Il Corvo – The Crow – un film di Alex Proyas

Recensione

Un palazzo viene dato alle fiamme, tutto quello che ne rimane è cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti. Ora so che a volte, se l’amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme.

Shelly Webster ed Eric Draven sono due ragazzi che si amano alla follia e hanno deciso di sposarsi il giorno di Halloween.

La notte prima però, la notte del diavolo, chiamata così perché tutti i teppisti della città appicca incendi e la criminalità sale alle stelle, ricevono la visita da quattro uomini, T-Bird, Skank, Funboy e Tin Tin, che vogliono spaventare Shelly a causa di una petizione fatta contro il loro capo che voleva a tutti i costi acquisire il palazzo in cui vivono, ma le cose degenerano, lei viene violentata e ferita mortalmente, morirà poi in ospedale dopo ben trenta ore di sofferenze atroci, mentre Eric viene ucciso a colpi di pistola e poi gettato fuori dalla finestra.

Un anno dopo Eric torna dal regno dei morti grazie a un corvo che, come narra la leggenda, è il Caronte che trasporta le anime dei morti nel mondo dei vivi quando hanno delle situazioni da risolvere, ed Eric deve vendicarsi della sua morte ma, soprattutto, della morte di Shelly.

Non può piovere per sempre

Un film del 1994 basato sull’omonimo fumetto di James O’Barr Il corvo.

La storia è toccante e affronta temi delicati e importanti, come il rapporto tra madre e figlia, rappresentato da Darla e Sara, il problema della droga, affrontato da Darla, e l’amore vero e puro che unisce in vita come nella morte, l’amore che lega Shelly ed Eric.

Un film che è invecchiato benissimo, infatti l’ho rivisto un paio di settimane fa e non risente per niente del tempo, gli effetti speciali sono ancora spettacolari e i temi sempre odierni.

Magnifica l’interpretazione di Brandon Lee, che ha saputo dar vita a un personaggio che fino a quel momento era solo rappresentato in un fumetto trasformandolo da bidimensionale a tridimensionale e dandogli, nel vero senso dei termini, vita e anima.

Ho qualcosa da regalarti, qualcosa che non voglio più… 30 ore di sofferenze! tutte insieme! Tutte per te!

La tragica morte reale di Brandon Lee nella scena in cui gli sparano ha reso il film una leggenda e fatto sì che sia Brandon che Eric entrassero nell’animo e nel cuore degli spettatori indelebilmente, fondendoli in una cosa sola.

La morte è stata catalogata come incidente, una negligenza, una svista. Alcuni operatori non hanno pulito per bene l’arma di scena, facendo sì che al momento dello sparo la pistola sparasse veramente colpendo l’attore con un pezzo di carta che si è trasformato al momento dell’impatto, a causa della velocità, in un proiettile reale, ferendolo a morte.

In un primo momento nessuno se n’è accorto, si pensava fosse solo recitazione, ma Brandon rimaneva a terra troppo a lungo, quel secondo di troppo rotto dalle urla della fidanzata Eliza che ha chiamato il suo nome a gran voce e ai passi veloci di tutti i presenti che si sono riuniti intorno al corpo per cercare di aiutarlo.

Morì in ospedale durante l’intervento chirurgico.

Una grandissima perdita per il cinema e per il mondo, com’è capitato per il padre Bruce anni prima.

Uccidendo il corvo distruggeremo l’uomo

Un film che ha fatto la storia del cinema.

Micol Borzatta

Visto in televisione e rivisto in streaming

Riforgiato – Gianandrea Muià, Mattia Ceniti, Elena Dall’aglio – Self Publishing 2021

Recensione

Brian Venger, detto Malto, è un guerriero del gruppo Dramma, che al momento si trova a Roccaserra e sta alloggiando al Giglio Notturno.

Qui conosce Galgith, un elfo magrolino dai lunghissimi capelli verdi e dagli occhi ambra pieni di dolore, vuoto e senso di sconfitta, quasi sempre ubriaco per dimenticarsi di tutto, ma nonostante tutto un grande guerriero, lo dimostra ogni giorno facendo il buttafuori per la padrona del locale.

Brian rimane davvero colpito da questo ragazzino e decide di prenderlo come apprendista.

Piccolo racconto, sempre collegato a Luxastra, di una ventina di pagine che i ragazzi del gruppo Inntale hanno voluto regalare, scaricabile gratuitamente sul loro sito Inntale.com, dove si possono trovare anche i link per i fumetti, al momento quattro, che hanno pubblicato ed è possibile seguirli anche su YouTube con le stagioni del gioco di ruolo Luxastra, un GDR masterizzato, registrato, interpretato, editato e giocato da loro, e su Twitch.

