REVIEW PARTY – I bambini silenziosi – Patricia Gibney – Newton Compton 2021

TRAMA

Un’indagine della detective Lottie Parker.
Una calda sera d'estate, Mikey Driscoll, un ragazzo di undici anni, sta tornando a casa, dopo aver trascorso il pomeriggio con gli amici. Il giorno dopo il suo corpo senza vita viene scoperto da alcuni adolescenti, disteso su un letto di fiori appena raccolti. Le indagini vengono affidate a Lottie Parker. Per la detective si tratta di un caso che la riguarda molto da vicino: la vittima era un amico intimo di suo figlio Sean.  
Nonostante Sean le ripeta che Mikey si comportava normalmente prima di morire, Lottie sente che non le sta dicendo tutta la verità... Poco dopo, un altro ragazzo viene trovato morto, circondato da fiori selvatici, vicino al bellissimo lago Ladystown. C'è un assassino in circolazione. Qualcuno che si nasconde dietro una fitta rete di segreti all'interno della cerchia degli amici di Mikey. Lottie sa che dovrà agire in fretta. Perché è solo questione di tempo prima che il serial killer torni a far parlare di sé. E la vita di suo figlio potrebbe essere in grave pericolo...

RECENSIONE

Siamo in Inghilterra ai giorni nostri.

Lottie Parker, dopo aver perso la sua casa ed essersi trasferita nella casa affollata della madre, insieme ai suoi figli, sta cercando di riprendersi, aiutata dal fatto che presto sarebbero andati a vivere in una nuova casa, ma questa positività viene distrutta quando, mentre è in centrale, vede arrivare una ragazza piena di sangue che, prima di svenire, dichiara di aver ucciso qualcuno.

La ragazza viene subito portata in ospedale e si scopre che ha appena partorito.

Lottie viene incaricata di ritrovare il neonato, che verrà ritrovato il giorno dopo dal figlio Sean e un amico, e nel mentre viene incaricata di indagare anche sull’omicidio di un ragazzino, Mickey Driscoll, un compagno di scuola sempre del figlio.

Per Lottie inizia una settimana veramente pesante, specialmente quando viene scoperto un secondo cadavere, sempre di un bambino di undici anni, e sempre compagno di scuola del figlio.

Cosa stava succedendo?

Quinto romanzo thriller dell’autrice, ritroviamo sempre Lottie Parker, la poliziotta protagonista di tutti i suoi romanzi e a cui ci siamo affezionati, seguendo tutte le sue vicende private, che fanno da filo conduttore per tutti e cinque romanzi, nonostante siano stand alone e si possono leggere anche da soli.

Il ritmo narrativo è fin da subito molto adrenalinico, si parte già dal prologo immersi nelle atmosfere del romanzo e negli eventi crudi della trama, provando subito la voglia di indagare a fondo per scoprire chi è quel personaggio misterioso che sta facendo dilagare il terrore.

La parte psicologica è molto ben approfondita, tutti i personaggi vengono caratterizzati molto bene, e più li si approfondisce e li si conosce, e più vengono alla luce pensieri, segreti, emozioni, che possiamo percepire concretamente, rendendo tutto molto reale, permettendoci di sentirli vivi, legarci emotivamente e ipotizzare le prime soluzioni dei casi.

Lo sviluppo della storia è coinvolgente, anche quando in alcuni punti sembra rallentare un pochino, riesce comunque a tenere vivo l’interesse del lettore, portandolo a divorare una pagina dopo l’altra.

Un ottimo romanzo thriller per svagarsi con la mente.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Instinct. Istinto primordiale – film di Jon Turteltaub del 1999

Instinct. Istinto primordiale è un film drammatico-thriller di Jon Turteltaub del 1999, e liberamente ispirato al racconto Ishmael di Daniel Quinn.

Nel cast abbiamo Anthony Hopkins, che interpreta il protagonista Ethan Powell, Cuba Gooding Jr. che è il giovane psichiatra Theo Caulder.

Il film viene distribuito in Italia dalla Buena Vista International Italia.

La storia racconta dello scienziato Ethan Powell che si è recato in Uganda a studiare la vita dei Gorilla e da quel momento scompare per il mondo intero.

Per ben due anni lo cercano, fino a quando non viene rintracciato da un gruppo di ranger, i quali vengono uccisi a colpi di clava da Ethan.

Ethan viene catturato e accusato di omicidio plurimo e per questo incarcerato in un reparto psichiatrico di un manicomio a Miami, dove si rinchiude in un silenzio impenetrabile.

