Untamed, P. C. Cast & Kristin Cast (TEA 2013) a cura di Micol Borzatta

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Zoey e Afrodite iniziano a diventare amici, e Zoey riesce a riallacciare anche i rapporti con i suoi amici, a cui racconta tutti i fatti precedenti.

Aiutata da Shekinah, la Somma Sacerdotessa di tutti i vampiri, cerca di mettere in atto un programma per far sì che vampiri e umani possano vivere insieme.

Afrodite però continua ad avere due visioni del futuro, e in entrambe il fulcro è la morte di Zoey.

Nel frattempo Neferet si allea a Kalona, un immortale molto potente, e i suoi figli, i Raven Mockers, attaccano nonna Redbird facendola cadere in coma.

Zoey decide di smascherare Neferet, ma questa le tende una trappola che manda tutta la scuola nel caos.

Quarto volume della saga troviamo una Zoey sempre più matura e cresciuta, nonostante siano passati pochi mesi e non anni dal precedente romanzo.

Condito come sempre da tantissima suspance e moltissimi colpi di scena, il finale è ancora più forte dei precedenti e il cliffhunger porta a non smettere la lettura nemmeno per un attimo, facendoti prendere subito in mano il volume successivo.

La storia si fa sempre più frenetica e si entra nel vivo dell’azione, portando il lettore a provare dolore atroce e sfogarsi in pianti lunghi e afflitti.

Le leggende Cherokee sono molto ben narrate, dimostrando una grande ricerca e precisione da parte delle autrici, invogliando il lettore ad approfondire ulteriormente l’argomento.

Avvincente e inaspettato è una lettura che non potrai lasciare.

Micol Borzatta

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La scuola dei desideri, Joanne Harris (Garzanti 2008) a cura di Micol Borzatta

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Il giovane Snyde si ritrova a vivere da solo con il padre all’età di otto anni, quando la madre decide di lasciarli entrambi.

Il padre trova lavoro come portiere e custode al College St Oswald, una scuola di prestigio dove solo i più meritevoli e i più ricchi possono permettersi di frequentarla.

Il piccolo Snyde vorrebbe tanto far parte di quel mondo, ma il suo destino è quello di frequentare la scuola dei bassifondi Sunnybank Park.

Un giorno decide di oltrepassare il cartello di divieto e di entrare nei territori della St Oswald, quello sarà il momento in cui tutto cambierà.

Il suo amore per la scuola diventa un odio che lo divora dall’interno, inizierà così a frequentare il College in gran segreto marinando la sua scuola e a maturare un desiderio prepotente di distruggerla dall’interno.

Sarà così che da adulto si spaccerà per un docente e si farà assumere al St Oswald e inizierà a mettere in atto il suo piano.

Romanzo davvero innovativo che coinvolge molto il lettore, specialmente la parte del ragazzino in cui possiamo vivere i suoi pensieri e i suoi sentimenti e la trasformazione che ha avuto nel tempo.

Molto ben descritto anche il personaggio di Roy Straitley, il docente, anche se lo trovo troppo pacato in molte occasioni, ma è perfettamente in linea con il personaggio.

Bellissima la scelta dell’autrice di far narrare la storia da due voci e sempre in prima persona, infatti le voci narranti sono Mr. Straitley e il giovane, prima, e adulto, poi, Snyde.

Un difetto riscontrato è la descrizione del College, alcune parti assomigliano troppo a Hogwarts, specialmente l’aula nella torre campanaria che è identica a quella di Sibilla Cooman, la professoressa di divinazione in Harry Potter.

Nel complesso rimane un romanzo incredibile che colpisce a 360 gradi il lettore incuriosendolo e corteggiandolo così da tenerlo attaccato alla lettura per scoprire tutto quello che è nascosto dietro a ogni azione di ogni personaggio.

Micol Borzatta

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Chosen, P. C. Cast & Kristin Cast (TEA 2013) a cura di Micol Borzatta

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Zoey ha scoperto i segreti di Neferet e vuole a tutti i costi batterla, ed è l’unica, insieme ad Afrodite, che può farlo essendo le uniche due a cui Neferet non può leggere nella mente.

Stevie Rae sta malissimo e Zoey sta cercando in tutti i modi di far tornare in lei l’umanità, vorrebbe chiedere aiuto ai suoi amici ma non può fidarsi perché le loro menti sarebbero aperte e Neferet scoprirebbe subito tutto.

Nel frattempo Zoey viene sedotta da Loren Blake che, rompendo l’imprinting con Heath e facendola lasciare in malo modo da Erik, riesce ad averla tutta, ma Blake in realtà è l’amante e complice di Neferet e il suo voler creare una relazione con Zoey è solo una tattica.

Riuscirà Zoey a salvare Stevie Rae e sistemare i rapporti con i suoi amici?

Terzo volume della saga di La casa della notte ci troviamo sempre più immersi nella storia.

Ormai Zoey e gli altri non sono solo dei personaggi ma nostri amici con cui condividiamo la vita e la storia, sentendola sempre di più nostra.

Le descrizioni sono sempre molto ben definite e spettacolari, non disturbano la lettura e sono molto immaginative.

Cosa molto importante, prima di iniziare la lettura di questo volume, è quella di fare scorta di fazzoletti di carta, perché in questo volume si piange davvero molto.

Una narrazione incredibile che come sempre porta a prendere in mano subito il prossimo volume e non annoia mai.

Micol Borzatta

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Gita al faro, Virginia Woolf (La biblioteca di Repubblica 2002) a cura di Micol Borzatta

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La famiglia Ramsay è in vacanza sull’Isola di Skye, nelle Isole Ebridi.

Il piccolo James vuole andare a tutti i costi al faro e la madre gli promette che il giorno dopo ci sarebbero andati.

Promessa che viene bocciata subito dal padre che prevede maltempo.

Previsione che si avvera, ma che crea ugualmente tensione tra moglie e marito.

I Ramsay vengono raggiunti da colleghi e amici, tra cui la pittrice Lily che, aiutata dal piccolo James, inizia un ritratto della signora Ramsay.

Il clima diventa sempre più teso anche a causa di Charles Tansley, che ammirando profondamente il Signor Ramsay, fa sfoggio di tutta la sua ideologia maschilista attaccando Lily, e mandola in crisi, perché secondo lui le donne non sono in grado né di scrivere n;e di dipingere.

Gli anni passano, la signora Ramsay muore e due suoi figli la seguono nella triste sorte, il marito si sente perso e mette in dubbio il suo valore e le sue idee.

Dopo dieci anni i rimasti della famiglia Ramsay tornano sull’isola in vacanza.

Il Signor Ramsay decide di organizzare la gita al faro con il figlio James.

Anche questa volta il maltempo rischia di far saltare la gita, che però viene fatta ugualmente.

Per la prima volta nella sua vita James riceve degli elogi da parte del padre e Lily riesce finalmente a finire il ritratto iniziato dieci anni prima, come se si fosse chiuso un cerchio.

Romanzo molto breve ma molto introspettivo, dove la vera trama non è la storia raccontata, ma la psicologia dei vari personaggi e come affrontano gli eventi.

La narrazione di per sé è abbastanza lenta, ma non crea disagi nella lettura, anzi permette al lettore di seguire meglio i pensieri di ogni personaggio, facendoli propri.

Un romanzo che vuole parlare di umanità e interazione sociale, insegnando come ogni nostro comportamento e ogni nostra azione può cambiare chi abbiamo intorno.

Una profondità che ti travolge e ti porta a picco.

Micol Borzatta

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Il segreto del Grace College, Krystyna Kuhn (Nord 2011) a cura di Micol Borzatta

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Julia e Robert Frost scappano da casa loro a causa di una disgrazia misteriosa e si recano al Grace College, una scuola di élite sperduta nella Grace Valley, dive se si tolgono i 400 studenti e i docenti presenti nell’istituto non c’è anima viva in giro.

Già dal loro arrivo si accorgono che qualcosa non quadra. Oltre a non sentirsi nessun animale, nemmeno un uccellino che cinguetta, la notte del loro arrivo Robert fa sterzare di colpo la macchina ad Alex, il tutor che è andato a prenderli all’aeroporto, perché gli sembra di aver visto qualcuno in mezzo alla strada, ma nessuno vede niente, fino a che, subito dopo essere ripartiti, Julia vede una ragazza in carrozzina che li saluta dal mezzo della strada.

I giorni passano e Julia e Robert fanno amicizia con i loro rispettivi compagni di stanza, con i quali si recano alla festa d’iniziazione delle matricole, che si svolgerà alla rimessa, zona proibita del college.

Qui Robert rischierà la vita cercando di salvare dal Lake Mirror un strana ragazza dai capelli blu che si è tuffata dalla Solomon Rock.

