Pax, Sara Pennypacker (BUR 2018) a cura di Micol Borzatta

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Pax è un volpacchiotto e ha un legame fortissimo e indissolubile con il suo umano Peter.

Peter è solo un bambino, la sua unica famiglia sono Pax e suo padre, a cui vuole a entrambi molto bene.

Un giorno i tre sono in macchina, Pax è confuso, non comprende il motivo del viaggio e ancora meno perché Peter stia piangendo.

Peter è colmo di dolore perché è costretto a fare una cosa che detesta.

Il padre di Peter si è arruolato e deve andare in guerra, obbligandoli a traslocare a casa del nonno, ma Pax non può andare con loro, così il padre obbliga Peter a lasciarlo a bordo strada, all’imboccatura della foresta.

Il distacco per Peter è straziante, ma ancora di più per Pax che non ne capisce le motivazioni.

Peter però non accetta quella separazione, e appena arriva a casa del nonno decide di riaffrontare i cinquecento chilometri per tornare a prendere il suo amico.

Anche Pax rivuole il suo padroncino e si incamminerà alla sua ricerca.

Romanzo per ragazzi che insegna il vero legame dell’amore, quello vero e puro che solo un animali può dare.

Già dalle primissime pagine non ci si può risparmiare dal piangere, e le lacrime ci accompagneranno per tutta la durata della lettura.

La storia è raccontata da Pax, facendoci sentire ancora più il dolore provato dai due cuccioli, quello umano e quello animale.

Una storia dura che distrugge e disarma, ma insegna molto.

Micol Borzatta

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Minecraft. La notte dei pipistrelli, Nick Eliopulos (Mondadori 2019) a cura di Micol Borzatta

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Mentre a scuola uno sciame di pipistrelli sta invadendo ogni aula passando dai condotti di areazione, nel mondo di Minecraft un villaggio sta venendo attaccato da un’orda di zombie.

Toccherà alla squadra Mob trovare il modo per salvare il villaggio e aiutare a liberare la scuola dall’infestazione.

Romanzo molto breve, circa 130 pagine, basato su un famosissimo videogioco e destinato a un pubblico dai 9 anni in su.

La sotria è molto carina, e anche chi non ha mai visto il videogioco può tranquillamente capirne i meccanismi, sia grazie alle descrizioni fatte molto bene, che alle numerose illustrazioni presenti nel volume.

Una lettura piacevole per i più piccoli, ma poco adatta ai più grandi.

Micol Borzatta

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La saga di Terramare – Leggende di Terramare, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Raccolta di cinque racconti che vanno a concludere la saga di Terramare, dandoci nozioni in più sul mondo.

Il primo racconto, Il trovatore, si svolge 300 anni prima della storia di Ged e ci spiega come sono nate le tradizioni dell’Arcipelago.

Il secondo racconto, Le ossa della terra, ci racconta dei maestri di Ogion il taciturno, spiegandoci come è diventato un grande mago e il maestro di Ged.

Il terzo racconto, Rosascura e Diamante, è la più famosa storia d’amore di tutta Terramare.

Il quarto racconto, Nell’alta palude, narra dei sei anni in cui la carica di Arcimago fu coperta da Ged.

Nell’ultimo racconto, Libellula, è ambientato tra il quarto e il quinto volume e parla dei draghi.

Novelle molto brevi ma che completano i cinque volumi precedenti, e infatti è consigliabile leggerle dopo aver letto gli altri romanzi.

Ogni storia è autoconclusiva, e completa in tutti i particolari anche se brevi.

Lo stile è sempre semplice con le solite descrizioni vivide.

Una lettura piacevole che ci ha portato ancora un po’ nel mondo di Terramare.

Micol Borzatta

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La saga di Terramare – I venti di Terramare, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Sono passati quindici anni quando Ged riceve la visita dello stregone Alder, che ha contatti con il mondo dei morti.

Le comunicazioni che porta sono preoccupanti: i draghi vogliono riappropriarsi delle terre che gli uomini hanno rubato loro, i Karg vogliono imporre una sposa al Re e i morti vogliono liberarsi dal crepuscolo.

Questa volta è in gioco l’equilibrio del mondo.

In questo quinto volume Ged ha un ruolo veramente minore e marginale.

Therru è ancora totalmente dipendente dalla madre Tenar, mentre gli altri personaggi, ormai sviluppati del tutto non hanno più cambiamenti.

Questa volta il tema di fondo è la riconciliazione, partendo da quella interiore di Therru a quella di Alder con la moglie morta e del Re con la sua sposa.