Il caso viene affidato al giovane dottor Theo Caulder, uno psichiatra alle prime armi, determinato a penetrare la mente di Powell per comprendere le motivazioni del suo gesto, ma quello che scoprirà è qualcosa di terribile.

Un film non ben accolto dalla critica, a causa dei forti temi trattati e della denuncia che viene fatta riguardo al comportamento umano nei confronti degli animali, in special modo quelli definiti selvatici, diventando un enorme flop.

Di per sé il film è molto ben realizzato, apre gli occhi su quello l’uomo è capace di fare, sulla cattiveria e il menefreghismo degli umani, sia verso il mondo animale, ma anche verso i loro simili se ritenuti inferiori o diversi.

Un film a mio avviso che dovrebbe essere visto da tutti.

Micol Borzatta

Visto su Disney+

RECENSIONE – Buoni vicini – Russell C. Connor – Dark Filament Books 2021

TRAMA

VINCITORE DELL’INDEPENDENT PUBLISHER AWARD PER L’HORROR
VINCITORE DEL READER’S FAVORITE AWARE PER L’HORROR

“Una scrittura potente, ottimi personaggi e una tensione che vi terrà costantemente sulle spine.”
“Una lettura avvincente fino all’ultima riga.”
“Personaggi contorti oltre i peggiori incubi di King.”
Elliot Jefferson si è trasferito nella sperduta Residenza di North Hills per lavorare sulla sua ritrovata sobrietà e per cercare di evitare a ogni costo contatti umani di ogni tipo. Ma da quando un trasformatore elettrico nel complesso residenziale ha cominciato a emettere un orribile ronzio, che lui chiama lo Strazio, niente sembra più andare per il verso giusto.
Alcuni dei suoi vicini cominciano a comportarsi in modo strano. Hanno degli spasmi, sono scontrosi e parlano di strane voci che sentono solo loro.
Presto Elliot si ritroverà faccia a faccia con il peggio che l’umanità abbia da offrire, con mogli che segregano i mariti, figli che massacrano i genitori e tutti quelli sotto l’influsso dello Strazio che sembrano disposti a qualsiasi atrocità, pur di tenere al sicuro il loro segreto. Per riuscire a sopravvivere, Elliot dovrà scoprire da solo cosa c’è dietro questi fatti e dovrà guidare un piccolo gruppo di innocenti verso la salvezza… prima che facciano tutti la stessa fine dei suoi vicini.

RECENSIONE

Un romanzo che mi ha colpito subito per la bellissima copertina, e successivamente per la trama, ma una volta iniziata la lettura… non ha saputo conquistarmi. Mi ha lasciato indifferente, per un buon quarto del romanzo il ritmo è totalmente piatto e lento, non si capisce dove voglia dirigersi la storia, cosa voglia trasmettere la storia, che è una cosa ancora peggiore, perché se una storia non ti sa parlare, non ti sa trasmettere qualcosa, vuol dire che qualcosa non funziona.

Mi dispiace tantissimo perché le premesse erano davvero molto buone, aveva tutte le carte in mano per colpirmi e stupirmi, ma sono state giocate malissimo. 

Superato il primo quarto, in cui ogni pagina mi ha fatto pensare di mollarlo e non continuare la lettura, la storia si dovrebbe smuovere e il ritmo accelerare, ma ormai la delusione era a livelli talmente alto che non sono riuscita ad assaporare il cambio di ritmo e di stile, ritrovandomi a trascinare la lettura fino alla fine, con la voglia di terminarlo il prima possibile, ma non perché mossa dalla curiosità di conoscere la storia, ma per far sparire quel senso di piattezza e lentezza, di incomprensione e mancanza di emozioni che purtroppo mi ha dato questo romanzo.

Purtroppo una delusione, non so se dovuta dalla incompatibilità con il libro stesso o se solo perché letto dopo letture che mi erano piaciute tantissime, per cui mi proporrò di dare una seconda opportunità più avanti, sia al romanzo che all’autore.