Quando però racconta i fatti non gli crede nessuno, fino a quando si scopre la sparizione di Angela Finder, la ragazza paraplegica capo redattrice del giornale del college. I tutor sono obbligati a confessare che la ragazza dai capelli blu era una di loro e che faceva parte di uno scherzo per la serata di iniziazione.

Angela viene trovata morta in un punto del bosco in cui si affaccia sul lago dove non poteva andare da sola con la sedia a rotelle.

I ragazzi si ritrovano così a cercare di risolvere il mistero, mentre Julia e Robert devono cercare di non attirare troppo l’attenzione su di loro per evitare che si venga a sapere la disgrazia che li ha portati a frequentare il Grace College.

Primo volume della saga dedicata al Grace College, in Italia sono stati pubblicati solo i primi due purtroppo, fin dalle prime pagine coinvolge molto il lettore portandolo dentro al mistero, infatti si parte con il quasi incidente stradale, il segreto dei Frost e un incubo che farà urlare Robert talmente forte da svegliare non solo il suo piano ma anche quello superiore dove dorme la sorella.

Con un ritmo narrativo molto frenetico e molto adrenalinico che crea ansia e agitazione fa sì che il lettore rimanga perennemente con le palpitazioni mentre legge e vuole andare avanti assolutamente per capire cosa stia succedendo.

Il tutto è condito con delle descrizioni molto minuziose e molto fluide che quasi non si notano nemmeno, perché vengono messe in punti strategici che il lettore, leggendo senza rendersene conto, immagina completamente tutta l’ambientazione e sente i personaggi come se fossero reali, continuando ad avere la sensazione per tutta la lettura di star vivendo le vicende in prima persona, di essere lì con i personaggi e di toccare con mano i muri decadenti del college, di sentire gli odori di stantio e di muffa che si sentono nelle stanze, di sentire quell’aria fredda e pungente classica delle montagne e quell’aria cupa, quella atmosfera triste e misteriosa che avvolge il Lake Mirror.

La storia è veramente intrigante perché unisce più misteri in una in una storia sola: c’è il mistero di Julia e Robert, cosa nasconde il loro passato, perché non possono parlare del loro passato, che disgrazie li ha colpiti; poi c’è il mistero della sparizione della ragazza sulla sedia a rotelle, come ha fatto a sparire non avendo la possibilità e l’agilità di muoversi normalmente essendo paraplegica, come ha fatto a scomparire nel nulla senza lasciare traccia e senza che nessuno se ne accorgesse; per poi arrivare all’ultimo mistero che è questa ragazza con i capelli blu che è comparsa a Robert e che lo ha attirato nel lago quasi facendolo annegare, che nonostante verrà spiegato occuperà una buona parte del romanzo aiutando a delineare meglio la personalità di Robert.

La narrazione è un susseguirsi di eventi che portano il lettore a porsi sempre più domande cercando di rispondersi trovando indizi e cercando di svolgere questa matassa in modo da trovare il filo conduttore che lega tutti i misteri e gli avvenimenti, ma non ci riuscirà a fin quando alla fine il colpo di scena finale non porterà alcune spiegazioni spingendo il lettore a prendere subito in mano il secondo volume Il gioco dei fantasmi.

Una storia che avvince e tiene col fiato sospeso, una storia adatta sia a un pubblico adolescenziale ma anche a un pubblico adulto che ha voglia di svagarsi, di entrare in un mondo magico, di riscoprire la forza dei misteri in modo da farsi trasportare lontano dalla realtà quotidiana, concreta e materiale che ci circonda.

Un romanzo che davvero sa stupire e che sa conquistare il cuore di ogni lettore.

Micol Borzatta

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Betrayed, P. C. Cast & Kristin Cast (Nord 2009) a cura di Micol Borzatta

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Zoey ha solo sedici anni ed è stata segnata per diventare una vampira.

Fin dal suo arrivo alla Casa della Notte ha capito che il suo simbolo era diverso da tutti gli altri e che le sue attitudini erano molto più avanzate.

Per questo motivo è diventata il Capo delle Figlie Oscure, il club più esclusivo di tutta la scuola.

La sua vita scolastica già abbastanza complicata, a causa della sua superiorità rispetto gli altri alunni, viene complicata ancora di più dall’apparizione di strane figure che si aggirano intorno alla scuola come se fossero dei sonnambuli e la sparizione di alcuni adolescenti umani, e ovviamente la colpa ricade su loro vampiri.

Cosa sta capitando realmente?

