Il grande Dio Pan, Arthur Machen (Adiophora 2018) a cura di Micol Borzatta

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Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Londra fine 1800.

Il dottor Raymond, dopo aver salvato Mary quando era piccola da una vita povera e una morte sicura, si dispone a operarla da adulta al cervello per poter mettere in atto un esperimento che le permetterebbe di vedere il Dio Pan, ritenendo che la vita della ragazza gli appartenga per diritto.

Purtroppo però Mary impazzisce e finisce i suoi giorni in un letto con lo sguardo alienato.

Anni dopo Clarke, che aveva partecipato all’esperimento del dottor Raymond, viene contattato da Villiers che gli racconta che un suo vecchio compagno di scuola gli ha raccontato delle stranissime storie su gente che moriva dal terrore e sulla moglie, Helen Vaughan.

Il nome a Clarke non è nuovo, infatti in un suo quaderno di memorie aveva già scritto di lei, dopo che una sua conoscenza gliene aveva parlato raccontandogli di stranissimi avvenimenti capitati a dei bambini che avevano avuto a che fare con Helen bambina.

Perché ogni persona che si avvicinava lei impazziva o moriva di terrore? Chi era Helen Vaughan? Quale mistero la circondava?

Sorgente: Il grande Dio Pan – Liberi di Scrivere

fiore frutto foglia fango, Sara Baume (NN Editore 2018) a cura di Micol Borzatta

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Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Irlanda giorni nostri.

Ray è un uomo si cinquantasette anni che vive da solo nella casa che era appartenuta a suo padre. È un uomo immenso e trasandato. Un giorno, mentre sta camminando per la città si ferma davanti a una vetrina di un robivecchi e vede l’annuncio di un cane che cerca casa.

Ray si dirige in canile per adottarlo, la scelta gli viene d’impulso, senza pensarci, e quando arriva al canile, la prima cosa che gli viene detta è che quel cane sarebbe dovuto essere soppresso, che appena arrivato ha morso un altro cane e anche l’addetto del canile che li ha divisi, ma il cane che vede Ray è un cane spaventato, un cane pauroso, un cane che cammina a pancia a terra terrorizzato, non un cane aggressivo o mordace.

Ray lo chiama Unocchio per via del fatto che il cane ha un occhio solo.

La vita di Ray cambia radicalmente, finalmente ha qualcuno che lo ama incondizionatamente, qualcuno che tiene a lui e che lo fa aprire. Infatti con Unocchio Ray abbassa tutte le difese e gli racconta tutto. Gli racconta di se stesso, la sua vita, i suoi sentimenti.

Un giorno però Unocchio morde il cane di un vicino di casa. Basta la cittadina è stufa, quel cane deve essere soppresso, viene visto solo come un pericolo.

Ray però non vuole rinunciare al suo unico amico e così decide di andarsene con Unocchio. Solo così può sperare di salvargli la vita.

Sorgente: fiore frutto foglia fango – Liberi di Scrivere

La foresta assassina, Sara Blædel (Fazi 2018) a cura di Micol Borzatta

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Per Sune è una notte molto importante. Infatti ha appena compiuto quindici anni e quella sera affronterà il suo rito di passaggio per lasciare la sua fase di bambino ed entrare nel mondo degli adulti.

Sapendo che a Sune piacciono molto i libri e poco la vita sociale, gli uomini del gruppo gli fanno come regalo una ragazza, ma a Sune non interessa fare l’amore con quella donna davanti a tutti, così scappa e si nasconde, e dal suo nascondiglio vede suo padre e tutti gli altri violentare a turno la giovane fino a lasciarla priva di vita.

Da quel momento Sune, spaventato e terrorizzato, decide di rimanere nascosto nella foresta e di non tornare a casa, per paura di cosa potrebbe fargli il padre.

Qualche giorno dopo, mentre la polizia sta cercando Sune, di cui è stata denunciata la scomparsa, viene avvistato da una donna e da alcune telecamere a movimento messe per monitorare i volpacchiotti.

Del caso viene incaricata Louise Rick, che ha appena ripreso servizio dopo una terribile vicenda accaduta mentre indagava su un altro caso.

