RECENSIONE – Resident Evil Vendetta – film del 2017 di Takanori Tsujimoto

Resident Evil Vendetta è il quarto film in computer grafica, in Italia però è il terzo, perché il cortometraggio da 20 minuti Resident Evil 4D: Executor non è mai arrivato in Italia.

Il film si colloca fra gli eventi dei videogiochi Resident Evil 6 e Resident Evil 7 Biohazard.

Il film si apre con Leon Kennedy tra le celle di un obitorio ammazzando uno zombie dietro l’altro mentre ripensa a quando era piccolo e a cosa sognava di fare da grande, non immaginando mai e poi mai di trovarsi a caccia di non-morti.

Nel frattempo Chris Redfield è in Messico a dare la caccia a Glenn Arias, un nuovo traffi­cante a capo della Neo Umbrella e della Tricell e salvare un agente della BSAA, Cathy White e il figlio Zack, ma quando arriva alla villa la trova piena di zombies, tra i quali anche il piccolo Zack.

Riuscito a scappare da una finestra, unico superstite della sua squadra, viene affronta­to da Arias in persona che gli manda addosso due BOW di sua invenzione. un tizio enorme con applicazioni di metallo e una ragazza bionda, che si scopre essere la figlia del tizio, che tengono a catena una ragazza zombie, Cathy White.

I due slegano la zombie e Arias le ordina di attaccare Chris, dimostrando come i suoi prodotti sanno riconoscere i nemici dagli alleati.

A questo punto arriva un elicottero che uccide tutti gli zombies salvando Chris.

Piccolo cambio di scena e vediamo un flashback con Arias all’altare nel giorno del suo matrimonio, quando un aereo lascia cadere una bomba.

Finita l’esplosione Arias si scopre incolume, sta stringendo la mano della moglie, ma quando si gira scopre che della donna è rimasto solo il braccio.

Sono passati quattro mesi, siamo a Chicago in una struttura di ricerca che sta studiando un esperimento denominato 252, e vediamo che uno dei ricercatori è Rebecca Chambers che cerca di venire a capo di un nuovo virus, per creare un vaccino.

La struttura viene presa di mira da Arias che infetta tutti, perfino Rebecca, ma riesce a raggiungere il vaccino che aveva fatto e iniettarselo.

Chris corre in soccorso di Rebecca, sapendo che è la massima esperta dei vaccini, ma entrambi concordano che c’è qualcun altro che ne sa di più: Leon Kennedy.

Vanno così in Colorado a recuperarlo e a toglierlo dal suo momento di alcolismo, ma al loro arrivo racconta del perché a inizio film fosse all’obitorio e cos’ha vissuto in Spagna.

Nel frattempo Rebecca, che era andata in bagno viene rapita dalla bionda di Arias.

Rebecca si risveglia in una stanza addobbata a nozze, con Arias che le racconta del giorno del suo matrimonio, entrambi indossano abiti da sposi.

Arias le spiega i suoi piani riguardanti la diffusione del virus e il fatto che vuole ricelebrare il matrimonio usando Rebecca, che effettivamente è la fotocopia della moglie morta, sostituendo però un braccio di lei con quello della moglie.

Chris e Leon corrono in soccorso di Rebecca, ancora, il primo con un blindato e il secondo con la moto, le scene più belle di tutto il film.

Arrivati nel laboratorio, Chris a piedi Leon direttamente con la moto, sfalciano una mandria di zombies, e raggiungendo Rebecca, che nel frattempo è stata infettata da Arias.

Mentre Rebecca cerca un vaccino prima che il virus le arrivi al cervello, Chris e Leon com­battono contro Arias, che messo alle strette e ferito si unisce con il tizio grosso con le parti meccaniche, trasformandosi in un nuovo mo­stro, ma viene sconfitto.

Chris, Leon e Rebecca riescono a scappare e a diffondere il vaccino, ma non è ancora fini­ta, perché la ragazza bionda, tornata alla base, scopre la morta del padre, e dichiara vendetta.

Micol Borzatta

Visto su Amazon Prime video

SEGNALAZIONE – Il filo avvelenato – Laura Purcell – Mondadori 2021

Titolo: Il filo avvelenato
Autore: Laura Purcell
Traduttore: Benedetta Gallo
Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Anno edizione: 2021
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 settembre 2021
Pagine: 420 p., Rilegato

TRAMA

Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell’innocenza.

Gran Bretagna, prima metà dell’ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L’incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione.