Il gruppo di Inntale ci ha sempre abituato a prodotti di altissima qualità, e anche questa volta le aspettative non state per niente deluse, anzi, l’unica delusione è che sia troppo corto, non avrei mai smesso di leggere, sarebbe potuto essere lungo anche più di mille pagine che sarebbe risultato sempre troppo corto.

La storia narrata è avvincente e molto ben descritta, una volta iniziata la lettura veniamo totalmente trasportati nel mondo di Luxastra, facendocelo sentire come nostro, dimenticandoci del mondo reale, al punto che girata l’ultima pagina ci sentiamo strappati dalla nostra casa e ributtati in un mondo spoglio, ovvero quello reale.

Una bellissima lettura che consiglio a tutti, sia come primo avvicinamento al mondo di Luxastra che come completamento per chi è già fan di questa serie e dei bravissimi ragazzi di Inntale.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Il cielo di pietra – N. K. Jemisin – Mondadori 2021

Recensione

Dopo aver salvato Castrima dall’invasione di Rennanis, distruggendo però la città e obbligando la com a mettersi in viaggio con quasi nessuna perdita, Essen è in coma e con un braccio di pietra, che farà mangiare a Hoa, il suo mangia pietra.

Mentre era in coma Essun ha visto e percepito sua figlia Nassun, scoprendo dove potrebbe essere, se non si sposta mentre cerca di raggiungerla, una volta uscita dal coma.

Nassun sta andando al Portale degli Obelischi, ha scoperto come aprirlo e come far tornare la luna.

Anche Essen ha scoperto come utilizzare il suo potere sfruttandolo al massimo.

Nassun ed Essan però non hanno lo stesso obiettivo: Essan vuole riunirsi con la figlia e costruire un mondo migliore, Nassun, dopo aver provato tutto il male possibile, vuole distruggere il mondo, non ritenendolo meritevole di una seconda chance.

Una lunga battaglia che le vedrà su due fronti opposti.

Terzo volume che va a concludere la trilogia de La Terra spezzata.

L’inizio del volume parte dove avevamo lasciato le due protagoniste dandoci un senso di continuità che ci riporta alla mente tutte le avventure precedenti, anche se è passato un anno dalla pubblicazione del secondo volume.

Le descrizioni sono sempre molto dettagliate, senza essere noiose o logorroiche, e riescono a riportarci in un mondo che ritroviamo subito familiare.

La storia è da subito coinvolgente, raccontata a capitoli alterni tra Nassun ed Essan, intervallati da alcuni capitoli che raccontano di un passato ormai lontano.

Il finale è triste, ci sentiamo come se stessimo abbandonando degli amici, sapendo che non li vedremo più.

Un buon finale per una trilogia che è stata vincitrice del Premio Hugo con ognuno dei suoi volumi.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Ogni luogo un delitto – Flavio Troisi – Autori riuniti 2021

Segnalazione

Titolo: Ogni luogo un delitto
Autore: Flavio Troisi
Editore : Autori Riuniti
Data di uscita: 25 febbraio 2021
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 250 pagine

TRAMA:

Ogni luogo è pervaso di una emozione che tutti percepiamo a livello inconscio, anche quando racconta di orrori e violenze. Fabio Castiglione sente tutto questo in misura amplificata, perché soffre di una condizione che lo costringe a percepire le emozioni che ogni luogo ha assorbito. Questo le rende un uomo fragile, ma anche un implacabile cacciatore di assassini. Giunto in Val di Susa per curare l’eredità di un senatore diventato eremita e morto in circostanze oscure, Fabio sarà coinvolto nel groviglio di misteri che l’uomo ha lasciato dietro di sé. Con Fabio, un eccentrico gruppo di rom fieri e combattivi determinati a vendicare il vecchio amico. C’è qualcuno nei boschi: un assassino asservito a una follia dalle radici profondamente radicate nel male. A dargli la caccia saranno proprio Fabio e il rom Costel, che insieme formeranno una improbabile e litigiosa coppia di investigatori multietnici. Due culture si incontrano sullo sfondo della Val di Susa, dove le cause diventano conflitti e i conflitti prendono fuoco.