Micol Borzatta

Copia di proprietà 

RECENSIONE – Battle Royale – Koushun Tatami – Mondadori 2016

TRAMA

Un gioco crudele. Quarantadue ragazzi. Un solo sopravvissuto.
Giappone, 1999: esce Battle Royale. Ed è subito culto: un romanzo da milioni di copie, bestseller assoluto nel Sol Levante, che ha ispirato videogiochi, manga, film. E scatenato infiniti imitatori...
Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma. Questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Ignari di ciò che li attende, i ragazzi si ritrovano intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio e costretti a partecipare a un gioco perverso. Lo scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... A metà tra l'epica postmoderna di «Hunger Games» e la ferocia totale del «Signore delle Mosche», «Battle Royale» è il libro più venduto di tutti i tempi in Giappone. Scritto con uno stile freddo e affilato come la lama di una katana, è un classico della letteratura pulp. Un romanzo controverso e ricco di implicazioni che ha saputo raccontare per primo cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.

RECENSIONE

Programma: s. m.
1. Lista dell’ordine degli eventi e altre informazioni
[…]
4. Esperimento di simulazione di combattimento diretto dall’Esercito di Difesa terrestre della nostra nazione, istituito per ragioni di sicurezza. Ufficialmente conosciuto come Programma Esperimento di Battaglia n. 68. Il primo Programma si è svolto nel 1947. Ogni anno, vengono selezionate cinquanta classi di terza media (prima del 1950, venivano selezionate quarantasette classi) per svolgere il Programma a scopi di ricerca. Il Programma è molto semplice: gli studenti di ogni casse sono costretti a combattere finché non rimane un unico sopravvissuto. I risultati di questo esperimento, incluso il tempo trascorso, sono registrati. Al sopravvissuto finale di ogni classe (il vincitore) viene data una pensione per tutta la vita e un foglio autografato dal Grande Dittatore. In relazione alle proteste e ai tumulti causati dagli estremisti durante il primo anno della sua promulgazione, il 317° Grande Dittatore fece il suo famoso discorso.

Siamo nel 1997, nella Repubblica della Grande Asia dell’Est, come viene chiamato il Giappone nella nostra realtà.

Come ogni anno, anche questa volta viene sorteggiata una classe di quindicenni tra cinquanta proposte. Quest’anno ha vinto il sorteggio la classe terza B della scuola media di Shiroiwa, provincia di Kagawa.

Mentre sono su un pullman diretti a una gita scolastica, uno strano gas incolore inizia a invadere tutto l’abitacolo, narcotizzando tutti i 42 studenti presenti.

Al loro risveglio i ragazzi si trovano seduti in un’aula molto simile alla propria, disposti nello stesso modo della loro aula a scuola, con uno stano collare al collo. Davanti a loro c’è Kinpatsu Sakamochi, coordinatore del Programma n. 68.

Subito dopo aver spiegato le regole del Programma, e aver spiegato loro cosa fosse esattamente il collare al loro collo, ovvero un meccanismo per tracciarli e nel caso farli esplodere, se dovessero fermarsi in zone vietate, o se entro 24 ore nessuno avrebbe ucciso nessuno. Ogni 6 ore, alle 06 e alle 12 a.m. e p.m. sentiranno una comunicazione fatta direttamente da Sakamochi, in cui verranno comunicati i morti e le aree vietate.

La classe è composta, come si diceva all’inizio, da 42 studenti, 21 maschi e 21 femmine:

RAGAZZI

01. Yoshio Akamatsu
02. Keita Iijima
03. Tatsumichi Oki
04. Toshinori Oda
05. Shogo Kawada
06. Kazuo Kiriyama
07. Yoshitoki Kuninobu

08. Yoji Kuramoto
09. Hiroshi Kuronaga
10. Ryuhei Sasagawa
11. Hiroki Sugimura
12. Yutaka Seto
13. Yuichiro Takiguchi
14 .Sho Tsukioka

15. Shuya Nanahara
16. Kazushi Niida
17. Mitsuru Numai
18. Tadakatsu Hatagami
19.Shinji Mimura
20. Kyoichi Motobuchi
21.Kazuhiko Yamamoto

RAGAZZE

01. Mizuho Inada
02. Yukie Utsumi
03. Megumi Eto
04. Sakura Ogawa
05. Izumi Kanai
06. Yukiko Kitano
07. Yumiko Kusaka

08. Kayoko Kotohiki
09. Yuko Sakaki
10. Hirono Shimizu
11. Mitsuko Souma
12. Haruka Tanizawa
13. Takako Chigusa
14. Mayumi Tendo

15. Noriko Nakagawa
16. Yuka Nakagawa
17. Satomi Noda
18. Fumiyo Fujiyoshi
19. Chisato Matsui
20. Kaori Minami
21. Yoshimi Yahagi

