Non vendere i tuoi sogni mai, Umberto Lucarelli (Bietti 2019) a cura di Micol Borzatta

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Il ronzio del frigorifero è forte, troppo forte, talmente forte che Michele Giorgi non riesce a dormire, no­nostante sia notte fonda.

È così che inizia a pensare, a ricordare.

Lascia andare la mente, la lascia viaggiare, senza limi­ti, senza rotaie, senza guide.

Ritornano alla luce vecchi amori, vecchie battaglie giova­nili, gli scontri con la polizia, gli errori… scelte che lo hanno etichettato come un rivoluzionario che ha provato a cambiare la storia, lottando per la libertà.

Brevissimo racconto dell’autore che era già stato pubbli­cato, ma che con i suoi temi risulta sempre odierno.

In pochissime pagine, utilizzando lo stratagemma di una notte in bianco, l’autore parla dell’odio verso l’au­toritarismo e la volontà di creare un mondo diverso con un
radicale cambiamento.

Lo stile di scrittura dell’autore è scorrevole e di facile lettura, avvicinabile da qualsiasi tipologia di lettore, permettendo un’apertura di pensiero a chiunque.

Anche la lunghezza è davvero adeguata, vista la profondità degli argomenti che tirata troppo per le lunghe sarebbe diventato noioso.

Una lettura interessante e curiosa.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autore.

Game of Thrones, serie TV di David Benioff e D. B. Weiss

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Serie televisiva statunitense fantasy creata da David Benioff e D. B. Weiss, tratta dalla serie di volumi scritta da George R. R. Martin, e trasmessa su HBO dal 2011 al 2019.

La storia è ambientata in un mondo immaginario costituito da due continenti, Westeros a occidente ed Essos a oriente.

A occidente la capitale è Approdo del Re, dove si trova il Trono di spade dei sette Regni.

La storia inizia con Eddard Stark, lord di Grande In­verno, viene convocato ad approdo del Re dal sovrano e amico Robert Baratheon per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re.

Purtroppo però sia Eddard Stark che Robert Bara­theon muoiono e inizia una terribile guerra che com­prende tutti i sette Regni per la conquista del Trono di
spade.

Durante le otto stagioni della serie TV, vengono rac­contate le avventure di molti personaggi diversi, avventure che si intrecciano fra di loro fra intrighi po­litici, relazioni sentimentali, complotti e colpi di stato.

La serie TV ha avuto un numero record di telespettatori, generando un fandom internazionale ampio e attivo.

I personaggi sono stati caratterizzati in modo molto complesso, rispecchiando quelli dei romanzi, e gli atto­ri hanno saputo recitarli davvero molto bene, facendo alzare a livelli estremi la qualità della serie, nonostan­te le molte scene di nudo e di violenza fisica pesante.

Vincitore di 59 Premi Emmy e 160 nomination totali è la serie tv più riconosciuta dall’Academy of Tele­vision Arts & Sciences.

Micol Borzatta

Vista in streaming

Il ragazzo in soffitta, Pupi Avati (Guanda 2015) a cura di Micol Borzatta

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Bologna

Bernardo Rossi, detto Dedo, ha quindici anni e, stando alla sua professoressa di chimica delle medie, molto imperterrito, e studia al liceo Minghetti, anche Giulio Bigi ha quindici anni ed è il nuovo studente nella classe di Dado. Alto, grosso e malvestito, viene fin da subito tacciato come l’impedito. Nomea che viene
peggiorata quando scoprono quanto sia bravo a scuola.

Dedo tra i genitori separati e un fratello autistico, mentre Giulio è cresciuto da solo con la madre mentre il padre è rinchiuso in un’ospedale psichiatrico, ma lo dimetteran­no molto presto, motivo per cui lui e la madre si sono tra­sferiti nella mansarda di proprietà della famiglia Rossi e adibita ad appartamento.

Essendo così bravo in latino, Giulio viene chiamato per dare lezioni di sostegno a Dedo, e già dalla prima ora tra i due nasce un’inaspettata amicizia che stupisce entrambi, al punto che Dedo rinuncia a un’uscita con gli amici.

Il padre di Giulio è Samuele Menczer.

Samuele è nato a Trieste. Secondo figlio, ma la sorellina maggiore è morta prima della sua nascita, nonostante la madre lo avesse cresciuto parlando di lei come se fosse viva.

