“La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder (Longanesi 2004) a cura di Micol Borzatta

La ragazza delle arance

Norvegia. Humlevein. Georg ha quindici anni e da dodici ha perso il padre a causa del cancro e vive con la madre, il patrigno e la sorellina di sei mesi.

Un giorno, mentre la famiglia sistema la soffitta, viene trovata dalla nonna una lettera con scritto sopra “Georg” e nascosta dentro al passeggino rosso che usava da piccolo. La lettera è del padre, l’aveva scritta il giorno prima di essere ricoverato in ospedale ed è diretta esclusivamente a lui, racconta una storia d’amore fra suo padre e una ragazza, una storia quasi mistica e tanto cara al suo cuore e al suo animo da non sopportare l’idea di morire senza averla prima trasmessa al figlio.

Gerog inizia la lettura, una lettura che lo sconvolgerà, lo appassionerà e lo avvicinerà ulteriormente alla madre.

Un romanzo profondo che tratta con maestria i temi della malattia e della perdita legandoli a quelli dell’amore.

Una narrazione avvincente scritta tutta in prima persona dalla voce narrante di Georg e da quella di suo padre Jan Olav, che danno la sensazione al lettore di essere nei panni del figlio e scivolare nella storia del padre trasformandosi in lui.

Un continuo viaggio avanti e indietro nel tempo che smuove emozioni portando la commozione totale che, non mi vergogno a dirlo, si è sfogata con un lungo pianto arrivata all’ultima pagina.

Fantastico e complesso, profondo e travolgente, per chi vuole una lettura piena di sentimenti d’altri tempi.

Micol Borzatta

“Die… be… life…” di Massimiliano Colossi (Edizioni Alef 2015) a cura di Micol Borzatta

Massimiliano Colossi-die be life cover

Tutto ebbe inizio con quella Punto nera.

Mentre tutti tornavano a casa dopo aver passato un fine settimana al mare, lui ci si dirigeva. La velocità era sua amica e nonostante i centosettanta chilometri orari sembrava scivolare sull’asfalto. Una mano sul volante, l’altra sul bordo del finestrino e l’aria fresca a scompigliargli i capelli.

A un tratto un rumore secco, la gomma destra esplode, la macchina perde aderenza e lui perde il controllo…

Cosa avrà rotto la gomma? Chi lo voleva morto? Qual è la sua storia?

Un romanzo avvincente e appassionante scritto da un mago del noir tutto italiano che sa unire nelle sue pagine i classici temi del noir con i temi più profondi come il razzismo, la violenza e i pregiudizi.

Avvincente e spettacolare, una lettura che sa conquistare.

Micol Borzatta

“Il libraio di Kabul” di Åsne Seierstad (Superpocket 2005) a cura di Micol Borzatta

Il libraio di Kabul

Åsne Seierstad è una giornalista norvegese inviata a kabul, qui incontra Sultan Khan e la sua famiglia e chiede il permesso di poter vivere con loro per un anno in modo da documentare la loro vita e poterci scrivere un libro. Il permesso le viene accordato, ed essendo una giornalista donna ha la possibilità di frequentare sia il mondo maschile che quello femminile, cosa che se invece fosse stato un maschio non avrebbe mai avuto la possibilità di frequentare le stanze e i luoghi frequentati solo dalle donne. Nasce così Il libraio di Kabul.

Sultan infatti è un libraio e il romanzo racconta la sua vita e quella della sua famiglia, descrivendo spezzoni di vita: il secondo matrimonio di Sultan, la scelta dei mariti per le sorelle di lui, la guerra e il regime talebano e le idee di Sultan che lo hanno portato per due volte in prigione perché pur essendo tradizionalista islamico è anche un sostenitore della libertà intellettuale, fattore derivante dalla sua passione per i libri e che lo ha portato a fare qualsiasi cosa per difendere la sua attività.

Romanzo potente e con temi forti che la Seierstad è stata bravissima a descrivere minuziosamente ma senza urtare la sensibilità del lettore, portandoci in una realtà a noi sconosciuta e che ci hanno trasmesso solo con tantissimi pregiudizi raccontandoci solo quello che l’universo femminile è costretto a sopportare a causa di un regime maschilista ma nessuno ci ha mai raccontato tutta la verità e quello che deve sopportare anche l’universo maschile.

Un romanzo educativo che dovrebbe essere letto anche sui banchi di scuola perché ottimo per spunti di discussione e fa davvero aprire gli occhi su realtà a noi sconosciute.