Tutti gli studenti vengono fatti uscire uno alla volta a distanza di due minuti uno dall’altro, prima un maschio e poi una femmina, e sulla porta dell’aula, al momento di uscire gli viene fornito un sacco contenente una mappa, su cui dovranno segnare le zone vietate man mano che verranno comunicate, due bottiglie da un litro di acqua, del pane e un’arma, o un oggetto con cui potersi difendere o attaccare. Ogni borsone viene affidato a caso, in modo che tutti siano trattati equamente, le uniche differenze dipenderanno dalla loro intelligenza e dalla loro costituzione. Potranno trovarci dentro una pistola, un mitra, un coltello, un falcetto, un taser, ma anche una forchetta, delle freccette con tanto di tira segno, un coperchio di metallo, o anche un radar o un giubbotto antiproiettili.

È così che inizia la Battle Royale, un combattimento all’ultimo sangue dove ne potrà uscire solamente uno.

Discorso del 317° Grande Dittatore:
«Miei adorati compagni che lavorate per la Rivoluzione e che costruite la nostra adorata nazione.»
[Interruzione di due minuti del 317° Grande Dittatore dovuta agli applausi e agli incoraggiamenti]
«Tutti voi.»
[Un minuto di interruzione]
«Abbiamo ancora gli sfacciati imperialisti che si aggirano per la nostra Repubblica, con l’intento di sabotarla. Si sono serviti delle genti delle altre nazioni, nazioni che sarebbero dovute diventare nostre alleate, tradendole, facendogli il lavaggio del cervello e trasformandole in pedine per le loro tattiche imperialistiche.»
[Un grido unanime di indignazione]
«E loro stanno aspettando l’occasione di invadere il suolo della nostra Repubblica, lo Stato rivoluzionario più avanzato nel mondo, e progettano di sterminare la nostra gente.»
[Urla di rabbia dalla folla]
«Date queste terribili circostanze l’esperimento Programma n. 68 è assolutamente necessario per la nostra nazione. Ovviamente, mi addoloro al pensiero di migliaia, di decine di migliaia di giovani che perdono le loro vite alla tenera età di quindici anni. Ma se le loro vite serviranno a proteggere l’indipendenza della nostra gente, non possiamo dichiarare allora che la carne e il sangue che loro perdono potrebbero fondersi con il nostro bellissimo suolo donatoci da Dio e vivere con noi per l’eternità?»
[Applauso, un’ondata di esaltazione. Interruzione di un minuto]
«Voi tutti ne siete consapevoli, la nostra nazione non ha un sistema di costrizione. L’Esercito di terra, la Marina e l’Aviazione si fondano su anime patriottiche, giovani volontari, ognuno di loro combattente appassionato per la Rivoluzione e la costruzione della nostra nazione. Costoro rischiano le loro vite ogni giorno e ogni notte al fronte. Vorrei considerare il Programma come una sorta di unico sistema di costrizione del paese. per proteggere la nostra nazione…»

Originariamente il romanzo è stato scritto nel 1996, ma solamente nel 1999 riuscì a essere pubblicato, e subito candidato al Japan Grand Prix Horror Novel, ma rifiutato immediatamente a causa della sua trama. Solamente nel 2000 riuscì a diventare un best seller e a classificarsi quarto nella Kono Mystery ga Sugoi!, una guida annuale di mistero e thriller.

Subito dopo questo successo, venne adattato in una omonima serie manga, scritta dallo stesso autore, e in un film omonimo, che ha avuto un seguito, Battle Royale II: Requiem, e altri due adattamenti manga.

Le maggiori differenze tra romanzo, manga e film sono relative alle morti di alcuni personaggi, ma la storia rimane sostanzialmente uguale.

Uno dei temi trattati nel romanzo, e che viene spiegato subito nelle prime pagine, è la volontà di trattare tutti i 42 studenti alla pari, non esistono differenze di rango, ceto sociale, sesso o altro, infatti quando il figlio di un importante personaggio della Repubblica fa notare che lui non dovrebbe trovarsi lì, proprio per l’importanza del padre, viene immediatamente messo al suo posto da Sakamochi, che sottolinea maggiormente questa volontà di trattare tutti uguali, cosa che viene marcata anche dalla consegna randomica dei sacchi con le armi.

Altro tema molto ben trattato è l’animo umano. Come avvenne nel romanzo Il signore delle mosche, anche qui possiamo vedere come i ragazzi si trasformano, come il panico si fa strada dentro di loro facendogli superare tutti i tabù che la società ha imposto loro, trasformandoli in efferati assassini, molti di loro iniziano perfino a creare delle strategie per uccidere coloro che fino a poche ore prima erano amici e compagni di classe.

Le descrizioni nel romanzo sono molto dettagliate e crude, trasmettendo alla perfezione la tradizione nipponica ad accentuare la crudeltà dell’uomo, ogni singola morte è efferata e trucida, molto violenta e soprattutto sanguinolenta, cosa che potrebbe dare fastidio a un lettore più sensibile e suggestionabile.

Il ritmo narrativo è molto ben cadenzato, e anche se ci troviamo a dover affrontare 42 nomi giapponesi, che a primo acchito sembrano mescolarsi e confondersi, durante la lettura riusciamo tranquillamente a ricordarli tutti e distinguerli uno dall’altro, riusciamo a figurarceli come se li conoscessimo da tempo, e per molti di loro proviamo anche una forte emozione, sia essa positiva o negativa, arrivando a capire il loro pensiero e la profondità del loro animo, e comprendere la motivazione delle loro azioni, senza riuscire a giudicarli come se fossero nel mondo normale, perché il peso della situazione in cui si trovano diventa il nostro, e anche il nostro metro di valutazione cambia.

Un romanzo che mi ha dato tantissimo, che mi ha stupito e conquistato, portandomi a guardare immediatamente il film appena finita la lettura, e che consiglio vivamente.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

ARTICOLO – Quattro chiacchiere su… Donato Carrisi

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma.

Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È regista oltre che sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore di romanzi bestseller internazionali tutti pubblicati da Longanesi.

Da La ragazza nella nebbia  hanno tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente, da L’uomo del labirinto hanno tratto il film omonimo.

Il suggeritore

Premio Bancarella 2009. Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila.

Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

L’ipotesi del male

Mila Vasquez ingaggia una partita con le tenebre, le stesse che hanno messo radici dentro di lei

«Il thriller puro. Quello di Donato Carrisi è il thriller come dovrebbe essere: una caccia all’ultimo sangue contro il male, pur consapevoli che quel male si annida dentro di noi.»
TTL – La Stampa

«Carrisi riesce a tenere la tensione pagina dopo pagina senza ricorrere alla violenza e al sangue, ma insinuando nel lettore il dubbio che ciò che legge potrebbe succedere davvero.»
Il Venerdì – la Repubblica – Brunella Schisa

«Hai mai desiderato scomparire?»

C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un’esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l’armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all’oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale… Un’ipotesi del male. Ma per verificarla non c’è che una soluzione: consegnarsi al buio.

L’uomo del labirinto

DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI
LA RAGAZZA NELLA NEBBIA
IL NUOVO THRILLER GENIALE DI
UN AUTORE DA OLTRE 3 MILIONI
DI COPIE NEL MONDO

Una ragazza scomparsa e ritrovata. 
Un uomo senza più nulla da perdere. 
La caccia al mostro è iniziata. 
Dentro la tua mente.

L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita.
Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto.
Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro.
Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.
Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo.
Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.
L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.
E ora è scomparso.

Il gioco del suggeritore

Oltre 3 milioni di copie vendute nel mondo. Dieci anni dopo Il suggeritore, il gioco continua. 

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi.

Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma. C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa, Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda. Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti. A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale Il suggeritore, la sfida ricomincia…

Il tribunale delle anime

Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.

Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida.

L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. 

Il cacciatore del buio

Una trama piena di svolte inattese, una scrittura ricca di immagini ammalianti e scorrevole al punto da essere travolgente. 

«Se non sarà fermato, non si fermerà.» Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto. Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente – non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio – se non la propria rabbia… E un talento segreto.

Perché Marcus è l’ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso. Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all’ultima riga. E non dimenticherete più.