Affetto da nanismo, Samuele è sempre stato lasciato da parte da tutti, cosi si è legato morbosamente alla madre, che però morì quando lui entrò in conservatorio.

Il futuro di Samuele è florido, diventa un famosissimo violinista e suona perfino in America, ma quando si sposa e diventa padre qualcosa dentro di lui si spezza e viene
rinchiuso in una casa di cura per quindici anni.

È questo uomo spezzato che Giulio si ritrova in casa, un padre che non ha mai conosciuto e che trasformerà quella soffitta in un incubo.

Romanzo del famoso regista Pupi Avati.

La storia si divide in due città e in due tempi diversi, uno a Trieste negli anni ’80 in cui viviamo la vita di Samuele, e l’altro ai giorni nostri a Bologna e viviamo la vita di Giulio e di Dedo.

Le due storie sono narrate in prima persona da dado, quel­la ai giorni nostri a Bologna, e in terza persona quella nel passato relativa a Samuele a Trieste.

Lo stile narrativo è leggero ma anche profondo.

Leggero per il linguaggio utilizzato e i brevi capitoli, che velo­cizzano la lettura, ma complesso per i temi affrontati e molto ben approfonditi.

I temi maggiormente trattati sono il lutto, la malattia men­tale, la morte, ma anche l’amicizia e il senso della fami­glia.

L’ambientazione è volutamente claustrofobica, usando come metafora la soffitta, che descrive anche molto bene lo sta­to mentale di Samuele.

Una lettura shockante e pesante che instaurerà un senso di angoscia sia durante la lettura che dopo.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca.

Il marchio del sole, Ornella Calcagnile (Nativi Digitali Edizioni 2020) segnalazione

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Titolo: Il Marchio del Sole
Aut
rice: Ornella Calcagnile
Editore: Nativi Digitali Edizioni

Data di uscita:
9 gennaio 2020
Genere: Urban Fantasy,
Fantasy Romantico

Collana: “Fantasy”

Prezzo: Ebook 2.99€, cartaceo 12€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf) e cartaceo su Amazon
Lunghezza:
213 pagine

Sinossi:

Laurie è una ragazza come tante, attraente ma discreta, eppure dietro l’apparenza da tranquilla studentessa cela un grande segreto, che tenta di nascondere anche a se stessa. Quando si trasferisce all’Hidden Knowledge Manor College e fa la conoscenza di alcuni personaggi misteriosi, tra cui Seth, un ragazzo dark implicato nel sovrannaturale, e il presuntuoso ma affascinante Blake, questi segreti iniziano a venire a galla.

Vampiri, wiccan, mortali, sciamani; molte creature, anche temibili, sono coinvolte nella ricerca della Pietra del Sole, un talismano il cui marchio è in grado di rendere i vampiri immuni alla luce diurna, dando così inizio a una lotta per il predominio, in cui Laurie si troverà invischiata e dovrà prendere decisioni difficili per salvare le persone a lei care.

Il Marchio del Sole è il primo volume della saga urban fantasy, ma con un deciso tocco romance, di Ornella Calcagnile, che vi farà restare incollati alle pagine, tra creature sovrannaturali, scontri sanguinari, leggende arcane, passioni e tradimenti…

L’autrice:

Ornella Calcagnile è nata a Napoli nel 1986, diplomata all’Istituto D’Arte, laureata in Scienze della Comunicazione, ha sempre avuto un debole per tutto ciò che riguarda la creatività.

Ha iniziato a scrivere nel 2008, una vera e propria passione che l’ha indotta a creare un blog di racconti, prima di esordire nel 2013 con il suo primo romanzo.

Ovviamente amante della lettura, nel 2012 ha fondato Peccati di pennablog dedicato ai libri e non solo. Il suo genere preferito è l’urban fantasy, la creatura del cuore il vampiro.

Tra un caffè e una pagina di Word, sogna di diventare una brava scrittrice e creare avventure in cui il lettore possa perdersi.

Buon Natale e chiusura del blog nelle feste

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Carissimi lettori, anche quest’anno è arrivato alla fine e siamo arrivati alle festività Natalizie.