AUTORE:

Flavio Troisi è uno scrittore specializzato in evoluzione personale, genialità e scelte di vita sostenibili ispirate alla permacultura, argomenti che affronta quasi quotidianamente nel suo blog flaviotroisi.com. Nel 2015 ha pubblicato. Ripartire dalle cose che contano nella vita e nel lavoro (Oscar Mondadori).

Come gira il mondo – Giulia Martani – Self Publishing 2021

Recensione

«È tutto inutile, non sono mai stata ascoltata quando avevo bisogno di aiuto. Se qualcuno fosse intervenuto prima che io arrivassi a compiere quel gesto, non sarebbe successo nulla. Mi sono rivolta a tutte le istituzioni: gli insegnanti, il preside, le forze dell’ordine… nessuno ha mosso un dito per aiutarmi.»

Ilaria Torre a quindici anni è stata arrestata e ha dovuto passare tre anni in carcere per aver incendiato la sua scuola.

Uscita ormai diciottenne, è stata accolta dalla sua famiglia e dai suoi amici a braccia aperte. I primi l’hanno anche aiutata a iscriversi alle scuole serali per terminare gli studi, mentre i secondi l’hanno coinvolta nelle loro vite, permettendole di integrarsi e socializzare nuovamente con la società.

Dietro consiglio dei genitori Ilaria si fa seguire da uno psichiatra per superare tutto, e dietro suo consiglio inizia a scrivere, fino a produrre una biografia che pubblicata le apre molte porte, fino ad arrivare a quella con cui si apre romanzo: una camera d’albergo, un produttore porco e una morte accidentale.

«Perchè ha scelto proprio me, tra tutti i miei colleghi iscritti all’albo?»
«Ho visto il suo sito internet, ho scoperto che lei si occupa di problematiche relative al bullismo e mi è sembrata la persona più indicata. Perlomeno non mi prenderà per pazza. Perchè è stato proprio il bullismo a spingermi a incendiare la scuola… Ero perseguitata dalla classe, per una serie di motivi assurdi.»

Il romanzo inizia con un momento critico e di forte tensione per Ilaria, infatti ha ucciso un noto produttore mentre cercava di difendersi dalle sue molestie. La morte è stata del tutto accidentale, gli ha colpito la testa con un oggetto per far sì che si togliesse da lei, non credeva di averci messo molta forza ma il tizio era morto.

A questo punto vengono approfonditi i motivi del suo panico:

  • sono nella sua camera d’albergo;
  • il tizio morto è un personaggio famoso ben visto da tutti;
  • lei è stata tre anni in carcere per aver incendiato la sua scuola.

A questo punto la narrazione si ferma, lasciando il lettore in sospeso per spostarsi nel tempo e portarlo a due anni prima, quando Ilaria ha diciotto anni ed è appena uscita di prigione.

Questo salto temporale vuole far conoscere al lettore chi sia veramente Ilaria e cosa l’abbia portata a quella camera da letto, ma avendo lasciato il lettore con un senso di sospensione, rimane distratto pensando a cosa potrebbe succedere in quella stanza, aspettandosi di tornarci ogni volta che gira pagina, non dando così il giusto peso a quello che sta leggendo, che sta trattando temi molto importanti, una parte piena di spunti di riflessione, di insegnamenti e molta intensa.

Infatti in questa parte viene sondata molto approfonditamente la psiche di Ilaria, le sue paure, i suoi dolori, i suoi stati d’animo quando tutte le sue richieste di aiuto sono state totalmente ignorate da chi invece ha il compito e il dovere di ascoltarle e risolverle.

«So che sembra orribile a dirsi, ma non sono pentita di ciò che ho fatto. Qualcuno potrebbe obiettare che quel gesto mi ha rovinato la vita, ma in realtà sono stati i miei compagni di scuola e il mio ex ragazzo a portarmi sul baratro della follia. Sono stati loro a distruggermi, sia fisicamente che, soprattutto, psicologicamente.»

Tutta la parte relativa alla pubblicazione del romanzo e ai concorsi di bellezza ha un ritmo lento e ripetitivo, portando il lettore a chiedersi se vuole davvero andare avanti, ma appena la si supera si ritrova il ritmo della prima parte e si vuole arrivare in fondo per sapere cosa succede a Ilaria, che ormai consideriamo un’amica, le vogliamo bene e tifiamo per lei.

