che lo ricopre da capo a piedi. Si tratta dell’ultimo Druido esistente, Allanon, che porta con sé una notizia che sconvolgerà la vita di Shea. Il Signore degli Inganni infatti lo sta cercando perché è l’ultimo discendente del famosissimo Jerle Shannara, e quindi l’unico che potrà risvegliare e usare il potere della spada di Shannara.

Allanon consegna a Shea tre strane pietre blu dicendogli che potranno dargli protezione, e che deve sempre tenerle con sé e non darle mai a nessuno e men che meno perderle, e che deve lasciare immediatamente Valle d’Ombra per recarsi a Culhaven.

Quella sera stessa la valle sarà testimone di un altro strano arrivo. Infatti i Messaggeri del Teschio, inviati dal Signore degli Inganni, sono arrivati anche loro sulle tracce di Shea, e la loro presenza lo convince a mettersi in viaggio.

Dovendo attraversare territori sconosciuti e pericolosi, Shea si fa accompagnare da Flick e dal suo amico Menion, figlio del signore di Leah, villaggio vicino, ed esperto avventuriero e cacciatore.

Per i tre amici inizia così il viaggio verso la capitale della nazione dei nani.

Ottimo romanzo fantasy, il classico buon vecchio fantasy, primo di una trilogia in cui troviamo l’ormai inconfondibile stile narrativo di Brooks.

Come nel precedente romanzo, anche questa volta possiamo trovare delle descrizioni davvero minuziose che riescono a trasportare il lettore in territori straordinari, in mezzo ad avventure che tengono il fiato sospeso, facendogli dimenticare totalmente il senso della realtà.

In alcuni tratti possiamo trovare la narrazione leggermente lenta, ma sono davvero molto poche e passano comunque facilmente, ma per la maggior parte la narrazione è davvero scorrevole e avvincente.

La storia è molto ben sviluppata, si collega alla precedente, ma nello stesso tempo è leggibile anche se non si è ancora letto Il primo Re di Shannara che riguarda al preludio di tutto.

Il finale poi è qualcosa di incredibile che ti lascia in ansia e ti porta a riprendere la lettura con il secondo volume di questa trilogia.

Micol Borzatta

Congo, Michael Crichton (Garzanti 1993) a cura di Micol Borzatta

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Congo, foresta pluviale, giugno 1979.

Una esplorazione segreta di geologici statunitensi sta esplorando fiumi e torrenti per scoprire nuovi giacimenti diamantiferi, in particolar modo giacimenti di un rarissimo diamante che grazie alle sue impurezze è di colore blu ed è ottimo per essere usato per i puntatori laser.

Un giorno però i portatori si fermano e si rifiutano di proseguire il viaggio e di addentrarsi nella zona dei Virunga chiamata il posto delle ossa.

La spedizione decide di proseguire ugualmente e viene decimata da un animale mostruoso.

L’attacco avviene mentre la spedizione era in collegamento video con la sede, e le riprese mostrano che il colpevole è una nuova specie di gorilla: un gorilla di colore grigio chiaro, più piccolo di statura ma molto più intelligente.

Una nuova spedizione, alla cui guida c’è Karen Ross, viene mandata a cercare la città perduta di Zinj, che secondo le leggende Salomone la conosceva per le sue miniere di diamanti.

Alla spedizione partecipa anche Peter Elliot, un addestratore di gorilla, e la sua gorilla femmina Amy, che ha imparato a comunicare tramite il linguaggio dei segni, ma le cose potrebbero cambiare quando si fanno vivi i gorilla.

Romanzo che ha sia tratti thriller che tratti di avventura.

La narrazione risulta essere molto lenta e spesso noiosa a causa di un linguaggio troppo tecnico, specialmente quando si tratta di descrivere le nuove tecnologie, che distrae il lettore e non gli fa godere delle parti avventurose e di quelle parti di suspance collegate alla storia dei gorilla.

Un altro difetto è la totale mancanza di quella magia e di quel mistero che generalmente accompagna ogni scoperta di una nuova città antica sconosciuta, puntando invece sulla parte industriale e materiale della ricerca.

Molto intenso il legame empatico che si crea tra il lettore e la gorilla Amy, infatti non si riesce a non piangere e a non soffrire quando viene raccontata la sua storia, e iniziare a provare un odio profondo e atroce per il genere umano che riesce sempre a mettere il suo egoismo davanti a tutto.

Un romanzo che se letto in giovane età sprona i giovani lettori verso l’amore per il genere animale e lo fa riflettere molto, mentre se letto da adulti può far riflettere molto sulle proprie azione e dare comunque parecchi insegnamenti.

Micol Borzatta

Il tempo di un sorriso, Salvatore Giambelluca (Koi Press 2017) a cura di Micol Borzatta

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Matteo ha trent’anni, giornalista, introverso, vive in un piccolo paese dove tutti conoscono tutti.

Un giorno a Matteo viene offerto il lavoro dei sogni, unica richiesta: abbandonare tutto e trasferirsi a Roma.

Matteo non può rifiutare e si ritrova così a fare le valigie con il cuore a pezzi per andare incontro ai suoi sogni.

Romanzo molto intenso che riesce a distruggere anche il cuore del lettore, portandolo ad affrontare un viaggio introspettivo che non ripercorre solo la vita e l’animo del protagonista, ma anche del lettore.

La narrazione è davvero potente nonostante, o forse per merito, di un linguaggio semplice che arriva a tutti.

Una lettura, finita la quale ci si ritroverà radicalmente cambiati.

Micol Borzatta

Il club dei venditori di sogni, Indro Pezzolla (Koi Press 2017) a cura di Micol Borzatta

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Emilio Lamoforte è un malato terminale che ha perso la voglia di vivere e di sognare.

Un giorno viene avvicinato da una donna che lo conduce in uno scantinato con una porta color panna, e proprio dietro quella porta Emilio vedrà la sua vita cambiare.

Si tratta del Club dei venditori di sogni dove ogni venditore aiuterà il nuovo arrivato, il compratore, a realizzare i suoi sogni, ma solo se l’interessato ci crederà davvero.

Il sogno di Emilio è quello di guarire e lui ci crede davvero intensamente, ma non sa più se la guarigione serve per il suo fisico o per la sua anima.

Romanzo commovente che può sia dare speranza sia distruggere l’animo di una persona, in base allo stato mentale in cui il lettore si approccia.

Un lungo viaggio interiore che insegna quanto sia importante continuare a sognare e credere nei propri sogni, lottando sempre per poterli realizzare.

Una storia che merita, ma tenete i fazzoletti a portata di mano.

Micol Borzatta