ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Alex North

Alex North è nato a Leeds, in Inghilterra, dove vive tuttora con la moglie e il figlio. Ha studiato Filosofia all’Università di Leeds e prima di diventare scrittore ha lavorato presso il Dipartimento di Sociologia. Dopo L’Uomo dei Sussurri, pubblicato in Italia da Mondadori e venduto in 26 paesi, Le Ombre è il suo secondo romanzo.

L’uomo dei sussurri

Un thriller con un tocco di horror che strizza l’occhio a Stephen King e alle migliori serie crime.

«”L’Uomo dei sussurri” è il thriller più inquietante che habbia letto dai tempi de “L’uomo di neve” di Jo Nesbo» – Alex Michaelides

Se una porta semiaperta lascerai, presto i sussurri sentirai. Se fuori da solo giocherai, presto a casa non tornerai. Se la finestra aperta lascerai, sul vetro bussar lo sentirai. Se solo e triste ti sembra di stare, l’Uomo dei Sussurri vedrai arrivare.

Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio.

Le ombre

Le Ombre, il nuovo sconvolgente thriller di Alex North, autore del bestseller L’Uomo dei Sussurri, conferma le doti di grande scrittore dell’autore, degno erede di un mostro sacro del genere come Stephen King. 

Sono passati venticinque anni dai terribili fatti che hanno cambiato la vita di Paul Adams per sempre quando era un ragazzino, e lo hanno allontanato da Gritten, la sua città. Tutto per colpa di Charlie Crabtree. C’è sempre stato qualcosa di strano e inquietante in lui, qualcosa di non chiaro.

Paul e il suo migliore amico James erano inseparabili, fino a quando Charlie non si è intromesso nelle loro vite e li ha divisi, coinvolgendoli in una rete di fantasie sempre più sinistre e di sogni sempre più terribili, che affascinavano gli altri ragazzi, plagiati dal suo minaccioso carisma. Paul sapeva di dover fare qualcosa al riguardo, ma non l’ha fatto, e a un certo punto è stato troppo tardi. Adesso ha lentamente rimesso insieme la sua vita, ma quando le condizioni fisiche di sua madre, anziana e malata, cominciano a peggiorare, Paul deve tornare a casa, malgrado ogni parte di lui opponga resistenza. Non passa molto tempo prima che le cose inizino ad andare male. Viene commesso un altro delitto, sua madre è spaventata e dice cose incomprensibili e lui stesso ha la sensazione che qualcuno lo stia seguendo. Tutto ciò gli ricorda la cosa più inquietante di quel tremendo giorno di venticinque anni fa: non è stato solo l’omicidio, ma il fatto che, da quel momento, di Charlie Crabtree si sono perse le tracce. 

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Carlos Ruiz Zafón

Carlos Ruiz Zafón è uno scrittore spagnolo, nato a Barcellona nel 1964 e morto a Los Angeles nel 2020.

Autore di successo mondiale, dal 1993 a sempre vissuto a Los Angeles, dove oltre allo scrittore, iniziata proprio quell’anno, intraprese anche la carriera di sceneggiatore.

Ha collaborato con pagine culturali come El País e La Vanguardia.

Nel 2020 muore all’età di 55 anni, in seguito a un cancro al colon iniziato nel 2018.

Marina

Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell’età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa.

All’interno, un antico grammofono suona un’ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l’oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l’irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo” questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l’amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona. 

Trilogia della nebbia
Il principe della nebbia – Il palazzo della mezzanotte – Le luci di settembre

Una misteriosa casa sulla costa atlantica spagnola e tre ragazzi alla scoperta degli antichi segreti che custodisce, legati a innominabili patti siglati con un personaggio luciferino, il misterioso Principe della Nebbia che emerge dalle ombre della notte per sparire alle prime luci dell’alba. Nella Calcutta del 1916 un treno in fiamme squarcia la notte mentre i gemelli neonati Ben e Sheere vengono miracolosamente salvati. Sedici anni dopo, le braci di quell’incendio ricominciano ad ardere per i due adolescenti, segnando il loro destino.

In un faro sulla costa normanna i giovani Irene e Ismael si addentrano nel mistero di un fabbricante di giocattoli, un enigma che li unirà per sempre trascinandoli in un mondo labirintico di luci e ombre. I primi tre romanzi dell’autore de “L’ombra del vento” riuniti in un unico volume.

L’ombra del vento

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città.

Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

Il gioco dell’angelo

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l’occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli.

È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de L’ombra del vento hanno già imparato ad amare.

Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore – scrivere un’opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell’umanità –, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

Il prigioniero del cielo

Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere – il memorabile protagonista di L’ombra del vento – è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia.

Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un’edizione di pregio di Il conte di Montecristo pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un’epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín – il narratore di Il gioco dell’angelo – al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista…

Il labirinto degli spiriti

La città a poco a poco sparì in lontananza e dopo un po’ il treno si addentrò in una pianura senza orizzonte che si stendeva all’infinito. Alicia sentì che, dietro quel muro di oscurità, Barcellona aveva già fiutato le sue tracce nel vento. La immaginò aprirsi come una rosa nera e per un istante la invase quella serenità dell’inevitabile che consola i maledetti, o forse, si disse, era solo la stanchezza. Ormai importava poco. Chiuse gli occhi e si arrese al sonno mentre il treno, facendosi largo tra le ombre, scivolava verso il labirinto degli spiriti.

Barcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un’opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il labirinto degli Spiriti è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l’arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

La città di vapore

«Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca.» Si apre così la raccolta di racconti che lo scrittore dell’indimenticabile saga del Cimitero dei libri dimenticati ha voluto la-sciare ai suoi lettori. Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore.

Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. La città di vapore è una vera e propria estensione dell’universo narrativo della saga di Zafón amata in tutto il mondo: pagine che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori. Scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine con una plasticità descrittiva irresistibile e la consueta maestria nei dialoghi. Per la prima volta pubblicati in Italia, i racconti della Città di vapore ci conducono in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile dello scrittore che ci ha fatto sognare come nessun altro.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Anne Rice

Anne Rice, nata Howard Allen Frances O’Brien, nasce a New Orleans il 4 ottobre 1941 e muore, purtroppo, a Rancho Mirage l’11 dicembre 2021.

Nella sua vita ha scritto moltissimi libri, alcuni anche sotto pseudonimo: Anne Rampling e A. N. Roquelaure.

Conosciuta nel mondo letterario come scrittrice di romanzi gotici, horror, fantasy, ha scritto anche romanzi erotici molto spinti.

Molti dei suoi romanzi sono stati trasposti cinematograficamente, come la famosissima trilogia di Intervista con il vampiro.

Chi era però Anne rice?

Anne è la seconda di quattro figlie di Howard Allen Frances e Katherine O’Brien. Originariamente irlandese ha passato quasi tutta la sua giovinezza a New Orleans, in Louisiana, città che ha amato tantissimo, e in cui ha ambientato la quasi totalità dei suoi romanzi.

Fin da bambina ha sempre scritto storie e ha subito un forte interesse da parte del paranormale, nonostante i suoi genitori fossero molto cattolici, cosa che la portò pochi anni prima della sua morte a scrivere romanzi non più su vampiri e streghe ma su angeli.

Nel 1961 conosce Stan Rice, morto nel 2002, e si sposano. È proprio a lui che si ispira per creare il so famosissimo vampiro Lestat de Lioncourt.

Nel 1966 nasce sua figlia Michelle, che perderà solo 5 anni dopo a causa della leucemia.

Nel 1978 nasce il secondogenito, Christopher Travis Rice, che diventerà a sua volta scrittore.

Di seguito riporterò la sua bibliografia che è arrivata in Italia, di cui ho letto tutti i suoi romanzi, a parte la saga sugli angeli che ho letto il primo ma l’ho reputato un flop. Bravissima quando si tratta di vampiri ma in questo romanzo non sembra nemmeno lei. Come per i roman­zi erotici, troppo volgari, diseducativi, pieni di stereotipi e di tutto quello che un uomo non dovrebbe fare mai. La donna viene umiliata e degradata nel modo peggiore possibile, sembra scritto da un misogino. 

Intervista con il vampiro

Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte.

È il 1791, è un’altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l’aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L’unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Con “Intervista col vampiro” Anne Rice ha ricreato il mito notturno del vampiro, trasformandolo in una figura oscuramente luminosa capace di incarnare, e di raccontare, i mali, le paure, le angosce di noi contemporanei. Da questo libro è stato tratto il film con Tom Cruise, Brad Pitt e Antonio Banderas.

Scelti dalle tenebre

“Sono il vampiro Lestat. Sono immortale. Più o meno. La luce del sole, il calore di in fuoco intenso… ecco, potrebbero annientarmi. O forse no… Ora sono ciò che l’America chiama una superstar del rock.” Scelti dalle Tenebre” è il secondo libro delle “Cronache dei Vampiri”.

La regina dei dannati

Da 6000 anni Akasha e Enkil, sovrani dei dannati, dormono un sonno profondissimo, una sorte di ‘vita sospesa’ tra la vita e la morte. Qualcuno ha vegliato su di loro per tutti questi secoli, perché, se uno di loro dovesse morire, tutti i vampiri della terra scomparirebbero. Ma ora Lestat, il vampiro divenuto una famosa rockstar degli anni ’80, ha risvegliato la ‘regina dei dannati’, pronta a realizzare il suo sogno di dominio assoluto sugli uomini e sui vampiri al fianco di Lestat di cui è perdutamente innamorata.

