RECENSIONE – Il grande Dio Pan – Arthur Machen – Fanucci 2021

TRAMA

Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo “occhio interno” e farla incontrare con il diabolico dio Pan. Dall’unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere spaventoso, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che vi entreranno in contatto.  
Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all’orrore finale, mettendo in mostra le terribili conseguenze delle teorie darwiniane sull’evoluzione delle specie.

Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l’opera più inquietante di Arthur Machen, Il grande dio Pan del 1894, un romanzo molto potente ed evocativo che riporta alla luce antiche leggende pagane ed è basato sul concetto del “male” come parte integrante della realtà.

RECENSIONE

Racconto lungo dell’orrore pubblicato per la prima volta nel 1890 Sulla rivista The Whirlwind e poi riscritto in modo più esteso dall’autore nel 1894.

Da questo romanzo, e soprattutto dal suo autore, hanno preso spunto grandi autori come Peter Straub, John Harrison, Frank Belknap Long e anche Stephen King. Le lodi di Machen sono state decantate anche da Clive Baker, Charles Williams, W. B. Yeats, Arthur Conan Doyle e perfino Oscar Wilde.

«Ah, ecco. Dopotutto, in un caso come questo è impossibile trovare una soluzione. Dete­sto i melodrammi, e penso che non ci sia niente di più noioso delle solite storie di fantasmi da quattro soldi. Ma in effetti, Villiers, sembra che qui si nasconda qualcosa di molto so­spetto.»

Siamo nel Galles nel 1868, lo scienziato Raymond decide di operare al cervello la sua protetta Mary Vaughan, convinto che in questo modo lei potrà vedere il Dio Pan, conosciuto nella mitologia come portatore di pazzia e malignità. All’operazione parteciperà anche l’amico Clarke come spettatore e testimone.

Mary, dopo l’operazione, inizierà ad avere grossi problemi, fino ad arrivare alla pazzia.

A questo punto la scena si sposta a Londra più di vent’anni dopo e ci viene raccontato l’incontro tra un certo Villiers e un suo ex compagno di scuola che ora chiede l’elemosina.

Herbert, l’amico, racconta a Villiers che qualche anno prima ha incontrato una bellissima ragazza di circa diciannove anni, nonostante avesse qualcosa nello sguardo che incuteva terrore, Herbert se ne innamora e la sposa, ma basta poco tempo che la moglie, Helen Vaughan, lo corrompa nel corpo e nell’anima, portandolo a diventare un vagabondo, per poi scomparire.

Pochi giorni dopo Herbert viene trovato morto e Villiers decide di rivolgersi al suo amico Clarke per trovare Helen Vaughan e risolvere il mistero a lei collegato, senza sapere che il suo amico è dentro alla storia da molto tempo prima.

«Sì. Era al centro dell’attenzione di tutti. Credo che si possa definire una bella donna, eppure c’è qualcosa, nel suo viso, che non mi è piaciuto. I lineamenti sono deliziosi, ma l’espressione è strana. E poi, per tutto il tempo che l’ho osservata, e anche dopo, mentre tornavo a casa, ho avvertito una bizzarra sensazione di familiarità.»

La storia è molto accattivante, e il fatto che supera di poco le cento pagine permette di gustarla tutta d’un fiato, potendolo leggere in tre-quattro ore, o anche meno.

L’unico intoppo che ho riscontrato è stato il salto temporale tra gli eventi del Galles e quelli a Londra, infatti non dichiarando da subito gli anni in cui si svolgono, ci si impiega un po’ a capire esattamente che il tempo trascorso è così lungo.

Il linguaggio è semplice e odierno, ma a volte la struttura delle frasi è quella dell’epoca, pur rendendo tutto molto più omogeneo crea un rallentamento nel lettore all’immersione nel testo.

Mi dispiace che non sia stata approfondita maggiormente la figura del Dio Pan, ma viene lasciata molto in sottofondo, nonostante sia la base su cui viene costruita tutta la storia.

Una lettura avvincente che sa incutere terrore.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil 3 Nemesi – videogioco della Capcom del 1999

Resident Evil 3: Nemesis è un videogioco della Capcom del 1999 e di cui hanno fatto un remake recentemente con grafica migliorata.