AUTORE

Laura Purcell ha lavorato in una libreria prima di diventare una scrittrice a tempo pieno. Vive a Colchester, la più antica città dell’Inghilterra, con suo marito e le sue cavie da compagnia.

RECENSIONE – Resident Evil Revelations 2 – videogioco della Capcom del 2015

Resident Evil Revelations 2 è un videogioco survival horror a episodi della Capcom, uscito sul mercato nel 2015, ed è stata la decima uscita della saga omonima.

Il capitolo è il seguito diretto di Resident Evil Revelation e di Resident Evil 5.

Nel capitolo vedremo un ritorno di Claire Redfield e, per la prima volta, potremo usare Barry Burton.

Gli eventi, per la precisione, si collocano tra i capitoli Resident Evil 5 e Resident Evil 6, ed è divisa in quattro episodi: Penal Colony, Contemplation, Judgment e Metamorphosis.

Ogni episodio è diviso in due capitoli, uno in cui giochiamo la coppia Claire Redfield e Moira Burton e l’altro in cui giochiamo Barry Burton e Natalia Korda.

EPISODIO 1: COLONIA PENALE

Capitolo 1: Claire e Moira

Il gioco inizia spiegandoci cosa sia TerraSave, che ritroveremo anche nel fil in computer grafica Resident Evil Degeneration e di cui fa parte Claire Redfield.

Ed è proprio nel 2011, a un ricevimento in onore delle nuove matricole, tra le quali farà parte la nostra amica Moira Burton, dove inizia tutto.

Infatti durante il ricevimento verremo catturate da dei militari, risvegliandoci poi in una cella aiutata sull’isola di Zabytij.

Ovviamente appena riusciamo ad uscire, e a liberare Moira, possiamo notare che tutti i corridoi sono pieni di zombies e altre BOW.

Mentre scappiamo, uccidendo gli zombie grazie alle armi e alle munizioni che troviamo sulla via, veniamo contattati da una voce che esce da un braccialetto che qualcuno ci ha messo al polso mentre eravamo prive di sensi, che ci spiega alcune informazioni del gioco e, a volte, sembra quasi volerci guidare per riuscire a scappare dalla struttura.

Ed è proprio grazie a questa voce che riusciamo a trovare una torre radio, da dove possiamo trasmettere un SOS.

Capitolo 2: Barry e Natalia

Finito il capitolo con Claire, iniziamo un nuovo capitolo in cui potremo impersonificare Barry Burton, che abbiamo conosciuto nel primo Resident Evil, e che scopriamo essere il padre di Moira.

Appena Barry approda sull’isola, con lo scopo di liberare la figlia, dopo aver ricevuto il suo SOS, e incontra una strana bambina misteriosa, Natalia, che si scoprirà subito avere il potere di sentire le persone e vedere attraverso gli oggetti, e ci aiuterà tantissimo avvisandoci della presenza degli zombies ancora prima che li possiamo vedere.

Anche con loro arriveremo alla torre radio, dove poco prima Moira e Claire hanno lanciato l’SOS.

A questo punto Barry viene informato da Natalia, che aveva incontrato Moira e Claire e per un po’ è stata in loro compagnia, che Moira è morta, ma l’uomo non ci crede e continua a cercarla.

EPISODIO 2: MEDITAZIONE

Capitolo 1: Claire e Moira

Dopo aver visto i titoli di testa, proprio come se ogni episodio fosse un episodio di una serie TV, ci ritroviamo in una baita dove si sono nascosti altri colleghi di TerraSave, capitanati da Gabe, che ci farà vedere un elicottero con il quale potremo lasciare l’isola, ma prima bisogna sostituirgli la batteria e rifornirlo di carburante, motivo per cui non sono ancora fuggiti.

Sistemato l’elicottero però, non si riuscirà a usarlo a causa di una sirena che attivandosi attirerà parecchi mostri a bloccarci la via di fuga, ed ecco che ancora una volta verremo guidati dalla voce misteriosa che ci indicherà di raggiungere una torre situata nel centro dell’isola.

Mentre Claire e Moira raggiungono la torre, Gabe scappa usando l’elicottero, ma la Guardiana, la famosa voce che ogni tanto compare, interviene attivando il virus che ha iniettato nel suo corpo, e in tutti gli altri, attraverso il braccialetto e lo fa schiantare con l’elicottero.

Capitolo 2: Barry e Natalia

Torniamo a usare Barry e Natalia e dobbiamo attraversare una foresta per ritrovarci nello stesso villaggio dove precedentemente Claire e Moira hanno incontrato i colleghi di TerraSave.