Solo le due gemelle vampire dai capelli di fuoco potranno salvare il mondo e sopraffare la potente e sanguinaria sovrana.

Il ladro di corpi

È la solitudine, la “maledizione” che si impadronisce di Lestat, il vampiro immortale, il principe incontrastato del tenebroso universo dei morti viventi. Lestat avverte dolorosamente la “maledizione” della sua solitudine e desidera rinascere come mortale, liberandosi quindi del suo corpo di “non-morto” e impadronendosi di un corpo “vivo”. Intraprende così un viaggio che lo porterà da Miami al deserto del Gobi, da Amsterdam alla giungla amazzonica, fino all’incontro cruciale con l’unico uomo che può soddisfare il suo desiderio, Raglan James, il Ladro di Corpi.

Più sinistro e malvagio di un demone, il Ladro di Corpi si impadronisce con l’inganno del corpo vampiresco di Lestat.

Memnoch il diavolo

New York, inverno. Il vampiro Lestat è sulle tracce di Dora, la bella e carismatica figlia di un boss che lui ha ucciso. Combattuto tra l’istinto vampiresco e un forte slancio d’amore per la ragazza, Lestat si confronta con gli avversari più pericolosi che abbia mai conosciuto. Viene rapito dal misterioso Memnoch, che sostiene di essere il Diavolo, e che lo porterà fuori dal mondo per metterlo di fronte alla scelta più difficile.

Armand il vampiro

Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand. Invece Armand è sopravvissuto ed è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza, si celano una vicenda colma di violenze e un’anima tormentata e profondamente inquieta.

Dalle steppe russe alla Venezia più misteriosa fino all’incontro con Marius, il Maestro, colui che gli offrirà la conoscenza e l’immortalità, colui che lo salverà dall’abisso e lo condannerà in eterno…

Merrick la strega

Chi potrebbe aiutare Louis de Point du Lac a ritrovare la sua amata e perduta Claudia, se non una strega? La bellissima Merrick discende dalle “gens de couleur libres”, una potente casta legata al voodoo nella quale si congiunge il sangue degli africani e dei francesi di New Orleans. Sue antenate sono le grandi streghe Mayfair, delle quali lei non sa nulla, pur avendone ereditato il potere e il sapere magico.

Ed è David Talbot, eroe, narratore, avventuriero e vampiro a narrare la fascinosa e inquietante storia di Merrick, detta la strega di Endor, che spazia dalla New Orleans passata e presente alle giungle del Guatemala, dalle rovine dei Maya fino ad antiche civiltà ancora inesplorate.

Il vampiro Marius

Risvegliatosi da un sonno millenario, il vampiro Thorne è in cerca di una guida che lo reintroduca nel mondo attuale. Il fato lo porta a incontrare Marius, antico mentore di Lestat e amante di Pandora, il quale soddisfa la sua avida curiosità narrandogli la propria vita, un resoconto che diviene appassionata cronaca dei suoi amori, delle sue sofferenze e dei segreti finora mai svelati. La voce intima e profonda di Marius ci accompagna così attraverso i secoli, testimone diretta degli eventi cruciali della Storia.

È tuttavia nel presente, nella giungla più intricata, che Marius andrà incontro al proprio destino reclamando giustizia per il vampiro più vecchio dell’universo.

Il vampiro di Blackwood

Benvenuti a Blackwood Farm: svettanti colonne bianche, saloni senza fine, giardini inondati di sole e l’oscura, densa striscia di una palude maledetta… È il mondo di Quinn Blackwood, eccentrico e affascinante giovane tormentato, sin dagli anni dell’infanzia, da un inquietante doppio, Goblin, uno spirito malvagio che a tratti s’impadronisce di lui. Finché una notte, mentre Quinn vaga fra quelle acque limacciose illuminate dalla pallida luce della luna, ha un incontro drammatico che porrà presto fine alla sua vita terrena, segnando l’inizio della sua esistenza come vampiro.

E da quando, suo malgrado, riceve il Dono del Sangue, perdendo ogni cosa in cambio di un’indesiderata immortalità, Goblin assume su di lui un controllo terrificante… In una disperata corsa avanti e indietro nel tempo, dagli anni in cui era bambino al presente di New Orleans, dall’antica Atene alla Napoli del XIX secolo, Quinn si mette alla ricerca del vampiro Lestat, l’unico che, forse, potrebbe liberarlo dallo spettro che sembra volerlo risucchiare nella nera palude e nei suoi terribili segreti…

Pandora

E’ David Talbot, il vampiro-biografo, a insistere perché Pandora racconti la sua storia, una storia d’amore e di orrore cominciata oltre duemila anni prima. Figlia di un influente senatore romano dell’età augustea, Pandora, fanciulla coltissima e disinibita, a soli dieci anni fa innamorare perdutamente il biondo e misterioso Marius, la cui offerta di matrimonio viene però respinta dal padre.

I due non si vedono più per molti anni, finché improvvisa giunge la catastrofe: accusati di congiurare contro l’imperatore Tiberio, il padre e i fratelli di Pandora sono trucidati. Fuggita ad Antiochia, Pandora cerca protezione nel Tempio di Iside, dove ritrova Marius, immutato nella bellezza e custode di un segreto spaventoso.

Blood

Un romanzo elegante e seducente, che conclude molti punti lasciati in sospeso nei precedenti della serie di Anne Rice

La storia inizia dove si conclude il romanzo precedente della serie: Il vampiro di Blackwood. La voce narrante è quella del vampiro Lestat – vecchio di duecento anni, ma con l’aspetto seducente di un bellissimo ventenne – ossessionato dal desiderio di diventare un santo della Chiesa cattolica. Lestat vive nella sontuosa residenza di Blackwood, a New Orleans, insieme al giovane e bellissimo Quinn, da lui iniziato alla «fraternità del sangue».

Quando a Blackwood giunge, all’improvviso, Mona Mayfair, una splendida mortale, dotata di poteri straordinari, ma allo stremo delle forze, Quinn se ne innamora e Lestat, per salvarla, succhia il suo sangue, trasformandola in vampiro. Sulle tracce di Mona, arriva alla villa anche la sorella Rowan, famosa scienziata, per la quale Lestat prova immediatamente un inedito e violento sentimento d’amore e d’attrazione, anche se rifiuta di scambiare con lei il patto di sangue. Ma le due sorelle nascondono un segreto terribile: entrambe hanno partorito dei Taltos, esseri superiori dotati di poteri straordinari, che sono stati portati via subito dopo la nascita. Un romanzo elegante e seducente, che conclude molti punti lasciati in sospeso nei precedenti della serie, ma che può essere letto anche nella sua eccezionale singolarità.

Il principe Lestat

C’è una Voce che solo loro possono sentire. Una Voce che non parla alle loro orecchie, né alla loro mente, ma direttamente al loro sangue. Una Voce di morte. Dolenti e magnifici, specchio oscuro delle nostre più ancestrali paure e del nostro eterno e inappagabile desiderio di immortalità, i vampiri sono tra noi. Vittime delle loro passioni, si muovono seduttivi e terribili nel mondo di oggi come in quello di ieri, scavalcando le ere e i confini geografici nello spazio di un giorno, pronti a scatenare le antiche e potenti forze della notte sul mondo ignaro, pronti a succhiare il sangue umano per vivere…

Se può essere considerata vita la loro eterna dannazione. Ma ora qualcuno (qualcosa?) sta colpendo il mondo cristallizzato e terribile dei Non Morti. Da Parigi a Mumbai, da Hong Kong a Kyoto a San Francisco, una Voce misteriosa spinge i Bevitori di Sangue a combattersi tra loro, e sembra essere tornato il tempo dei Grandi Roghi. Anche il Principe Lestat la sente sussurrare e piangere nella propria mente… Che cosa vuole la Voce? Come potrà la tribù dei Non Morti sconfiggere questa forza immane che ha gettato tutti nel panico? Con la sua scrittura immaginifica, visionaria e sontuosa, Anne Rice torna al mondo affascinante dei vampiri, intrecciando le storie dei suoi personaggi più amati: il bellissimo Armand, Mekare e Maharet, Pandora e Flavius, e ancora David Talbot, generale superiore del Talamasca, mentre su tutti domina, pericoloso e ribelle, l’abbagliante principe Lestat, forse unica speranza di salvezza per i Non Morti…

La mummia

Dopo aver bevuto un elisir di lunga vita, il grande Ramses è diventato Ramses il dannato, costretto a errare per il mondo in preda ad appetiti insaziabili, eternamente sospeso fra il passato e il presente. Il faraone si ritrova così nella Londra dell’Ottocento e assume i panni del dottor Ramsey, esperto di egittologia, diventando amante di una donna ricchissima. Ma il cuore e il corpo lo riportano al suo vero grande amore, alla leggendaria Cleopatra.