Louise, nata e cresciuta a Hvalso, conosce perfettamente sia il villaggio, la foresta e la gente del posto, gente che scopre essere molto probabilmente collegata alla morte del suo fidanzato, dichiarato suicidio ma di cui ora si pensa si sia trattato omicidio.

Sorgente: La foresta assassina – Liberi di Scrivere

Inevitabile, Deborah P. (Selfpublishing 2017) a cura di Micol Borzatta

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Dorian è un ragazzo molto particolare.

Da quando ha otto anni viene picchiato dal padre, ma il vero dolore lo sente quando è costretto ad andare da uno psichiatra perché ritenuto pazzo.

Dorian infatti ha la capacità di vedere la gente morta.

Capacità che ha imparato con gli anni, e grazie al fantasma della nonna, a tenere nascosta, vincendo così una borsa di studio, diventando il migliore nello sport e a essere ammirato da tutte le donne.

Dorian però è solo. Il suo cuore batte solo per Raylai.

Una ragazza amante dei libri e dello studio, che sta sempre in disparte, quasi fosse invisibile.

La vita di Dorian però è pericolosa e dovrà affrontare ogni sua paura per farla entrare nella sua vita e dichiararsi a lei.

Sorgente: Inevitabile – Liberi di Scrivere

I prescelti di Steve Sem-Sandberg (Marsilio 2018) a cura di Micol Borzatta

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L’ospedale viennese Spiegelgrund non esiste più.

Famosissimo negli anni tra il 1940 e il 1945 come istituto per raddrizzare i bambini ribelli e assistere quelli affetti da malattie mentali.

Adrian è uno di questi bambini. Dopo un’infanzia piena di problematiche molto forti viene rinchiuso nell’istituto nel 1941.

Mentre la persone fuori pensano che, una volta entrati, i bambini vengano seguiti e veramente curati, nella realtà dentro a quelle mura è un vero inferno, dove i medici si dedicano a torture di ogni genere e all’eutanasia infantile che Berlino pretende e obbliga di effettuare.

Ovviamente tutti i sensi di colpa vengono sopiti con la scusante che si stanno solo seguendo degli ordini, così che i coinvolti possono andare avanti con le loro vite senza dover prendere atto delle loro azioni.

Sorgente: I prescelti – Liberi di Scrivere

Il racconto dell’ancella, Margaret Atwood (Ponte alle Grazie, 2017) a cura di Micol Borzatta

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Siamo alla fine del ventesimo secolo.
Gli Stati Uniti non esistono più, il mondo è distrutto dall’inquinamento radioattivo e chimico, la crescita demografica è pari a zero. I governi decidono così che ognuno di loro può decidere come sedare le proprie rivolte senza che gli altri possano intervenire, in questo modo non ci sono più guerre.
Risultato di tutto questo è la nascita della Repubblica di Galaad, sita in tutto il Nord America e basata su un regime totalitario teocratico di ispirazione biblica, che basa la sua organizzazione sulla illegalità della lettura e la sottomissione della donna.
Infatti la donna è diventata un oggetto, definito ancella, che viene venduto al solo scopo riproduttivo, e finito lo scopo rivenduta per procreare con un altro proprietario, fino a quando non potrà più generare figli. Le ancelle non hanno nome, ma prendono il nome del loro padrone con…

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La donna senza passato, Anna Ekberg (Nord editore, 2017) a cura di Micol Borzatta

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6 Clicca sulla cover per l’acquisto

Louise Andersen è una donna tranquilla che si mantiene lavorando in un bar.
Un giorno si presenta un certo Edmund che le comunica di essere suo marito e che lei è Helene Soderberg, una ricca ereditiera scomparsa tre anni prima.
Louise è terrorizzata. I suoi ricordi non riescono ad andare indietro oltre quei tre anni in cui ha ricostruito la sua vita a Christianso.
Louise, infatti, partendo dai documenti che aveva in tasca e che le dicevano di essere Louise Andersen, visto che lei non si ricordava nemmeno come si chiamasse, ha cercato una casa, un lavoro, si è fidanzata e ha vissuto la sua vita in quei tre anni credendola vera.
Ora scopre che è tutto falso. Il test del DNA ha confermato le parole di Edmund. Allora chi è Louise e perché aveva i suoi documenti?
Altro mistero è il comportamento di Edmund…

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