Un bellissimo romanzo denuncia che, nonostante i punti critici menzionati, riesce ad aprire gli occhi al lettore, come quello scritto dalla protagonista della storia, e spinge tutte le vittime di bullismo, qualsiasi tipo di bullismo, a farsi coraggio e a denunciare i soprusi.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

3096 giorni – Natascha Kampush – Bompiani 2011

Recensione

Vienna, 2 marzo 1998

Natascha Kampusch ha dieci anni e sta andando a scuola quando Wolfgang Priklopil la trascina in un furgone bianco.

Natascha è terrorizzata e il suo primo pensiero è che sta per morire, invece sta iniziando un incubo che durerà ben otto anni.

I primi giorni Natascha è convinta che sarebbero arrivati presto a liberarla, ma il suo rapitore continua a dirle che la sua famiglia non vuole pagare il riscatto.

Passano i giorni, arriva Pasqua, e a Natascha viene detto che non verrà mai liberata, perchè ha visto il viso del rapitore e conosce troppe cose di lui.

La notizia è come una doccia fredda, ma non si abbatte, continua a sperare che un giorno tornerà a casa sua, che i poliziotti la salveranno.

Quello che non sa è che, nonostante le mille segnalazioni, i poliziotti hanno suonato alla casa in cui era tenuta rinchiusa in cantina, hanno parlato con il suo rapitore e se sono andati chiedendogli anche scusa, credendo a tutto quello che lui diceva e non alle testimonianze che lo collegano al suo rapimento.

Romanzo biografico scritto da Natascha in cui racconta tutto quello che ha passato e pensato in quegli otto anni e mezzo in cui è stata prigioniera del suo rapitore, perdendo tutta la sua fanciullezza.

La lettura è stata molto difficoltosa, non a causa del tema trattato, come mi sarei aspettata nonostante io sia amante del True Crime, ma per come è scritto. È freddo e distaccato, come se fosse scritto da qualcun altro e nemmeno bravo, molti giallisti e autori di thriller riescono a raccontare le stesse cose con molto più trasporto, facendo sentire al lettore le emozioni, le atmosfere e il senso di panico e di terrore causati dalla situazione. In questo romanzo biografico invece non si riesce a sentire nulla, si è come uno spettatore esterno, per niente coinvolto.

Il linguaggio non è complicato, anzi è molto semplice e adatto a qualsiasi lettore, senza descrizioni troppo forti che possano shockare, ma manca di ritmo.

Una lettura interessante, ma con tantissimi difetti.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

La logica del lupo – Alex Lake – Neri Pozza 2016

Recensione

Julia Crowe è un’avvocatessa impegnata con una causa di divorzio di una cliente molto complicata, e a causa di questo a volte fa tardi nell’andare a prendere la figlia di 5 anni all’asilo.

Quel giorno è uno di quei casi, è in ritardo di quasi mezzora, ma stavolta invece di trovare la maestra della figlia pronta a farle una lavata di testa, scopre che qualcuno ha rapito la figlia.

Anna Crowe ha solo cinque anni e sta aspettando la mamma all’uscita da scuola quando viene avvicinata da un uomo che la narcotizza e la porta via, per far pagare ai genitori atteggiamenti da lui ritenuti di trascuratezza, come ad esempio arrivare tardi a prenderla a scuola.

La polizia inizia subito le indagini ma non riesce a trovare nessun indizio, il rapitore è stato attento a tutto, ha fatto moltissimi sopralluoghi prima di passare all’azione ed è sicuro che non c’è modo di risalire a lui.

Per l’opinione pubblica, invece, la colpa è solamente di Julia, la vedono come una madre degenere che ha dimenticato la figlia a scuola, come se invece di essere stata bloccata al lavoro fosse andata a divertirsi, per altri la sua colpa è quella di non aver mollato il lavoro per fare la mamma. Da povera vittima, da donna che deve sopportare un grande dolore si ritrova a essere attaccata come l’unica vera colpevole.

Tutto sembra andare a rotoli quando Anna ricompare.

Come mai è stata rilasciata cosi? Dov’è stata tutto quel tempo? Perchè era stata rapita? Chi l’ha rapita?

Romanzo thriller molto forte che tratta della peggior paura di un genitore, la sparizione di un figlio, e viene descritta da due punti di vista: quello dei genitori, narrato tutto in terza persona; e quello del rapitore, narrato tutto in prima persona, e sono anche le parti che hanno un maggior approfondimento della parte psicologica, facendoci capire da cosa sono mosse le azioni del rapitore e quali sono i suoi pensieri e le sue emozioni.