E dovremo anche noi dirigerci verso la torre che ci era stata indicata nel capitolo precedente.

I capitoli con Barry non sono molto entusiasmanti, perché ci ritroviamo a rivivere gli stessi passi fatti con le ragazze, ma con meno storia e informazioni. Le uniche informazioni degne di nota le troviamo in alcune note dove scopriamo che la Guardiana sta facendo gli esperimenti su un nuovo tipo di virus, il virus T-Phobos, una nuova mutazione migliorata che si avvicina alla perfezione ricercata sin dai tempi di Marcus e Spencer.

Altra rivelazione che ci viene fatta in questo capitolo è che la Guardiana, altri non è che Alex Wesker, l’unica altra sopravvissuta insieme ad Albert al progetto Wesker creato da Oswell E. Spencer.

Come per Albert anche Alex aveva sete di potere e provava un sentimento forte solamente nei confronti del “fratello” Albert, questo la portò a uccidere il padre, usandolo come cavia per degli esperimenti.

La tal cosa non ci ricorda la storia dei gemelli Ashford?

EPISODIO 3: LA CONDANNA

Capitolo 1: Claire e Moira

Arrivate a questo punto veniamo nuovamente contattate dalla Guardiana che ci dice di dirigerci verso la fabbrica, e ci ricorda che il braccialetto che abbiamo al polso, oltre a essere una radio, è anche un rivelatore della nostra paura, più aumenta la nostra paura e prima il virus che ci è stato iniettato si attiverà.

Per il resto in questo capitolo dell’episodio non ci viene rivelato molto, ma è solo un susseguirsi di enigmi e combattimenti.

L’unica altra informazione è che scopriamo che ci troviamo sull’isola a causa del tradimento del nostro collega Neil, che è anche colui che, dopo aver salvato Natalia dalla catastrofe di Terragrigia l’ha condotta da Alex per farla diventare il suo nuovo corpo.

Neil è stato ripagato da Alex con l’iniezione del virus Uroboros che lo trasforma in una sorta di Nemesis che Claire abbatterà.

Capitolo 2: Barry e Natalia

Il capitolo inizia subito con Alex, ormai sfigurata e trasformata dopo il combattimento avvenuto con le ragazze prima dell’arrivo di Barry, sì perché finalmente scopriamo che i due capitoli si svolgono sempre a sei mesi di distanza uno dall’altro, ci rivela che ha ucciso Moira e l’ha seppellita insieme alle altre cavie che non hanno superato la prova.

Dopo aver affrontato un primo combattimento con Alex, Barry e Natalia scappano e durante il tragitto Barry racconterà alla bambina che si pente di essersi distaccato da Moira, e che tutto è accaduto quando da piccola Moira, mentre giocava con la sorellina Polly, ha preso una pistola di Barry e ha sparato involontariamente alla sorella. Barry allora aveva accusato Moira non accettando che la colpa fosse in realtà sua che aveva lasciato l’arma in giro.

EPISODIO 4: LA METAMORFOSI

Capitolo 1: Claire e Moira

Finalmente arrivato in cima alla torre e affrontiamo la Guardiana in carne e ossa.
Qui scopriamo che Natalia è stata messa in un sonno criogenico da cui si risveglierà sei mesi dopo e sarà la reincarnazione di Alex, che sta morendo, a causa del suo corpo che sta collassando pezzo dopo pezzo.

Alex infatti si suicida davanti alle ragazze, attivando così la solita e consueta autodistruzione dell’edificio, da cui dovremo scappare, ma come sappiamo, avendo giocato i capitoli di Barry, non morirà ma muterà forma trasformandosi in un mostro che perseguiterà la seconda coppia del gioco.

Capitolo 2: Barry e Natalia

Il capitolo incomincia con un video in cui vediamo Barry accompagnare Claire su una barella dentro a un ospedale che le chiede che fine ha fatto Moira, e Claire che tra le lacrime lo mette al corrente che Moira è morta, che non è riuscita a salvarla e che le dispiace.

Subito dopo Barry si sveglia ancora nella foresta dell’isola con Natalia affianco, non si capisce se il video è stato un sogno o altro.

Natalia mette al corrente Barry che Alex è scappata, ma lei è riuscita a uscirne illesa.

Inizia così la ricerca di Alex per l’ultimo regolamento di conti, che viene concluso con l’aiuto di Moira, che in realtà non è morta.

