Il risveglio della notte, Francesco G. Lugli (Novecento Editore) a cura di Micol Borzatta

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Franco Giannoni è un semplice macellaio di Milano che a causa della crisi ha visto prima sparire sua moglie e poi la clientela della macelleria di famiglia, che è quasi costretto a chiudere.

Depresso e demoralizzato, con il fiato sul collo da parte dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia, Franco passa le sue nottate nel retro della macelleria, invece di andare a casa. Una sera, mentre sta valutando l’idea di uccidersi, sente dei rumori e scopre tre persone nel suo magazzino. Franco non ci pensa due volte e spara a quello che tiene in scacco gli altri due uccidendolo. I due salvati sono alle dipendenze del boss della mafia Alfredo Barone che per riconoscenza prende Franco sotto la sua ala protettiva facendolo diventare un freddo assassino senza scrupoli, fino a quando l’incontro con Katrina non stravolgerà ulteriormente la vita di Franco.

Il risveglio della notte è un romanzo molto particolare che merita di essere letto molto approfonditamente.

Innanzitutto, a differenza dei soliti noir e gialli, il punto di vista della narrazione non è dalla parte dei poliziotti, ma da quello di Franco. Per cui abbiamo tre punti di vista differenti durante la narrazione, all’inizio del povero commerciante spinto al suicidio dalla crisi, poi dello scagnozzo d’una delle maggiori famiglie malavitose, per finire con l’uomo redento che vuole davvero cambiare.

Ogni cambiamento viene vissuto dal lettore in prima persona grazie alle descrizioni minuziose, ma nello stesso tempo per niente pesanti, che l’autore fa dei pensieri e dei sentimenti dei protagonisti.

Altra particolarità del romanzo è la trama e gli argomenti narrati.

Si nota infatti molto facilmente la parte da libro denuncia relativa alla corruzione esistente in italia, sia a livello politico, che aziendale e sanitario, fino ad arrivare agli organi militari come la polizia.

Tuttavia si nota anche un altro messaggio che l’autore vuole trasmettere un messaggio molto più sottile. Se all’inizio il libro può sembrare voler invogliare il lettore a trovare soluzioni veloci per risolvere problemi, descrivendo con quanta facilità Franco si è trasformato in un sicario ottenendo fama, soldi, benessere, andando avanti e leggendo attentamente vedremo che il messaggio è completamente l’opposto.

Lugli infatti vuole comunicare come una vita vissuta rispettando il prossimo e perseguendo i propri ideali e i propri valori, pur mettendoci davanti prove ardue, alla fine porterà i propri frutti.

Tutto questo lo trasmette con la figura del commissario Giuffrida che, pur perdendo la fidanzata a causa del suo attaccamento al lavoro e ai valori da esso rappresentati, continuerà a essere onesto, incorruttibile e imparziale.

Cosa che non si può dire di franco. I cambiamenti che ha il personaggio servono infatti a far capire come certe azioni possono rovinare la vita.

Quello che all’inizio sembra guadagno facile e bellavita si dimostra poi per quello che è, rappresentato da Lugli dalla maschera e dalla brama di sangue che colpiscono Franco, che lo fanno andare contro a tutti i suoi valori, rappresentati dallo scontro con la tomba paterna.

Un po’ come il mondo dei balocchi di Pinocchio che di giorno è un luna park e di notte mostra la sua vera faccia.

Però Lugli vuole trasmettere anche un senso di speranza e lo fa con la redenzione di Franco. Tutti possono cambiare e migliorare.

Un romanzo che sa come colpire al cuore e dà da pensare, trasportandoci in una Milano che seppur sia sotto gli occhi di tutti è nascosta e invisibile.

Micol Borzatta

Heartless. Un nemico immortale, Cornelia Funke (Mondadori 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Jacob Reckless, dopo essere scampato alla morte ed essere sfuggito dal Mondo Oltre lo Specchio insieme alla sua amica mutaforme Volpe, deve per forza riattraversare lo Specchio. Suo fratello è in grave pericolo: oltre a esser stato trovato da Nerron, detto il Bastardo, si sta dirigendo a trovare la Fata Oscura, colei da cui Jacob lo aveva liberato. Prima di raggiungere Will però, Jacob deve riuscire a nascondere la balestra di Guismund, presa a Nerron, l’unica arma che ha il potere di uccidere e insieme donare la vita.