Nei capitoli relativi ai genitori possiamo percepire perfettamente l’angoscia, il dolore e il senso di colpa di Julia, la madre, ma non si
percepisce nulla del padre, Brian. Il personaggio ha un comportamento freddo con la moglie essendo sul punto di divorziare, e invece un atteggiamento preoccupato per la scomparsa della figlia, ma a differenza delle descrizioni riguardanti Julia, quelle di Brian sembrano fredde e sterili, non si crea un legame empatico e non riusciamo a percepire il suo stato d’animo.

Atroce come viene descritto il giudizio dell’opinione pubblica, come la gente cerca di dare la colpa a qualcuno in modo da sentirsi al sicuro, perché se è colpa di un comportamento sbagliato loro possono evitarlo, e come si fanno guidare e comandare come se fossero un branco di pecore senza un cervello per pensare autonomamente. Basta che uno scriva un pensiero negativo o di accuse e subito iniziano a formarsi flame (discussione molto infuocata provocata, però, da affermazioni completamente false o insulti) che si aizzano a vicenda, senza più controllare realmente dove stia la verità, anzi più le falsità sono grosse e più ci credono continuando ad accusare.

Le descrizioni sono minuziose e colpiscono come un pugno che ti toglie il respiro, non tanto per violenze fisiche, sangue o altro, ma per la potenza mentale e psicologica, per l’odio che è capace di provare e manifestare la gente, per la mancanza di rispetto e la freddezza dei giornalisti che si avventano come avvoltoi sulle prede su una notizia, fregandosene dei sentimenti del prossimo.

Una storia molto forte che destabilizza.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

The curse of sleeping beauty – film diretto da Pearry Reginald Teo

Recensione

Thomas Kaiser, soffre di strani incubi che lo portano a interpellare vari psichiatri, ma non riesce a ottenere nessuna soluzione.

Un giorno viene chiamato da uno studio di avvocati, un suo zio, che lui non ha mai conosciuto, è morto e gli ha lasciato in eredità la casa che è appartenuta alla loro famiglia fin dai tempi dei Crociati, e una lettera in cui gli comunica che il loro ruolo è essere i guardiani di alcune forze oscure legate a una maledizione, e il suo compito è quello di non cedere ai demoni, che potrebbero presentarsi sotto qualsiasi forma,

Il film è una rivisitazione della storia dei fratelli Grimm in chiave gotica e horror che inizia molto bene, catturando l’attenzione dello spettatore, per poi, purtroppo, trasformarsi nell’ennesimo film di demoni e poteri paranomali, per poi stupire con un finale interessante, anche se aperto e non proprio innovativo.

I personaggi sono ben interpretati, non si ha mai la sensazione che l’attore non vada bene con il personaggio che impersona, ma non hanno comunque una profondità elevata, sono abbastanza insipidi.

Nel complesso una visione che va bene tenere come sottofondo, ma non da attirare tutta la nostra attenzione per una serata particolare.

Micol Borzatta

Visto su Amazon Prime Video

Come gira il mondo – Giulia Martani – Self Publishing 2021

Segnalazione

TITOLO: Come gira il mondo
AUTORE: Giulia Martani
EDITORE: Amazon 
FORMATO: ebook
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 gennaio 2021
GENERE: contemporary romance

TRAMA:

Ilaria è poco più che maggiorenne, ma ha già un passato ingombrante: durante l’adolescenza è stata vittima di gravi episodi di bullismo e ha dato fuoco alla scuola. Uscita dal carcere minorile, la ragazza si impegna per ricostruire la sua vita, grazie al sostegno della famiglia, dei pochi amici rimasti e di un nuovo amore. Inaspettatamente la sua vicenda tormentata, raccontata in un libro autobiografico, le darà notorietà e la proietterà nel mondo dello spettacolo. Ilaria dovrà imparare a destreggiarsi tra set fotografici, comparsate televisive, personaggi ambigui e rivali senza scrupoli… scoprendo suo malgrado che anche questa realtà è piena di insidie, anche peggiori di quelle che ha affrontato tra i banchi del liceo, e dovrà di nuovo lottare per non perdere tutto ciò che ha duramente conquistato.

AUTORE:

Giulia Martani, classe 1984, vive a Mantova ed è laureata in Giurisprudenza. Ha esordito con la raccolta di racconti noir “Nero ma non troppo” (Edizioni Sensoinverso, 2011). Nello stesso anno ha collaborato alle raccolte antologiche “Robot ita 2.0” e “Iustitia Mortis”,  entrambe a cura di Edizioni Scudo. “Benzina” è il suo primo romanzo, edito da Lettere Animate nel 2012, ed è un libro di denuncia, che affronta l’attuale problematica del bullismo tra i banchi di scuola.Con “Benzina” ha partecipato all’edizione 2012 del festival letterario Pordenonelegge e ad un evento collaterale del Festivaletteratura di Mantova, sempre nello stesso anno.Il libro è stato adottato da diverse scuole nell’ambito di progetti scolastici sul bullismo ed è stato ripubblicato nel 2017 con Il Rio Edizioni. Ha pubblicato la favola illustrata “La gatta che si credeva una bambina” (Edigiò, 2012). Nel 2013 è uscito “Angelo del fango” (Il Rio), un romanzo breve che tratta diverse tematiche, quali il disagio giovanile, i rapporti tra genitori e figli, la crisi economica e la disoccupazione, ma anche il grande desiderio di riscatto di questa sfortunata generazione. “La praticante” (Il Rio, 2015) è un libro a metà strada tra la commedia nera e  il legal thriller; anche quest’opera descrive situazioni purtroppo attuali, come la condizione dei giovani precari in Italia. L’ opera, “Bamboli: gufetti e scherzetti” è un libro illustrato per l’infanzia (Silele Edizioni, 2017).

Matched. La scelta – Ally Condie – Fazi 2011

Recensione

Siamo in un mondo distopico in cui la Società decide e organizza ogni secondo della vita dei cittadini, quando devono lavorare, quando devono studiare, quando possono avere ore libere per dedicarsi a hobby e amici, ma anche quando devono morire, quando sposarsi e quando avere figli, cosa mangiare, perché il cibo viene visto solo come un apporto di sostanze nutritive e non un piacere e le razioni vengono consegnate dalla società e non cucinate in casa, e soprattutto chi devono sposare.

La scelta del partner viene fatta ogni 15 del mese e partecipano tutti i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto 17 anni.

Cassie Maria Reyes compie 17 anni proprio il 15 del mese, e viene chiamata per partecipare al Banchetto di Abbinamento proprio il giorno del suo compleanno.

La comunicazione della scelta viene fatta chiamando le ragazze in ordine alfabetico.

Finalmente arriva il momento di Cassie, il suo promesso è Xander, suo vicino di casa e migliore amico.

Finita la cerimonia a ogni ragazza viene data una micro card con tutta la storia e le informazioni relative al Promesso, per far sì che i due futuri sposi possano conoscersi a fondo e arrivare al momento del matrimonio, quando avranno 21 anni, senza essere due sconosciuti.

Cassie, però, conosce già bene Xander, sono cresciuti insieme, in ogni caso quando torna a casa controlla ugualmente la micro card, ma la scheda e la foto che appaiono non sono quelle di Xander, ma quelle di Ky.

Non è mai successa una cosa del genere, c’è un solo Promesso perfetto per ogni ragazza, nessuna ha mai dovuto scegliere tra due, è la società che sceglie.

Cosa deve fare Cassie? Chi è il suo vero Promesso?

Romanzo romance-distopico è disarmante per come la società descritta sia molto similare a quella in cui stiamo vivendo noi. Certo le situazioni sono state esasperate, ma il controllo che la società impone e che viene accettata ben volentieri perché tutti convinti che sia per il loro bene è quello che sta capitando anche a noi.

Appena ho iniziato la lettura ho subito provato un senso di dejà-vu, infatti la descrizione del banchetto e dell’arrivo mi ha ricordato The Selection, mentre la parte dell’abbinamento è ripresa molto da Hunger Games.

Nonostante lo stile e il ritmo narrativo siano molto scorrevoli, il romanzo non ha saputo conquistarmi, infatti quasi sicuramente non finirò la lettura della trilogia, nonostante abbia gli altri due volumi.

Il triangolo amoroso non ha nulla di originale o di nuovo, è il solito che si legge in ogni romance diventando monotono e noioso, oltretutto prende troppo spazio, non esiste più storia o trama, solo il corteggiamento tra i tre personaggi.

Le descrizioni del mondo, che nel primo terzo del romanzo erano minuziose e dimostravano una buona attenzione da parte dell’autrice per il world building, poi spariscono, il mondo e la società perdono importanza, come se diventassero irriverenti.

I personaggi sono molto stereotipati e poco definiti, non sono riuscita a identificarmi in nessuno di loro e nemmeno a sentirli reali.

Nel complesso una lettura deludente che ha saputo però distrarmi dai pensieri quotidiani.

Micol Borzatta

Copia di proprietà