Non è colpa mia, Roberta De Falco (Sperling & Kupfer 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

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Elettra Morin, ispettore della Mobile di Trieste, viene convocata per il ritrovamento di una giovane donna ucraina pestata quasi a morte. Mentre Elettra e la sua squadra indagano, i datori di lavoro  della ragazza ucraina vengono barbaramente uccisi e  la ragazza, spaventata, scompare dall’ospedale. Elettra, oltre a trovare il colpevole dell’aggressione, ora deve ritrovare la ragazza e l’assassino della coppia. Nel frattempo, vicino a un Bed & Breakfast di proprietà del figlio e della

Sorgente: Non è colpa mia – MilanoNera

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:: L’ala del corvo. Dietro la tenda, Maura Maffei e Rónán Ú. Ó Lorcáin (Parallelo45 Edizioni, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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Liberi di scrivere

Irlanda 1746. Eravamo rimasti che Labhaoise era contesa da due rivali in amore: Bran Ó Brolcháin e Padre Hugony Newman, vedovo di Pádraigín, sorella proprio di Bran e per la quale morte è accusato proprio il vedovo in combutta con la famiglia Ó Chléirigh.
Bran è innamorato folle di Labhaoise, però vuole sposarla anche per sottrarla a Hugony, il quale con il matrimonio riuscirebbe nei suoi intenti e prendere possesso, oltre che delle terre degli Ó Brolcháin acquisiti con il precedente matrimonio, anche di quelli degli Ó Chléirigh, ovvero della famiglia di Labhaoise.
Purtroppo però non è così semplice poter chiedere la mano di Labhoise al padre, essendo le due famiglie in guerra fin dai tempi dei tempi, e c’è il forte rischio che la richiesta venga rifiutata.
Il cuore di Labhoise però per chi dei due rivali batte più forte? E chi dei due riuscirà alla fine a conquistare…

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Il senso della vita, Irvin D. Yalom (Neri Pozza 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Irvin D. Yalom è uno psichiatra e scrittore. Nella sua carriera, durata quasi cinquant’anni, ha incontrato molte persone che hanno saputo davvero insegnargli molto della vita e della psiche umana.

Trovandosi in vecchiaia a domandarsi perché, pur avendo sempre rifiutato la madre, vergognandosi per il comportamento di lei e per la sua ignoranza (anche se era molto intelligente) causata dall’impossibilità di poter studiare che ha subito perché donna, continua a sognarla, a pensarla, come se volesse avere la sua approvazione, pur essendo lei morta da dieci anni. Yalom decide allora di ripensare ai suoi pazienti e ai casi più eclatanti che hanno saputo dargli maggior insegnamenti.

Nasce così Il senso della vita, con i sei casi di maggior rilievo. Partendo da Paula, malata di cancro che con la sua paura di morire sta solo dicendo addio alla vita in un modo tutto suo, passando da Magnolia, un’afroamericana sessantenne che racconta come da bambina è stata abbandonata, poi Myrna con i suoi lutti familiari, fino ad arrivare a Irene, un chirurgo, che sa essere tanto brava e perfetta in sala operatoria, quanto terrorizzata e indifesa la notte in casa sua a causa degli incubi che l’assillano tutte le volte che si addormenta, iniziati dopo la morte del marito che non ha mai saputo metabolizzare e superare.

Ogni volta Yalom ascolta, aprendo la sua mente completamente per imparare sempre di più dai suoi pazienti, addentrandosi nel labirinto della mente umana, creando un rapporto psichiatra-paziente completamente nuovo, completamente diverso da quello che gli hanno insegnato e che viene usato regolarmente.