Infatti non essendo morta come pensava, Alex ora vuole uccidere Natalia reputandola una falsa se stessa e convinta, a causa della pazzia provocata dal virus, che la piccola Natalia si prende gioco di lei, della sua nuova forma e la derida.

A questo punto, come in tutti i Resident Evil abbiamo i soliti due finali, quello buono e quello cattivo, in base alle nostre scelte.

Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

RECENSIONE – La casa sulla collina – Cristina Morandotti – Las Flâneurs 2019

TRAMA

Gli abitanti della cittadina di Somerset si tengono ben alla larga dall'edificio scuro e disabitato che si erge su Lovecraft Hill. Anzi, nessuno di loro ne parla mai. Ma è la sera di Halloween e dopo un deludente giro 'dolcetto o scherzetto' cosa ci può essere di più eccitante, per un trio di ragazzini, di una prova di coraggio da svolgersi proprio nella misteriosa casa sulla collina? 
La protagonista della sfida è Jenny Corrs, truccata da zombie per l'occasione e gli sfidanti sono Steve, il vampiro e Miguel, la mummia. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE

Romanzo abbastanza corto dedicato a un target molto giovane, siamo dai 9 anni in su, ma che sa conquistare meravigliosamente anche un pubblico adulto, rendendolo molto adatto a essere letto sotto il periodo di Halloween da soli, oppure tutti insieme, adulti e piccini, magari seduti in terra di sera, su dei bei cuscinoni, con delle candele profumate alla cannella accese, con il buio fuori dalle finestre e una musica d’atmosfera di sottofondo.

Di cosa parla però il libro?

Accompagniamo Jenny Corrs, una bambina un po’ particolare, lei infatti non sopporta frequentare le altre bambine, perché le reputa noiose e infantili, preferisce i maschi, che fanno giochi più interessanti, che si buttano sempre in nuove avventure, ma non viene ben accettata, proprio perché una femmina.

La notte di Halloween è proprio con due suoi amici maschi che ha appuntamento, ma a causa del ritardo della baby sitter per il suo fratellino, arriva tardi all’appuntamento. Questo suo ritardo fa sì che nel giro per fare dolcetto o scherzetto non trovino più nulla.

I suoi due amici si arrabbiano tantissimo, e per vendicarsi la obbligano a fare una prova di iniziazione per essere parte integrante del gruppo, e la prova consiste nell’entrare nella casa in cima alla collina, quella che tutti reputano stregata.

È così che una zombie, un vampiro e una mummia, i costumi dei nostri tre amici, si ritrovano davanti a questa casa lugubre e strana, ma ancora più strano sarà quello che Jenny troverà al suo interno.

Non vi voglio dire niente di più perché la parte più bella di questo libro è proprio di affrontarlo non sapendo nient’altro in modo da assaporare ogni atmosfera, ogni profumo, ogni rumore per la prima volta.

Sì, perché nonostante il tema trattato non sia originale o usato per la prima volta, anzi è un tema davvero molto sfruttato, l’autrice riesce a rigirarlo in modo magico, grazie anche alle descrizioni magistrali.

Infatti ci si immedesima fin dalle prime righe nei bambini e percepiamo subito l’atmosfera, grazie proprio all’approfondimento psicologico e sentimentale che viene fatto, molto più che fisico, permettendoci di immaginare i bambini come vogliamo, ma capendo subito le loro peculiarità e caratteristiche.

Anche le descrizioni relative alla casa e al suo interno sono molto belle, trasmettono un’atmosfera magica che si può percepire concretamente, si riescono a sentire gli odori, i profumi, i rumori, proprio come se ci si fosse dentro anche noi, un po’ come quando eravamo bambini e sentivamo nell’aria l’odore del Natale in arrivo, la magia della festa, il mondo intero cambiava, ecco queste sono le sensazioni che ci trasmette questa lettura, ci fa tornare bambini insegnandoci nuovamente a sentire quella magia nell’aria.

Una lettura veloce, ma che sa donare tantissimo. Una vera rivelazione.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

RECENSIONE – Resident Evil 5 – videogioco della Capcom del 2009

Resident Evil 5 è un videogioco d’azione survival horror, uscito come settimo capitolo della saga nel 2009 e prodotto dalla Capcom.

Il gioco è tutto in terza persona, riprende il. Metodo di gioco del capitolo precedente, Resident Evil 4, e controlliamo due personaggi: Chris Redfield e Sheva Alomar.

Per sconfiggere i nemici, anche questa volta, possiamo utilizzare il materiale che troviamo nel mondo circostante, ovvero barili di polvere da sparo, quadri elettrici, eccetera, che colpiti fanno saltare in aria un numero maggiore di nemici rispetto a un attacco normale.