Anche il Giocatore, un elfo che è relegato nel mondo reale e che non può più attraversare lo Specchio, sta cercando la balestra e non si fermerà davanti a niente e a nessuno, utilizzando a suo vantaggio perfino il sentimento che esiste tra Jacob e Volpe.

Sorgente: Recensione di Heartless. Un nemico immortale di Cornelia Funke

L’inaspettata eredità dell’ispettore Chopra – MilanoNera

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

Il primo caso dell’agenzia investigativa Baby Ganesh Quando a causa di un infarto l’ispettore Chopra è costretto ad andare in pensione anticipata, per lui è già un po’ come morire. Come non bastasse,  l’ultimo giorno di lavoro la madre di un ragazzo trovato morto il giorno prima,  lo attacca, sostenendo che la polizia non indagherà  sul caso perché  coinvolge dei poveracci . Arrivato a casa, Chopra trova un’altra sorpresa: un elefantino lasciatogli in eredità dallo

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:: Cascina smorta, Antonio Zamberletti (Runa editore, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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Un gruppo di ragazzini ha l’abitudine, dopo la scuola, di incontrarsi in un vecchio cascinale chiamato Cascina smorta. È il loro luogo sicuro in cui possono fumare di nascosto e parlare di tutto, soprattutto lontano dai bulli che li prendono sempre di mira a scuola. L’unica regola che hanno è quella di non andare nella brughiera.
Dopo vent’anni uno di questi ragazzi, Andrea Modica, torna nel suo vecchio paese, diventando il capo della Squadra Mobile locale.
Deve ancora iniziare ufficialmente, previsto per la mattina successiva, quando squilla il cellulare e viene chiamato a indagare sul ritrovamento di un corpo nei pressi di Cascina smorta.
Tutto il suo passato ritorna a galla, la sua adolescenza, i suoi amici, e le indagini per scoprire il killer lo trasporteranno ancora più in profondità dei suoi ricordi.
Un romanzo giallo completamento diverso dai soliti gialli, con una trama avvincente…

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:: Le sorelle, di Claire Douglas (Editrice Nord, 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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Abi ha perso la sorella gemella Lucy a causa di un incidente in auto. Incidente causato da lei che guidava, fuori il temporale impazzava e in macchina Abi urlava ferocemente contro la sorella Lucy. Non riesce a darsi pace, pur essendo stata assolta dal tribunale, Abi continua ad accusarsi della morte di Lucy.
Per cercare di rifarsi una nuova vita Abi lascia Londra e si trasferisce a Bath. Qui incontra Beatrice Price, una ragazza vivace e fisicamente assomiglia tantissimo a Lucy. Abi si affeziona molto alla ragazza, un sentimento che sembra reciproco, tant’è che Beatrice invita Abi ad andare a vivere a casa sua, casa che divide con altre due ragazze e il fratello gemello, Ben.
Tra Abi e Ben scocca subito il colpo di fulmine, basta solo uno sguardo e il sentimento diventa sempre più forte giorno dopo giorno.
La vita di Abi sembra…

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Celestina. Il mistero del volto dipinto, Marco Scardigli (Mondadori 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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È il novembre del 1902 e una notte viene ritrovato il cadavere di Celeste Ragazzi, detta Celestina. Una merveilleuse, ovvero una prostituta d’alto borgo. Il cadavere è mezzo nudo, con il volto completamente dipinto di nero. Voci in città insinuano un coinvolgimento dei militari, così vengono incaricati per le indagini il delegato di Pubblica sicurezza Deodato Marchini e il capitano dell’esercito Otto Stoffel. Due persone completamente diverse: Marchini è molto serioso, con un elevato senso di responsabilità e fermamente credente nella capacità della scienza di spiegare e risolvere tutto, Stoffel invece è un tipo molto malinconico, bevitore incallito e abituato sempre alla sconfitta in qualsiasi campo. Preso di mira da tutti i colleghi viene incaricato proprio per evitare che se le voci dovessero essere vere vengano trovate anche delle prove.

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La randagia, Valeria Montaldi (Piemme 2016) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

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Una strega del passato, una studiosa di oggi e un cadavere ritrovato. Un intrigo che dura da 520 anni, una vendetta per amore e tanta tanta superstizione che porta ad atti insensati. Solo una persona potrà far luce su tutti gli avvenimenti.…

Sorgente: Recensione di La randagia di Valeria Montaldi