Volume conclusivo della saga seguito solo dalle novelle legate alle leggende.

Il finale è completo, soddisfacente e pieno di sorprese.

Micol Borzatta

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La saga di Terramare – L’isola del drago, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Dopo aver perso tutti i suoi poteri con la battaglia con Cod e la chiusura del portale tra i due mondi, Ged viene portato a Gond, la sua isola natale, dal drago Kalessi.

Tenar si prende subito cura di lui e appena guarito lui scompare per evitare di essere contattato dal re e dai suoi colleghi.

Tenar si prende cura anche di Therru, una bambina scampata alle fiamme dopo che il padre ce l’aveva buttata dentro e che tutta l’isola teme, al punto che il mago Pioppo lancia una maledizione su Tenar che è costretta a scappare insieme alla piccola, ma Pioppo continuerà a perseguitare.

Quarto volume della storia inizia perfettamente dove ci eravamo fermati con il volume precedente.

Il ritmo della storia è molto lento, nonostante il personaggio di Pioppo tenti, in modo poco riuscito, di mettere un po’ di azione nella narrazione diventando la nuova nemesis.

I personaggi non hanno avuto molti cambiamenti, trasformando il volume in un monotono romanzo di passaggio.

Micol Borzatta

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La saga di Terramare – Il signore dei Draghi, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Uno strano malessere si sta espandendo in tutta Terramare cancellando la magia.

Il potere magico continua a diminuire, le canzoni dimenticate e sia animali che umani si ammalano e impazziscono.

Per trovare una soluzione, e soprattutto la causa, Ged parte da Roke accompagnato da Arren, il figlio del sovrano di Enlad.

Il loro viaggio li porta fino alla Terra dei morti dove si troveranno a combattere contro il mago Cob, che nel tentativo di vivere per sempre aveva aperto un varco tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Ged dovrà perdere tutti i suoi poteri, nuovamente, per poter chiudere il varco.

Una volta tornati nel mondo dei vivi, Arren scopre di aver appena adempiuto alla profezia che incorona il Re di tutta Terramare.

A ereditare il mio trono sarà colui che avrà attraversato la terra oscura vivo giungendo all’estrema sponda dei giorni.

Terzo volume della saga ci troviamo anche questa volta davanti a un romanzo formativo.

La voce narrante questa volta è il punto di vista di Arren che da giovane ragazzo diventa un uomo molto sicuro di sé che parla con i draghi di Selidor.

Anche il personaggio di Ged ha una crescita e una maturazione che lo trasforma da giovane impetuoso e temerario, in un mago coscienzioso.

Il personaggio di Cob è il perfetto alter ego di Ged, rendendo lo scontro finale come una battaglia tra due facce della stessa medaglia.

Un romanzo pieno di messaggi e metafore che chiude un ciclo aperto con il primo volume e ci prepara a iniziare un nuovo ciclo.

Micol Borzatta

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La saga di Terramare – Le tombe di Atuan, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

 

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Dopo la morte della Prima Sacerdotessa delle Tombe di Atuan, le Gran Sacerdotesse e le Custodi del Posto delle Tombe iniziarono a cercare una bambina nata nel momento esatto della morte per istruirla e crescerla come reincarnazione della Prima Sacerdotessa.

La scelta cade su Tenar, che viene portata via da casa quando è ancora molto piccola, per poi diventare la nuova Prima Sacerdotessa all’età di quindici anni.

Uno dei compiti di Arha, il nuovo nome di Tenar, era di proteggere la metà dell’amuleto di Erreth-Akbe che era custodito nel Labirinto sotto il Posto delle Tombe.

Ed è proprio per riprendere l’amuleto che Ged, dopo aver inglobato dentro di sé l’ombra diventando così un essere unico, fa la conoscenza di Arha dopo essersi intrufolato nel tempio.

Secondo volume della saga viviamo più la vita di Arha che di Ged.

La narrazione è un po’ più lenta rispetto al primo, ma rimane comunque molto interessante.

Come sempre i personaggi sono molto ben realizzati e caratterizzati, a partire dai genitori di Arha, il padre che non voleva affezionarcisi sapendo che gliela avrebbero portata via, e la madre che invece voleva fare di tutto per evitare di separarsene.

Gli eventi narrati sono un po’ monotoni, si segue Arha nelle sue esplorazioni del Tempio e basta.

Un po’ d’azione si inizia a vedere nelle ultime cento pagine, quando fa l’entrata in scena Ged.

Il finale porta a continuare la lettura incuriosendo il lettore e sperando di tornare ad avere come personaggio principale Ged.

Micol Borzatta

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