Ossessionato dal suo ricordo e spinto da un desiderio immutato attraverso i secoli, Ramses è disposto a fare qualsiasi cosa per riaverla, anche a spingersi al di là dell’orrore…

Lo schiavo del tempo

Mentre si trova bloccato in fin di vita in una baita d’alta montagna, uno studioso dell’antica civiltà sumera viene salvato dall’inattesa quanto provvidenziale visita di un misterioso, bellissimo giovane che dice di chiamarsi Azriel e di essere un demone con una lunga e struggente storia da raccontare. Azriel è lo spirito di un giovane ebreo babilonese che per amore verso il suo popolo prigioniero in Mesopotamia è caduto in un inganno ordito da sacerdoti pagani e negromanti, i quali gli hanno strappato l’anima e ne hanno fatto un demone in balia del mago che di volta in volta possiede le ossa delle sue spoglie mortali.

Dalla Babilonia dei mille dèi alla Parigi di fine Ottocento, all’Asia Minore a New York, il viaggio di Azriel volge al termine.

Il dono del lupo

«Un ritorno in grande stile, con un romanzo sensuale, gotico e a tratti metafisico.»
The Wall Street Journal

«Un delizioso cocktail di avventura, suspense e mistero.»
The Washington Post

«Straordinario.»
USA Today

La villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato.

Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent’anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l’odore del male… Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi… Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?

Come per l’universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell’uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.

L’ora delle streghe

A New Orleans, sotto il portico di una vecchia casa, ogni giorno una donna siede immobile su una sedia a dondolo, lo sguardo spento. Un misterioso giovane è il solo visitatore, ma svanisce nel nulla se qualcuno cerca di avvicinarlo. A San Francisco, Michael Curry, annegato nell’oceano, ritorna inspiegabilmente alla vita. Che cosa lega la donna di New Orleans alla ragazza, geniale neurochirurgo, che ha ripescato Michael Curry dalle acque?

Il demone incarnato

Rowan è l’ultima delle streghe, la più potente, colei che è riuscita a evocare il più terribile dei demoni, e a dargli un corpo. Da un sanguinoso e arcaico rito del paganesimo celtico prende così vita Lasher, colui che si è incarnato, il demone bellissimo e corrotto. Ma ora Lasher vuole la bella Rowan come amante, per fecondarla così che dal suo ventre possa generarsi la nuova stirpe dei Taltos, essenze di puro Male, le cui origini affondano in tempi perduti e bui.

Taltos il ritorno

Agli occhi del mondo Ash Templeton è un affascinante imprenditore a capo di un vasto impero economico, ma dietro il suo strano aspetto si cela un cupo segreto: è l’ultimo re dei Taltos, forse l’unico sopravvissuto di un popolo ormai estinto, creature splendide e altissime sospese fra superstizione, storia e mito. Un re millenario la cui fine pare ormai segnata, a dispetto della leggenda che lo vuole destinato a tornare in auge…

Ma nelle verdi campagne inglesi qualcuno trama per assistere nuovamente all’arcano rituale dell’accoppiamento di quella favolosa razza, un sogno folle che rischia di far crollare le austere mura dell’Ordine del Talamasca.

Angel

Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l’ha perso tanti anni fa insieme all’innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, e il suo mestiere è assassinare su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l’ha spinto su questa strada di disperazione, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d’Aquino. E proprio il ricordo di quel che è stato e che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio.

Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malachia, il suo angelo custode, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo e salvare un’esistenza perduta del passato…

Risveglio

Vittima di un perfido incantesimo, la principessa Bella ha dormito per cent’anni e tutti coloro che hanno tentato di svegliarla sono morti nell’impresa. Ma poi è arrivato lui, il Principe, affascinante e spietato, e Bella si è svegliata dal suo sonno secolare. Ora lei gli appartiene totalmente, ne è diventata la schiava, e dovrà seguirlo alla corte della regina Eleonora, madre del principe. Qui, in un ambiente raffinato e perverso, altri giovani di sangue reale imparano a conoscere il piacere e il dolore.

Sopraffatta dal desiderio e dalla passione, Bella diventa la favorita del Principe e della sua amante, la crudele Donna Giuliana, e sperimenta i rigori della Sala d’Addestramento e le spietate prove della Sala delle Punizioni. Ma alla corte l’aspetta anche un sentimento nuovo, che ha gli occhi dolci e profondi di un altro schiavo come lei. L’amore però è proibito agli schiavi e la punizione per chi vi cede può essere molto crudele…

Abbandono

Il Principe l’ha risvegliata da un lungo sonno e l’ha portata nel suo castello, dove la Principessa Bella ha conosciuto il piacere e il dolore, e ha scoperto che possono essere una cosa sola e alimentarsi reciprocamente. Ma poi l’amore per Tristano, un principe schiavo come lei, l’ha spinta a disobbedire e la punizione è stata terribile. Ammassati su un carro con altri ribelli, i due giovani sono stati trasportati al villaggio per essere venduti all’asta sulla pubblica piazza.

Per loro non ci saranno più le raffinate torture della corte, ma solo la ferrea disciplina e la dura sferza di nuovi padroni, finché non impareranno la lezione e saranno pronti, forse, a tornare un giorno al castello, sottomessi com’è giusto che siano. Eppure anche al villaggio, nonostante le ripetute umiliazioni o forse proprio grazie a esse, Bella e Tristano sapranno trovare il piacere che hanno imparato a conoscere alla corte e si legheranno di un rapporto speciale ai loro nuovi, avvenenti padroni. Dimentichi di ciò che erano un tempo, i due giovani vivono nuove, esaltanti esperienze sessuali, ma un pericolo incombe e le loro esistenze stanno per essere di nuovo sconvolte…

Estasi

Dopo il Castello e le sue dolci e terribili punizioni, la principessa Bella, che il Principe ha risvegliato da un lungo sonno e avviato a una raffinata e perversa educazione sessuale, ha conosciuto i rigori e le asprezze del villaggio, dove è riuscita comunque a trovare il piacere e la passione. Ma nuove, più sconvolgenti esperienze erotiche l’attendono nella sua ultima avventura. Rapita sulla spiaggia insieme a Tristano e Laurent da uomini misteriosi, Bella viene trasportata su una nave in lidi lontani, al palazzo del Sultano.

Qui, nella sensuale penombra dell’harem, tra profumi esotici, morbidi cuscini e splendidi arazzi, Bella e i suoi compagni di avventura incontreranno uomini dal fascino inquietante, donne dal volto velato e lo sguardo voluttuoso, che apriranno loro le porte su piaceri estremi ancora sconosciuti. Una sola condizione, un solo limite: qui sono considerati semplici giocattoli sessuali, senza cuore né anima. Ma nulla può piegare la forza di Bella, capace di farsi dominatrice anche nelle situazioni più difficili, schiava in grado di dare e ricevere piacere senza alcuna inibizione…

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Shirley Jackson

Shirley Jackson è stata una scrittrice e giornalista statunitense nata a San Francisco il 14 dicembre 1916 e morta a North Bennington l’8 agosto 1965, famosa per i suoi scritti gotici e per aver ispirato lo scrittore Stephen King.

La sua bibliografia è composta da 6 romanzi, 100 racconti brevi, 2 racconti autobiografici e 4 racconti per bambini, ma in Italia sono arrivati solo 3 romanzi e 4 raccolte di racconti che racchiudono un totale di circa una dozzina di racconti.

Due romanzi sono diventati film di cui uno anche una serie televisiva.

Shirley Jackson nasce a San Francisco, California, il 14 dicembre 1916, il padre, Leslie Jackson, lavorava per una ditta litografica e la madre, Geraldine, era una casalinga.

All’età di 12 anni, vinse il suo primo premio letterario con la poesia The Pine Tree, e a 18 anni si iscrive alla facoltà di Arti liberali dell’Università di Rochester a New York, dove si trasferisce con la famiglia nel 1930, ma è costretta a ritirarsi due anni dopo a causa della depressione.

Durante la costrizione a casa inizia a scrivere, obbligandosi a mantenere un ritmo di mille parole al giorno, cosa che ha mantenuto per tutta la sua vita.

Nel 1937 si iscrive a Giornalismo all’Università di Syracuse, per poi dedicarsi a Lingua e letteratura inglese.

Iniziò a scrivere sulla rivista studentesca, per poi fondare con colui che sarà il futuro marito, Stanley Edgar Hyman, la rivista The Spectre.

Nel 1941 pubblica la sua prima novella, My Life with R. H. Macy, nella rivista The New Republic.

Fin da piccola Shirley soffrì per gli attacchi di bullismo perpetrati dalla madre, che l’ha sempre chiamata un aborto mancato, e anche da adulta, dopo essersi opposta al suo matrimonio con Hyman, ha continuato a criticarla per ogni cosa facesse, portandola a rinchiudersi sempre di più nella scrittura, dove poteva trovare un po’ di conforto.

Una volta sposata scopre che il marito, che lei vedeva come un salvatore, era un traditore e maschilista, cosa che la porta a sentirsi ingabbiata nel suo ruolo di moglie, nonostante avesse il sostegno del marito per la sua scrittura.

Tutto il senso di malessere e prigionia la portano a lungo andare a un esaurimento nervoso che le fanno fare uno smisurato uso di alcool, tranquillanti e amfetamine, oltre che a un’acuta agorafobia, da cui per uscirne ci impiega due anni, in cui non riesce a scrivere più nulla.

Superato questo periodo nero, riesce a tornare a scrivere, ma non finirà mai il suo romanzo perché muore all’età di quarantotto anni, l’8 agosto del 1965, per insufficienza cardiaca.

Premi e onorificenze

  • 1944 – Best American Short Stories 1944: “Come Dance with Me in Ireland”
  • 1949 – O. Henry Prize Stories 1949: “The Lottery”
  • 1951 – Best American Short Stories 1951: “The Summer People”
  • 1956 – Best American Short Stories 1956: “One Ordinary Day, with Peanuts”
  • 1959 – New York Times Book Review’s “Best Fiction of 1959” includes The Haunting of Hill House
  • 1960 – National Book Award nomination: The Haunting of Hill House
  • 1961 – Mystery Writers of America Edgar Allan Poe Award for Best Short Story: “Louisa, Please Come Home”
  • 1962 – Time magazine’s “Ten Best Novels” of the year includes We Have Always Lived in the Castle
  • 1964 – Best American Short Stories 1964: “Birthday Party”
  • 1966 – Mystery Writers of America Edgar Allan Poe Award for Best Short Story: “The Possibility of Evil”
  • 1966 – New York Times Book Review’s “Best Fiction of 1966” includes The Magic of Shirley Jackson
  • 1968 – New York Times Book Review’s “Best Fiction of 1968” includes Come Along with Me
  • 2007 – The Shirley Jackson Award is established for outstanding achievement in the literature of psychological suspense, horror, and the dark fantastic

La lotteria

Il racconto di Shirley Jackson intitolato “La lotteria” ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della Guerra dei Mondi di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul “New Yorker” nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all’istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere.

Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell’atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l’intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di “brividi sommessi e progressivi” – come diceva Dorothy Parker che cosa li rende dei classici del terrore. Secondo un altro illustre ammiratore della Jackson, oltre che maestro del genere, Stephen King, lo sono perché “finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio”.

Lizzie

«Quella giovane donna, anonima e ottusa, che ogni mattina si reca in ufficio per vidimare le lettere in arrivo al museo dove lavora, neanche ci pensa a entrare in contatto con la propria vita interiore. In compenso, avverte un persistente mal di schiena, continue emicranie e vertigini, oltre a soffrire d’insonnia: i primi sintomi di quel vero e proprio abisso mentale in cui sta per precipitare … Shirley Jackson è abilissima a mettere in scena questo terrificante teatro dell’anima, con le diverse personalità che entrano ed escono di scena, prendendo via via il controllo del corpo». (Franco Marcoaldi)

La ragazza scomparsa

Il mondo di Shirley Jackson in miniatura: tre superbi racconti, uniti dal brivido di scoprire che l’orrore di cui leggi sta capitando “a te”.

La meridiana

Una famiglia che pullula di svitati, un codazzo di parenti e amici e servitori, una villa monumentale in mezzo a un parco. Sono gli ingredienti di questo travolgente romanzo di Shirley Jackson, che si apre con i protagonisti – di tutte le età e affetti da ogni forma di mania – di ritorno dal funerale del figlio di Mrs. Halloran, che, dice serafica la piccola Fancy, la nonna ha buttato giù dalle scale: per tenersi stretta la villa. Come se non bastasse, poco dopo zia Fanny riferisce di aver avuto un incontro in giardino con il padre, defunto da tempo, il quale le ha annunciato che la fine del mondo è imminente e che loro saranno gli unici a salvarsi.

E non è finita: qualcuno va a riferire la notizia in città, ed ecco presentarsi la delegazione locale dei Veri Credenti, i quali non possono che condividere la logica apocalittica, ma, siccome sono convinti che a salvarli ci penseranno gli alieni, sono venuti a chiedere di farli atterrare nel parco. E noi lettori, ormai completamente in balìa di una Jackson in stato di grazia, che dispensa a piene mani uno humour che si potrebbe definire vitreo, ci lasceremo trascinare da un crescendo di follie e sorprese – sino, letteralmente, alla fine (del mondo?).

L’incubo di Hill House

«In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House…

Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”.

Un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all’umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all’amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità». TOMMASO PINCIO

Abbiamo sempre vissuto nel castello

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo.

E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Paranoia

L’angoscia che si insinua in noi nell’intravedere la presenza del Male

«Senta,» disse Mr. Beresford «voglio scendere».
«Certamente» rispose l’autista. «Alla prossima fermata».
«Ne ha appena saltata una » disse Mr. Beresford.
«Non c’era nessuno ad aspettare» disse l’autista.
«E comunque non me lo ha detto in tempo». Mr. Beresford attese. Dopo un minuto vide un’altra fermata e disse: «Ecco». 

L’autobus non si fermò, ma oltrepassò il cartello senza rallentare.
«Mi denunci» disse l’autista.


«Insomma, stia a sentire» disse Mr. Beresford, e l’autista gli lanciò un’occhiata; sembrava divertito. 
«Mi denunci» ripeté. «Il mio numero è qui, su questa tessera».
«Se salta anche la prossima fermata,» disse Mr. Beresford «spacco il vetro della porta e chiamo aiuto».
«Con cosa pensa di spaccarlo?» domandò l’autista. «Con la scatola di cioccolatini?».

Un giorno, a metà degli anni Novanta, Laurence Jackson Hyman, il figlio maggiore di Shirley Jackson, apre la porta di casa e – sorpresa – si trova davanti una scatola di cartone senza traccia di mittente. Dentro, immediatamente riconoscibili dai fogli di carta gialla e dai caratteri della sua Roval, una messe di scritti inediti della madre, morta ormai da trent’anni. Da quell’imprevista cornucopia, e dalle successive ricerche nel suo Fondo presso la Biblioteca del Congresso di Washington, scaturirà nel 2015 un libro sorprendente, “Let Me Tell You”, definito «un revival di ‘Ai confini della realtà’».I molti e appassionati lettori di Shirley Jackson – che amava dire di essere una strega – saranno così felici di trovare, nella scelta che qui offriamo, comicissimi sketch familiari, stranianti conferenze sull’arte dello scrivere, nonché alcuni dei racconti più inquietanti che «la maestra di Stephen King» abbia mai scritto. E di provare di nuovo quell’arcano sentimento che proprio lei ci ha fatto conoscere così bene: l’angoscia che si insinua in noi nell’intravedere la presenza del Male.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Elisabetta Gnone

Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile 1965. Finiti gli studi classici, nel 1990, inizia a lavorare per la The Walt Disney Company per poi diventare giornalista due anni dopo.

Tra i suoi lavori c’è una collaborazione con Topolino e a mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co. e La Sirenetta, finché nel 1997 lancia il mensile Winnie the Pooh.

Sempre nel 1997 crea le W.I.T.C.H., una serie che diventa un successo talmente grande da diventare un cartone animato il televisione.

Nel 2005 crea Fairy Oak, che attualmente siamo al decimo libro, ed è una saga che parla di un mondo del tutto reale in cui vivono non magici, che come dice la parola non hanno la magia, e magici, coloro che utilizzano la magia. I magici sono divisi tra magici della luce e del buio, e tutti e tre i gruppi vivono insieme, interagiscono insieme in armonia e more. Tutta la storia è raccontata direttamente dalla voce di una fatina baby sitter, ed è una lettura adatta sia a un pubblico molto giovane ma anche a un pubblico adulto, sia che sappia ancora sognare sia non lo sappia più fare, perché lo impara leggendo le storie.

Con il volume Addio a Fairy Oak vince la dodicesima edizione del premio letterario Terre del Magnifico.

Nel 2015 pubblica il primo volume della trilogia Olga di Carta, serie che sinceramente non ho ancora letto, e che narra la storia di questa bambina che spiega l’importanza di raccontare le storie, approfondendo temi come la fragilità, la vulnerabilità e dell’imperfezione.

Fairy Oak. Il segreto delle gemelle

Il primo libro della fortunatissima saga di Fairy Oak, un mondo incantato, romantico, avventuroso, allegro e commovente, che ha conquistato il cuore di milioni di lettori nel mondo.

Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano.

Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po’. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e… volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l’avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca…

Fairy Oak. L’incanto del buio

Un amore indissolubile, un segreto terribile e un’unica, possibile salvezza. Il secondo emozionante capitolo della trilogia.

Il Nemico cinge d’assedio Fairy Oak e il suo potere si fa ogni giorno più forte. L’antica alleanza fra Luce e Buio vacilla. Tuttavia un legame appare indissolubile, quello che unisce Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, uguali e opposte, Luce e Buio nello stesso sangue. Su quel legame, il Nemico calerà la sua scure. Saprà resistere Pervinca all’incanto del buio? Da questo dipende la salvezza dei Magici e dei Nonmagici.

Fairy Oak è un antico villaggio incantato, cresciuto attorno a Quercia, il grande albero fatato da cui prende il nome. A Fairy Oak i Magici della luce e del buio hanno stretto alleanza e vivono in armonia con i Nonmagici. Ma il tempo della pace sembra destinato a finire, perché un antico nemico è tornato in cerca di rivincita. Il Signore del Buio vuole governare il mondo nell’oscurità e il suo potere si fa ogni giorno più forte. L’antica alleanza tra Luce e Buio vacilla. Tuttavia un legame appare indissolubile, quello che unisce Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, uguali e opposte, Luce e Buio nello stesso sangue. Su quel legame il Nemico calerà la sua scure. Saprà resistere Pervinca all’incanto del buio? Da questo dipende la salvezza dei Magici e dei Nonmagici della Valle… Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Il potere della luce

Tutto sembra perduto. Eppure la Luce deve ancora mostrare il suo potere e l’amore nasconde un segreto. L’ultimo avvincente capitolo della trilogia.

Il piano del Signore del Buio è riuscito: la paura del tradimento divora Fairy Oak e costringe Pervinca a fuggire. Le gemelle sono divise… l’antica alleanza tra Luce e Buio è spezzata. Le difese dei magici crollano, la guerra è perduta. Ma forse non tutto è come appare.

La guerra travolge la valle di Verdepiano. Gli abitanti di Fairy Oak organizzano la difesa, ma il dubbio avvelena i loro animi: il Nemico è riuscito a insinuarsi tra le gemelle? L’Antica Alleanza tra Luce e Buio è spezzata? Nonostante l’affetto di Vaniglia, Pervinca è costretta a fuggire ed è allora che il Nemico sferra l’ultimo attacco. Le mura di Fairy Oak sembrano resistere, ma il Signore del Buio ha in serbo una sorpresa che sconvolgerà gli assediati… Forse però non tutto è come appare. La Luce deve ancora mostrare il suo immenso potere e l’amore nasconde ancora un segreto. Si conclude con questo emozionante episodio il lungo racconto di Felì, la piccola fata luminosa che veglia sulle streghe gemelle di Fairy Oak. Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Capitan Grisam e l’amore

Una storia di mare, di ragazzi intrepidi e d’amore.

«In quel momento decisi che avrei raccontato alle mie compagne quattro misteri di Fairy Oak, uno per ogni sera per quattro sere, dopo di che non avrei più parlato del passato. La prima sera parlai d’amore, la seconda di mirabolanti incantesimi, la terza di amicizia, la quarta sera raccontai un addio.»

In una grotta segreta, nascosta fra le cascate ghiacciate dall’inverno, cinque giovani amici aprono un antico baule e liberano una storia che per molti anni era stata chiusa e dimenticata, volutamente dimenticata!

Un mistero avvolge il passato di colui che diceva d’essere un comandante valoroso e toccherà a  Vaniglia e Pervinca e al giovane mago Grisam, alla buffa Flox, e all’intera Banda del Capitano scoprire la verità su William Talbooth. Pochi indizi, inattese scoperte e laconici ricordi aiuteranno i ragazzi a ricomporre i pezzi di un passato sepolto che a tratti appare oscuro e addirittura spaventa. Eppure, l’immagine che lentamente si ricomporrà davanti agli occhi meravigliati delle gemelle e dei loro compagni, ciò che esce dalla nebbia del mistero, sembra avere gli occhi e il sorriso dell’amore. Chi era davvero il Capitano? E da chi stava tornando quando la sua nave ha fatto naufragio davanti alle coste del villaggio fatato? E perché da quando il baule è stato aperto tutti sembrano avere una storia d’amore da raccontare? Il finale è lieto, ma non privo di sorprese e una soprattutto farà battere il cuore di Vaniglia… Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Gli incantevoli giorni di Shirley

Una storia di sublimi incantesimi e mirabolanti avventure.

«Di quei giorni incantati, di strabilianti magie, di cuori palpitanti e coraggiosi, di sorprendenti incontri e del mistero del bosco raccontai alle mie compagne, la seconda sera…»

A Fairy Oak è finalmente giunta la primavera. L’aria profuma di narcisi, di giornate lunghe e di giochi. Ma anche di pioggia. E infatti piove, diluvia, grandina perfino!

Per lunghi, interminabili giorni. Menomale che c’è Shirley Poppy a sollevare gli animi dei giovani del villaggio, con un nuovo, intricato mistero. Nascosto nel laboratorio di sua zia, infatti, la giovane e potentissima strega, ha trovato un ricettario molto, molto strano. Non a uova e farina si fa cenno nelle antiche pagine sgualcite, ma a spade di sale, a pezzi di cielo, a cuori di pietra e a un segreto, il Segreto del Bosco. Decisa a scoprire di cosa si tratta, Shirley coinvolge le gemelle Vaniglia e Pervinca e tutta la Banda del Capitano in una serie di mirabolanti avventure. Sarà pericoloso, i ragazzi lo sanno, ma ciò che vedranno e impareranno li ripagherà di ogni ferita e paura. Per sempre. Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Flox sorride in autunno

Una storia di amicizia, di danze bizzarre e di colori.

«Le avrei fatte ridere, perché il terzo racconto era divertente. E ora che conoscevano i protagonisti, avrebbero riso ancora di più immaginandoli mentre ballavano la Danza delle Follie di Stagione. Di quella e di amicizia raccontai la terza sera…»

Succede sempre così, un giorno di settembre, qualcuno commette una stranezza più strana delle solite stranezze,e da quel momento, per un mese, a volte due, da Fairy Oak è bandita la normalità.

La chiamano La Danza delle Follie di Stagione. È esilarante quel che avviene in quei giorni e bellissimo, perché ciascuno sembra dare davvero il meglio di sé quanto a fantasia, forza, abilità e… stravaganza. Anche gli alberi non scherzano, l’intera Valle sembra stregata. E Flox ha una teoria al riguardo: basta guardare gli occhi di chi danza per capire che… Lasciamolo dire a Flox, questo mistero lo svelerà lei, la ragazza arcobaleno, l’amica del cuore di Vì e Babù. Questa storia è dedicata a lei e all’amicizia, quella che ovunque ti volti te la ritrovi davanti e qualche volta ti lascia i lividi.E non solo sulla pelle… Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Addio, Fairy Oak

Una storia allegra e commovente di un incontro magico e…

«… di un addio struggente. Di questo e della mia vita di Fairy Oak raccontai alle mie compagne l’ultima sera.»

Felì è tornata a casa. Nei quindici anni che ha trascorso lontano, ha sempre scritto alle compagne rimaste a casa, descrivendo il villaggio, le bambine e tutte le incredibili avventure che viveva con loro e i loro fantastici amici. Al punto che ora le fate vogliono saperne di più, desiderano che lei racconti ancora, anzi, che non smetta mai!

Chiedono altre storie, nuovi aneddoti, di sapere tutto del villaggio della Quercia Fatata e dei suoi abitanti. Felì accetta di buon grado e promette quattro nuovi racconti: le permetteranno di restare in compagnia dei suoi ricordi e di rivivere quei bellissimi giorni. Sì, ma per quanto ancora? Prima o poi dovrà separarsi dal passato e affrontare il futuro. Lei lo sa, e ora, che manca solo un racconto, sente il cuore batterle forte: riuscirà a dire addio a Fairy Oak? La sua ultima storia è intensa e commovente, e tuttavia cela un mistero, e svela una profezia… Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. Un anno al villaggio. Il diario di Vaniglia e Pervinca

Un libro pieno di illustrazioni e racconti per ogni mese dell’anno. 

Un diario nient’affatto segreto, a cui le gemelle Vaniglia e Pervinca hanno affidato le ricette di famiglia, i compiti per le lezioni di Magia, le regole dei giochi da fare nelle giornate di pioggia e i resoconti delle avventure vissute nelle giornate di sole, e naturalmente i loro piccoli segreti. Un diario in cui tutti sono invitati a scrivere, anche le lettrici, per conservare i loro ricordi ed entrare a far parte del mondo incantato di Fairy Oak. Età di lettura: da 8 anni.

Fairy Oak. La storia perduta

«Le radici dei popoli sono come le radici degli alberi: consolidano il terreno per le generazioni future. E ogni storia perduta, o dimenticata, può contenere molte verità.»

Il tempo è passato e molte cose sono cambiate a Fairy Oak, e così capita di immalinconirsi riguardando vecchie fotografie davanti a un tè, ricordando vecchi amici e grandi avventure. Ma quando i ricordi approdano all’anno della balena, i cuori tornano a battere e i visi a sorridere. Che anno fu!

Cominciò tutto con una lezione di storia, proseguì con una leggenda e si complicò quando ciascun alunno della onorata scuola Horace McCrips dovette compilare il proprio albero genealogico. Indagando tra gli archivi, le gemelle Vaniglia e Pervinca, con gli amici di sempre, si mettono sulle tracce di una storia perduta e dei suoi misteriosi protagonisti. E mentre il loro sguardo ci riporta nella meravigliosa valle di Verdepiano, si consolidano vecchie amicizie, ne nascono di nuove, si dichiarano nuovi amori e si svelano sogni che diventano realtà.

Fairy Oak. Il destino di una fata

Suoni, segreti e inattese verità di una valle e di un villaggio pieni d’incanto.

Una nuova voce, quella dell’autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak. Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli assai curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. Il nuovo romanzo di Elisabetta Gnone rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata.

In questi anni all’autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga, e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d’avere riguardo i suoi abitanti. Poiché l’autrice sa tutto di questa storia, ed è una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire. Per esempio Elisabetta sa quando Grisam Burdock s’innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall’alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell’ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete…

Olga di carta. Il viaggio straordinario

Finalista del Premio Bancarellino 2016

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura.

Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…

Olga di carta. Jum fatto di buio.

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…

È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più.

È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi. Per i lettori di tutte le età.

Olga di carta. Misteriosa

Per diventare splendidi adulti bisogna restare un po’ bambini.
Il terzo libro della serie “Le storie di Olga di carta”: una grande avventura tra realtà e fantasia

Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà.

La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po’ bambini. Per i lettori di tutte le età.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Riley Sager

Riley Sager è un ex giornalista, editor e graphic designer. Ora è un autore a tempo pieno: il primo thriller di Riley, Final Girls – Le sopravvissute (Giunti Editore), è diventato un bestseller nazionale e internazionale e il suo secondo libro, The Last Time I Lied è stato un bestseller del New York Times. Dal suo ultimo romanzo, Lock Every Door, si sta scrivendo un adattamento per una serie TV mentre da questo A casa prima di sera sarà tratto un film prodotto da Sony Pictures in collaborazione con la 21 Laps di Shawn Levy che ha prodotto la serie TV Stranger Things.

Nato in Pennsylvania, Riley ora vive a Princeton, nel New Jersey. Quando non sta lavorando al nuovo romanzo, gli piace leggere, cucinare e andare al cinema il più possibile.

In Italia sono arrivati solo 2 dei suoi romanzi. Il primo The final girls non mi era piaciuto molto, l’ho trovato noioso, troppo prevedibile e per niente entusiasmante, mentre il secondo romanzo, A casa prima si sera, l’ho amato follemente, molto psicologico e coinvolgente.

The Final Girls

Tre protagoniste che non sempre dicono la verità. Un thriller in cui non ci si può fidare davvero di nessuno. Una suspense crescente

Tre ragazze molto diverse, che hanno una sola cosa in comune: sono le uniche sopravvissute a tre orribili massacri. Si chiamano Quincy, Samantha e Lisa. Non si sono mai incontrate, ma la stampa le ha riunite sotto lo stesso nome: Final Girls. Sono passati dieci anni da quel weekend a Pine Cottage, dove Quincy e i suoi amici avrebbero festeggiato il compleanno di Janelle.

Finché la vacanza non si è trasformata in un film horror: un uomo fa irruzione nella baita e ammazza tutti i presenti. Tutti tranne Quincy, che con il vestito rosso di sangue riesce miracolosamente a fuggire tra gli alberi, incrociando i fari dell’auto di un poliziotto. Adesso Quincy ha una vita normale, un fidanzato, un blog di cucina, ma soffre ancora di attacchi di panico e non ricorda quasi niente di quella notte, nemmeno la faccia del killer. Samantha invece si è nascosta chissà dove per sfuggire alla pressione dei media, mentre Lisa, vivace e brillante, ha scritto un libro, e la sua faccia compare su tutti i social. Così, quando la ragazza viene ritrovata con le vene tagliate, Quincy non può credere che si sia uccisa. E i dubbi aumentano quando alla sua porta ricompare all’improvviso Samantha: a cosa mira e cosa ha fatto in tutto questo tempo? Può veramente fidarsi di lei? Adesso sono rimaste soltanto in due, e qualcuno sembra intenzionato a portare a termine ciò che ha iniziato molto tempo prima…

A casa prima di sera

«Com’era vivere in quella casa?» Maggie Holt è abituata a questa domanda. Venticinque anni fa, lei e i suoi genitori, Ewan e Jess, si trasferirono a Baneberry Hall, una sconfinata tenuta vittoriana nei boschi del Vermont. Trascorsero lì tre settimane prima di fuggire nel cuore della notte, un calvario che Ewan raccontò in seguito in un libro di saggistica intitolato La casa degli orrori (House of Horrors). La sua storia di eventi spettrali e incontri con spiriti maligni è diventata un fenomeno mondiale, rivaleggiando con The Amityville Horror in popolarità e scetticismo.

Oggi, Maggie è una restauratrice di case antiche ed era troppo piccola per ricordare gli eventi menzionati nel libro di suo padre. In più non crede a una parola: i fantasmi, dopotutto, non esistono. Quando Maggie eredita Baneberry Hall, torna in quella casa per a ristrutturarla e prepararla per la vendita. Ma il suo ritorno è tutt’altro che caloroso. Persone del passato, raccontate in La casa degli orrori, si nascondono nell’ombra. E la gente del posto non è entusiasta del fatto che la loro piccola città sia diventata famosa grazie al successo del libro del padre di Maggie. Ancora più inquietante è la stessa Baneberry Hall, un luogo pieno di cimeli di un’altra epoca che suggeriscono una storia dalle tinte oscure. Mentre Maggie sperimenta strani eventi usciti direttamente dal libro di suo padre, inizia a credere che ciò che lui ha scritto, fosse più realtà che finzione.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Ruth Ware

Ruth Ware è l’alias della scrittrice di thriller psicologici britannici Ruth Warburton.

Al suo attivo ha cinque romanzi, due dei quali sono stati nella top ten dei best seller britannici del Sunday Times e del New York Times.

La scelta del cambio di nome è stata fatta per differenziare i suoi romanzi thriller dai cinque romanzi fantasy per adolescenti che aveva scritto con il suo vero nome, e che consono mai arrivati in Italia.

Ruth Ware nasce nel 1977 e cresce a Lewes. Ha studiato inglese all’Università di Manchester, dove è iniziata la sua passione per i testi in inglese antico e medio inglese.

Prima di diventare una scrittrice ha lavorato come cameriera, libraia e pubblicista.

Ha vissuto a Parigi insegnando inglese come lingua straniera.

L’invito

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo.

Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore. Il peggior errore della sua vita.

La donna della cabina numero 10

Inquietante, coinvolgente, claustrofobico, La donna della cabina numero 10 conferma la nascita di una nuova autrice di grande talento nel panorama del thriller internazionale.

«Ruth Ware tutte le doti dei grandi maestri del thriller: una prosa asciutta e tagliente, uno stile elegante e nitido, e la capacità di infondere in ogni pagina un senso di minaccia incombente…» – Sunday Express

«Dopo il successo internazionale dell’Invito, questo romanzo conferma lo straordinario talento di Ruth Ware.» – The Bookseller

Doveva essere la crociera perfetta. Le luci del grande Nord su una nave di lusso, l’Aurora Borealis, in compagnia di pochi e selezionatissimi ospiti. Un’ottima opportunità professionale per la giornalista Lo Blackwood, incaricata di sostituire il suo capo e ben felice di trovare sollievo dallo choc provocato da un tentativo di furto subito nella sua casa di Londra. Ma la crociera si trasforma ben presto in un incubo atroce… Durante la prima notte di viaggio, Lo assiste a quello che ha tutta l’aria di essere un omicidio, proprio nella cabina accanto alla sua, la numero 10. Non solo nessuno le crede, ma la ragazza che dice di aver incontrato nella stessa cabina sembra non essere mai esistita: non è a bordo, nessuno la conosce, e le tracce lasciate dalla sua misteriosa presenza svaniscono una dopo l’altra. Bloccata sulla nave e sempre più isolata nella sua ricerca, Lo cade in preda al terrore. Sta forse impazzendo? Oppure è intrappolata in mezzo all’oceano, unica testimone di un delitto e in balia di uno spietato assassino?

Il gioco bugiardo

Il nuovo psicothriller di Ruth Ware. Il gioco è bello se nessuno si fa male…

«C’è un’inquietudine in questo libro, un disagio sotterraneo che piano piano aumenta e si tramuta in uno stato di tensione, che rende Il gioco bugiardo il miglior libro di Ruth Ware…» – Kirkus Reviews

«Un thriller psicologico coinvolgente: Ruth Ware descrive una serie di personaggi credibili e intriganti e dà vita a un mystery che terrà il lettore incollato al libro fino alla fine.» – Publishers weekly

«Grazie a Ruth Ware, un’autrice contemporanea che ha saputo riprendere gli elementi del giallo classico e reinventarli per il lettore di oggi!Una trama plausibilissima, con i colpi di scena giusti, con la dose perfetta di suspense e con la descrizione raffinata delle tensioni e dell’affetto tra quattro amiche.» – Indipendent

Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.

L’eredità di Mrs. Westaway

Ogni famiglia ha i suoi segreti. E per alcuni vale la pena di uccidere

«Una storia dark da una delle migliori autrici di thriller in circolazione» – Independent

«I romanzi di Ruth Ware evocano a buon diritto i gialli di Agatha Christie: hanno quell’affascinante sapore classico unito a un’ambientazione contemporanea» – Kirkus Reviews

«Un classico non passa mai di moda. Immaginate la disinvolta semplicità di un martiny dry, di una lampadina a incandescenza e dell’abito da sposa di Meghan Markle. Aggiungete ora a questi ingredienti il nuovo romanzo di Ruth Ware… Un racconto di suspense perfettamente orchestrato alla maniera di “Rebecca” di Daphne du Maurier» – The Washington Post

Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

Il giro di chiave

La casa dei loro sogni è diventata il tuo peggiore incubo.

L’occhio le era caduto sull’annuncio mentre stava pensando a tutt’altro, ma le era sembrata un’opportunità troppo interessante per non approfittarne: babysitter a tempo pieno, ottimo stipendio alloggio compreso. E quando Rowan Caine arriva a Heatherbrae resta incantata di fronte a una villa splendida, modernissima, incastonata nel meraviglioso paesaggio delle Highlands scozzesi e abitata da quella che sembra essere una famiglia perfetta.

Quello che non sa è che sta per precipitare in un incubo folle, con una bambina morta e lei in prigione accusata del suo omicidio. Nella lunga lettera che scrive all’avvocato, Rowan cerca di ricostruire passo passo gli eventi che l’hanno condotta fin lì. Non si trattava solo della casa, con l’impianto di sorveglianza attivo ovunque ventiquattr’ore al giorno, i controlli in remoto che inspiegabilmente facevano risuonare la musica a tutto volume nel cuore della notte o accendevano le luci all’improvviso. E nemmeno delle bambine, molto diverse dalle figlie modello che le erano parse a prima vista. E nemmeno il fatto che sia rimasta sola per settimane intere a prendersi cura di loro, senza nessun altro adulto vicino, a parte Jack Grant, un giovane uomo stranamente inquietante. Era tutto l’insieme. Sa di aver commesso degli errori, di aver mentito pur di avere il posto, e di non essersi sempre comportata nella maniera migliore con le bambine. Insomma, sa di non essere innocente. Ma sa di non essere colpevole. Quantomeno di omicidio. Il che significa che è stato qualcun altro… Nel Giro di chiave, Ruth Ware si richiama con grande maestria al capolavoro horror di Henry James, Un giro di vite. E il risultato è un romanzo pieno di colpi di scena imprevedibili. Fino all’ultima pagina.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Natascia Luchetti

Natascia Luchetti è nata a Osimo nel 1988. Cresce poco distante da lì, in una famiglia amante del genere horror che l’ha influenzata enormemente facendola appassionare alla lettura. All’età di sei anni conosce Dracula di Stoker ed è subito colpo di fulmine, fino a quando Coppola non fa esplodere in lei l’amore eterno per questa figura controversa. Il gotico fa parte della sua essenza; le tenebre in contrasto con la luce l’hanno sempre portata a voler sondare le sfumature dell’umanità e della mostruosità.

La passione per il Medioevo e per il mistero ha poi fatto nascere in lei il bisogno di trasformare i suoi scritti da romanzi a vere e proprie leggende in cui il sogno si mescola all’incubo, in cui i confini tra bene e male si assottigliano e si perdono nella complessità del creato.

Natascia Luchetti al momento ha pubblicato sette libri: Canto di Gillian in self publishing nel 2016, Dracula. Love never dies con la Delrai Edizioni nel 2017, Il battesimo del sangue con la Delrai Edizioni nel 2017, Van Helsing. Blood never lies con la Delrai Edizioni nel 2018, Il battesimo di luce con la Delrai Edizioni nel 2019, Il battesimo della vita con la Delrai Edizioni nel 2020 e Lilly e il vagabondo con la Delrai Edizioni nel 2021.

Io ho conosciuto questa autrice grazie alla saga legata a Dracula, non ho mai letto il Canto di Gillian perché è introvabile e mi manca l’ultimo di quest’anno.

La scrittura di Natascia è strepitosa, crea delle ambientazioni vivide, che si possono toccare con mano mentre stai leggendo, e ti senti trasportato proprio all’interno del romanzo, e i suoi personaggi hanno mille sfumature, non sono mai totalmente cattivi o totalmente buoni, ma sono un mix molto realistico che li rende tridimensionali e concreti.

Il ritmo narrativo è brioso e veloce e i libri li divori in un attimo, ma ora vediamo le varie trame.

Canto di Gillian

Jennyfer Riverwood muore nell’incendio di una vecchia casa oramai disabitata nel tentativo di salvare il fidanzatino Markus. La disgrazia è stata provocata dai compagni di classe dei due, figli di famiglie molto influenti che permettono loro di non pagare pena per il loro gesto abietto. A distanza di ventidue anni, però, una dei responsabili della morte di Jennyfer viene uccisa da un assassino che dà connotazioni rituali all’omicidio. La paura si diffonde all’interno del vecchio gruppo. Forse non è stato dato abbastanza peso ad un importante dettaglio: la casa distrutta non era come tutte le altre.

Dracula. Love never dies

Sono passati più di cento anni dalla sconfitta delle tenebre. Il ricordo sbiadito e invecchiato della donna che ha amato continua a torturare il suo animo imprigionato e inquieto. L’animale che è in Vlad preme per uscire e vendicarsi così della prigionia a cui Van Helsing e Harker lo hanno costretto, allontanandolo dall’amore. Il male è di nuovo pronto per calare su Londra e lasciare una scia infinita di sangue. Crudele e privo di morale, Dracula si aggira per la città, ma l’antica promessa di un sentimento eterno torna a fargli visita.

Yrden Clarks lo guarda con ardore, lei non lo giudica, lei non ha paura… Ma è la vendetta che alimenta la smania del mostro e lo guida nella lotta tra luce e ombra. Non c’è niente che può salvare un uomo senz’anima, niente, nemmeno l’amore a cui la storia sembra averlo destinato.Dopo più di un secolo, il ritorno di Dracula, in un romanzo che non ammette pregiudizi. Se non si è disposti a capire il male, si finisce per averne paura.

Il battesimo di sangue: prequel Dracula – Love never dies

Lui era il Male, lui era la cagione. Ricordava perfettamente il suo nome e il posto che occupava quasi al vertice di questo mondo maledetto: lui era Dracula.

La storia del mostro che ha attraversato i secoli per amore resiste e si rinnova in un tempo immortale. Ogni mito ha il suo inizio ed è sufficiente un solo passo nelle ombre per rimanere prigionieri in eterno della sorte invisa: l’uomo sparisce a favore della bestia.

La giustizia punisce coloro che rinnegano Dio, toglie loro l’anima e con questa gioca all’infinito, lasciando che la realtà dei fatti scompaia agli occhi dei mortali. Questa è la vera storia di uno spirito corrotto, ma umano, che parla a nome dell’amore assoluto e della brutalità dell’imperfezione. La rinascita di Dracula prende vita e trasforma la verità in leggenda.

Van Helsing. Blood never lies

La vera storia dell’uomo che ha trasformato la sua vita in leggenda, la cui stessa esistenza era un’arma contro le Bestie: Abraham Van Helsing. L’essere umano deve conoscere il mondo per poterlo capire appieno ed è ciò che pensa il giovane Van Helsing nell’approcciarsi all’università e al suo futuro da medico, ma l’oscurità lo attende e non gli lascia tregua, incamminandolo per la via a lui destinata.  È nelle ombre più fitte che l’incubo ha inizio, una verità inspiegabile da Abraham considerata inconcepibile: esiste il Male, esiste il Bene. 

Ogni tipo di creatura sovrannaturale vive tra gli uomini, con loro, e questi non ne hanno coscienza. Continuano le loro vite, schiavi della superstizione e dell’ignoranza. È impossibile concepire un futuro senza l’abisso delle tenebre e la lotta per la sopravvivenza ha inizio, perché chi uccide il male, assorbe il male. A condurre il braccio del cacciatore una sola verità, che domina persino il suo cuore: il sangue non mente mai. Dalla penna gotica di Natascia Luchetti, una nuova sfida per riportare in vita una personalità dalle tinte complesse e dal forte senso di giustizia.

Il battesimo di luce: prequel Van Helsing – Blood never lies

Il male veniva subito riconosciuto e maledetto.
Il bene ignorato.
Era la natura dell’uomo.

L’iniziazione dell’uomo conosciuto come il più grande cacciatore di vampiri e temuto per la sua efficienza nel contrastare creature demoniache. Ogni leggenda ha la sua verità e in questa storia viene alla luce l’addestramento di un ragazzo alla ricerca di se stesso e della giusta strada da percorrere.

Perché il male non è generalizzabile, una creatura della notte è pur sempre figlia di quel Dio che ama tutti i suoi figli indistintamente. Demoni contro uomini,angeli contro bestie, bene contro male, ma il confine si fa labile e la sola cosa che conta alla fine è lottare.

La nascita del cacciatore di vampiri più famoso della storia, una nascita che combatte sempre in nome della speranza.

Il battesimo della vita

Sedicesimo Secolo, Transilvania.

Vlad IV, primogenito del famoso Impalatore è ormai un uomo, più precisamente un Dampyr. Morendo, infatti, Dracula ha maledetto il sangue della sua stirpe, togliendo l’umanità ai suoi discendenti superstiti. Affiancato dal misterioso Misha, Vlad ha come obiettivo la distruzione della Dama Bianca, un mostro assassino che tormenta la terra natia, distrutta da decenni di guerra e carestia.

Lilly e il vagabondo

Lilian Dawson è nata e cresciuta a Townsend, una cittadina del Tennessee, ai piedi delle Smoky Mountains. Assieme a sua madre Barbara, gestisce il Second Hand, un negozio di abiti di seconda mano. È abituata a vedere la solita gente muoversi nella cornice invariata di un paese che non accetta di cambiare. Vivere sempre sullo stesso binario da una parte le dà sicurezza, ma dall’altra la porta a pensare che il mondo ha molto di più da offrire, oltre i confini mai esplorati del luogo in cui si trova.

È curiosa, ma non troppo da spingersi al distacco. È Mitja Zacharčenko a portare il mondo in questa cittadina. Ex illusionista ucraino, reduce da una vita intera di viaggi ed esibizioni negli Stati Uniti, è tornato in Tennessee per chiudere un capitolo difficile del suo passato e ricominciare una nuova vita. Compito arduo, visto che la gente di Townsend non è pronta ad accettare la presenza di una persona diversa, con uno stile di vita impensabile. Al contrario degli altri, però, Lilian si avvicina a lui, attratta dall’alone di mistero e magia che lo avvolge. Non si lascia spaventare dalle cicatrici che Mitja porta sul cuore né dal giudizio con cui la comunità tenta di schiacciare entrambi e separarli.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Quattro chiacchiere con… Miriam Ciraolo

Miriam Ciraolo è un’autrice italiana. Nata nel 1993 fra i monti Peloritani e il mare, vive e studia informatica nella sua città natale: Messina. Ha frequentato l’istituto d’arte della sua città, conseguendo il diploma in maestra d’arte e stilista di moda. È librofila, e appassionata di storie. La sua natura la costringe a scovare le trame più assurde nel panorama fantastico. Le colleziona una a una, nella sua personale libreria. A volte, prima di andare a dormire, si racconta il seguito dei suoi libri, immaginandosi le scene che scriverà in una sorta di trance tra sogno e realtà. Per questo motivo lascia sul proprio comodino un blocchetto degli appunti sul quale scribacchia frasi in piena notte.

Miriam, a oggi, ha pubblicato cinque romanzi al momento, La vera storia di Cupido edito dalla Rosa dei Venti Edizioni nel 2015, Chemical Games in self publishing nel 2015, Beauty and the cyborg in self publishing nel 2015, Robotic heart in self publishing nel 2016 e Beauty and the blade in self publishing nel 2019.

Con il volume Beauty and the Cyborg, il primo romanzo di una serie distopica ispirata alla fiaba La Bella e la Bestia, ha riscosso un grande successo nel web e tra i giovanissimi. Nel 2018 il romanzo è apparso su Transalpina, una rivista bilingue, come oggetto di studio della ricercatrice Anna Antoniazzi. Il titolo dell’articolo: “Sopravvivere alla catastrofe adulta. Tracce di distopie contemporanee nella letteratura per ragazzi.”

È proprio con la trilogia che io ho conosciuto questa bravissima autrice, essendo la favola originale una delle mie favole preferite, e a differenza di altri retelling che non mi hanno convinto più di tanto, questa trilogia l’ho davvero amata, motivo per cui ho voluto fare questo articolo per presentarvi l’autrice e i volumi, di cui ora vi metterò le trame di ognuno.

La vera storia di Cupido

Siamo a Parigi, la città dell’amore per eccellenza. L’angelo dell’amore Cupido ha rinunciato alle sue frecce e alle sue ali per andare alla ricerca del suo vero amore. Diviene così Eros, un normale cittadino umano che fa il barista. Alcuni anni dopo troviamo la principessa Sarah, che dopo alcuni tentativi fallimentosi di convolare a nozze sta cercando la sua anima gemella e sente più che mai le pressioni della famiglia reale. Un giorno si presenta a corte un profumiere, che porta alla principessa una rosa incantata.

Si narra che questa rosa sia stata l’ultima toccata da Cupido e per questo riveli il vero amore della persona che la usa. Dopo aver fatto m’ama non m’ama con la rosa, Sarah comprende il motivo delle sue pene d’amore: Cupido quando ha rinunciato al suo ruolo ha spezzato le frecce di due innamorati e una di queste era proprio la sua. Viene così magicamente teletrasportata in un altro luogo e trova Eros…Vorrà Eros alias Cupido riparare all’errore causato dal suo atto egoistico o continuerà a cercare il suo personale lieto fine?

Chemical Games

E se vi dicessero che la chimica è molto più di ciò che sembra? Grace questo non lo credeva possibile, o meglio, credeva che tutto ciò che riguardasse suo padre, il celebre scienziato Fernando Flores, dovesse essere censurato dalla sua esistenza. Ma quando tu stessa sei la chimica, non puoi nasconderti per sempre. Condurre elettricità è pericoloso, sopratutto se ignori le proprietà chimico fisiche dell’elemento di cui sei guardiana. D’altra parte anche Andrea Casale, un ragazzo di vent’anni, guardiano dell’ossigeno, non comprende fino in fondo l’importanza della sua natura, fin quando capisce che la chiave per sconfiggere la morte, risiede proprio in lui, nelle sue molecole di O2.

Ma il mondo dei guardiani della materia non è così semplice, tra bene e male, tra elementi e capacità nascoste, tra grandi tecnologie e segreti della materia, un gruppo di scienziati all’avanguardia cospira all’insaputa del mondo. Anche l’umanità ha le sue gerarchie. I guardiani della materia sono tra noi e il loro elemento è un nome inciso sulla tavola periodica. Centodiciotto elementi, divisi in due schiere nemiche, saranno tutti in cerca dell’equazione che rivelerà ciò che si nasconde dietro la materia. Per decifrarla però, rimane solo un’incognita: il tassello mancante. Rame, ossigeno, oro, mercurio, carbonio, e tu? Quale elemento sei? Primo libro della trilogia urban fantasy “Chemical Games”.

Beauty and the Cyborg

E se questa storia iniziasse con: C’era una volta l’elettricità?Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti. In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks. Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.

Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio?Una rivisitazione della favola “La Bella e la Bestia” in chiave distopica.

“Esattamente una di quelle trame dalla quale è impossibile allontanarsene. Ogni cosa in questo libro è curata nei minimi dettagli, anche la grafica che diventa uno dei punti forti dello stile della saga, e la rosa improvvisamente diventa ai nostri occhi un simbolo della libertà espressiva, della cultura e del coraggio. Veramente una storia epica, che ricorda le saghe come Cinder, Hunger Games, Divergent, Regina Rossa e molti altri.”
(Roberta Dellabora admin del blog “Dolci&Parole” e autrice di “Chasm”)

“Ho avuto conferma dall’autrice che la rivolta è appena iniziata e ci sarà un seguito. Ve lo consiglio e vi dico anche che, da oggi, il mio uomo ideale è un cyborg.”
(Marta Gargiulo admin del blog “Voglio essere sommersa dai libri”)

“Quello che mi ha stupito di questo libro è principalmente l’autrice. Con una semplicità di linguaggio disarmante è stata capace di tessere la trama di una storia complessa. Un’autrice giovane che mette sul piatto le sue capacità di scrittrice in modo schietto e pulito. Ho già assaggiato il suo stile narrativo grazie a Chemical Games, quindi ero preparato, stavolta però c’è stata un’evoluzione, una crescita, una capacità di gestire la storia in maniera matura, più fluida, totalmente padrona.”
(Francesco Balestri admin del blog “La bancarella del libro”)

Robotic Heart

Robotic Heart è la prima novella della serie Beauty and the Cyborg. La storia di Alec si snoderà tra passato e presente, ripercorrendo tutta la cronologia del cyborg più misterioso di Elettra. Una nuova voce all’interno del racconto cambierà tutto ciò che credevate di sapere sul protagonista di Beauty and the Cyborg. Può l’amore essere programmato? Una nuova novella Cyberpunk con un pizzico di romanticismo. La lettura del primo volume della serie è fortemente consigliata.

Beauty and the Blade

Dopo aver liberato Il Nido Di Spine, Bellatrice e i suoi compagni si trovano nei boschi in attesa di ricevere direttive da parte della LOX: un’organizzazione segreta che tenta di liberare l’umanità dal dominio dei cyborg e di sconfiggere la Evaborg, la sua organizzazione rivale.Sono trascorse due settimane dall’ultima missione, e inaspettatamente nel bosco appare una donna che sembra conoscere Alec e i suoi più intimi segreti. La nuova arrivata si presenta come un’agente della LOX a cui è stato affidato il compito di scortare Bellatrice e i suoi amici nel quartier generale.

Ma loro non sanno che la donna li condurrà ben presto in un luogo freddo e letale, dove gli intrighi di potere e i complotti metteranno a dura prova ogni legame.Nel volume finale della serie “Beauty and the Cyborgˮ, Alec e Bellatrice dovranno affrontare se stessi, il passato, molti nemici e i loro sentimenti, a costo della vita.

Micol Borzatta

ARTICOLO – Buone vacanze a tutti, ci si vede a settembre

Buongiorno lettori,

anche quest’anno agosto è arrivato, sono arrivate le lunghe giornate di sole, il caldo e la voglia di passare più tempo all’aria aperta.

Per questo motivo, come ogni anno, vi comunico che il blog rimarrà chiuso tutto il mese.

Tranquilli, non mi dimentico di voi, continuerò a lavorare a nuovi progetti, nuovi articoli e nuove recensioni per voi, che potrete gustarvi subito alla riapertura di settembre.

Sperando che sia un’estate più libera rispetto l’anno scorso, vi auguro a tutti buone vacanze.

Micol Borzatta