Quest’anno è stato un anno interessante, ci sono state tante buone letture e tante uscite editoriali interes­santi, specialmente quelle della Oscar Vault, che ha deciso di portarci molti volumi, vecchi e nuovi, che sono vere opere d’arte.

Oggi, invece della solita recensione, voglio porvi tanti auguri a tutti voi, augurarvi di passare delle giornate meravigliosi e avvisarvi che il blog non pubblicherà nul­la nelle giornate del 25 e 26 dicembre e il 31 dicem­bre, l’1 gennaio e il 6 gennaio.

Ringrazio tutti voi per seguirmi e ancora tanti auguri.

Micol Borzatta.

La culla buia, Sophie Hannah (Garzanti 2012) a cura di Micol Borzatta

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Tre donne, Rachel Hines, Helen Yardley e Sarah Jaggard, vengono incriminate come assassine per l’omicidio dei loro figli neonati.

Morti che successivamente vengono riconosciuti co­me morti in culla, una patologia che provoca la morte dei neonati durante il sonno e di cui si sa veramente
poco.

Rachel Hines viene condannata e incarcerata, verrà rilasciata molti anni dopo, grazie al ricono­scimento della patologia; Helen Yardley viene condannata e rilasciata dieci anni dopo in appello; Sarah Jaggard viene scagionata subito, essendo l’ultima processata.

Ottobre 2009

Laurie Nattrass, produttore esecutivo della Binary star, si è concordato con la BBC per un film documentario sulla storia delle tre donne e, trasferendosi a lavorare per un’altra testata giornalistica, passa il suo incari­co a Felicity “Fliss” Benson, che accetta di prendere il suo posto.

In quei giorni viene trovato, dal marito Paul, il cada­vere di Helen Yardley.

La donna è stata uccisa a casa sua con un colpo di pi­stola, una Beretta M9 9 millimetri, alla testa. Nella tasca venne trovato un biglietto con sedici nume­ri disposti in quattro file da quattro numeri cia­scuna.

Lo stesso biglietto fu recapitato a Fliss sul posto di lavoro in formato anonimo e con scritto sulla bu­sta il suo diminutivo e non il nome per intero.

Le indagini si allargano quando si scopre che anche le altre due donne hanno ricevuto lo stesso biglietto.

Romanzo thriller psicologico con basi solide, ma uno sviluppo molto scarso.

Il tema principale del libro è la morte in culla, un tema molto forte e importante, una patologia molto pericolosa che colpisce i neonati e che non si può né prevedere né curare, ma solo diagnosticare quando il neonato è ormai morto.

La storia è correlata da articoli di giornali e iden­tikit, e la parte interessante si esaurisce qui.

Lo svolgimento della trama è monotono e dispersi­vo, e abbandona il tema quasi subito, trattandolo in modo molto superficiale.

I personaggi sono impossibili, Fliss Benson sembra una bambina piagnucolosa che non sa mai cosa fare, al punto che ci si domanda come abbia fatto ad arrivare a 31 anni da sola e senza una baby-sitter.

I poliziotti poi non fanno altro che ripetere in continua­zione briefing in cui riferiscono sempre le stesse infor­mazioni, senza mai andare avanti, portandoci a voler urlare di smetterla e di mettersi al lavoro.

Il finale poi non è per niente un finale, non spiega niente e non risolve nulla.

Una lettura deludente che aveva un buon potenziale.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca.

Supernatural, serie tv di Erik Kripke

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Serie televisiva statunitense di genere drammatico e para­normale creata da Erik Kripke.

La serie tv è stata girata a Vancouver, nella Columbia Bri­tannica.

La storia inizia il 2 novembre 1983, quando Mary Winche­ster viene uccisa da un demone dagli occhi rossi che brucia la loro casa.

Il marito John, cacciatore di demoni, inizia ad addestrare i due figli, Sam e Dean, alla caccia del soprannaturale, infondendo nei loro cuori la vendetta verso il demone colpe­vole della morte della madre.

Dean, il figlio maggiore, prende alla lettera gli insegnamen­ti del padre, mentre Sam, il minore, decide di andare al liceo e di abbandonare la caccia per andare all’Università.

John Winchester, impegnato in una caccia, non dà più sue notizie, Dean decide così di rintracciare il fratello Sam, che inizialmente non vuole avere niente a che fare, ma quando la fidanzata viene uccisa dallo stesso demone che ha ucciso la loro madre, decidi di unirsi al fratello.