Il gioco è ambientato sempre a Raccoon City e ripercorre quasi gli stessi giorni di Resident Evil 2, iniziamo due giorni prima e finiamo quattro giorni dopo, vivendo le vicende vissute da un altro punto di vista.

Inizialmente nato come un approfondimento del personaggio del Nemesis, unica BOW in grado di ragionare, usare armi, aprire porte, diventando molto similare a Jill, e quindi quasi l’arma perfetta, ma poi, in fase di sviluppo, si è ritenuto che meritasse di essere un capitolo intero, in modo da avere tutto lo spazio necessario.

È il 26 settembre 1998, gli zombies stanno inva­dendo le strade di Raccoon City attaccando ogni superstite che trovano.

La R.P.D e la SWAT cercano di creare delle bar­ricate e dei posti di blocco, ma vengono assaliti dall’orda che si avventa addosso agli agenti nonostante la pioggia di proiettili sparati.

Per le strade ci sono anche dei mercenari assol­dati dall’Umbrella, ma tenuti all’oscuro di tutto.

Iniziamo a giocare impersonificando Jill Valentine, un membro della S.T.A.R.S. che decide di non lasciare la città.

È ormai il 27 settembre 1998 e Jill, dopo aver evitato un’esplosione viene circondata dagli zombies, la sua unica via di fuga consiste nello sfondare la porta di un magazzino dove trova un uomo che non si fida della polizia e decide di chiudersi dentro un container, che ritiene essere l’unico posto sicuro esistente.

Sera del 28 settembre. Jill esce dal magazzi­no e per strada incontra Brad Vickers, il pilota della S.T.A.R.S., che si dirige al Jack’s Bar.

È grave­mente ferito, ma vuole mettere al corrente Jill di una cosa importante: “Lui ci sta cercando, non c’è via di fuga.” tuttavia non spiega chi sia lui.

Jill esce dal bar e viene attaccata da dei cani zombies. Una volta uccisi ritrova Brad che sta barcollando in strada, ma prima che lo possa aiutare viene ucciso da Nemesi.

Un nuovo tipo di tyrant più evoluto, creato appositamente per uccidere tutti i compo­nenti della S.T.A.R.S. essendo degli scomodi testimoni delle attività illegali dell’Umbrel­la Corporation, la multinazionale farmaceutica colpevole di quella pandemia.

Jill si nasconde nella stazione della polizia, dove però viene inseguita dal Nemesis che sfonda facilmente i muri, infatti oltre ad avere la capacità di aprire porte e avere una forza incredibile, Nemesis è armato con un lanciarazzi che gli permette di affrontare i combattimenti a distanza.

Mentre Jill gira per la stazione scappando da questo enorme mostro, sente un merce­nario chiamare qualcuno per richiedere rinforzi.

Riuscita a scappare dalla stazione, e affron­tato altre creature dell’Umbrella, nelle cuci­ne di un ristorante incontriamo Carlos Olivera, un mercenario dell’Umbrella Biohazard Countermeasure Service.

Jill gli racconta che il virus colpevole di tutto è stato creato dalla Umbrella, ma il giovane continua a dire che non è possibile, infatti loro sono lì per risolvere il problema, ma ven­gono interrotti dall’arrivo del Nemesi.

Arrivata alla stazione metropolitana, Jill incontra nuovamente Carlos che la porta dal capitano Mikhail Viktor gravemente ferito, e dal sergente Nikolai Zinoviev.

Dopo le presentazioni spiegano a Jill che il loro obiettivo è quello di riattivare il treno per poter raggiungere la torre di St. Michael in modo da suonare la campana e richiamare un elicottero per l’estrazione.

Grazie a Jill riescono a partire ma si schiantano nel cortile di fronte alla torre.

Riuscita a suonare la campana, Jill vede arrivare l’elicottero, dal Nemesis con un lanciarazzi.

Poco dopo Jill viene attaccata anche dal Tyrant, riesce ad abbatterlo, ma rimane infettata.

Jill perde i sensi, ma viene soccorsa da Carlos che la porta nella cappella della torre, dove rimane svenu­ta per due giorni.

Carlos riesce a trovare un vaccino e Jill si risveglia, è la notte tra il 30 settembre e l’1 ottobre.

Mentre si dirige verso l’impianto di smalti­mento incontra Nikolai che le dice che non ha nessuna intenzione di aiutarli.

