La notte di Natale – Daniela Perelli – Un cuore per capello 2020

Recensione

È il 20 dicembre e Babbo Natale porta nella stalla una nuova renna che deve diventare un aiuto per le altre.

Tutte le renne sono agitate dalla felicità, ma l’arrivo di Marina non è come tutte si aspettano.

Marina è dispettosa, testarda e ineducata.

Alla vigilia di Natale una renna si ammala e Marina deve sostituirla.

Riuscirà la piccola renna a essere all’altezza?

Brevissima storia che si legge in pochissimi minuti, adatta per i più piccini, perfetta da leggere la vigilia di Natale con i piccoli come favola della buonanotte.

Il linguaggio è semplice, il ritmo incalzante e le descrizioni dettagliate che permettono al lettore di sentirsi partecipe della storia.

Bellissimi anche i disegni che accompagnano il testo dando un valore aggiunto.

Una bellissima favola.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

I misteri di Red Maples. La magia del ghiaccio – Cira Intermite – Antonio Dellisanti Editore 2020

Recensione

Red Maples, Vermont, periodo Natalizio

Un gruppo di sei ragazzi che si sono avvicinati alla magia dopo aver trovato un libro di magia Wicca ereditato dal nonno, che li ha aiutati a salvare il loro paesino da un incantesimo mai riuscito, si trovano a dover affrontare la scomparsa del libro e un grave pericolo che sta mettendo a rischio tutto il bosco.

Riusciranno i nostri sei amici a ritrovare il loro libro e salvare il loro amato bosco?

Secondo volume della duo logia, anche questo molto breve, sempre sulle cento pagine da leggere in un paio d’ore, magari in queste serate di festa insieme ai più piccoli.

Questa volta i protagonisti sono un po’ più grandi e lo riscontriamo benissimo durante la lettura, ma quella sensazione di similitudine con altri titoli, avuta col primo volume permane.

Anche questa volta il linguaggio è semplice, adatto anche ai più piccoli, con atmosfere coinvolgenti che permettono una buona immersione.

Una lettura piacevole e di evasione per momenti lieti.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice.

I misteri di Red Maples. Gli incantesimi della natura – Cira Intermite – Antonio Dellisanti Editore 2020

Recensione

Red Maples, Vermont, autunno

Chloe, Mark, Susan, Michael, Danny e Leonard sono un gruppo di giovanissimi amici che si divertono a passare le loro giornate nel bosco a pescare e a raccontarsi storie fantastiche al riparo delle fronde di un salice piangente.

Un giorno, scoprendo che la scuola è chiusa a causa del ritrovamento di un serpente che ha portato a dover disinfestare tutto il locale, decidono di passare la giornata nel bosco a raccontarsi storie, quando arriva Mark con delle strane pagine strappate da un vecchio libro celtico.

Mark inizia a raccontare della magia wicca e a leggere stralci delle pagine, quando Chloe inizia a sentire una strana sensazione, come se quelle pagine stessero parlando di lei e con lei.

Nel frattempo nel paese iniziano strani avvenimenti, come se si fosse scatenata una maledizione e i ragazzi, con l’aiuto del libro, devono riuscire a salvare il loro paese.

Primo romanzo di una analogia destinata a un pubblico molto giovane, ma che può essere letto anche dai più grandi. La lettura perfetta sarebbe adulto e bimbo insieme, specialmente in queste serate pre natalizie.

Il romanzo è brevissimo, sono poco più di cento pagine, e si legge in un paio d’ore.

Lo stile narrativo è molto scorrevole, con un linguaggio semplice e sa davvero conquistare l’attenzione.

La storia è carina, ma l’ho trovata molto similare alla saga di Fairy Oak e di Harry Potter, sia come struttura che come sviluppo.