Il maestro delle ombre

Dopo cinque secoli le ombre tornano a invadere Roma…

«Come Stieg Larsson e Jo Nesbø. »
The Guardian

«Un autore di grande talento.»
Le Figaro

«Sia lode a Donato Carrisi.»
Corriere della Sera

«La partenza è calma. Nei primi capitoli la tavola viene apparecchiata con metodo, lasciando a una atmosfera minacciosa il compito di tenere fermo il lettore. Ma quando è tutto pronto, il romanzo decolla, il ritmo diventa micidiale, obbliga alla notte insonne. La scrittura è uno strumento per tener in piedi il gioco, la finzione. Il maestro delle ombre funziona perché rispetta il patto con i lettori. Credo a tutto, anche se non è vero niente. Carrisi va dritto per la sua strada, che guarda a Dan Brown, a Ken Follett, carpentieri di saghe, architetti di fama mondiale. Può piacere o meno, ma nel suo genere ormai è un maestro.»
Corriere della sera – Marco Imarisio

Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l’avaria.
Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non avrebbe «mai mai mai» dovuto rimanere al buio.
Nel caos e nel panico che segue, un’ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti… e di indizi.
Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all’assassino.
Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l’unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontare nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine… 
Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l’abisso.

La casa delle voci

“I fantasmi esistono. E io te ne darò la prova. Perché la paura nasce sempre da una storia”

Il nuovo geniale romanzo del maestro italiano del thriller. 

«Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.»

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini.

Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

La casa senza ricordi

Dopo il successo internazionale della Casa delle voci, il nuovo romanzo di Donato Carrisi: imprevedibile, ipnotico, potente.

«Magistrale. Mette i brividi.» – The Times

Ascolterai ciò che ho da dire… fino in fondo.

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze.

Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

La donna dei fiori di carta

Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza.

Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

La ragazza nella nebbia

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.

L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Io sono l’abisso

Il nuovo capolavoro dopo il successo internazionale della Casa delle voci.

«Leggere Carrisi è come essere in paradiso» – Ken Follett

«Straordinario come sempre il maestro italiano del brivido, che ambienta la vicenda, ispirata a fatti veri, sul Lago di Como» – Tv Sorrisi e Canzoni

«Donato Carrisi scende ancora nel buio della mente e dei sentimenti» – Corriere della Sera

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Micol Borzatta

RECENSIONE – Il gioco del suggeritore – Donato Carrisi – Longanesi 2018

TRAMA

Oltre 3 milioni di copie vendute nel mondo. Dieci anni dopo Il suggeritore, il gioco continua. 
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. 
A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma. C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa, Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda. Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti. A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale Il suggeritore, la sfida ricomincia…

RECENSIONE

Il romanzo si apre con il ritrovamento di una carneficina, una famiglia intera è stata uccisa. Poco dopo la polizia riceve una telefonata anonima che la porta a ritrovare colui che sembra essere il colpevole, un uomo completamente glabro ricoperto interamente da tatuaggi, numeri dallo 0 al 99 su ogni centimetro della sua pelle. La chiamata anonima dava anche un’altra informazione: l’uomo è un suggeritore.

Mila Vasquez, ex poliziotta che si è rintanata a vivere in una casa sperduta sul lago insieme alla figlia, lontana da qualsiasi tecnologia e da tutto, sperando così di tenere la figlia al sicuro dall’oscurità, quella stessa oscurità da cui Mila è convinta di essere nata, quella stessa oscurità che tempo prima aveva manipolato lei e il padre della figlia, fino a far nascere Alice: un suggeritore. È proprio questo suo passato che fa sì che venga contattata dalla polizia per aiutarli con questo nuovo Enigma, così è chiamato il nuovo suggeritore.

Mila si lascia convincere a incontrare Enigma, ma questo la porterà a essere coinvolta nel gioco di quest’ultimo, che inizierà con la sparizione di Alice.

È così, per ritrovare la figlia, che Mila inizia a indagare.

Sono passati dieci anni dalla pubblicazione di Il suggeritore, in questo nuovo romanzo ritroviamo una Mila cambiata, ma le stesse atmosfere cupe.

Nonostante sia passato molto tempo, appena iniziamo la lettura veniamo catapultati nuovamente nel mondo cupo dei suggeritori, un mondo dove esseri capaci di manipolare le menti, hanno il potere di far cambiare le persone nell’intimo, trasformandole per sempre.

I personaggi, come del resto le ambientazioni e le emozioni e i pensieri, vengono approfonditi minuziosamente, come solo Carrisi sa fare, andando così a completare una storia sviluppata molto bene, che si appoggia al terrore più intimo dell’uomo, penetrando così nell’animo del lettore che non riesce più a staccarsi dalla lettura, e solo terminando il libro può sperare di ritrovare la pace.