Sorgente: Recensione di Il senso della vita di Irvin D. Yalom

:: L’ uomo è morto, Wole Soyinka (Calabuig, 2016), a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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Nigeria. Wole Soyinka viene denunciato e arrestato nel 1967 a causa dei suoi articoli contro la guerra e per il suo reclutamento di intellettuali, interni ed esterni al paese, per bandire la fornitura delle armi a qualsiasi parte della Nigeria.
Ovviamente i capi d’accusa sono di ribellione al governo e oltre a essere incarcerato ingiustamente, viene anche interrogato con mezzi oppressivi, pesanti, vere e proprie violenze mentali, per ottenere i nomi di tutte le persone coinvolte, e siccome i nomi che lui fece erano tutti di persone esterne al paese, lo tartassarono e torturarono ancora di più.
Tutto perché in realtà avevano paura di lui, perché poteva denunciare apertamente a tutti la corruzione che esisteva in Nigeria.
Il racconto inizia proprio con il suo arrivo alla stazione di polizia e il primo colloquio con Mallam D., quando ancora i termini erano gentili e si credeva…

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:: Giovani, carine e bugiarde – 4 libri in 1 di Sara Shepard, (Newton Compton, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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12Alison, Aria, Spencer, Emily e Hannah sono cinque studentesse di seconda media che vivono a Rosewood. La loro vita passa tra banchi di scuola e riunioni pomeridiani a turno di una di loro a rotazione. Sembra una vita tranquilla da ragazze se non fosse che Alison ha un vizio: fare scherzi abbastanza pesanti a chi non le piace. Proprio a causa di uno dei suoi scherzi le ragazze rischiano di mettersi seriamente nei guai, infatti una sera Alison spara un petardo nella casetta sull’albero del suo vicino per punire il ragazzo, Toby, che continua a spiarle, ma purtroppo colpisce la sorella, Jenna, accecandola. Alison però ha subito un piano pronto per non finire nei guai, dice a Toby di prendersi la colpa altrimenti lei avrebbe detto a tutti il suo segreto.
Toby infatti si prende la colpa e Alison dice alle ragazze che ora che hanno un segreto in comune…

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Una pistola come la tua, Enrico Pandiani (Rizzoli 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Il commissario Mordenti e la sua collega Leila Santoni sono davanti al Tik-Tok, un rinomato locale francese, per un appostamento. Mentre tengono d’occhio l’entrata, rimangono spettatori e testimoni di un duplice omicidio a sangue freddo. Non potendo fare niente per fermare l’omicidio a causa della rapidità con cui è stato perpetrato, possono solo inseguire i due assassini.

L’inseguimento continua dentro a una palazzina della zona, uno dei due delinquenti muore sulle scale, mentre il secondo scappa attraverso la finestra e s’infila in una delle vie laterali. Mordenti sta per corrergli dietro quando viene fermato da Santoni per vedere una cosa che la collega ha trovato nell’appartamento. Sul tavolo della sala da pranzo c’è la testa di una donna mozzata e il corpo è in cucina, vicino ai fornelli dove stava preparando da mangiare, a mollo in una pozza di sangue.

La vittima, che dev’essere stata uccisa già da qualche giorno, è Madama Saint-Nectaire, una persona molto in vista, non solo per essere la proprietaria della più importante impresa edilizia ma anche perché è la cognata del candidato alle presidenziali, oltre a essere molto amica del capo di Mordenti.

Inizia così per Mordenti e Santoni un’indagine molto delicata che li terrà sempre sul chi vive come se avessero una spada di Damocle sulla testa, dove i misteri sembrano sommarsi uno all’altro invece di trovare una risposta e una rivelazione.

Sorgente: Recensione di Una pistola come la tua di Enrico Padiani

:: La maledizione di casa Foskett – M.R.C. Kasasian (Newton Compton), a cura di Micol Borzatta

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Londra, 1882. March Middleton, dopo essere rimasta orfana e presa sotto l’ala protettiva del suo tutore Sidney Grice, collabora con lui per risolvere casi di omicidio, un po’ allo stile di Watson e Holmes.
Ed è proprio durante questa loro collaborazione che un giorno del 1882 arriva a casa loro un cliente che li vorrebbe ingaggiare per indagare sulle morti del gruppo di cui fa parte, la Last Death Society. Una società formata da sette membri che hanno deciso di donare la loro eredità all’ultimo di loro che sopravviverà, e per escludere che le morti possano essere tutt’altro che naturali vogliono il migliore detective. Specialmente visto che uno di loro è già morto.
Il caso vuole, però, che mentre il cliente rivela i vari dati a Grice, muore proprio nel suo studio, avvelenato. I due detective devono così risolvere un caso molto delicato, che si…

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