Un altro cambiamento che troviamo sono nuovi nemici, chiamati Majini, molto simili ai loro cugini Ganados di Resident Evil 4, e la possibilità di giocarlo in multiplayer, sia con un amico o con i partner gestito dalla CPU, in entrambi casi avrà un ruolo attivo nella storia.

Finito Resident Evil 4, eravamo convinti che i parassiti Las Plagas fossero stati sterminati, invece la Tricell è riuscita a prenderne un campione per continuare i suoi esperimenti.


È così che nel 2009, Chris Redfield, viene inviato a Kijuju, nell’Africa subsahariana, a indagare su una presunta minaccia biologica collegata a Riccardo Irving.

Qui fa la conoscenza di Sheva Alomar, membro del ramo africano della B.S.A.A. che sarà la nostra partner per tutto il gioco.

I due scoprono che tutto il villaggio è stato infettato da uno strano parassita che, pur mantenendoli coscienti, li ha condannati inuma perenne stato di furia omicida.


Il parassita è stato sviluppato da Irving per conto di Excella Gionne, una scienziata proprietaria della Tricell, e a sua volta legata ad Albert Wesker.

I tre sono aiutati da Jill Valentine, assoggettata a Wesker tramite un congegno applicato sul petto.

Liberata Jill, e trovato Wesker, a Chris e Sheva viene rivelato, da Wesker stesso, che il suo piano consiste nel rilasciare nell’atmosfera terrestre il virus Uroboros, contagiando, e uccidendo, miliardi di innocenti.


Ovviamente i ragazzi riescono a fermare il piano di Wesker e a sconfiggere pure lui, nonostante si sia iniettato il virus mutando in un essere molto più potente e mostruoso, per poi essere portati in salvo.

Il gioco, recentemente, ha ricevuto tantissime critiche perché ritenuto razzista avendo come protagonisti persone di colore, ed essendo ambientato in Africa, senza tener conto che la saga di Resident Evil è complessa e comprende tutto il pianeta terra, e abbiamo avuto ambientazioni di tutte le nazionalità, senza mai additarne una in particolare, ma solo perché facenti parte, appunto, del mondo intero.

Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

RECENSIONE – Resident Evil The book

Trascrizione di una versione inglese estremamente rara di Bio Hazard The Beginning intitolata semplicemente Resident Evil The Book pubblicata nel 1998 e pubblicata come parte della Resident Evil Collector’s Edition per Sega Saturn. La versione inglese non contiene l’intervista con Shinji Mikami o le Lettere di George Trevor.

Brevissima novella che si inserisce tra i fatti di Resident Evil 0 e il primo capitolo, Resident Evil.

Raccoon City.

Piccola comunità agricola che si trasforma in cittadina con l’arrivo della multinazionale Umbrella Corporation, che prende il pieno potere governativo della cittadina.

Con l’ingrandimento della cittadina si ha anche un aumento della criminalità, e viene così deciso di creare un corpo di polizia, la S.T.A.R.S.

Chris Redfield, un giovane componente della S.T.A.R.S., si appresta a mettersi a letto dopo una lunga giornata e nottata di lavoro, impegnato a indagare su stranissimi omicidi che hanno colpito la città, quando riceve la telefonata di un uso ex compagno di scuola Billy Rabbitson, che credeva morto tre mesi prima in un incidente aereo.

Billy gli spiega che non è mai salito su quell’aereo, ma è stato riportato di nascosto in un laboratorio a Raccoon City per lavorare su un progetto segretissimo, il virus-T. Un virus che trasforma animali e umani in zombie.

Tornato alla sede della polizia, Chris racconta al suo capitano Albert Wesker, quello che ha scoperto, mentre nel frattempo scoprono che la squadra Bravo della S.T.A.R.S. non risponde più alla radio, Wesker decide di partire immediatamente per una spedizione di recupero.

Destinazione: Villa Spencer.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

REVIEW PARTY – L’impero del vampiro – Jay Kristoff – Mondadori 2020

TRAMA

Dal pluripremiato autore bestseller delle Cronache di Nevernight, una nuova magnifica serie. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell'ultima speranza rimasta all'umanità. Il Sacro Graal.
Sono passati ventisette lunghi anni dall'ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all'umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro.  Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d'argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d'argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte –, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell'ultima speranza rimasta all'umanità. Il Sacro Graal.