Il suo compito era solo quello di recuperare i dati di combattimento del Nemesi e i campioni di virus e inviarli all’Umbrella.

Appena ricompare nuovamente il Nemesis che attacca Jill, Nikolai scappa.

Dopo essere stata avvertita della decisione presa dal Governo degli Stati Uniti di bombar­dare la città, in modo da epurarla e cancellarla da tutte le mappe, e aver sconfitto definiti­vamente il Nemesis, Jill e Carlos riescono a mettersi in salvo volando via con un elicottero.

All’alba dell’1 Ottobre 1998 il Governo degli Stati Uniti rilascerà su Raccoon City una testata nucleare che provocherà la morte di 250.000 persone.

Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

REVIEW PARTY – Ready Player Two – Ernest Cline – Mondadori 2021

TRAMA

Affettuosamente nostalgico, sfrenatamente originale come solo Ernest Cline poteva immaginarlo, Ready Player Two ci trascina in una nuova avventura ricca di azione, fantasia e divertimento all'interno del suo amatissimo universo virtuale, proiettandoci così, ancora una volta in modo spettacolare, nel futuro.
«Eravamo giunti all'ultimo, inevitabile passo dell'evoluzione di videogiochi e realtà virtuale. La simulazione era finalmente diventata indistinguibile dalla realtà.»

Pochi giorni dopo aver vinto la gara voluta da James Halliday, il fondatore di OASIS, Wade Watts fa una scoperta che potrebbe trasformare radicalmente l'esistenza di tutti. Nascosto in uno dei caveau di Halliday, e che attende solo di essere trovato dal suo erede, c'è un dispositivo tecnologico che, ancora una volta, potrebbe cambiare il mondo, rendendo OASIS mille volte più straordinario (e in grado di generare una dipendenza ben maggiore) di quanto lo stesso Wade possa aver mai sognato. Ben presto arrivano però anche un nuovo indovinello, una nuova missione – un ultimo Easter egg di Halliday, che potrebbe condurre a un non meglio precisato premio – e un inaspettato nuovo rivale, incredibilmente potente e pericoloso. Uno che, per ottenere ciò che vuole, sarebbe disposto a uccidere milioni di individui.

RECENSIONE

Sono passati nove giorni da quando Wade Watts, insieme ai suoi tre amici, hanno vinto la gara indetta da James Halliday, diventando l’erede del fondatore di Oasis.

La vita sembra sorridergli, ha un impero che lo ha reso un ragazzo ricchissimo, una ragazza che ama alla follia, e che lo ama a sua volta, e degli amici fidati con cui divide il lavoro e la fama, ma Wade è insoddisfatto, si sente in trappola. Sensazioni che aumen­tano dopo aver trovato un nuovo tipo di visore che si connette direttamente con il cervello del giocatore, permettendo di sentire concretamente odori, sapori, sen­sazioni tattili, ma non il dolore.

Questa nuova tecnologia va a ruba, e quando raggiunge la creazione di 7.777.777 registrazioni di account, un nuovo indovinello, creato da Halliday, compare, e inizi a una nuova caccia a un nuovo Easter Eqq.

In Sette Schegge la Sirena sta
Su Sette mondi ove lei un ruolo ha
Schegge per cui l’erede pagherà
Se la Sirena animare vorrà

Secondo volume della duologia dedicata a Reads Player.

Fin dalle prime righe ritroviamo le stesse atmosfere che avevamo lasciato alla fine del primo volume, e ritroviamo anche Wade, che ormai è diventato un nostro amico, ed è anche la voce narrante di tutta la storia.

Il ritmo della narrazione, questa volta, non è sempre scorrevole, l’inizio infatti è molto altalenante.

Un primo motivo è che ci sono troppi riassunti del primo volume, che se da un lato permettono la lettura del volume anche a chi non ha letto il primo volume, dall’altro diventano pesanti a chi lo ha letto e che si ricorda quindi gli eventi, e a differenza di altri romanzi, questo lo ricordi anche dopo anni.

Un secondo motivo è proprio la storia, infatti il primo dieci per cento del libro è solo di attesa, in cui Wade stesso continua a dirci che sta arrivando l’evento che dà il via alla storia, ma questo evento non arriva mai, e noi lettori, se all’inizio rimaniamo in attesa con ansia, piano piano ci troviamo a dire ma quando arriva questo evento, perdendo così tutta la tensione creata.

Quando però arriva il famoso evento, e inizia la storia, il ritmo cambia radicalmente, diventa molto veloce e a questo punto non vogliamo più smettere di leggere, siamo catturati al suo interno, ci dimentichiamo di quello che abbiamo intorno, come se fossimo anche noi dentro a OASIS.

Un romanzo che inizialmente mi stava deludendo, ma che ha saputo riconquistarmi in corsa, scritto con lo stile magnifico di Cline.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil. La città dei morti – S. D. Perry – Mondadori 2001

TRAMA

Claire Redfield arriva a Raccoon City per cercare il fratello Chris, agente della STARS dato per disperso. Ma l'aspetta una terribile sorpresa, perchè la città non é più la stessa… Attaccati da una banda di esseri-zombie, Claire e il suo amico Leon si asserragliano nella stazione di polizia, sperando di trovare soccorsi o almeno i mezzi per abbandonare la città. Ma al distretto ci sono solo gli ultimi superstiti, alcuni dei quali in preda a un misterioso contagio. 
Usando le tecniche di guerriglia della STARS, Claire istruisce i suoi compagni alla lotta contro i nuovi mostri prodotti dagli esperimenti falliti della misteriosa Umbrella Corporation: come Birkin, l'uomo-proteo che può generare arti e teste supplementari, Mr. X e l'orrenda, mutata popolazione di Raccoon City.

RECENSIONE

Terzo volume della saga partiamo subito vedendo cosa accade a Jill, Chris e Barry dopo che Rebecca è andata a Caliban Cove, nel volume precedente, per poi passare agli eventi del videogioco Resident Evil 2.

Infatti seguiamo l’arrivo sia di Leon Kennedy, che di Claire Redfield, in una Raccoon City abitata solo da zombies e altri mostri mutanti dell’Umbrella Corpora­tion.

I due ragazzi però non sono gli unici visitatori della città, c’è un’altra figura che si incontra anche nel videogioco in relazione a Leon, ed è Ada Wong, e in questo romanzo ci viene raccontata la storia di Ada e perché si trova a incrociare la strada di Leon, tutte cose che nel videogioco non sapevamo.

Il personaggio di Ada è molto ben caratterizzato, rispecchia molto il personaggio del videogioco, come tutti gli altri del resto, ma anche le parti totalmente inventate sono molto plausibili e si amalgamano benissimo con la storia canonica.

Ada si sforzò di ritrovare la concentrazione; dopo quel lavoro, avrebbe preso una lunga vacanza. O forse avrebbe cambiato definitivamente mestiere. Non era più efficiente come un tempo; perdere la concentrazione nel suo campo di lavoro poteva costare la vita.
“Mi farò pagare profumatamente. Trent sembra ricco sfondato. Chiederò come minimo una cifra a sei zeri.”

Ada non è però l’unico personaggio extra che viene approfondito, anche il personaggio abbinato a Claire nel videogioco, Sherry Birkin, è stato inserito nel romanzo.

Anche con Sherry, come con Ada, Perry prende un personaggio che nel videogioco si vede solo in poche scene, e ha creato tutto un background. Questa volta è stato un pochino più semplice, perché nel videogioco un po’ di cose sono state dette, ma nel romanzo possiamo vivere come nostre tutte le emozioni che Sherry prova mentre vaga da sola alla ricerca dei suoi genitori, prima che incontra Claire.

Anche con questo personaggio Perry riesce ad amalgamare perfettamente la parte presa dal videogioco e quella inventata da lei, rendendo tutto molto canonico e realistico.

Una bellissima lettura per chi vuole immergersi nell’atmosfera di Resident Evil.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

RECENSIONE – Resident Evil Afterlife – film del 2010 di Paul W. S. Anderson

Resident Evil Afterlife è un film del 2010 diretto e sceneg­giato da Paul W. S. Anderson.

Quarto film della saga tratta dai videogiochi omonimi della Capcom, e primo a essere trasmesso anche in 3D.

Nonostante abbia incassato più di tutti e tre i film prece­denti, la critica gli ha dato una valutazione inferiore alla sufficienza.

È passato un anno dagli eventi di Extinction e quattro anni da quando il virus-t è fuggito dai laboratori infettando tutto il pianeta.

A Tokyo, nel quartier generale dell’Umbrella Corporation, il presidente della so­cietà Albert Wesker, sta dirigendo le sue ricerche quando, come promesso alla fine del film precedente, viene attaccato da Alice e dai suoi numerosi cloni.

Tuttavia Wesker riesce a scappare e a far saltare in aria la struttura, uccidendo tutti i cloni e il personale presente all’interno.

Alice però è salita sull’aereo di Wesker, ma quando sta per colpirlo le viene iniettato un antidoto del virus. Nel frattempo l’aereo si schianta sulle montagne, ma Alice rie­sce a sopravvivere.

Sono passati sei mesi, Alice è completamente umana e si dirige in Alaska, alla città Arcadia, dove si sono rifugiati Claire Redfield e il gruppo che Alice aveva salvato nello scorso film, e che aveva mandato lì per­ché aveva trovato un diario che la nomi­nava come zona immune.

Appena raggiunge la città, Alice, trova un luogo desolato, pieno di carcasse di aereoplani ed elicotteri, tra i quali ricono­sce quello di Claire.

Mentre sta esplorando viene attaccata proprio da Claire, manipolata da un ordigno a forma di ragno che ha sul petto e che le ha cancellato la memoria.

Dopo averle tolto il dispositivo, Alice decide di portarla con sé a Los Angeles, dove incontra Luther West e il gruppo di superstiti riuniti da lui, che sono rintanati in un carcere di massima sicurezza circon­dato interamente da una miriade di zombies che ne impediscono la fuga.

Alice viene così a conoscenza che Arca­dia in realtà è una nave ancorata al largo di Los Angeles.

Nel carcere Alice trova anche Chris Red­field che, riunitosi alla sorella, decide di andare con loro ad Arcadia.

Il viaggio è pieno di insidie e quasi tutto il gruppo viene deci­mato, l’ultimo a morire è proprio Luther.

Ad Arcadia arriveranno solo in tre: Alice e i fratelli Redfield.

Raggiunta la nave scoprono essere solamente una trappola dell’Umbrella, creata per attirare i poveri sventurati che sono sopravvissuti al virus e utilizza­ti come cavie da laboratorio per degli esperimenti.

Entrata nel laboratorio, Alice, viene a conoscenza che Wesker è ancora vivo, che la fa attaccare da due cani zombie.

Wesker, mentre imprigiona i fratelli Red­field, spiega che si è iniettato lo stadio fina­le del virus-T, quello che infettava anche Alice rendendola sovrumana.

Su di lui, però, è instabile e per tenerlo sotto controllo deve nutrirsi di DNA umano, motivo per cui attira tanti superstiti, e nel frattempo li usa anche come cavie da laboratorio per la sperimentazione in modo da stabilizzare il virus.

Alice riesce a uccidere i cani e sconfigge Wesker che fugge prendendo un suo aereo personale, senza sapere che Alice ci aveva precedentemente messo una bomba, che esplode mentre è in volo.

Subito dopo aver visto esplodere l’aereo di Wesker, Alice e i Redfield vedono arrivare una frotta di bombardieri con il marchio Umbrella.

Sono guidati da Jill Valentine, anche lei manipolata con lo stesso congegno a forma di ragno che aveva Claire e con il compito di far saltare in aria la nave e chiunque ci sia a bordo.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime Video

REVIEW PARTY – Ready Player One – Ernest Cline – Mondadori 2021

TRAMA

Willy Wonka incontra Matrix e Philip K. Dick nel fantasmagorico distillato di cultura popo anni '80 che ha ispirato il film di Steven Spielberg.
2044. Crisi ambientale e disuguaglianze sociali hanno reso il pianeta un brutto posto in cui vivere. Per il giovane Wade l'unica possibile evasione è l'universo virtuale di OASIS. 
Un gioco. Una caccia al tesoro. Una fortunata lotteria… o molto di più?

RECENSIONE

Siamo nel 2045. La Terra ormai è sovrappopolata e totalmente inquinata e la popolazione vive quasi interamente in uno stato di povertà e miseria.

La popolazione però riesce a risollevarsi il morale grazie a OASIS, un mondo virtuale open free ideato dal programmatore James Halliday.

Alla sua morte Halliday, non avendo nessun erede, decide di indire una caccia all’Easter Egg che ha nascosto dentro a OASIS e che per raggiungere bisogna risolvere prima una serie di indovinelli legati alla sua vita.