Una lettura che sorprende, non come La donna dai fiori di carta, che cattura, e da cui non ci allontaniamo nemmeno dopo averlo finito.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

RECENSIONE – Demoni da Highgate – Mala Spina – Self Publishing 2017

TRAMA

Le bestie erano così vicine che Ginny sentiva sbuffare il loro respiro pesante. «Credo… che il mio padrone voglia tenere la vostra testa. Dato che siete un mangia-sudari, credo che ciò non vi farebbe morire del tutto.»
Ginny pregò di essere presa dalla furia del Ghoul proprio in quell’istante, perché nella sua immaginazione era già stata smembrata dai mostri, divorata eppure sempre orrendamente viva.
Londra ha un nuovo e involontario Signore dei mostri, ma non riuscirà a godersi per molto il suo trono perché creature antiche si affacciano da oltremanica con l’intento d’impossessarsi della città.
Ginny sta perdendo le ultime forze a causa del rifiuto di cibarsi di carne umana e l’unico alleato rimasto è Huges il mutaforma. Per riuscire a portare a termine il suo piano, la ragazza è costretta a venire a patti con il Ghoul che la tiene in uno stato di non-vita.
Alleati improbabili dovranno unire le proprie forze mentre Richmond, se pur prigioniero dello Styx, tesse la sua tela e aspetta paziente. Il coraggio e forse l'amore non basteranno da soli per affrontare i Demoni da Highgate.

Dalle eleganti strade dei Kensington, fino al cimitero più oscuro, alle rive del Tamigi e per i cieli di Londra, il destino di Ginny e dei mostri di Bishop Road arriva alla fine.

RECENSIONE

Ultimo romanzo della saga, siamo arrivati alla conclusione, che ho trovato un po’ fredda e non all’altezza del volume precedente.

Lord Richmond ha rivelato tutta la sua forza e la sua cattiveria, Ginny si trova ancora più in difficoltà, con la sua lotta interiore per accettare quello che è e cercare di riacquistare il suo libero arbitrio, e Hughes non sa cosa deve fare.

A livello di descrizioni sempre meravigliose, per tutti e quattro volumi sono sempre state di alta qualità e molto vivide, immersive e minuziose, che hanno portato il lettore all’interno delle pagine, che si divorano una dopo l’altra.

La lunghezza del romanzo è sempre brevissimo, rendendolo così adatto a essere una lettura da ombrellone o da pendolare.

Un horror che è avvicinabile anche da chi non legge horror per paura di spaventarsi troppo, lo spavento vero e proprio non c’è mai, è più un senso di angoscia legato alle ambientazioni gotiche e oscure in cui ci troviamo a passeggiare.

La parte di critica che mi trovo a muovergli è che non porta nulla di nuovo. Sia per quanto riguarda le lotte interiori, ma anche per gli eventi, troviamo solo una ripetizione dei tre volumi precedenti, e le uniche parti che dovrebbero rispondere ad alcune domande, troppo frenetiche e sbrigative che non danno le spiegazioni ricercate.

Una saga nel complesso piacevole.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

RECENSIONE – La morte di Jack Hamilton – Stephen King – Sperling & Kupfer 2002 – letto da Random Audiolibri

TRAMA

Chi fa l'autostop di notte e sale sulla macchina sbagliata; chi, al ristorante, trova che il piatto del giorno sia un po' troppo al sangue... Stephen King ci propone un giro nell'ignoto in quattordici tappe dove paura e angoscia, macabro sarcasmo e assorta melanconia pervadono le vicende di questi racconti. 
Non regalate animali, non comprate nulla alle svendite da cortile, non inimicatevi l'adolescente ombroso della casa accanto e, soprattutto, sappiate che tutto è fatidico.

RECENSIONE

Un dei quattordici racconti contenuto nella raccolta di racconti Tutto è fatidico di Stephen King e pubblicata nel 2002.

La storia è raccontata dalla voce di Homer Van Meter, un membro della banda di John Dillinger, che racconta come la storia descriva la morte di John Dillinger fuori dal Teatro Biograph per mano dell’agente dell’FBI Melvin Purvis.

Appena finito di narrare i fatti storici come sono conosciuti, dichiara che quell’uomo morto non era davvero John Dillinger, e spiega come mai la storia sia sbagliata, iniziando dal loro ultimo colpo in banca insieme, in cui erano insieme a Jack Hamilton, e di come quest’ultimo rimase mortalmente ferito, di come cercarono di salvarlo e di come, come conseguenza, Dillinger si è procurato una cicatrice in faccia.