Secondo romanzo della saga di La casa della notte troviamo molte sorprese rispetto al primo volume.

Gli avvenimenti iniziano a entrare nel vivo, siamo totalmente dentro la scuola e possiamo vivere in prima persona gli studi e le fatiche che devono affrontare i ragazzi.

Ovviamente c’è anche la storia d’amore di fondo, infatti esiste un triangolo amoroso tra Zoey, il suo ex umano e l’insegnante di Poesia Loren, però non prende troppo spazio.

Molto approfondite le parti in cui cerca di cambiare il club di cui è capo per far sì che migliori e inizia ad accettare tutti, le battaglie in cui cerca di seguire la sua umanità e i suoi principi.

Una dimostrazione di come una figura della notte, generalmente definita maligna perché appartenente all’oscurità, in realtà è buona.

Romanzo davvero avvincente che si legge di volata e che spinge a prendere in mano subito il seguito per scoprire come si svilupperanno le vicende e vedere se riuscirà Zoey a combattere contro la cattiveria di Neferet e Afrodite.

Micol Borzatta

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Belgravia, Julian Fellowes (Neri Pozza 2016) a cura di Micol Borzatta

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Bruxelles 1815.

La Duchessa di Richmond decide di dare un enorme ballo nel suo palazzo per festeggiare e far dimenticare alla gente il pericolo di un’invasione da parte di Napoleone.

Durante la festa il nipote della Duchessa, Lord Edmund Bellasis, riesce a convincere la zia a invitare alla festa anche la famiglia Trenchard, famiglia di commercianti che fornisce i viveri ai soldati, anche quando sembra impossibile trovare vettovaglie.

Il padre, James, infatti viene soprannominato Il Mago, proprio per la sua bravura, tenuto molto in considerazione rimane però sempre un commerciante.

La guerra però ha stravolto un po’ le regole sulla divisione delle caste, permettendo così a Sophia, figlia di James, di allacciare una relazione con Edmund, che le chiede di sposarlo in segreto.

La sera della festa però si trasforma ben presto in un momento di commiato. Le truppe francesi hanno valicato i confini inglesi e sono chiamati tutti alle armi.

Mentre Sophia sta salutando Edmund vede, nel gruppo di soldati riunitosi intorno a lui, colui che si era spacciato per un prete e che li aveva sposati, e capisce subito che il suo matrimonio con il Lord non è mai esistito, ma Sophia è incinta.

I Trenchard decidono di allontanare la figlia fino al momento del parto per poi dare in adozione il figlio a un parroco e a sua mogli, la famiglia Pope.

Sophia però muore durante il parto, la madre, Anne, vorrebbe tenere il figlio con sé ma capisce così facendo rovinerebbe la memoria della figlia, così l’adozione procede e il piccolo Charles cresce con la fiamglia Pope.

Londra 1840

Sono passati venticinque anni e il piccolo Charles Pope è cresciuto e ha intrapreso la sua strada aprendo un cotonificio, aiutato da James Tranchard.

Anne decide di svelare alla Contessa di Brockenhurst, madre di Edmund Bellasis, che la loro famiglia non è finita, ma che esiste un nipote, nato da Edmund e Sophia.

Anne sperava di trovare solidarietà da parte della donna, che invece insulta la figlia di lei e decide di intromettersi nella vita del nipote per far sì di dargli tutto quello che merita e rivelarne la verità sulla sua nascita.

Charles si trova così a vivere nel mondo della nobiltà aiutato da due famiglie che lo finanziano e facendo nascere gelosie da parte dei rampolli viziati che si vedono mettere a rischio la loro eredità.

Romanzo che riporta i lettori alle atmosfere che hanno amato seguendo la serie TV Downton Abbey.

Le atmosfere infatti sono quasi le stesse, e lo stile narrativo di Fellowes fa sì che ci si possa immergere nella storia e viverla in prima persona.

Infatti grazie alle descrizioni minuziose e allo stile leggero usato dall’autore, gli eventi narrati sembrano saltare fuori dalle pagine e circondarci concretamente.

Fellowes riesce a raccontare perfettamente la vita e i pregiudizi dell’epoca, portando alla luce tutte quelle situazioni becere che generalmente venivano nascoste per il buon nome delle apparenze.

Una storia struggente che parla anche di amore, nonostante non sia un romance, che fa struggere il cuore e porta il lettore a voler arrivare fino alla fine sperando che il destino, dopo essere stato cattivo con i genitori, possa essere permissivo con il figlio.

Micol Borzatta

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