RECENSIONE

E al cospetto di Dio e dei suoi sette Martiri,
io qui giuro.
Che il buio conosca il mio nome e disperi.
Finché brucia, io sono la fiamma.
Finché sanguina, io sono la lama.
Finché pecca, io sono il santo.
E sono argento.

IL VOTO DI SANTA MICHON

Un nuovo romanzo di Jay Kristoff in cui ritroviamo lo stesso stile che abbiamo assaporato nella saga di Nevernight, in una veste grafica spettacolare, con doppia copertina e le pagine colorate, e arricchito con tantissime illustrazioni che rispecchiano la trama, ma anche quello che fa uno dei personaggi, e di cui vi parlerò fra poco.

Appena si apre il libro si trovano due mappe, una a colori e una in bianco e nero, e altre due le troviamo in fondo al libro, sempre una a colori e una in bianco e nero.

«Oh andiamo.» la creatura sollevò un sopracciglio. «Il Leone Nero? L’uomo che è sopravvissuto alle nevi cremisi di Augustin? Che ha ridotto in cenere migliaia di soldati e ha premuto la Lama Folle contro la gola del Re Sempiterno in persona?» Jean-François emise un suono di disapprovazione, come un’istitutri­ce con un allievo indisciplinato. «Sei stato il più illustre del tuo Ordine. L’unico ancora in vita. A quelle spalle così larghe non si addice il mantello della modestia, Chevalier

La storia si apre dentro una cella in cui è rinchiuso un assassino, e si trova dentro a un castello abitato da mostri sanguefreddo, e per alcune pagine, in cui ci vengono descritti i pensieri e le emozioni del prigioniero, saranno le uniche informazioni che avremo dei personaggi, ma allo stesso tempo saremo già in grado di capirne la tipologia.

L’assassino infatti è una sorta di dampiro che fa parte dell’OrdineArgenteo, un ordine di guerrieri che combattono il male, impersonificato da vampiri, e qual­siasi componente dei popoli nascosti nelle tenebre. Lui è l’ultimo Santo d’Argento rimasto: Gabriel de León.

I sanguefreddo padroni del castello sono vampiri, per la precisione la casata di Margot Chastain, e sarà proprio il suo storico, il Marchese Jean-Francois della stirpe Chastain, che farà visita in cella al nostro protagonista dando il via alla storia vera e propria.

La Santa Coppa spande sacra luce;
la man fedele il suo mondo ricuce.
E al cospetto dei Martiri Sette,
un mero uomo fin a notte mette.

Jean-Fraçois è stato mandato dalla sua sovrana da Gabriel per scriverne la storia da quando è nato fino a quel momento, e mentre scrive parola per parola quel­lo che Gabriel racconta, approfitterà delle soste per riprendere fiato per corredare tutto di immagini e ritratti.

Quello che noi ci accingiamo a leggere è proprio questo lungo lavoro di narrazione e scrittura, che ci fa immergere totalmente nella storia e viverla appieno, come se la stessimo ascoltando in prima persona, e in certi punti addirittura vivendola.

Finalmente il ritorno di vampiri degni di questo nome, un piccolo ritorno alle origini.

Prima legge: i morti non possono uccidere i Morti
Seconda legge: dare ascolto alle lingue dei Morti è come assaporarla
Terza legge: i Morti corrono veloce
Quarta legge: i Morti agiscono come bestie, appaiono come uomini, muoiono come diavoli
Quinta legge: perfino i Morti hanno leggi

Nonostante la sua mole il volume scorre veloce, e possiamo trovare un nuovo utilizzo della figura dell’eroe, che è nello stesso tempo anche un antieroe; un uomo coraggioso e altruista, pieno di amore, ma anche un incredibile bastardo guidato solo dall’odio.

È così che vediamo come i vampiri non sono gli unici esseri complessi, ma anche il protagonista e gli altri personaggi, che rispecchiano la dualità dell’animo umano, perché non siamo solo buoni o cattivi.

Una lettura profonda dove la psiche e le emozioni sono la parte più importante.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

RECENSIONE – Resident Evil Damnation – film del 2012 della Capcom

Resident Evil: Damnation è il secondo film in computer grafica prodotto dalla Capcom con la regia di Makoto Kamiya e uscito nel 2012.

La storia è tutta incentrata sull’utilizzo di armi bio-organiche in una guerra in Europa e vede il ritorno di Leon Kennedy e precede gli eventi di Resident Evil 6.

Repubblica Slava dell’Est in piena guerra civile tra il corrotto Governo nazionale di stampo oligarchico e un gruppo di ribelli.

L’America è venuta a sapere che i ribelli sono riusciti a impossessarsi di un nuovo tipo di arma bio-organica che sfrutta il potere delle Plagas per controllare i Lickers e combattere la presidente Svetlana Belikova.

Poco dopo il suo arrivo, Leon Kennedy viene informato da Ingrid Hannigan che l’America ha annullato l’operazione e ha ordinato il rientro.

Leon, però, decide di contraddire gli ordini per perseguire il suo obiettivo: distruggere tutte le BOW.

Mentre sta indagando per scoprire chi ha procurato le Plagas ai ribelli, viene cattura­to da questi ultimi.

Nel gruppo fa conoscenza con J.D., un ragazzo che ama l’America sotto ogni aspetto, e suo fratello Buddy, che odia il governo perché gli ha ucciso la fidanzata.

Buddy è anche il prossimo che dovrà prendere la Plagas quando dovranno uccidere il loro capo Ataman perché il parassita ne avrà preso il controllo.

A causa di una retata da parte dell’eser­cito Leon e J.D. si separano da Buddy e vengono attaccati da zombies-Ganados, abitanti della città infettati da un mix di virus-T e Plagas di tipo 2.

J.D. scopre gli effettivi effetti della Plagas e supplica Leon di trovare Buddy e di impedirgli di assumere il parassita.

Nel frattempo la presidente Borikova, e i suoi consiglieri, si fanno convincere da Ada Wong, spacciatasi come membro della BSAA, che l’unico modo per poter vincere sui ribelli è utilizzare a loro volta le BOW, illustrandogliele dettagliatamen­te.

La finzione però dura poco, perché Ada viene smascherata come appartenne al nemico e viene sconfitta in una battaglia a corpo a corpo con Svetlana stessa.

Leon, intanto, trova Buddy, che ormai ha preso la Plaga e si dirigono al palazzo presi­denziale, dove scoprono che è stata sempre Svetlana a rifornire di Plagas i ribelli in modo da poterli poi controllare.

Leon riesce a sconfiggere sia Svetlana che i suoi Tyrant e a eliminare la Plaga nel corpo di Buddy, anche se questo lo obbligherà a vita su una sedia a rotelle.

Micol Borzatta

Visto su Netflix

RECENSIONE – Resident Evil 4 – videogioco della Capcom del 2005

Resident Evil 4, videogioco survivor horror, basato principal­mente sull’azione, della Capcom del 2005.

In questo capitolo abbiamo alcune differenze rispetto ai capitoli precedenti, quello più grosso è la scomparsa degli zombies, sostituiti dagli Los Ganados, nemici che sono stati infettati da un misterioso parassita che li rende più veloci e insidiosi degli zombie.

Per questo motivo abbiamo un aumento delle armi trasportabili e il numero delle munizioni e delle cure, il personaggio è più veloce nelle azioni e ha anche una difesa corpo a corpo.

Anche la telecamera cambia, in questo capitolo è fissa alle spalle del personaggio in modo che si possa sempre vedere cosa accade.

Autunno 2004. Sono passati sei anni dai fatti di Raccoon City e Leon Kennedy ora è un agente governativo ed è stato incaricato di indagare sul rapimento di Ashley Gra­ham, la figlia del presidente americano.

Secondo l’intelligence la bambina è stata portata in Spagna, vicino al villag­gio rurale di El Pueblo.

Leon viene inviato sotto continuo contatto diretto con Ingrid Hannigan.

Arrivato al villaggio Leon scopre che tutti gli abitanti hanno un comportamento ostile e cercheranno di ucciderlo da subito.

All’apparenza sembrano normali, ma hanno la stessa resistenza alle ferite degli zombies, Leon scoprirà presto che sono stati posseduti da un parassita conosciuto come Las Plagas, che li ha trasformati in Los Ganados, guidati da puro istinto primordiale, riuscendo lo stesso a interagire come comunità.

Il mandante del rapimento è Lord Osmund Saddler, capo degli Los Illuminados, una setta che ha capito come controllare le Plagas e ha infettato tutti per poterli coman­dare.

Lo scopo del rapimento è quello di ottenere abbastanza soldi per far dilagare le Plagas in tutto il mondo ottenendone il controllo intero.

Leon riesce a trovare la ragazza, ma scopre che a entrambi è stato iniettato il parassita e devono riuscire a toglierselo prima che sia lui a prendere il controllo e poi scappare dal villaggio.

Come sempre il nostro eroe riuscirà nella missione.

Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

REVIEW PARTY – Tunnel di ossa – Victoria Schwab – Mondadori 2021

TRAMA

L'autrice bestseller Victoria Schwab torna al mondo di Città di spettri, regalandoci nuove emozionanti avventure e un'indimenticabile lezione sull'amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti…).
Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.

RECENSIONE

Questa volta siamo in Francia, per la precisione a Parigi, o meglio nelle Catacombe parigine, dove la presenza di fantasmi, spettri e poltergeist è molto elevata.

La storia si svolge subito dopo quella del primo volume, non ci sono salti temporali, e infatti i personaggi non hanno avuto grossi cambiamenti, se non quelli relativi alle esperienze passate, permettendoci di ritrovare degli amici esattamente come ce li ricordavamo.

Già a inizio libro sappiamo che sicuramente accadrà qualcosa di pericoloso, causato da qualche azione di Cass che ha fatto senza ubbidire o pensare seriamente alle conseguenze, sia perché reduci dal primo volume, e quindi conosciamo bene la nostra Cass, sia perché nelle primissime pagine Cass riceve degli SMS da Lara, la sua amica cacciatrice di fantasmi di Edimburgo, che le chiede direttamente se si è già messa nei guai.

Visti gli eventi del primo volume, anche se i genitori non li conoscono tutti, anche loro sono preoccupati per la figlia, e decidono così di coinvolgerla di più, facendole fare le foto che andranno a creare i contenuti extra degli episodi che stanno girando, ma purtroppo non basta per tenerla sotto controllo e per evitare che finisca veramente nei guai, come anticipato anche da Lara, come abbiamo visto.

Siamo approdati qui da Edimburgo, in Scozia, un nido di vicoli angusti e pietre opprimenti, il tipo di posto che pare sempre sprofondato nell’ombra.
Ma Parigi?
Parigi è tentacolare, elegante, luminosa.
Ora che siamo in superficie, l’assillo degli spettri è scemato e il Velo si è ridotto a una carezza delicata sulla pelle, a uno sprazzo di grigio ai margini del campo visivo. Forse Parigi è un po’ meno infestata di Edimburgo. Forse…
Ma se così fosse, noi non saremmo qui.
I miei genitori non vanno a caccia di favole.
Vanno a caccia di storie di fantasmi.

A inizio libro abbiamo una presentazione di Cassidy Blake e del suo amico fantasma Jacob, con accenni agli eventi a quello che è accaduto nel primo volume e alle scoperte fatte da Cass, in modo che il volume è possibile leggerlo sia da chi non abbia letto il primo, che da chi non si ricordi moltissimo gli eventi del primo perché costretto a leggerli a molta distanza uno dall’altro.

Per chi invece li legge in consecuzione molto ravvicinata, il riassunto non pesa, viene messo molto diluito nelle pagine e mascherato da riflessioni di Cass, in questo modo scivola via molto velocemente e non rovina l’immersione nella lettura.

Il ritmo narrativo è come sempre veloce e scattante, con quel briciolo di gotico e di mistero che si addice molto bene al periodo di Halloween, anche ai più paurosi, perché i temi legati alla parte horror non sono trattati in modo troppo spaventoso, rendendo il volume adattissimo sia a un pubblico di adolescenti che a un pubblico adulto, e come dicevo anche ai più fifoni.

Le descrizioni sono sempre più che minuziose, i personaggi hanno mille sfumature, per lo meno quelli principali, questo è lo stesso problema che aveva anche il volume precedente. I personaggi secondari infatti sembrano solamente delle comparse, non hanno nessun spessore.

Le ambientazioni invece sono delle foto visive concrete, nel senso che il lettore può tranquillamente vederle con la mente mentre legge, sentendosi ancora più coinvolto e partecipe agli eventi, quasi come se fosse dentro al romanzo e stesse aiutando Cass a risolvere tutti i casini accaduti.

Sempre molto ben amalgamata la parte storica reale, che comprende le leggende della città e gli eventi storici accaduti, con la parte totalmente inventata, che rappresentano perfettamente il padre storico e la madre romanziera di Cass, e ci trasmettono una sensazione di realismo, perché gli eventi potrebbero benissimo andare come raccontati senza nessun problema.

Una lettura anche questa volta davvero spettacolare che mi ha emozionato. Non vedo l’ora di poter leggere il terzo volume, e mi dispiace che sarà l’ultimo, e dovrò salutare per sempre Cass e Jacob.

Micol Borzatta

Copia di proprietà