Inizia cosi per i due fratelli una lunga caccia al soprannatu­rale che li porta a trovare il padre, conoscere altri cacciato­ri e perfino molti angeli e Crowley, il re dei demoni, in persona.

La serie tv rimase in fase di sviluppo per quasi dieci anni prima che fu lanciata sul piccolo schermo il 13 settembre 2005 su The WB.

La serie è stata poi prodotta dalla Warner Bros Television in associazione con la Wonderland Sound and Vision.

Inizialmente la serie tv doveva essere di tre stagioni, allun­gate a cinque, dove abbiamo la conclusione della trama originale dello show, ma vista la grande richiesta del pubblico hanno deciso di continuare a rinnovarla, cosa sia­mo alla quindicesima stagione, che sarà quella conclusiva.

La serie tv è molto bella e scorrevole, le puntate infatti sono molto veloci, adrenaliniche e piene di azione. Ogni puntata, nelle prime stagioni, è di cata a una missione, con la storia della famiglia Winchester che le lega tutte.

Andando avanti con le stagioni le missioni in corso diven­tano più lunghe e occupano più puntate.

La storia è davvero avvincente e cattura lo spettatore con tante nozioni interessanti relative a miti e leggende veramente esistenti, arrivando a dare anche infor­mazioni teologiche utilizzando informazioni reali.

Una serie tv che per me potrebbe andare avanti all’infi­nito.

Micol Borzatta

Vista in streaming

Anime morte, Ian Rankin (La Biblioteca di Repub­blica 2004) a cura di Micol Borzatta

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Jhon Rebus è un investigatore di Edimburgo, uno di quelli testardi che se si impuntato non mollano l’osso fi­no a quando non ha risolto il caso, cinico, antisociale, e con un accordo di rabbia enorme, ma anche un osser­vatore attentissimo e indomito.

Testardaggine che utilizza anche per scoprire la verità sul suicidio del suo partner Jim Margolies, un investiga­tore e un suo amico che non avrebbe mai compiuto un
atto del genere.

Cosa ancora più strana è il venire a scoprire che un effera­to pedofilo, appena uscito da galera, si trova ad alloggia­re in un complesso molto famoso sito davanti a un parco giochi che era visibile dalle finestre.

Romanzo definito thriller, ma che di thriller ha solo una piccolissima parte, che si racchiude nell’ultimo terzo del romanzo.

Per il resto del romanzo abbiamo una guida dettagliata della Scozia, e più precisamente di Edimburgo. Una gui­da molto dettagliata, con descrizioni molto minuziose sia relative ai paesaggi, alla geografia, ma anche alle tradizioni e alle leggende.

Lo stile narrativo è molto semplice e lineare, con un linguaggio semplice, e un ritmo molto particolare.

Il romanzo infatti fatica molto a ingranare, parte mol­to lento e con un prologo che non si capisce a cosa si riferisca né cosa centri con la storia, ma poi piano pia­no diventa incalzante e avvincente e molto coinvolgente.

I personaggi vengono descritti altrettanto minuziosamen­te, con caratteri molto complessi e pieni di sfumature che li rendono molto realistici.

Una lettura davvero particolare che mette a dura prova il lettore, ma che lo sa ripagare totalmente se questo sa dargli fiducia e continua la lettura fino alla fine.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca.

Malvagio fino all’osso, Toni J. Forder (Triskell Edizioni 2019) a cura di Micol Borzatta

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Peterborough. Bretto Woods

L’ispettore James Bliss e l’agente investigativa Penny Chandler vengono chiamati a indagare sul ritrovamento, da parte di alcuni bambini, di un cadavere.

Il corpo è stato ritrovato mentre stavano scavando per sotter­rare una capsula del tempo.

Per scoprire informazioni maggiori, visto lo stato del cadavere, viene chiamata anche Emily Grant, un’antropologa che stava a Flagten.

Già dopo così poche pagine, in cui ci vengono presentati i primi personaggi, possiamo renderci conto come i essi siano caratterizzati molto accuratamente, dando loro molte sfu­mature diverse che cambiano in base agli eventi.