Il racconto è molto immersivo, King riesce a darci la reale impressione di essere davanti a Meter ad ascoltare le sue parole, sensazione aumentata dalla bellissima lettura fatta da Random Audiolibri, nick che Alessandro Concas utilizza su YouTube, un attore, insegnante, videomaker e lettore di audiolibri, che riesce a interpretare la storia come se fosse davvero Meter, e a dare anche una voce diversa per ogni personaggio, perfino quelli femminili, che permette di gustarsi le vicende come se fosse un film.

Una storia molto bella e interpretata divinamente, che consiglio a tutti.

Micol Borzatta

Ascoltata su Youtube

RECENSIONE – Loki – serie TV di Michael Waldron del 2021

Loki è una serie TV statunitense creata da Michael Waldron nel 2021.

La serie è composta, per ora, da una stagione di sei episodi, della durata di 43-55 minuti a episodio, e basata sull’omonimo personaggio della Marvel.

L’attore che impersona Loki è sempre Tom Hiddleston, che già lo abbiamo visto in queste vesti in altri film Marvel.

La serie si colloca dopo gli eventi del film Avengers: Endgame ed è ambientato nel Marvel Cinematic Universe, e si sta già lavorando per una seconda stagione.

Dopo che nel film Avengers: Endgame Loki ha rubato il Tesseract, viene catturato dalla Time Variance Authority, un’organizzazione fuori dallo spazio e del tempo che monitora le linee temporali.

Loki si trova davanti due scelte: essere cancellato dall’esistenza, come tutti i Loki delle varie linee temporali, o aiutarli a fermare una terribile minaccia.

Loki si ritroverà così a viaggiare nel tempo e nello spazio per fermare una sua variante che sta sconvolgendo ogni linea temporale, rischiando in questo modo di far collassare tutte le linee temporali, distruggendo l’universo intero.

Una serie TV davvero ben fatta e molto carina per passare qualche giorno di svago per estraniarsi dalla realtà con un po’ di leggerezza.

Micol Borzatta

Visto su Disney+

RECENSIONE – The Sandman – E. T. A. Hoffmann – Mondadori 2019 – letto da VIR La forza delle parole

TRAMA

E.T.A. Hoffmann è noto come lo scrittore del meraviglioso, il genio della fantasia romantica che riversa a piene mani nelle sue storie esseri fiabeschi e demoniaci, spiriti e bambole meccaniche, che si insinuano nelle linde e comode stanze di focolari borghesi portando un dubbio che gela il sangue: che dietro l'ordinato e teutonico scenario reale si spalanchi un mondo di ombre perturbanti. 
Su questa dicotomia si basa la scrittura, e la vita stessa, di Hoffmann, che lavorò a lungo come giurista per l'amministrazione prussiana: da un lato la squallida burocrazia senza volto né anima, fatta di puntigliosa esattezza protocollare; dall'altro la fantasmagorica immaginazione che apre alla dimensione dell'infinito attraverso l'unico mezzo in grado di riscattare il grigiore della storia, l'arte.

RECENSIONE

La storia inizia come un racconto epistolare, in cui leggiamo le lettere che Nathanael scrive all’amico fraterno Lotario, e che erroneamente arrivano in mano alla sorella di questo, Clara, fidanzata di Nathanael.

n queste lettere Nathanael racconta alcuni episodi di quando era piccolo che lo avevano sconvolto e traumatizzato, riguardanti un avvocato di famiglia di nome Coppelius. Ricordi che gli tornano in mente perché p convinto di aver recentemente ritrovato l’uomo che rappresenta l’incarnazione del suo incubo, nella persona dell’ottico piemontese Coppola.

A questo punto la narrazione passa alla diretta voce di Lotario che racconta gli eventi accaduti a Nathanael dopo le sue ultime lettere, portando il lettore, nel mio caso ascoltatore, a una caduta nella pazzia e nella follia della mente umana.

Io ho ascoltato il racconto dalla bellissima voce di VIR La forza delle parole, su YouTube, che ha saputo dare enfasi ala storia, tono alle varie voci, e creare quella atmosfera cupa e malata che dura per tutta la narrazione.

L’audiobook dura poco circa un’ora e mezza, in cui veniamo trasportati nella storia e non ci sono problemi a seguire la storia, ogni evento e ogni parola rimane scolpita nella nostra mente, e se chiudiamo gli occhi mentre VIR legge, possiamo tranquillamente vedere la storia scorrere come un film dietro le nostre palpebre.

Un racconto molto bello che non conoscevo per nulla, e letto come sempre divinamente.

Micol Borzatta

Ascoltato su YouTube