Passano cinque anni quando finalmente Wade Owen Watts riesce a risolvere il primo indovinello e superare la prima porta, quella di Rame, avvicinandosi così al premio finale.

Purtroppo l’opportunità di ereditare OASIS ha attirato anche la IOI, una potente multinazionale che da tempo voleva accaparrarsi il progetto per metterlo a pagamento e manipolarlo al loro piacimento.

Sorrento, uno dei capi della IOI cercherà in tutti i modi di arrivare all’Easter Egg, barando e minacciando di morte Wade e gli altri tre gunter che sono riusciti a risolvere il primo enigma.

Wade e gli altri si troveranno così a dover salvaguardare la propria vita sia in OASIS che nel mondo reale.

Romanzo fantasy, distopico, fantascientifico molto particolare che riesce a catturare l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina.

Riunendo al suo interno vari generi, riesce a raggiungere una fetta molto ampia di lettori e anche quelli che non  credono di essere proprio adatti a questo genere di romanzo, rimarranno davvero molto stupiti.

Nonostante si capisca fin dall’inizio che il vincitore sarà Wade, essendo lui la voce narrante e visto com’è strutturata la narrazione, non si può smettere di leggere perché ci si sente pienamente coinvolti e incuriositi, si vuole scoprire quali mosse faranno i gunter, come contrasteranno Sorrento e la IOI, e cosa che mi è piaciuto molto sono i continui riferimenti agli anni ’80, a Dungeons and Dragon e a tutto il mondo ludico, cinofilo e musicale dell’epoca.

Le descrizioni sono fatte talmente bene che a metà libro si vorrebbe avere la possibilità di avere Sorrento davanti per prenderlo a pugni sul muso da quanto il suo modo di fare, totalmente realistico, riesce ad arrivarci forte e chiaro.

Il primo romanzo di Ernest Cline, ripubblicato da Mondadori in occasione dell’uscita del volume due, e da cui Spielberg ha deciso di realizzare un film, uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2018.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil 2 – videogioco della Capcom del 1998

Resident Evil 2 è un Survival horror della Capcom del 1998, di cui è stato fatto il remake con una nuova grafica da poco.

Possiamo impersonificare due personaggi, Leon Kennedy e
Claire Redfield che devono scappare dalla città di Raccoon City invasa dagli zombies.

vrà esplorare vari ambienti, sia all’aperto che al chiuso, risolvere molti enigmi, ma soprattutto rimanere vivo dagli attacchi dei mostri.

Secondo capitolo della saga uscito.

È il 29 settembre 1998, sono passati un paio di mesi dagli eventi di Villa Spencer, i superstiti hanno provato ad avvisare il sin­daco e quelli dell’amministrazione ma non sono stati creduti, così Raccoon City è caduta vittima del virus-T.

In questa situazione apocalittica Leon Scott Kennedy inizia il suo primo giorno alla R.P.D., trovandola deserta, mentre Claire Redfield sta cercando suo fratello Chris, uno dei superstiti di Villa Spencer.

Mentre Claire cerca di scappare da una tavola calda invasa dagli zombies, Leon arriva in città e, scappando dagli zombies, si trova nel vicolo nel quale sta uscendo Claire.

Constatando che probabilmente sono gli unici due vivi per la strada, decidono di unire le forze per riuscire ad arrivare sani e salvi alla stazione di polizia, dove Claire spera di trovare il fratello.

Appena entrano nella centrale, Leon dal retro e Claire dal davanti a causa di un incidente in strada che li ha divisi, le loro speranze vengono infrante perché notano che anche la polizia è stata trasformata in zombies, non c’è più nessuno vivo.


Leon però trova un giornalista in una cella che gli dice che il commissario è stato cor­rotto dall’Umbrella.

Mentre il giornalista sta spiegando che a causa della corruzione il commissario non ha dato il via all’inchiesta di investiga­zione richiesta da Chris, viene ucciso da un enorme mostro che lo trascina attra­verso il muro.


Mentre Leon guarda la scena orripilato, viene avvicinato da Ada Wong, che è in città per recuperare un campione di virus-G.

Nel frattempo Claire incontra Sherry Birkin, una bambina che è inseguita da un terribile mostro, che in realtà è suo padre William Birkin, infettato dal virus-G per sua scelta, che vuole usare il corpo della figlia per impiantarci un embrione.

Claire scopre che sia William che Annette, la moglie, lavorano per l’Umbrella, e la donna si trova nel laboratorio situato sotto alla stazione di polizia.

Claire decide quindi di portare Sherry dalla madre, sperando che la scienziata aiuti la figlia, ma quando la trovano lei si dimostrerà scostante, l’unica cosa che le interessa è proteggere il virus-G, anche quando vedrà la figlia essere infettata.

Quando però vengono raggiunte da Birkin, lui non riconosce la moglie e la uccide senza pietà per raggiungere Sherry e i suoi scopi.

Claire, Sherry e Leon scappano, ma ven­gono inseguiti da Birkin, che riescono a sconfiggere grazie all’aiuto di Ada Wong, in cambio del campione di virus-G nascosto nel ciondolo di Sherry.

Claire e Leon, dopo aver curato Sherry gra­zie agli appunti che aveva Annette, riesco­no a fuggire e a far saltare in aria tutto il complesso.

Il capitolo l’ho giocato personalmente all’epoca su playstation, ma è possibile recuperarlo per playstation 4 in versione remake, o vedere il gameplay su Youtube.

Micol Borzatta

Giocato ai tempi su playstation

RECENSIONE – Monstress Vol. 5 Guerriera – Marjorie Liu, Sana Takeda – Mondadori 2021

TRAMA

La guerra tra la Federazione e gli Arcanici sta per riaccendersi. Sarà un conflitto di proporzioni cosmiche. Maika lo sa, ma prima deve sopravvivere alla sua battaglia. Mettendo da parte risentimenti e obiettivi personali per difendere la città arcanica fortificata di Ravenna, si trova a compiere scelte difficili: giustizia o pietà? Sicurezza o libertà? La famiglia o l'intera civiltà?

RECENSIONE

Il volume si apre con un piccolo flash back di Maika da piccola, quando veniva mandata sui campo di battaglia a cercare qualsiasi cosa di valore, ed erano costrette farlo, le uniche scelte che avevano erano morire uccise dai fucili dei soldati, vivere e mangiare dopo aver riportato la refurtiva, essere uccise da coloro che si definivano loro tutori.

Dopodiché saltiamo direttamente al presente, e alla preparazione della nave Thyriana per l’evacuazione di Pontus.

Mentre i preparativi incorrono, Maika sta ripensando al recenti incontro con il padre. Un padre che non sapeva di avere e che non conosceva, e che scopre sapere tutto di lei. Un padre che vorrebbe fermare e impedirgli di muovere guerre in tutto il mondo, ma che non riesce perché troppo forte.

È così che Maika si trova a dover affrontare sia una guerra vera, reale, dura, nel mondo, ma anche una guerra altrettanto dura nel suo animo.

Infatti in questo volume si affronta in modo molto approfondito la dualità dell’animo, la lotta interiore contro la propria natura e le scelte difficili, perché non c’è una risposta giusta e una sbagliata, ma qualsiasi scelta venga fatta ha un lato positivo, ma anche un lato negativo con cui poi bisogna fare i conti.

Come sempre la storia è supportata da immagini fantastiche, come ci siamo abituati con i precedenti volumi, e che stavamo aspettando di rivedere dal 6 ottobre 2020, data in cui doveva uscire originariamente.

Anche questa volta un volume che è un capolavoro nella storia e nella grafica.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil Outbreak File 2 – videogioco della Capcom del 2004

Resident Evil Outbreak File 2 è un videogioco della Capcom del 2004, e come il capitolo precedente supporta la moda­lità online.

Anche questo capitolo non apporta grossi contenuti alla lore della saga e si discosta molto dal classico stile di gioco dei capitoli principali.

Il periodo in cui è ambientato è tra Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Nemesis, ma non intersecheremo mai né la storia canonica né i personaggi.

Anche questa volta il gioco è diviso in cinque scenari.

I personaggi giocabili sono gli stessi del capitolo precedente, con le stesse abilità specifiche.

L’ambientazione è sempre Raccoon City, con in aggiunta lo zoo e la metropolitana, luoghi che non esistevano.

Lo scopo come sempre è quello di supe­rare tutti gli scenari, che saranno sem­pre più difficili, ma anche farlo il più velocemente possibile, perché saremo stati infettati con il T-virus.

SCENARIO 0: TRAINING

Si riprende lo stesso primo scenario del capitolo precedente e si devono solo seguire le istruzioni del tutorial, in modo da prendere confidenza con i comandi.

SCENARIO 1: WILD THINGS

Ci troveremo all’interno del Raccoon Zoo Center e saremo attaccati da vari animali infettati come tucani, coccodrilli, iene, leonesse e un enorme pachiderma che ci inseguirà per tutto il livello senza che possiamo ucciderlo, fino alla fine.

SCENARIO 2: UNDERBELLY

Questa volta siamo dentro a una metropolitana piena di zombies, bite e il giga bite.

Lo scopo è rimanere vivi e riuscire a salire in metropolitana prima che parta.

SCENARIO 3: FLASHBACK

Questa volta dobbiamo fuggire da un ospedale infestato da una pianta gigante e da un tizio vestito da Boia con un accetta che ci inseguirà per tutto il livello.

Lo scopo è sfuggire al boia e distruggere il nucleo centrale della pianta.

SCENARIO 4: DESPERATE TIME

In questo scenario siamo nella famosa e ben nota stazione di polizia, la R. P. D., e dovremo aiutare gli agenti barricati al suo interno a trovare un passaggio segre­to, in modo tale che una persona possa scappare all’esterno e chiedere rinforzi senza essere vista.

SCENARIO 5: END OF THE ROAD

Per questo scenario finale siamo all’interno dei laboratori dell’Umbrella Corporation, i cui corridoi sono pieni di zombies e Hunters.

A un tratto vedremo comparire il Tyrant 103 che, dopo aver ucciso tutti gli Hunters inizierà a inseguirli, e piano piano si trasformerà ulteriormente.

Per finire il livello abbiamo tre scelte, due scappando con l’elicottero e una affrontando una BOW che assorbirà il Tyrant 103.


Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

REVIEW PARTY – Il richiamo del Drago – Daphne Stalwart – Self Publishing 2021

TRAMA

PRIMO VOLUME DELLA TETRALOGIA MEDIEVAL FANTASY
In un'epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina.
La principessa Victoria Legendragon, a capo dell'Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. 
Ella può compiere l'atto solo sposando l'erede al trono di Wingdragon, il principe William.In un acceso gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi, orchi,sirene… serpeggia il fato di una donna senza scelta.Alla conquista del supremo… perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.

RECENSIONE

Primo volume di una tetralogia fantasy medievale, si avvale di molte nozioni storiche su cui basare il worldbuilding, purtroppo però le informazioni sul periodo temporale sono gestite male.

L’inizio del romanzo infatti è molto ostico, pieno di nomi e di credenze politiche che confondono il lettore portandolo a sentirsi spaesato e fuori posto. Questa sensa­zione può portare a due risultati: il primo è che il lettore interrompa subito la lettura, voglia che, ammetto, ho avuto anch’io e avrei fatto se non fosse un review party con altri blog; e la seconda, per chi invece riesce ad andare avanti, un’esplosione di emozioni, coinvolgimento e assorbimento con la partenza della storia vera e propria, che ti fa dire meno male che non l’ho mollato!

Il mondo è diviso in otto regni, e ognuno ha una sua struttura politica e delle sue tradizioni, ma una stessa profezia che riguarda una Regina.

La regina in questione la conosciamo subito, è Victoria, una ragazza che viene presen­tata come una donna forte che non si vuole piegare alle leggi maschiliste o alle tradi­zioni che reputa ipocrite, ma a me è sembrata solo una bambina viziata in cerca di attenzioni. Per lo meno all’inizio del volume.

C’è da riconoscere però che i personaggi sono davvero molto ben caratterizzati, sia a livel­lo fisico che psicologico, poi che piacciano o meno è un altro discorso.

Il ritmo narrativo, dopo la prima parte pesante, è scorrevole e cambia seguendo sia i personaggi che le ambientazioni in cui interagiscono.

Nonostante mi sia piaciuta poco, è molto ben realizzata la trama degli intrighi politici, che sembrano reali e non si percepisce nulla di forzato o costruito.

Una buona lettura per chi ama il genere, ma forse un po’ scontata e prevedibile per chi è cresciuto con Martin e la sua saga sul Trono di spade.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice