Violet Evergarden, Kana Akatsuki e Akiko Takase (Ka Esuma Bunko 2015-2016) a cura di Micol Borzatta

violet_evergarden-cover

Violet è una piccola orfana che non conosce né la sua famiglia né il suo nome, infatti il nome Violet le è stato dato dal suo capitano quando viene fatta prigioniera dall’esercito del Leidenschaftlich.

Cresciuta come un militare sempre in mezzo alla violenza alla morte, Violet perde la capacità di provare sentimenti, diventando una perfetta macchina da guerra.

Una volta finita la guerra, Violet si trova reintegrata tra i civili e trova lavoro presso una società di Bambole di scrittura automatica, ovvero una società in cui i dipendenti si prendono l’onere di scrivere le lettere per chi, non saperlo farlo, gliele commissiona.

La capacità richiesta è saper mettere in parole i sentimenti dei clienti e Violet dovrà imparare prima a trovarli dentro di sé.

Serie in due volumi di ligh novel in cui viene sondato l’animo umano.

Tutta la storia infatti è accentrata sul personaggio di Violet e sul suo viaggo interiore per ritrovare quella umanità che la guerra le ha rubato.

Disegnato minuziosamente, la storia si compone con la perfetta amalgamazione tra disegno e e parole.

Molto toccante e coinvolgente ci troviamo a vivere lo stesso viaggio interiore della protagonista.

Micol Borzatta

Ink, Alice Broadway (Rizzoli 2018) a cura di Micol Borzatta

32827036

Siamo a Saintstone, un paese in cui ogni persona porta su di sé la propria storia.

Quando nasce un nuovo bambino, esso porta impresso sul suo corpo il suo nome tatuato. Da quel momento ogni evento importante gli verrà tatuato e alla fine della sua vita la sua pelle verrà scuoiata, conciata e trasformata in libro, che dopo essere stato visionato da un giudice, se verrà confermata l’integrità dell’ex proprietario e di aver vissuto una vita nella legalità, verrà consegnato alla famiglia che se ne prenderà cura.

Se invece il libro visionato verrà giudicato non meritevole, allora sarà bruciato.

Leora ha solo sedici anni quando suo padre muore, ma è pronta a riportarlo a casa sotto forma di libro e prendersi cura di lui, ma la cosa sembra impossibile.

Suo padre aveva il tatuaggio del corvo, quello che viene posto sui dimenticati, ovvero coloro che compiono gravi crimini contro la legge e che fa sì che alla loro morte il loro libro venga automaticamente bruciato.

Durante la visione del giudice però il tatuaggio del corvo non compare nel libro, qualcuno deve averlo rubato.

Nel frattempo gira la voce che gli intonsi, coloro che non hanno nessun tatuaggio sulla loro pelle, vogliono iniziare una rivolta e prendere il potere.

Romanzo fantasy distopico che ribalta qualsiasi concezione riguardante questi generi.

La prima peculiarità del romanzo sono i personaggi, che oltre ad avere la pelle piena di tatuaggi sono anche di colore, per cui ci troviamo catapultati in un mondo totalmente opposto al nostro dove esiste tutt’ora un odio e un’intolleranza verso chi porta tatuaggi e chi ha la pelle di colore diverso dal nostro.

Anche nel romanzo viene trattato il tema del razzismo, verso le persone che nella nostra realtà sono normali.

I personaggi sono descritti con molta cura, dando molto spazio ai loro pensieri e alle loro emozioni, spiegando cosa abbiano nel loro animo e perché è importante per loro marchiare la loro pelle e che significato ha ogni marchio.

Un romanzo che riesce a spiegare molto approfonditamente uno stile di vita che purtroppo non viene capito e viene additato, spesso impedendo a chi lo segue di fare una vita normale, visto che in molti posti di lavoro, nella nostra realtà, se sei tatuato non puoi essere assunto.

Una storia piena di mistero che è anche una scoperta di se stessi e un viaggio verso la conoscenza delle persone a noi vicine e che amiamo.

Un romanzo che ha saputo davvero stupirmi e ammaliarmi dalla prima all’ultima pagina.

Micol Borzatta

Beastly, Alex Flinn (Giunti 2017) a cura di Micol Borzatta

71ctmqxtwil

New York giorni nostri.

Kyle Kingsbury ha sedici anni, è bello, ricco, popolare e come la maggior parte dei ragazzi del suo ambiente snob, arrogante e un bullo verso chi ritiene brutto e inferiore.

Un giorno si trova a prendere in giro Kendra, una ragazza dark con la passione per il gotico.

Quello che Kyle non sa è che Kendra è una strega e si vendica lanciando una maledizione sul ragazzo, che si ritrova trasformato in un mostro e se vuole tornare normale deve riuscire a trovare una persona che lo ami per quello che è e non per il suo aspetto e per farlo ha tempo solo due anni.

Kyle si rivolge al padre, ma l’uomo quando lo vede rimane schifato e decide di esiliarlo in cima a un grattacielo di sua proprietà con un istruttore cieco.

Kyle pensa che tutto sia perduto quando un giorno, per puro caso, entra nella sua vita Linda Owens.

Retelling della famosissima storia di La Bella e la Bestia ambientato nel mondo moderno.

Romanzo istruttivo, vengono trattati molto approfonditamente i temi del bullismo, della vanità, dell’apparenza e della superficialità.

Temi che purtroppo sono molto importanti e in uso al giorno d’oggi, quando invece dovremmo dare importanza a valori molto più importanti come l’animo umano.

La storia è ben sviluppata e mantiene tutti gli insegnamenti della fiaba originale, rendendola odierna.

I personaggi sono molto ben caratterizzati, come minuziose e vivide sono le descrizioni elle ambientazioni.

Il ritmo narrativo è scorrevole e piacevole, rendendo la lettura coinvolgente e affascinante.

Un romanzo che, come la storia originale, sa far riflettere e pensare al nostro comportamento.

Micol Borzatta

Libri amori e segreti, Della Parker (Newton Compton 2018) a cura di Micol Borzatta

libri-amori-e-segreti

Recensione pubblicata sul blog Pieces of paper hearts con cui collaboro.

Cinque amiche. Cinque donne diverse. Un’unica passione: i libri.

A Little Sanderton, un piccolo paese in riva al mare, c’è un bookclub molto speciale.

I suoi membri si riuniscono per condividere una passione comune: la lettura. Grace, Anne Marie, Kate, Jojo e Serena sono donne molto diverse, ma nei loro incontri riescono a parlare apertamente di tutto -amore, amicizia, famiglia -come se si conoscessero da sempre.

Ogni mese si danno appuntamento nel bellissimo cottage di Serena in compagnia di un bel libro.

Ma immergendosi in quelle storie, non possono non notare certe analogie con le proprie vite: i libri diventano per le cinque donne fonte di insegnamenti e di preziosi consigli.

La lettura di Charles Dickens, Jane Austen, David Herbert Lawrence, Charlotte Brontë e Francis Scott Fitzgerald sarà un faro che guiderà il gruppo attraverso gli alti e i bassi della vita. Una vita che, si sa, a volte supera il più incredibile dei romanzi…

A volte la vita riserva più sorprese di quante se ne possano trovare in un romanzo…

Sorgente: Libri amori e segreti – Pieces of paper hearts

Il figlio perduto, C. L. Taylor (Longanesi 2018) a cura di Micol Borzatta

518uropjmkl

Claire ha quarant’anni, un marito, Mark, e due figli, Billy e Jake.

La sua sembra essere una vita perfetta e felice, se non fosse che Billy è scomparso da sei mesi.

Claire passa delle giornate orribili, le indagini non portano a nulla se non a svelare torbidi relativi al passato del suo bambino.

Bambino che le sembra di non conoscere più.

Thriller psicologico che riesce a trattare vari temi molto importanti.

Uno di questi è il rapporto genitori e figli. Tema che viene sviluppato molto a fondo partendo dalla preferenza verso uno dei figli e al conseguente rapporto pieno di tensione con l’altro figlio.

Altro tema è la perdita di un figlio e quello che può portare a una famiglia, come può la cosa distruggere un rapporto oltre alla mente umana.

Infatti come terzo tema viene trattata l’amnesia dissociativa della madre.

Tutti i temi sono trattati in modo molto approfondito, sviscerati sotto ogni aspetto ma con un linguaggio davvero semplice, così da raggiungere ogni lettore.

La trama è davvero molto ben sviluppata e viene accentuata dal ritmo della narrazione che accelera e rallenta seguendo gli avvenimenti, così da coinvolgerci sempre di più.

Un romanzo che oltre a essere un thriller è anche un romanzo sociologico e psicologico, dove il vero protagonista non è la sparizione di Billy, ma il fattore psicologico e quello che l’evento può provocare a chi resta.

Intrigante, profondo, coinvolgente e molto istruttivo.

Micol Borzatta

La scomparsa di Stephanie Mailer, Joël Dicker (La nave di Teseo 2018) a cura di Micol Borzatta

9788893445092_0_0_0_75

Orphea, 30 luglio 1944

La sera dell’inaugurazione della prima edizione del festival teatrale locale viene sconvolta dalla scoperta di un quadruplo omicidio: il Sindaco Gordon, sua moglie, il figlio e una ragazza che faceva jogging davanti casa loro sono stati trucidati.

Il caso viene risolto da Derek Scott e Jesse Rosenberg che arrestano Ted Tennenbaum.

Orphea, 23 giugno 2014

Jesse Rosenberg viene avvicinato da Stephanie Mailer, una giornalista, che gli comunica che nel 1994 hanno arrestato la persona sbagliata.

In un primo momento Jesse non ci crede, ma poi incuriosito cerca Stephanie per sapere quali prove abbia, ma la giornalista è stata rapita e uccisa.

Si aprono così le indagini per scoprire cosa le sia successo e parallelamente Derek e Jesse riaprono le indagini sui crimini del 1994.

Ultimo lavoro pubblicato dall’autore, ci si immerge fin da subito in una storia mozzafiato e coinvolgente.

La narrazione non è lineare, ma continua a saltare dal presente, periodo della scomparsa della Mailer, al passato, periodo del pluriomicidio.

I punti di vista della storia e le voci narranti sono i personaggi stessi, così possiamo vivere in prima persona i loro pensieri, ma avere anche le informazioni insieme a loro, in modo da arrivare insieme alla risoluzione del caso, tenendo sempre viva la curiosità.

L’ennesima opera d’arte dell’autore, specialmente considerando la sua giovanissima età.

Micol Borzatta

Il sognatore, Laini Taylor (Fazi 2018) a cura di Micol Borzatta

51ul9y3wlxl

Lazlo Strange è un ragazzo orfano cresciuto dai monaci a cui piace moltissimo sognare.

La sua infanzia la passa a scappare dai suoi doveri per vivere fantasiose avventure legate alle fiabe che gli avevano raccontato.

Fiabe legate alla Città Invisibile, conosciuta anche come Pianto. Città che diventò la sua ossessione.

Cresciuto, ormai ventenne e bibliotecario, Lazlo ha l’onore di conoscere una delegazione di soldati di Pianto, soldati che erano i protagonisti delle fiabe e delle sue avventure.

Riesce così a unirsi al gruppo e a partire verso la città dei suoi sogni, vivendo durante il viaggio meravigliose avventure.

Romanzo fantasy di spettacolare bellezza.

La narrazione è avvincente, anche se la parte da quando lui diventa adulto e bibliotecario e la sua partenza per Pianto rallenta un pochino, ma riprende un ritmo molto adrenalinico e frenetico con la sua partenza che diventa un po’ anche la nostra partenza per un viaggio fantastico.

Bellissima anche la capacità della Taylor di rendere il già visto inedito.

Infatti sa prendere spunto da altri fantasy e rendere tutto innovativo, ad esempio la pelle blu di Sarai, che ricorda moltissimo Avatar, ma che in un primo impatto durante la lettura, per come è descritta e specificata, sembra una novità e non si riesce a fare subito il parallelismo.

Davvero immaginativo il mondo creato, totalmente diverso dai soliti mondi inventati e per nulla conosciuto come capita nei fantasy medievali, cosa che porta il lettore a essere sempre incuriosito.

Mi sono piaciuti moltissimo i personaggi, creati a 360 gradi, pieni di sfumature e davvero completi sotto ogni aspetto, specialmente Lazlo, di cui possiamo vivere in prima persona tutta la sua crescita, legandoci a lui con un’intensità che ci farà vivere tutto il romanzo ancora più profondamente.

I temi trattati poi sono fenomenali. Infatti l’autrice riesce a parlare di violenza, di stupro e di guerra civile con toni profondi ma in modo leggero, così che possano capirli e metabolizzarli anche i lettori più giovani senza spaventarsi.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è il triangolo amoroso che non c’entra nulla con la storia, ma inserito solo per rendere un ottimo fantasy un young adult fantasy.

Il finale poi lascia aperte mille interpretazioni, portando il lettore a voler leggere il prima possibile il sequel che uscirà in lingua inglese a ottobre.

Potente, magico e conturbante, uno dei migliori fantasy dell’anno.

Micol Borzatta

Borne, Jeff Vandermeer (Einaudi 2018) a cura di Micol Borzatta

8288076_3025111

Rachel è una cacciatrice di rifiuti, attività che permette al popolo di poter sopravvivere e che la porta tutti i giorni sulla strada.

Un giorno, mentre sta seguendo Mord, un orso mutante che sorvola i cieli con attaccato addosso qualsiasi oggetto possibile, trova in mezzo al suo pelo uno strano oggetto sferico, simile a un anemone che muta colore e dimensione.

Rachel lo chiama Borne, e il suo arrivo altera tutti gli equilibri che Rachel si era costruita, e crescendo il loro rapporto si fa sempre più stretto, quasi come se fossero madre e figlio.

Più passa il tempo più le cose si fanno pericolose e difficili, specialmente quando Rachel si renderà conto che Borne avrà un ruolo decisivo nella battaglia per la sopravvivenza.

Romanzo autoconclusivo dell’autore della famosissima serie dell’Area X.

L’inizio è davvero confusionario e complicato, si fatica molto a capire come sia il mondo e i vari personaggi coinvolti, ma andando avanti con la lettura tutto diventa più chiaro e ci si riesce a immedesimarsi e rimanere coinvolti nella storia.

Costruito molto bene il personaggio di Borne che per buona parte del romanzo rimane solo un  mistero.

Nessuno sa cosa o chi sia, ma questa mancanza di specificazione contribuisce a renderlo ancora più concreto e primario, nonostante lui non appaia direttamente per buona parte del romanzo.

In alcuni parti troviamo un legame con la trilogia famosa, infatti sembra quasi essere un prequel dell’Area X, descrivendo alcune situazioni che la richiamano tantissimo.

Un romanzo che conferma la grandezza della fantasia di Vandermeer.

Micol Borzatta

Bugiarda, Sarah J. Naughton (DeA 2018) a cura di Micol Borzatta

51owhl332vl-jpg

Jody ha venticinque anni e si trova a dover superare un momento davvero difficile, infatti il suo fidanzato, Abe, è in coma a causa di una caduta dalle scale e la sorella di lui, Mags, sta arrivando per decidere le sorti del fratello.

Jody e Abe si sono conosciuti quando lei frequentava la chiesa sconsacrata St Jerome, adibita come centro accoglienza e assistenza per chi, come lei, ha avuto un passato davvero difficile.

L’arrivo di Mags all’ospedale nasconde un secondo fine, oltre a dover decidere se staccare la spina dei macchinari del fratello vorrà scoprire anche la verità sugli eventi che lo hanno portato in quel letto d’ospedale.

Romanzo thriller molto particolare.

Narrato tutto in prima persona possiamo vivere il punto di vista sia di Jody che di Mags, intervallato da racconti esterni che in un primo momento non capiamo per niente cosa possano c’entrare con la storia.

La storia è davvero molto ben strutturata, infatti ci si trova a fare tantissime ipotesi, una nuova a ogni nuova notizia, fino a quando ci si ritrova ad avere la stessa confusione della protagonista.

I colpi di scena sono spettacolari e fanno cambiare idea continuamente ogni volta.

Molto forti e particolareggiate le descrizioni, sia per quanto riguarda i personaggi e le ambientazioni, che per quanto riguarda gli eventi, anche quelli più cruenti riguardanti atti di violenza che possono davvero turbare il lettore.

Un romanzo pieno di sorprese che merita davvero si essere letto.

Micol Borzatta

La vittima perfetta, Robert Bryndza (Newton Compton 2018) a cura di Micol Borzatta

51wpjeuawkl-_sx333_bo1204203200_

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

Un medico viene ritrovato morto nel suo letto. Il cadavere ha un sacchetto in testa, i polsi e le caviglie legati alle colonne del letto. Dell’indagine viene incaricata Erika Foster, l’unica che, mentre tutti credono si sia trattato solo di un gioco erotico finito male, è convinta che si tratti di un omicidio a sangue freddo.

Poco tempo dopo viene rinvenuto un altro cadavere. Le modalità sono le stesse. A questo punto tutti si convincono che il colpevole sia un serial killer che conosce perfettamente la quotidianità delle sue vittime e che sa quando colpire per non essere scoperto.

Sorgente: La vittima perfetta – MilanoNera