Una lettura piacevole ed evasiva molto breve.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Io sono Alice. Avventure e disavventure nel paese dei libri parlanti – Bianca Chiabrando – Mondadori 2020

Recensione

Quelli che ai vostri occhi appaiono come banali oggetti inanimati fatti di carta, colla e inchiostro in realtà sono esseri dotati di coscienza.
Creature vive che, esattamente come voi, pensano, si muovono, parlano, ridono, litigano e provano emozioni.
Lo so, questa rivelazione scioccante potrebbe farvi riflettere sul modo in cui avete trattato noi libri fino a ora. Probabilmente vi state già sentendo in colpa ripensando a quella volta in cui avete strappato il bordo di una pagina di un romanzo per appartarvi di comprare il latte. E vi starete mettendo le mani nei capelli ricordando quel pomeriggio all’asilo quando avete deciso di deturpare con il pennarello viola il vostro amaro album sui dinosauri. Oppure state cercando di ricordare tutte le volte che vi siete messi le dita nel naso leggendo un libro della biblioteca. Pensavate che nessuno stesse guardando?
Devo darvi una brutta notizia.
Be’, il libro vi ha visto.
E cosa ancora peggiore, lo ha raccontato agli altri.

La biblioteca Ariosto di Milano vivono moltissimi volumi, tra cui un’edizione degli anni ’40 di Alice nel paese delle meraviglie e attraverso lo specchio, la nostra voce narrante.

Il migliore amico di Alice è Michele Pepe, un ragazzino di quindici anni che tutti gli anni nel mese di aprile, da quando tra otto anni, prende in prestito il volume e lo rilegge.

È proprio durante quel mese di aprile, mentre Michele è al parco con Alice e sta scrivendo il suo romanzo su un quaderno, viene avvicinato da uno strano individuo che si spaccia per un editore. Un individuo che Alice ha la sensazione di conoscere e percepisce come pericolo.

Michele riporta Alice in biblioteca dove viene presa da Nina, una giovane artista che ha litigato con la lettura molti anni prima.

Anche durante il mese a casa di Nina, Alice vede spesso quello strano individuo.

Una volta tornata in biblioteca Alice sparisce nuovamente, e i due ragazzi si accorgono di aver dimenticato tra le sue pagine dei fogli importantissimi.

Inizia così una lunga ricerca: del libro, dello sconosciuto e della verità.

Abbandonate ogni certezza, dimenticate quello che vi hanno insegnato a scuola e aprite la mente verso un nuovo, magico e incomprensibile mondo.

Romanzo molto particolare raccontato tutto dal punto di vista di un libro che insegna al lettore come anche loro hanno un’anima. Molto piacevole trovare nel mondo reale personaggi che ricordano quelli di Alice, si viene a creare un’unione tra il mondo di Michele e Nina e quello di Alice che rende tutto più verosimile. Ovvero è normale che Alice utilizzi come mezzi di paragone i personaggi della sua storia.

La narrazione è molto scorrevole e il libro si legge in una manciata di ore.

Una storia davvero carina adatta a un target sia adulto che molto giovane.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Le luci di Anemone – Ylenia Bravo – DeA 2020

Recensione

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I Lampionai sono dei tipi silenziosi e schivi che vivono oltre il cielo in un paesino fluttuante chiamato Paese dei Lampionai, un posto luminoso, cosparso di lampioni grandi e piccoli, con casette dorate.

Al comando c’è l’Ordine, un gruppo di saggi Lampionai che amministrano il paese con regole ferree.

I ragazzi, prima di diventare Lampionai devono superare il Lumen, un esame che indica l’entrata nell’età adulta.

Una volta diventati adulti e Lampionai vengono inviati sulla terra per occuparsi dei lampioni, assicurandosi che siano sempre accesi appena scende l’oscurità per tenere a bada il buio e il caos.

Un giorno nascono due gemelli, Malamalama, dai capelli dorati come tutti i lampionai, e Bratene, dai capelli corvini.

Bratene viene discriminato da tutti, bullizzato, al punto che va anche male a scuola perché i docenti provano antipatia per il suo aspetto.

Tutto questo lo porta a scappare di casa proprio il giorno dell’esame, e a recarsi sulla terra, dove causerà grossi problemi.