Questo tipo di descrizioni rende i protagonisti molto realistici e consente al lettore di empatizzare con loro, creando vari tipi di legame, che lo coinvolgono appieno e lo tengono legato alla lettura.

Anche i rapporti tra i vari personaggi sono ben descritti, ma questa volta mi sembrano molto poco realistici, specialmente tra Bliss e Chandler, nella realtà un agente investigativo non si rivolgerebbe al proprio capo in modo leggero e a vol­te irrispettoso come fa lei, nemmeno se fra i due ci fosse un lungo legame d’amicizia. Le battute verrebbero rimandate a dopo il lavoro o nei momenti in cui non c’è nessuno,
non sul campo davanti a tutti. Questo indipendentemente dal fatto che il sottoposto sia uomo o donna.

Nel frattempo sul luogo del ritrovamento arrivano la scien­tifica, il furgone dell’obitorio e l’antropologa.

La dottoressa Grant a un primo e veloce esame scopre che il cor­po era già stato sepolto prima da un’altra parte e poi sposta­to dove venne rinvenuto dai bambini.

Il corpo era stato già trovato, esumato e risepolto in un nuovo posto.

La scientifica e le squadre tecniche si mettono all’opera per recu­perare tutti i possibili indizi. Il medico è in ritardo per il traffico rendendo cosi la presenza di Bliss, Chandler e Grant quasi inutile.

Così i tre cosa fanno?

Si dirigono in un pub per concludere la serata con una bevuta.

Questo è stato un altro pezzo che mi ha lasciato senza paro­le, ma non in positivo.

Infatti ho trovato il comportamento dei pro­tagonisti molto superficiale. È vero che stiamo parlando di un cadavere vecchio, non un omicidio fresco, ma mi aspetto che si mettano a indagare, non a bere e flirtare in un pub.

Questa prima parte è anche un po’ lenta e monotona in cui la narrazione si concentra quasi esclusivamente sulla presenta­zione dei personaggi, degli ambienti e degli eventi che daranno il via alla storia vera e propria.

Infatti nonostante sembri superficiale, più che altro per il mo­mento in cui è stata inserita la scena, la serata al pub permet­te di conoscere più a fondo la mentalità dei protagonisti, le loro ideologie, i loro pensieri e il loro modo di rapportarsi con il prossimo e con il mondo.

La mattina dopo Bliss e Chandler si recano all’obitorio per par­lare con il medico legale, che si chiama Norman Bates e non ha mai visto Psyco e non sa nemmeno cosa sia, ma ci trovano la Grant che comunica loro che la donna è stata uccisa sedici anni
prima, dopo undici anni è stata riesumata e riseppellita per gli altri cinque anni dove l’hanno trovata i due bambini scavando.

Questa parte è davvero molto ben scritta, si denota che l’autore ha fatto molte ricerche prima di scriverla ed è stato davvero bravo a saper dare le giuste spiegazioni alle intuizioni e a saper descrivere gli esami effettuati che sono quelli che si fanno nella realtà quando si studiano delle ossa per risolvere un caso di
omicidio.

Anche stavolta però le tempistiche di Bliss e Chandler sembra­no più quelle di un dipendente di un’azienda che poliziotti, infat­ti dopo una nottata di sonno si presentano dal medico legale solo alle 8:30 del mattino, e si sorprendono di non trovarlo dopo che lui ha lavorato tutta la notte.

Finalmente iniziano le indagini e Bliss si reca all’ospedale e viene descritto che in macchina, su uno schermo LCD sito sul cruscotto, leg­ge che la temperatura è 5 gradi Celsius e deve convertirseli in Fah­renheit per sapere quanto fa freddo, ma la cosa non ha senso, primo perché una persona si setta il termometro nel proprio veicolo già sulla unità di misura più comoda, e secondo in Inghilterra, dove è ambientato il romanzo, l’unità di misura per la temperatura sono già i gradi Fahrenheit.

Usciti dall’obitorio Bliss e Chandler vengono a sapere da Grant che la donna era incinta al momento della morte e la cosa scon­volge Bliss.

Il caso rientra nella categoria dei Cold Case e Bliss e Chandler sono incaricati a risolvere il caso.

Da questo momento il ritmo si fa più incalzante, anche se spesso spezzato dai flashback di Bliss.

Tolti quei punti che ho criticato prima il romanzo si presenta ben scritto e coinvolgente, appena accelera il ritmo.

La storia è sviluppata abbastanza bene, alcune lacune qua e là ma ben strutturata.

Purtroppo non è il thriller migliore che abbia mai letto, ma il suo lavoro di intrattenimento lo sa fare.

Micol Borzatta

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Copia ricevuta dalla casa editrice

Slender Man, Anonimo (Harper Colilns 2019) a cura di Micol Borzatta

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Manhattan 2018

Matthew Barker è un ragazzino di diciassette anni molto introverso che fa una vita tranquilla suddivisa tra la scuola, la scrittura e le sedute dalla psichiatra, a causa di continui incubi che gli impediscono di dormire bene.

Unici amici sono due compagni di scuola, Lauren Bailey, che conosce da quando hanno quattro anni e con la quale parla di tutto, e Jamie Reynolds, con cui condivide tutta la sua vita, ma non i suoi segreti.

È appunto a Lauren che fa leggere la prima parte del suo racconto, iniziato prendendo spunto dai suoi incubi e che, su internet, alcuni utenti gli hanno detto ricordare molto Slender Man, una leggenda famosa alcuni anni prima.

Poco tempo dopo, forse un paio di giorni, Matthew ha un nuovo incubo che lo sveglia poco dopo le tre di notte.

La mattina dopo viene a sapere che Lauren è scomparsa quella notte, poco dopo le tre.

La polizia inizia subito a indagare, ma con scarsi risultati. I giorni passano, vengono interrogati i familiari, i docenti e tutti i compagni di scuola, fino a quando sono arrivati a Matthew e hanno iniziato ad accanirsi contro di lui.

Matthew invece ha iniziato a indagare per conto suo, entrando anche nel iCloud di Lauren, tanto aveva i dati di accesso dati da lei, e ci aveva trovato una cartella contenente delle foto molto particolari in cui in tutte compariva un essere che ricordava un insetto stecco da quanto era magro e alto un essere sempre nascosto nell’ombra e non lo si poteva vedere bene, nemmeno ingrandendo l’immagine.

La cosa che terrorizzò Matthew era quella creatura era quella dei suoi incubi e del suo manoscritto.

Cosa ci faceva nelle foto di Lauren?

La scomparsa della ragazza è collegata ai suoi incubi?

Come può dire tutto ciò alla polizia per aiutarli a ritrovarla?

Romanzo horror molto particolare da cui hanno tratto anche un film.

La narrazione è fatta sotto forma di diario scritto da Matthew Barker e inframmezzato da articoli di giornale, chat telefoniche, trascrizioni degli interrogatori della polizia e il manoscritto di Matthew stesso.

Il linguaggio cambia in base al documento che leggiamo, dando la sensazione appunto che siano differenti i narratori e le situazioni, rendendo tutto molto reale.

L’atmosfera creata è davvero sinistra, oscura, adatta al periodo, io l’ho letto la notte di Halloween, e tiene legato il lettore alle pagine, riga dopo riga per scoprire cosa stia succedendo.

La psicologia dei personaggi è molto ben sviluppata e approfondita, ed è proprio tramite i loro pensieri e le loro emozioni che i lettori sbroglieranno la matassa degli intrighi e dei misteri.

Il legame empatico che si viene a instaurare tra il lettore e Matthew è davvero forte, al punto tale che spesso abbiamo la sensazione di essere lui, mentre altre lo vorremmo prendere a scappellotti in testa per alcune scelte stupide e irrazionali, prese a volte per paura, a volte senza ragionare, ma noi che sappiamo tutto vorremmo urlare.

Come spesso vorremmo gridare contro alla detective Ramirez perché interpreta le prove nel modo sbagliato, solo per fare in modo che confermino le sue teorie preconcette.

La parte horror del romanzo non viene quasi mai descritta chiaramente, è sempre un’ombra sfocata nascosta nelle tenebre, ed è proprio questo che funziona immensamente, il non sapere chiaramente, il non vedere è il vero terrore e colpisce direttamente il cervello umano risvegliando una paura primordiale.

Una lettura davvero travolgente che ti entra sotto pelle e ti farà passare molte notti insonni anche dopo averlo finito.

Micol Borzatta

Copia di proprietà