Micol borzatta

:: L’amica pericolosa, Paula Daly (Longanesi, 2015), a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

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Inghilterra. Cumbria. Natasha Wainwright, detta Natty, vive felice con il marito, Sean, e le due figlie, Felicity e Alice. Proprietaria con il marito di un albergo ritiene che la sua vita sia perfetta, ma non si accorge che invece il suo rapporto si sta deteriorando a causa delle sue disattenzioni.
Un giorno Natty riceve una chiamata dalla sua migliore amica, Eve Dalladay che conosce dai tempi dell’università, che le chiede se può fermarsi qualche tempo da loro per riprendersi dalla separazione dal marito. Natty ovviamente accetta, le fa piacere avere l’amica a casa proprio ora che Alice è impegnata con gli esami e Felicity a Parigi in gita con la scuola.
Durante la visita di Eve però Natty deve correre a Parigi perché Felicity è stata operata d’urgenza a causa di una peritonite, così deve lasciare Eve da sola con la figlia maggiore e il…

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:: Il libro del destino, Grégory Samak (Editrice Nord, 2015), a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

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La storia si apre su una scena del passato. Siamo nel 1943 e un bambino, perdendo a una partita a scacchi contro un nazista, vede uccidere la sua famiglia e gli viene amputato il dito indice della mano destra.
Salto temporale fino ai giorni nostri.
Elias Ein è un signore di cinquant’anni, ebreo, che decide di lasciare Vienna e trasferirsi a Braunau, dove acquista una vecchia villa.
Subito dopo aver terminato il trasloco, durante un giro ricognitivo della casa, scopre una botola nascosta sotto il letto nella camera azzurra. Spinto dalla curiosità decide di aprirla e vedere cosa nasconde. Una volta sceso non crede ai suoi occhi, davanti a lui ci sono svariati scaffali colmi di libri, tutti rilegati. Elias inizia a guardarli e scopre che contengono i dati biografici di gente del passato, ma non solo.
Elias finisce così il primo sopralluogo. Durante un…

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L’uccello del malaugurio – MilanoNera

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

L’ispettore Patrick Hedström sta organizzando il suo matrimonio con Erica Falk quando il sindaco di Fjällbacka decide di accettare di ospitare nel loro paesino il reality show Fucking Tanum. Come in tutti i reality show, anche in questo il modo per avere più audience è fare in modo che si creino tensioni, liti e scandali, così il produttore fa di tutto per aumentare e incentivare le tensioni già presenti tra i concorrenti. Tutto sembra filare liscio

Sorgente: L’uccello del malaugurio – MilanoNera

“Il bambino segreto” di Camilla Läckberg (Marsilio 2013) a cura di Micol Borzatta

Il bambino segreto

Quinto libro dalla serie Patrick Hedström è totalmente diverso da tutti gli altri.

Questa volta non troviamo il nostro amato poliziotto in ballo con un’intrigata indagine poliziesca, no stavolta lui è a casa a fare il papà, infatti ha preso un congedo di paternità di sei mesi. In questo strabiliante romanzo è la moglie Erika Falck ha condurre le indagini, ovviamente a livello privato, ma indirettamente aiutata dai colleghi del marito impegnati a risolvere un caso di omicidio. Due ragazzini infatti hanno trovato il cadavere di un signore anziano morto da un paio di mesi nella sua abitazione mentre si introducevano di nascosto in casa sua per frugare tra i reperti nazisti che il signore ha collezionato per tutta una vita. In contemporanea, spinta dal ritrovamento di alcuni diari appartenuti alla madre, Erika inizia a fare indagini su fatti avvenuti nel 1945, quando la madre era ragazzina e senza saperlo si imbatte proprio nel nome del signore morto. Iniziano così indagini approfondite da ambo le parti per capire cosa legasse i due ragazzi e come mai uno di loro sia stato atrocemente ucciso.

Un romanzo che benché sia totalmente diverso dagli altri dell’autrice ha in ogni caso tutte le caratteristiche a cui siamo abituati.

Una trama travolgente terrà il lettore incollato a sé dalla prima all’ultima pagina, trasportandolo avanti e indietro nel tempo dopo averlo rapito dalla realtà avvolgendolo con uno stile narrativo approfondito con descrizioni minuziose e colpi di scena magnifici.

Gli stati d’animo di Erika arrivano direttamente al cuore del lettore che si ritrova a provare gli stessi sentimenti contrastanti volendo sapere come procede la storia e nello stesso tempo percependo l’ansia e la sensazione di invadere segreti altrui.

Mozzafiato come solo la Läckberg sa scrivere, è forse il migliore tra tutti i suoi romanzi.

Micol Borzatta