Il Buio è BUIO.
Il Buio fa PAURA.
Il Buio sa che tu hai paura.
Il Buio TI OSSERVA e sorride quando tu TREMI.
TETRO OSCURO SPAVEEEEENTOSO.
Al Buio piace portare scompiglio, gli piace infilarsi nelle fessure sotto le porte, restarsene acquattato sotto al letto e russare mentre tu cerchi di dormire…
Ma anche il Buio ha paura di qualcosa…
Il Buio non è coraggioso…
Ha paura della luce.
Ha paura dei sorrisi.
Ha paura quando incontra un Lampionaio.
Il Buio ha paura se tu non hai paura.
Se non tremi il Buio rimpicciolisce e chiama a raccolta i suoi mostri, e scappa via, veloce, veloce.
Ma a volte, quando non sei un lampionaio, è difficile spaventare il Buio.

Primo romanzo dell’autrice e dedicato a un pubblico molto giovane.

Lo stile narrativo è molto semplice e con un ritmo ben cadenzato, un lettore adulto lo legge in un paio d’ore.

Il tema di fondo è la paura del buio da parte dei bambini e, anche se a prima vista non sembra, se lo si legge attentamente, insegna ai bambini come combatterla.

Le descrizioni sono molto vivide e minuziose, ma davvero scorrevoli, permettendo ai piccoli di non annoiarsi.

La voce narrante è molto singolare, infatti a raccontarci tutti gli avvenimenti è un lampione.

Una lettura piacevole e molto istruttiva.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

I viaggi di Corentin, Michel Bussi (DeA Planeta 2019) a cura di Micol Borzatta

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Cotentin è un bambino, ma non è un bambino come tutti gli altri, perché Corentin conosce il linguaggio degli oggetti, ha una grande immaginazione e sa viaggiare nel
tempo, nello spazio e nei ricordi, ma la cosa più importante sa riconoscere le streghe.

È importantissimo saper riconoscere le streghe, perché si nutrono della fantasia, specialmente quella degli adulti, motivo per cui non sono più in grado di usarla, diventando dei contenitori vuoti, sterili, grigi, senza nessuna scintilla di vita.

Per questo Cotentin crea una squadra di bambini e bambine ribelli che non hanno paura di nulla e che sanno usare la loro fantasia spropositata, l’unica arma per sconfiggere le streghe e fermare quella grigia sterilità che sta dilagando nel nostro mondo.

Primo romanzo di Michel Bussi dedicato ai giovani, non molto lungo e si legge molto
velocemente.

I capitoli sono molto brevi e ognuno è dedica­to a un luogo o a un evento, in un primo momento sembrano staccati uno dall’altro, ma invece sono tutti collegati.

Lo stile usato è molto diverso dai soliti romanzi di Bussi, il linguaggio è molto semplice, alla porta­ta dei bambini, ma non infantile, in questo modo riesce a catturare l’attenzione anche degli adulti, inizialmente attratti dal nome dell’autore e succes­sivamente per la storia.

Come sempre abbiamo una trama molto intrigante, piena di eventi, ma stavolta anche semplice, per via del target di destinazione.

Una lettura molto evasiva per grandi e piccini che ci insegna quanto sia importante coltivare la fantasia nei bambini e, specialmente, quanto è importante mantenerla quando si cresce, perché solo con la fanta­sia possiamo dire di essere completi, di poter sognare e mantenere viva la parte innocente di noi.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice.

Pax, Sara Pennypacker (BUR 2018) a cura di Micol Borzatta

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Pax è un volpacchiotto e ha un legame fortissimo e indissolubile con il suo umano Peter.

Peter è solo un bambino, la sua unica famiglia sono Pax e suo padre, a cui vuole a entrambi molto bene.

Un giorno i tre sono in macchina, Pax è confuso, non comprende il motivo del viaggio e ancora meno perché Peter stia piangendo.

Peter è colmo di dolore perché è costretto a fare una cosa che detesta.

Il padre di Peter si è arruolato e deve andare in guerra, obbligandoli a traslocare a casa del nonno, ma Pax non può andare con loro, così il padre obbliga Peter a lasciarlo a bordo strada, all’imboccatura della foresta.

