La ragazza scomparsa, Shirley Jackson (Adelphi 2019) a cura di Micol Borzatta

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Raccolta di tre racconti molto brevi ma davvero intensi.

Il primo racconto è La ragazza scomparsa.

La compagna di stanza di Betsy esce una sera e da quel momento scompare.

Betsy aspetta tre giorni a rivolgersi alla direttrice del campo estivo perché spaventata delle conseguenze, e quando lo fa sembra che l’indizio più importante fosse che prima di sparire cantava, mentre in segreteria manca la sua scheda e nessuno sembra sapere che corsi frequentasse.

Nessuno si ricorda di averla vista o abbia un compito, un disegno o una composizione fatta da lei. Nemmeno gli abitanti vicino al campo riescono a ricordarsi esattamente di lei, e le foto in cui compare sono tutte sfocate.

Il secondo racconto è Viaggio con signora.

Joseph ha nove anni e si appresta ad affrontare, per la prima volta da solo, il viaggio in treno verso Merrytown, dove abita il nonno che lo sta aspettando alla stazione.

Mentre è in viaggio e intento a guardare fuori dal finestrino il paesaggio scorrere, gli si siede accanto una donna che, davanti al controllore e a un poliziotto si dichiara sua madre, quando invece è una ricercata per furto.

Il terzo racconto è Incubo.

Miss Morgan lavora da sei anni per Mr Lang, quando un giorno, a causa dell’assenza per malattia di Miss Fishman, viene incaricata di recapitare un pacco a Mr Shax, dalla parte opposta della città.

Mentre sta attraversando la città compare un furgoncino con le casse al massimo del volume che sta pubblicizzando un concorso in cui bisogna trovare Miss X, e la descrizione di questa fantomatica persona è la descrizioni di Miss Morgan.

Miss Morgan cerca in tutti i modi di sfuggire al furgoncino e di cambiare cappellino, guanti, ma ogni volta il messaggio urlato cambiava con le nuove informazioni, come se la stessero seguendo.

Il primo racconto, che è anche quello che dà il nome alla raccolta, ha dei personaggi descritti minuziosamente e sono molto realistici, a partire da Betsy che si comporta come una normalissima bambina di tredici anni, alla direttrice del campo estivo che cerca di essere irreprensibile.

Il senso di angoscia all’inizio non è intensissimo, ma procedendo con la lettura si viene risucchiati come solo la Jackson sa fare.

Il secondo racconto è molto intenso anche se davvero pacato.

Di fondo fa riflettere molto, ma non ha un’atmosfera inquietante o ansiogena. Anzi è molto tranquillo e permette di riprendersi da quello precedente.

Il terzo racconto, invece, l’ho trovato molto strano e mi ha lasciato perplessa, perché non sono riuscita a capire il messaggio e nemmeno il finale.

Una lettura coinvolgente e veloce, ci si mette circa un paio d’ore, che ci butta nel mondo della Jackson ancora una volta, permettendoci di alleviarne la malinconia.

Micol Borzatta

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Obsidio, Jay Kristoff e Amie Kaufman (Mondadori 2018) a cura di Micol Borzatta

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Asha Grant, dopo aver combinato alcuni casini con Rhys Lindstorm, viene esiliata su Kerenza, ma dopo l’attacco della BeiTech, ha perso davvero tutto e ora collabora in incognito con la resistenza.

Tuttavia è proprio il suo passato che la perseguita, quando Rhys Lindstorm, con la divisa della BeiTech, compare su Kerenza.

Per Rhys vedere Asha è un colpo al cuore, vorrebbe tornare da lei, ma lei lo accusa, come componente della BeiTech, dello sterminio della sua famiglia.

Anche i sopravvissuti della Heimdall e della Hypatia, salvati dalla Mao, stanno tornando su Kerenza, e tra di loro c’è anche Kady, cugina di Asha, creduta morta da quest’ultima.

Purtroppo niente è mai semplice. La Mao non ha abbastanza ossigeno per arrivare fino su Kerenza e la Magellan, la nave dei BeiTech, sta finendo di accumulare Ermio per distruggere Kerenza.

Il tempo e la fortuna non sono dalla parte del gruppo Illuminae, riusciranno a salvarsi e a salvare Kerenza?

Terzo e ultimo romanzo della saga Illuminae file, abbiamo tra le mani 600 pagine di file, chat, disegni, locandine che, come nei primi due volumi, ci terranno attaccati a loro fino alla fine.

Rincontriamo tutti i personaggi dei precedenti volumi e sarà come non averli mai lasciati, portandoci ad affezionarci immediatamente.

Come nei precedenti anche qui abbiamo una coppia con le sue crisi sentimentali, nel primo avevamo Kady ed Ezra, nel secondo era il turno di Hanna e Nick e ora conosciamo Asha e Rhys.

Per me, però, il vero protagonista è Aidan, l’intelligenza artificiale che gestisce il tutto, trasformandosi dal mostro che era nel primo volume a salvatore nel terzo.

Infatti sarà Aiden, per tutta la lettura, a entrare nella testa del lettore portandolo a farsi mille domande, trovandosi a scegliere se accettare le risposte o giustificarle.

Una lettura davvero spettacolare, come tutta la trilogia, che unisce a meraviglia lo stile narrativo di Jay Kristoff e i disegni favolosi di Amie Kaufman.

Per chi ha amato la trilogia a maggio 2019 uscirà memento, il volume 0.1 della saga. Un prequel? Uno spin off? Lo scopriremo fra qualche mese.

Micol Borzatta

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La compagnia dell’anello, J. R. R. Tolkien (Bompiani 2002) a cura di Micol Borzatta

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Arrivato al suo centoundicesimo anno di età, Bilbo decide di affrontare il suo ultimo viaggio e di lasciare tutto a Frodo, compreso il famoso Anello che ha recuperato da Gollum.

Gli passano e Frodo, ormai proprietario di quella che era la casa di Bilbo, inizia a esplorare i dintorni e a fare piccoli viaggi, fino a quando un giorno riceve la visita di Gandalf che gli comuni terribili notizie.

L’Anello in possesso di Frodo è l’unico anello, un anello potentissimo che il Signore Oscuro Sauron vuole trovare assolutamente.

Tre anelli ai Re degli Elfi

sotto il cielo che risplende

Sette ai principi dei Nani

nelle lor rocche di pietra

Nove agli Uomini Mortali

che la triste morte attende

Uno per l’Oscuro Sire

chiuso nella reggia tetra

Nella Terra di Mordor

dove l’ombra nera scende

Un Anello per domarli

Un Anello per trovarli

Un Anello per ghermirli

e nel buio incatenarli

Nella Terra di Mordor

dove l’ombra cupa scende

Frodo si mette così in cammino verso Gran Burrone e con lui vanno Sam, Pipino e Merry.

Arrivati nel regno degli Elfi, si tiene un gran consiglio in cui si decide che l’anello deve essere distrutto. L’unico modo per poterlo fare è gettarlo nelle viscere del Monte Fato e ad accompagnare Frodo ci saranno altri otto membri che formeranno la compagnia dell’anello.

Inizia così il lungo viaggio per Frodo verso il suo destino.

Primo romanzo della trilogia Il Signore degli Anelli.

In questo volume possiamo fare la conoscenza dei vari personaggi che sono in gioco, conoscendoli sia nelle loro case che nella prima parte del viaggio, mentre affrontano le loro prime avversità.

Molto ben rappresentata da Tolkien la dualità umana nelle figure di Aragorn e Boromir. Il primo è l’uomo che tutti noi vorremmo essere: impavido, coerente, che ragione sempre su ogni scelta che deve affrontare e che non ha punti deboli che non sa affrontare. Il secondo è come è realmente la maggior parte degli uomini: incoerente, incostante, deciso a ottenere quello che vuole senza pensare alle conseguenze, arrivando a compiere azioni tremende anche se per uno scopo che poteva essere positivo, e pieno di debolezze che non vuole riconoscere, facendo sì che non sappia affrontarle.

La narrazione di Tolkien è davvero immersiva, anche nelle parti più lente, come tutta la parte a casa di Tom Bombadil, si riesce a toccare con mano le ambientazioni e ad avere la sensazione di percepire sulla nostra pelle il vento, il freddo, o sentire i vari odori.

Una narrazione impressionante, che pagina dopo pagina ci trasporta in mondo che sembra naturale, concreto e reale, con il suo linguaggio, la sua scrittura e le sue tradizioni, un mondo che non ha nulla da invidiare al nostro, ma che in realtà è un mondo totalmente inventato.

Un mondo che esisteva solamente nella testa di Tolkien e che ha saputo creare, organizzare e costruire fin nei più piccoli dettagli in un modo impressionante.

Leggere l’alfabetico runico o quello elfico sembra normalissimo come se si stesse leggende una qualunque lingua straniera nostra e ci si dimentica che non esistono.

Le vicende narrate hanno un ritmo che ci trasporta per tutta la lettura a leggere allo stesso ritmo che vivono i personaggi, così da trovarci molto spesso a fare le ore piccole alla sera attaccati alle sue pagine.

Un primo volume davvero impressionante che invoglia a iniziare immediatamente il secondo.

Micol Borzatta

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Niente Panico, Neil Gaiman (Mondadori 2019) a cura di Micol Borzatta

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Niente Panico è un saggio scritto da Neil Gaiman per guidare i lettori nel mondo di Guida Galattica per gli autostoppisti, ma anche in generale nella vita di Douglas Adams.

L’opera nasce dopo un’intervista tra i due autori, con molte parti che sono trascrizioni esatte delle parole di Adams.

Si parte dai suoi studi a Cambridge, i viaggi in autostop con mille lavori diversi, i suoi tentativi di scrittura, molti dei quali inseriti come parti in Guida Galattica per gli autostoppisti, le sue conoscenze con personaggi divenuti poi famosi fino ad arrivare alle sue opere importanti.

Infatti oltre a Guida Galattica per gli autostoppisti, divenuto romanzo molto famoso, opera radiofonica a episodi, serie televisiva e anche un film, Adams ha scritto anche un episodio per l’altrettanto famosissima serie televisiva Doctor Who e molti sketch teatrali.

Il saggio comprende anche molte parti tagliate di Guida Galattica per gli autostoppisti, lettere ricevute da Adams e le foto delle sinossi originali dattiloscritte.

La lettura non è delle più semplici per chi non è un fan della trilogia, perché non ha nulla di romanzato è proprio una biografia con tantissimi nomi di personaggi, di opere, di luoghi.

Un consiglio è di leggerlo solo dopo aver letto la trilogia per evitare spoiler.

Micol Borzatta

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Elevation, Stephen king (Sperling & Kupfer 2019) a cura di Micol Borzatta

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Scott Carey è molto preoccupato per la sua salute perché da qualche tempo sta perdendo peso, a quanto dice la bilancia, ma fisicamente non sta diminuendo. Cosa ancora più strana sia nudo che vestito, con dei pesi in tasca, il suo peso non varia minimamente.

Non potendone parlare al suo medico curante, che sicuramente non gli crederebbe, decide di rivolgersi al suo amico, medico in pensione, Bob Ellis.

Più il tempo passa, e più il peso di Scott diminuisce, lui si sente sempre meglio, sia fisicamente che moralmente, a tal punto che decide di rimettere in gioco la sua vita e voler sistemare tutte le cose che secondo lui non vanno per il verso giusto.

Un romanzo corto, o racconto lungo, conta solo 154 pagine che trasmette un messaggio profondo: l’amicizia e il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio.

Una lettura profonda e molto coinvolgente che ci porta a riflettere sulle nostre azioni e su come affrontiamo il mondo.

Un capolavoro del grande Maestro.

Micol Borzatta

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Il battesimo di sangue, Natascia Luchetti (Delrai 2018) a cura di Micol Borzatta

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Vlad III è in guerra contro i Turchi quando percepisce una strana sensazione collegata a un sogno in cui la moglie è in pericolo.

Vlad decide di mollare la battaglia e correre al suo castello dove scopre che la moglie si è suicidata quella stessa mattina, dopo aver ricevuto una lettera, inviata dai nemici, che le comunicavano la morte del marito.

Vlad decide di rinnegare Dio e, dopo aver perso anche i figli durante la fuga, aver ucciso un prete mentre era prigioniero diventa il mostro che tutti lo credono.

Spin off legato al personaggio di Dracula che unisce la storia a fatti romanzati che spiegano il dolore che ha colpito e trasformato Vald.

Storia molto corta ma davvero esauriente che ci riporta a odiare meno colui che abbiamo sempre considerato un mostro.

Micol Borzatta

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Van Helsing blood never lies, Natascia Luchetti (Delrai 2019) a cura di Micol Borzatta

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La storia tocca due grandi città, Amsterdam e Londra, in tre periodi storici 1855, 1861 e 1897.

Narratore e protagonista è Abraham Van Helsing, un ragazzo figlio di un contabile, che invece di seguire le orme paterne ha deciso di dedicarsi alla scienza e alla medicina.

Grazie ai suoi studi fa la conoscenza di Sylvester Carvill che decide di portarlo con sé a Londra per lavorare insieme sullo studio di un terribile virus, il Ravenhearts, che colpisce le donne facendole impazzire.

Van Helsing accetta l’invito e nel 1855 lascia Amsterdam per recarsi a Londra.

Qui fa la conoscenza della Baronessa Susan Adelina Griffith, una cacciatrice di mostri che gli apre gli occhi sull’esistenza dei vampiri e dei mostri considerati semplicemente leggende.

Dopo uno scontro tremendo con Elizabeth Bathory, Van Helsing sparisce per sei anni.

Ritorna a Londra in cerca di Susan, ma quello che trova segnerà per sempre la sua vita e il suo destino.

Secondo romanzo dell’autrice, ripercorriamo tutta la vita di uno dei personaggi più famosi di Stoker dopo Dracula.

Perfettamente coerente con lo storico autore troviamo vampiri che possono trasformarsi in nebbia o in pipistrelli, vengono feriti dall’argento, dall’aglio, dall’acqua santa, dalla luce del sole e vengono uccisi con un paletto nel cuore.

Van Helsing viene descritto molto approfonditamente, permettendo al lettore di vivere quasi in prima persona gli eventi che lo hanno trasformato da ingenuo ragazzino pieno di fiducia nel prossimo a terribile cacciatore, come lo conosciamo noi.

La bravura della Luchetti è proprio nel trasformare un personaggio inventato in reale.

La struttura del romanzo è quella del diario e, grande genialata, le lettere che compaiono ogni tanto nell’angolo in basso delle pagine.

Una lettura intensa e completa che svela moltissimi misteri.

Micol Borzatta

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