Il distacco per Peter è straziante, ma ancora di più per Pax che non ne capisce le motivazioni.

Peter però non accetta quella separazione, e appena arriva a casa del nonno decide di riaffrontare i cinquecento chilometri per tornare a prendere il suo amico.

Anche Pax rivuole il suo padroncino e si incamminerà alla sua ricerca.

Romanzo per ragazzi che insegna il vero legame dell’amore, quello vero e puro che solo un animali può dare.

Già dalle primissime pagine non ci si può risparmiare dal piangere, e le lacrime ci accompagneranno per tutta la durata della lettura.

La storia è raccontata da Pax, facendoci sentire ancora più il dolore provato dai due cuccioli, quello umano e quello animale.

Una storia dura che distrugge e disarma, ma insegna molto.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

Minecraft. La notte dei pipistrelli, Nick Eliopulos (Mondadori 2019) a cura di Micol Borzatta

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Mentre a scuola uno sciame di pipistrelli sta invadendo ogni aula passando dai condotti di areazione, nel mondo di Minecraft un villaggio sta venendo attaccato da un’orda di zombie.

Toccherà alla squadra Mob trovare il modo per salvare il villaggio e aiutare a liberare la scuola dall’infestazione.

Romanzo molto breve, circa 130 pagine, basato su un famosissimo videogioco e destinato a un pubblico dai 9 anni in su.

La sotria è molto carina, e anche chi non ha mai visto il videogioco può tranquillamente capirne i meccanismi, sia grazie alle descrizioni fatte molto bene, che alle numerose illustrazioni presenti nel volume.

Una lettura piacevole per i più piccoli, ma poco adatta ai più grandi.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

La saga di Terramare – Leggende di Terramare, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Raccolta di cinque racconti che vanno a concludere la saga di Terramare, dandoci nozioni in più sul mondo.

Il primo racconto, Il trovatore, si svolge 300 anni prima della storia di Ged e ci spiega come sono nate le tradizioni dell’Arcipelago.

Il secondo racconto, Le ossa della terra, ci racconta dei maestri di Ogion il taciturno, spiegandoci come è diventato un grande mago e il maestro di Ged.

Il terzo racconto, Rosascura e Diamante, è la più famosa storia d’amore di tutta Terramare.

Il quarto racconto, Nell’alta palude, narra dei sei anni in cui la carica di Arcimago fu coperta da Ged.

Nell’ultimo racconto, Libellula, è ambientato tra il quarto e il quinto volume e parla dei draghi.

Novelle molto brevi ma che completano i cinque volumi precedenti, e infatti è consigliabile leggerle dopo aver letto gli altri romanzi.

Ogni storia è autoconclusiva, e completa in tutti i particolari anche se brevi.

Lo stile è sempre semplice con le solite descrizioni vivide.

Una lettura piacevole che ci ha portato ancora un po’ nel mondo di Terramare.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

La saga di Terramare – I venti di Terramare, Ursula K. Le Guin (Mondadori 2013) a cura di Micol Borzatta

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Sono passati quindici anni quando Ged riceve la visita dello stregone Alder, che ha contatti con il mondo dei morti.

Le comunicazioni che porta sono preoccupanti: i draghi vogliono riappropriarsi delle terre che gli uomini hanno rubato loro, i Karg vogliono imporre una sposa al Re e i morti vogliono liberarsi dal crepuscolo.

Questa volta è in gioco l’equilibrio del mondo.

In questo quinto volume Ged ha un ruolo veramente minore e marginale.

Therru è ancora totalmente dipendente dalla madre Tenar, mentre gli altri personaggi, ormai sviluppati del tutto non hanno più cambiamenti.

Questa volta il tema di fondo è la riconciliazione, partendo da quella interiore di Therru a quella di Alder con la moglie morta e del Re con la sua sposa.

Volume conclusivo della saga seguito solo dalle novelle legate alle leggende.

Il finale è completo, soddisfacente e pieno di sorprese.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca