REVIEW PARTY – Ready Player One – Ernest Cline – Mondadori 2021

TRAMA

Willy Wonka incontra Matrix e Philip K. Dick nel fantasmagorico distillato di cultura popo anni '80 che ha ispirato il film di Steven Spielberg.
2044. Crisi ambientale e disuguaglianze sociali hanno reso il pianeta un brutto posto in cui vivere. Per il giovane Wade l'unica possibile evasione è l'universo virtuale di OASIS. 
Un gioco. Una caccia al tesoro. Una fortunata lotteria… o molto di più?

RECENSIONE

Siamo nel 2045. La Terra ormai è sovrappopolata e totalmente inquinata e la popolazione vive quasi interamente in uno stato di povertà e miseria.

La popolazione però riesce a risollevarsi il morale grazie a OASIS, un mondo virtuale open free ideato dal programmatore James Halliday.

Alla sua morte Halliday, non avendo nessun erede, decide di indire una caccia all’Easter Egg che ha nascosto dentro a OASIS e che per raggiungere bisogna risolvere prima una serie di indovinelli legati alla sua vita.

Passano cinque anni quando finalmente Wade Owen Watts riesce a risolvere il primo indovinello e superare la prima porta, quella di Rame, avvicinandosi così al premio finale.

Purtroppo l’opportunità di ereditare OASIS ha attirato anche la IOI, una potente multinazionale che da tempo voleva accaparrarsi il progetto per metterlo a pagamento e manipolarlo al loro piacimento.

Sorrento, uno dei capi della IOI cercherà in tutti i modi di arrivare all’Easter Egg, barando e minacciando di morte Wade e gli altri tre gunter che sono riusciti a risolvere il primo enigma.

Wade e gli altri si troveranno così a dover salvaguardare la propria vita sia in OASIS che nel mondo reale.

Romanzo fantasy, distopico, fantascientifico molto particolare che riesce a catturare l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina.

Riunendo al suo interno vari generi, riesce a raggiungere una fetta molto ampia di lettori e anche quelli che non  credono di essere proprio adatti a questo genere di romanzo, rimarranno davvero molto stupiti.

Nonostante si capisca fin dall’inizio che il vincitore sarà Wade, essendo lui la voce narrante e visto com’è strutturata la narrazione, non si può smettere di leggere perché ci si sente pienamente coinvolti e incuriositi, si vuole scoprire quali mosse faranno i gunter, come contrasteranno Sorrento e la IOI, e cosa che mi è piaciuto molto sono i continui riferimenti agli anni ’80, a Dungeons and Dragon e a tutto il mondo ludico, cinofilo e musicale dell’epoca.

Le descrizioni sono fatte talmente bene che a metà libro si vorrebbe avere la possibilità di avere Sorrento davanti per prenderlo a pugni sul muso da quanto il suo modo di fare, totalmente realistico, riesce ad arrivarci forte e chiaro.

Il primo romanzo di Ernest Cline, ripubblicato da Mondadori in occasione dell’uscita del volume due, e da cui Spielberg ha deciso di realizzare un film, uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2018.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil 2 – videogioco della Capcom del 1998

Resident Evil 2 è un Survival horror della Capcom del 1998, di cui è stato fatto il remake con una nuova grafica da poco.

Possiamo impersonificare due personaggi, Leon Kennedy e
Claire Redfield che devono scappare dalla città di Raccoon City invasa dagli zombies.

vrà esplorare vari ambienti, sia all’aperto che al chiuso, risolvere molti enigmi, ma soprattutto rimanere vivo dagli attacchi dei mostri.

Secondo capitolo della saga uscito.

È il 29 settembre 1998, sono passati un paio di mesi dagli eventi di Villa Spencer, i superstiti hanno provato ad avvisare il sin­daco e quelli dell’amministrazione ma non sono stati creduti, così Raccoon City è caduta vittima del virus-T.

In questa situazione apocalittica Leon Scott Kennedy inizia il suo primo giorno alla R.P.D., trovandola deserta, mentre Claire Redfield sta cercando suo fratello Chris, uno dei superstiti di Villa Spencer.

Mentre Claire cerca di scappare da una tavola calda invasa dagli zombies, Leon arriva in città e, scappando dagli zombies, si trova nel vicolo nel quale sta uscendo Claire.

Constatando che probabilmente sono gli unici due vivi per la strada, decidono di unire le forze per riuscire ad arrivare sani e salvi alla stazione di polizia, dove Claire spera di trovare il fratello.

Appena entrano nella centrale, Leon dal retro e Claire dal davanti a causa di un incidente in strada che li ha divisi, le loro speranze vengono infrante perché notano che anche la polizia è stata trasformata in zombies, non c’è più nessuno vivo.


Leon però trova un giornalista in una cella che gli dice che il commissario è stato cor­rotto dall’Umbrella.

Mentre il giornalista sta spiegando che a causa della corruzione il commissario non ha dato il via all’inchiesta di investiga­zione richiesta da Chris, viene ucciso da un enorme mostro che lo trascina attra­verso il muro.


Mentre Leon guarda la scena orripilato, viene avvicinato da Ada Wong, che è in città per recuperare un campione di virus-G.

Nel frattempo Claire incontra Sherry Birkin, una bambina che è inseguita da un terribile mostro, che in realtà è suo padre William Birkin, infettato dal virus-G per sua scelta, che vuole usare il corpo della figlia per impiantarci un embrione.

Claire scopre che sia William che Annette, la moglie, lavorano per l’Umbrella, e la donna si trova nel laboratorio situato sotto alla stazione di polizia.

Claire decide quindi di portare Sherry dalla madre, sperando che la scienziata aiuti la figlia, ma quando la trovano lei si dimostrerà scostante, l’unica cosa che le interessa è proteggere il virus-G, anche quando vedrà la figlia essere infettata.

Quando però vengono raggiunte da Birkin, lui non riconosce la moglie e la uccide senza pietà per raggiungere Sherry e i suoi scopi.

Claire, Sherry e Leon scappano, ma ven­gono inseguiti da Birkin, che riescono a sconfiggere grazie all’aiuto di Ada Wong, in cambio del campione di virus-G nascosto nel ciondolo di Sherry.

Claire e Leon, dopo aver curato Sherry gra­zie agli appunti che aveva Annette, riesco­no a fuggire e a far saltare in aria tutto il complesso.

Il capitolo l’ho giocato personalmente all’epoca su playstation, ma è possibile recuperarlo per playstation 4 in versione remake, o vedere il gameplay su Youtube.

Micol Borzatta

Giocato ai tempi su playstation

RECENSIONE – Monstress Vol. 5 Guerriera – Marjorie Liu, Sana Takeda – Mondadori 2021

TRAMA

La guerra tra la Federazione e gli Arcanici sta per riaccendersi. Sarà un conflitto di proporzioni cosmiche. Maika lo sa, ma prima deve sopravvivere alla sua battaglia. Mettendo da parte risentimenti e obiettivi personali per difendere la città arcanica fortificata di Ravenna, si trova a compiere scelte difficili: giustizia o pietà? Sicurezza o libertà? La famiglia o l'intera civiltà?

RECENSIONE

Il volume si apre con un piccolo flash back di Maika da piccola, quando veniva mandata sui campo di battaglia a cercare qualsiasi cosa di valore, ed erano costrette farlo, le uniche scelte che avevano erano morire uccise dai fucili dei soldati, vivere e mangiare dopo aver riportato la refurtiva, essere uccise da coloro che si definivano loro tutori.

Dopodiché saltiamo direttamente al presente, e alla preparazione della nave Thyriana per l’evacuazione di Pontus.

Mentre i preparativi incorrono, Maika sta ripensando al recenti incontro con il padre. Un padre che non sapeva di avere e che non conosceva, e che scopre sapere tutto di lei. Un padre che vorrebbe fermare e impedirgli di muovere guerre in tutto il mondo, ma che non riesce perché troppo forte.

È così che Maika si trova a dover affrontare sia una guerra vera, reale, dura, nel mondo, ma anche una guerra altrettanto dura nel suo animo.

Infatti in questo volume si affronta in modo molto approfondito la dualità dell’animo, la lotta interiore contro la propria natura e le scelte difficili, perché non c’è una risposta giusta e una sbagliata, ma qualsiasi scelta venga fatta ha un lato positivo, ma anche un lato negativo con cui poi bisogna fare i conti.

Come sempre la storia è supportata da immagini fantastiche, come ci siamo abituati con i precedenti volumi, e che stavamo aspettando di rivedere dal 6 ottobre 2020, data in cui doveva uscire originariamente.

Anche questa volta un volume che è un capolavoro nella storia e nella grafica.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

RECENSIONE – Resident Evil Outbreak File 2 – videogioco della Capcom del 2004

Resident Evil Outbreak File 2 è un videogioco della Capcom del 2004, e come il capitolo precedente supporta la moda­lità online.

Anche questo capitolo non apporta grossi contenuti alla lore della saga e si discosta molto dal classico stile di gioco dei capitoli principali.

Il periodo in cui è ambientato è tra Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Nemesis, ma non intersecheremo mai né la storia canonica né i personaggi.

Anche questa volta il gioco è diviso in cinque scenari.

I personaggi giocabili sono gli stessi del capitolo precedente, con le stesse abilità specifiche.

L’ambientazione è sempre Raccoon City, con in aggiunta lo zoo e la metropolitana, luoghi che non esistevano.

Lo scopo come sempre è quello di supe­rare tutti gli scenari, che saranno sem­pre più difficili, ma anche farlo il più velocemente possibile, perché saremo stati infettati con il T-virus.

SCENARIO 0: TRAINING

Si riprende lo stesso primo scenario del capitolo precedente e si devono solo seguire le istruzioni del tutorial, in modo da prendere confidenza con i comandi.

SCENARIO 1: WILD THINGS

Ci troveremo all’interno del Raccoon Zoo Center e saremo attaccati da vari animali infettati come tucani, coccodrilli, iene, leonesse e un enorme pachiderma che ci inseguirà per tutto il livello senza che possiamo ucciderlo, fino alla fine.

SCENARIO 2: UNDERBELLY

Questa volta siamo dentro a una metropolitana piena di zombies, bite e il giga bite.

Lo scopo è rimanere vivi e riuscire a salire in metropolitana prima che parta.

SCENARIO 3: FLASHBACK

Questa volta dobbiamo fuggire da un ospedale infestato da una pianta gigante e da un tizio vestito da Boia con un accetta che ci inseguirà per tutto il livello.

Lo scopo è sfuggire al boia e distruggere il nucleo centrale della pianta.

SCENARIO 4: DESPERATE TIME

In questo scenario siamo nella famosa e ben nota stazione di polizia, la R. P. D., e dovremo aiutare gli agenti barricati al suo interno a trovare un passaggio segre­to, in modo tale che una persona possa scappare all’esterno e chiedere rinforzi senza essere vista.

SCENARIO 5: END OF THE ROAD

Per questo scenario finale siamo all’interno dei laboratori dell’Umbrella Corporation, i cui corridoi sono pieni di zombies e Hunters.

A un tratto vedremo comparire il Tyrant 103 che, dopo aver ucciso tutti gli Hunters inizierà a inseguirli, e piano piano si trasformerà ulteriormente.

Per finire il livello abbiamo tre scelte, due scappando con l’elicottero e una affrontando una BOW che assorbirà il Tyrant 103.


Micol Borzatta

Seguito gameplay su Youtube

REVIEW PARTY – Il richiamo del Drago – Daphne Stalwart – Self Publishing 2021

TRAMA

PRIMO VOLUME DELLA TETRALOGIA MEDIEVAL FANTASY
In un'epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina.
La principessa Victoria Legendragon, a capo dell'Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. 
Ella può compiere l'atto solo sposando l'erede al trono di Wingdragon, il principe William.In un acceso gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi, orchi,sirene… serpeggia il fato di una donna senza scelta.Alla conquista del supremo… perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.

RECENSIONE

Primo volume di una tetralogia fantasy medievale, si avvale di molte nozioni storiche su cui basare il worldbuilding, purtroppo però le informazioni sul periodo temporale sono gestite male.

L’inizio del romanzo infatti è molto ostico, pieno di nomi e di credenze politiche che confondono il lettore portandolo a sentirsi spaesato e fuori posto. Questa sensa­zione può portare a due risultati: il primo è che il lettore interrompa subito la lettura, voglia che, ammetto, ho avuto anch’io e avrei fatto se non fosse un review party con altri blog; e la seconda, per chi invece riesce ad andare avanti, un’esplosione di emozioni, coinvolgimento e assorbimento con la partenza della storia vera e propria, che ti fa dire meno male che non l’ho mollato!

Il mondo è diviso in otto regni, e ognuno ha una sua struttura politica e delle sue tradizioni, ma una stessa profezia che riguarda una Regina.

La regina in questione la conosciamo subito, è Victoria, una ragazza che viene presen­tata come una donna forte che non si vuole piegare alle leggi maschiliste o alle tradi­zioni che reputa ipocrite, ma a me è sembrata solo una bambina viziata in cerca di attenzioni. Per lo meno all’inizio del volume.

C’è da riconoscere però che i personaggi sono davvero molto ben caratterizzati, sia a livel­lo fisico che psicologico, poi che piacciano o meno è un altro discorso.

Il ritmo narrativo, dopo la prima parte pesante, è scorrevole e cambia seguendo sia i personaggi che le ambientazioni in cui interagiscono.

Nonostante mi sia piaciuta poco, è molto ben realizzata la trama degli intrighi politici, che sembrano reali e non si percepisce nulla di forzato o costruito.

Una buona lettura per chi ama il genere, ma forse un po’ scontata e prevedibile per chi è cresciuto con Martin e la sua saga sul Trono di spade.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

RECENSIONE – Resident Evil. Caliban Cove – S. D. Perry – Multiplayer 2010

TRAMA

Dopo esser stati messi a dura prova nella tenuta Spencer, trasformata in laboratorio di ricerca genetica della Umbrella Corporation, i sopravvissuti della Squadra di Recupero e Tattiche Speciali (S.T.A.R.S.) di Raccoon City tentano di avvertire l'umanità dell'esistenza di una cospirazione finalizzata alla creazione di terrificanti armi biologiche. Ma la congiura è ancora in atto, come hanno modo di scoprire gli agenti quando vengono dichiarati fuorilegge dalle stesse persone che li hanno addestrati. 
Costretti alla clandestinità, decidono di portare avanti la battaglia per conto proprio, determinati a scovare gli esperimenti della Umbrella ovunque si nascondano. Il medico e biochimico Rebecca Chambers, unica superstite della Squadra Bravo, si unisce a una nuova forza d'assalto della S.T.A.R.S. nel momento in cui giungono voci di un altro esperimento condotto dalla Umbrella: sotto i crinali rocciosi di Caliban Cove, nel Maine, qualcuno sta mettendo insieme un esercito di non morti. All'interno di un faro spettrale, oltre un complesso labirinto di caverne e dentro al relitto di una nave, gli agenti devono affrontare altri abomini e impedire a un folle scienziato di scatenare la sua arma biologica contro l''umanità intera. Potrebbe però non esserci alcuna possibilità di successo, visto che il nuovo, aggressivo virus creato dalla Umbrella comincia a infettare proprio i suoi compagni…

RECENSIONE

Secondo romanzo della saga si apre su un prologo composto da articoli di giornale, com’era capitato nel primo volume, solo che questa volta non raccontano del ritrova­mento di nuovi cadaveri, o dell’arresto dei colpevoli degli eventi del primo volume, ma accusano i cinque superstiti della S.T.A.R.S. di essersi drogati e ubriacati prima di andare in missione, essendo così loro i colpevoli della morte dei loro compagni e dell’esplosione di Villa Spencer.

Ovviamente vengono subito sospesi dal servizio, portandoli a reagire in modi differenti. Brad Vickers, il pilota, fugge mollando tutto come da sua abitudine; Barry Burton, dopo aver mandato moglie e figlie da dei parenti, chiama la sede della S.T.A.R.S. del Maine per chiedere rinforzi per combattere l’Umbrella e ripulire i loro nomi; Jill Valentine, Chris Redfield e Rebecca Chambers attendono i rinforzi per poter tornare a vivere senza incubi.

Come per il volume precedente, Perry, ha saputo creare nel lettore un interesse immediato, rafforzato dalle emozioni forti nate dal vedere attaccare personaggi a cui ci siamo legati molto e che sappiamo dire la verità.

A differenza del primo volume, che era una trasposizione esatta del primo capitolo del gioco, arricchita con le storie individuali dei personaggi di supporto, questo secondo volume non segue la storia canonica dei videogiochi, ma è un capitolo totalmente originale, ambientato un mese dopo la fine degli eventi del volume precedente e vede come protagonista Rebecca Chambers, in qualità di scienziata, affiancata da una nuova squadra, capitanata da David Trapp, un ex commilitone di Barry, divenuto capo della S.T. A.R.S. del Maine e uno dei pochi che non è stato corrotto dall’Umbrella.

Anche questa volta tutta la storia ha inizio grazie a una spinta in più che viene data dallo stesso personaggio misterioso che, precedentemente, aveva aiutato Jill, ovvero l ‘enigmatico signor Trent, che questa volta consegna un plico di documenti a David Trapp, facendo sì che potesse far dileguare anche gli ultimi dubbi sulla veridicità della storia saputa da Barry.

Appena Rebecca e David si dividono da Barry e gli altri il ritmo della narrazione cambia totalmente, diventa molto più adrenalinico e frenetico portandoci a finire la lettura molto velocemente, con il fiato sospeso, e curiosi di scoprire cosa succederà, non avendo vissuto la storia in nessun videogioco.

La storia è creata molto bene, riesce a integrarsi con la storia canonica pur non facendone parte.

Una lettura affascinante.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

RECENSIONE – Resident Evil Extinction – film del 2007 di Russell Mulcahy

Resident Evil Extinction è un film del 2007, diretto da Russell Mulcahy ed è il terzo capitolo della serie di film tratti dagli omonimi videogiochi.

Anche questo film, come i precedenti, non segue la storia canonica della saga.

Le riprese sono state fatte tutte in Messico e, nonostante abbia incassato più del secondo film, non è stato accolto molto positivamente dalla critica.

Dagli eventi del film precedente sono ormai trascorsi tre anni e il T-virus ha causato una pandemia a livello globale, trasfor­mando quasi la popolazione intera in zombie.

Tutta la fauna e la flora sono sparite dal pianeta e i pochi superstiti continuano a spostarsi per sfuggire agli zombie.

Alice intercetta una comunicazione in cui qualcuno chiede aiuto da Salt Lake City, ma scopre subito essere una trappola di alcuni psicopatici che si divertono a torturare la gente con l’utilizzo di zombie e cani zombie.

Riuscita a scappare Alice trova un diario dove si parla di un rifugio in Alaska immune.

Nel frattempo il dottor Alexander Isaacs sta facendo vari esperimenti, utilizzando il virus prelevato dai doni di Alice, per ottene­re degli zombi e superiori, nonostante il ma­teriale prelevato non sia eccelso.

Infatti i cloni, testati negli stessi ambienti in cui Alice ha combattuto, hanno fallito tutti quanti.

Per questo motivo le sta dando la caccia utilizzando una rete di satelliti della Um­brella Corporation, andando contro agli ordini dei suoi superiori e falsificando permessi e disposizioni.

Intanto Carlos Olivera e L.J. si uniscono a un convoglio guidato da Claire Redfield che, mentre continuano a invia­re richieste d’aiuto, viaggiano alla conti­nua ricerca di rifornimenti.

Alice sente la loro richiesta d’aiuto, ma temendo che sia una nuova trappola, la ignora completamente, fino a quando li incontra per puro caso e li salva da uno stormo di corvi zombie.

A questo punto Alice racconta loro della scoperta del rifugio in Alaska, zona immu­ne dal virus, e li convince ad andare con lei.

Per raggiungere la loro meta passano da Las Vegas, dove vengono attaccati dagli super zombie di Isaacs che l’ha trovata.

Alice li sconfigge tutti e trova anche il dottore, che però riesce a scappare, ma non prima di essere infettato.

Il gruppo decide di utilizzare gli elicotteri, dell’Umbrella per coprire l’ultima parte di viaggio fino all’Alaska, ma quando arrivano alla base che nasconde i laboratori, la trovano circondata dagli zombie.

Carlos, che è stato morso, si sacrifica, permet­tendo agli altri di salire a bordo e volare così in Alaska al sicuro.

Anche Alice è rimasta a terra, ha deciso di entrare nei laboratori per compiere la sua vendetta.

Qui incontra la Regina Bianca, un’intelligen­za artificiale migliorata rispetto a quella che c’era nell’Alveare, che spiega come il suo sangue da portatrice sana sia l’antidoto per il virus.

Per poter creare l’antidoto Alice deve recarsi nei livelli inferiori, dove si trova Isaacs.

Isaacs è diventato un mostro fuori controllo, al punto tale che perfino la Regina Bianca vuole eliminarlo, arrivando a chie­dere aiuto ad Alice.

Alice non se lo fa ripetere due volte, in fondo quella è anche la sua volontà, così inizia a farsi strada livello dopo livello, fino ad arrivare in fondo.

Qui Alice scopre i suoi doni, tenuti in stato vegetativo. Uno di loro si sveglia, ma muore poco dopo tra le braccia di Alice.

Coperto il suo clone con la giacca, Alice trova Isaacs, con cui inizia un lungo combattimen­to, attraversando tutti i set in cui testavano i doni: la villa in cui abitava Alice, i corridoi dell’alveare, perfino i laser sono stati ri­creati, laser che affettano Isaacs, ma non Alice, che viene salvata da un clone che li spegne in tempo.

Mentre avviene tutto questo Albert Wesker, presidente dell’Umbrella, che si trova a Tokyo, è in videoconferenza con i dirigenti delle varie divisioni della multinazionale quando viene interrotto dall’ologramma di un’Alice incazzata nera che gli giura vendetta, e alle sue spalle i cloni iniziano a svegliarsi tutti.

Micol Borzatta

Guardato su Amazon Prime Video

SEGNALAZIONE – Oculta – Maya Motayne – Mondadori 2021

Titolo: Oculta
Autore: Maya Motayne
Traduttore: Valentina Daniele
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 31 agosto 2021
Pagine: 384 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult

TRAMA

Nel sequel di Nocturna, Finn, la ladra mutafaccia, e Alfie, il principe di Castallan, si riuniscono dopo diverso tempo per fronteggiare ancora una volta insieme un nemico pericolosissimo che minaccia il regno.

Sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando Finn e il principe Alfie hanno sconfitto l’antico e malvagio potere che minacciava di condurre il regno di Castallan alla rovina. Da allora, entrambi impegnati nelle proprie questioni personali e non, non si sono più visti. Alfie, in qualità di erede al trono di Castallan, è chiamato a occuparsi del delicato vertice con i reali englassiani per negoziare la cessazione delle ostilità e siglare la pace tra i due regni. Finn, da parte sua, sta cercando di godersi l’inedita libertà da Ignacio. Quando, per una serie di avvenimenti inaspettati, fa ritorno a San Cristóbal, Finn scopre che, esattamente come sta accadendo a lei, anche per Alfie le cose non sembrano andare nel modo sperato. Il ragazzo, infatti, rischia di vedere vanificati i propri sforzi. A quanto pare, la misteriosa organizzazione responsabile della morte del fratello del principe è tornata nuovamente alla ribalta e il suo nuovo obiettivo sembra essere il fallimento proprio del vertice politico presieduto dal ragazzo. Ancora una volta, perciò, Finn e Alfie saranno costretti a unire le forze per seguire le tracce dell’assassino e preservare così l’unica possibilità che finalmente Castallan ed Englass trovino la pace. Ma saranno in grado di fermare i loro avversari prima che una nuova guerra minacci il loro regno?

AUTORE

Maya Motayne ha deciso di diventare scrittrice all’età di quattro anni e da allora non ha mai smesso di scrivere. Nocturna (Mondadori, 2019) è il suo primo romanzo.

RECENSIONE – Resident Evil Outbreak – videogioco della Capcom del 2003

Resident Evil Outbreak è un videogioco della Capcom del 2003 e per la prima volta, nella saga di Resident Evil, ha la modalità multiplayer online.

Partendo dalla contaminazione di Raccoon City e girando tra la città messa a ferro e fuoco, attraverso i vari edifici che incontreremo, arrivando fino ai laboratori della Umbrella Corporation, ci troveremo a giocare in cinque scenari differenti, ognuno da affrontare con un personaggio diverso, con ovviamente obiettivi e storie diverse.

I personaggi giocabili sono infatti otto, che si possono usare in singleplayer o in multi­player online.

Ogni personaggio ha le sue specialità, c’è chi parte fin da subito con una buona arma, chi sa scassinare serrature o chi sa modifica­re oggetti. Nella modalità multiplayer si possono usare fino a quattro personaggi per scenario, con una chat in cui si scrivono i comandi per la squadra.

Gli scenari sono distinti uno dall’altro e hanno una durata di circa un’ora cadauno.

SCENARIO 1: CONTAGIO

Siamo all’interno di un bar quando, dopo aver sentito in televisione notizie sugli zombie, ne vediamo alcuni che cercano di sfondare le vetrate per entrare.

Lo scopo dello scenario è quello di riuscire a fuggire dal bar attraverso il tetto, raggiun­gere la strada, e una volta lì aiutare la polizia a barricare le strade con quello che troviamo, possiamo anche far saltare in aria un camion di benzina o usare cariche esplo­sive al plastico.

SCENARIO 2: SOTTO ZERO

Ci troviamo all’interno di un laboratorio, lo stesso laboratorio dell’Umbrella di Resident Evil 2 e mentre cerchiamo di sopravvivere a zombie e ad Hunters, dovremo raccogliere una serie di oggetti e documenti che ci permetteranno di raggiungere la piattaforma girevole e uccidere il mutante G.

SCENARIO 3: ALVEARE

Ci ritroviamo nella camera di un’ospedale pieno di zombie, arbusti strani e di un Leech Man, che dovremo affrontare per riuscire a salvarci.

Quando finalmente pensiamo di essere scappati, passando per il condotto fognario, verremo bloccati da un mostro che dovremo uccidere: la Giant Moth.

SCENARIO 4: INFERNO

Siamo dentro a un edificio in fiamme pieno di Lickers e di enigmi che ci bloccano la strada.

Lo scopo dello scenario è di riuscire a rag­giungere la Hall dove dovremo sconfiggere il Regis Licker per poter scappare.

SCENARIO 5: DECISIONI, DECISIONI

Questa volta partiamo all’interno di una Università, da cui dobbiamo trovare il modo di uscire per andare a raccogliere vari in­gredienti, che ci serviranno per creare un antidoto contro il virus.

Per trovare tutti gli ingredienti dovremo attraversare un centro di depurazione delle acque facendo attenzione agli Hunter Gamma fino a trovarci allo scontro contro Thanatos.

Come per il precedente capitolo, anche questo non mi è particolarmente piaciuto, non contribuisce alla trama e si allontana parecchio dal canonico Resident Evil. Un buon gioco preso da sé ma non come parte della saga.

Micol Borzatta

Seguito il gameplay su Youtube

RECENSIONE – Nube mortale – Andrew Lane – De Agostini 2012

TRAMA

Inghilterra, 1868. Le giornate del giovane Sherlock sono straordinariamente monotone: in collegio riceve un'istruzione classica e lezioni di buone maniere per diventare un cittadino modello dell'Impero britannico. Per lui si prospetta un'estate noiosissima, ospite nella tenuta dei suoi eccentrici zii, fino a quando un misterioso omicidio non viene a turbare la tranquillità della campagna inglese.
I cadaveri di due uomini, ritrovati a breve distanza l'uno dall'altro, sono ricoperti di strane pustole che farebbero pensare a un'epidemia, se non fosse che la causa della loro morte non ha nulla di naturale. Incurante del pericolo e incoraggiato dal suo precettore, un americano dal passato di "cacciatore di taglie", Sherlock inizia a investigare per portare alla luce un diabolico piano di distruzione. Comincia così la sua prima sfida contro uno dei suoi più acerrimi e geniali nemici, dove rapimenti, inseguimenti e sabotaggi si susseguono a ritmo incalzante. Età di lettura: da 11 anni.

RECENSIONE

«Niente.» scosse il capo e rimase a riflettere per un istante. «Ascolta, è un po’ che ti osservo: non hai amici e non sei uno stupido. Beh, ho visto qualcosa che non mi so spiegare» arrossì leggermente e distolse lo sguardo. «Speravo mi potessi aiutare.»
Sherlock era incuriosito, ma non volle darlo a vedere. «Posso provarci. Di che cosa si trat­ta?»
«Sarà meglio che te lo faccia vedere.» Matty si spazzolò le mani sui calzoni. «Vuoi fare un giro in città, prima? Posso mostrarti i posti migliori per mangiare e bere o starsene sempli­cemente a osservare la gente che passa. E anche quali sono le strade per tagliare la corda e i vicoli ciechi da evitare.»

Sono una grande appassionata di Sherlock Holmes, e da quando da ragazza ho visto più volte il film Piramide di paura mi sono chiesta come fosse Sherlock da giovane e come fosse diventato il grande detective che conosciamo. Così quando ho scoperto, per puro caso in una bancarella dell’usato, questa serie di romanzi, li ho subito acquistati.

La serie è composta da nove volumi ed è basata sugli indizi lasciati da Arthur Conan Doyle, nei suoi racconti, sul passato di Sherlock Holmes, indizi che l’autore ha cercato, trovato, riunito e usato per creare una figura che avrebbe entusiasmato Arthur Conan Doyle e che è stato approvato dal Conan Doyle Literary Estate.

«Che si può dedurre tutto quello che si vuole, ma le deduzioni non servono a niente se non sono accompagnate dal sapere. La mente è come un filatoio che ruota invano all’in­finito se non viene alimentato, solo allora può incominciare a produrre il filo. Le infor­mazioni sono la base del pensiero nazionale: cercate te, collezionate le assiduamente, immagazzinate nella mente il maggior numero possibile di dati. Non tentate di distinguere tra rilevanti e banali, sono tutti potenzialmente importanti.»

Il romanzo si apre presentandoci Sherlock davanti al collegio che aspetta l’arrivo del padre per tornare a casa per le vacanze estive, ma non sarà il padre ad arrivare, ma suo fratello Mycroft che lo porta a casa degli zii da parte di padre, perché il padre è stato chiamato in missione, lui è impegnato a Londra con il lavoro e la madre troppo cagionevole di salute per occuparsi di lui.

Gli zii, che Sherlock vede per la prima volta, sono molto particolari. La zia continua a fare lunghi monologhi a voce alta, lo zio, fratello del padre, scrive sermoni per conto terzi e passa tutto il tempo a leggere grossi tomi religiosi, ma la figura che inquieta di più, sia noi lettori che Sherlock, è la governante. Un figura che si muove come un’ombra, sempre
arcigna, che compare ovunque senza che la senti arrivare e che odia Sherlock, e non fa nulla per nasconderlo.

Ogni personaggio è descritto man mano che Sherlock lo incontra e dal suo punto di vista, come se ti stessimo vedendo noi, rendendole così molto ben amalgamate e affrontabili anche da un lettore molto giovane.

A questo punto viene approfondita la parte emotiva e psicologica di Sherlock, la sua conoscenza con Matty e Virginia, e l’effetto che hanno su di lui.

Molto ben sviluppato il mistero, che viene presentato man mano che Sherlock e i suoi amici, permettendo al lettore di partecipare alla soluzione del mistero.

Il ritmo narrativo è veloce e avvincente, e il linguaggio semplice nonostante le molte nozioni che ci vengono spiegate, permettendoci così di imparare anche cose nuove.

Una lettura piacevole che mi ha conquistato, tant’è che proseguirò con la saga.

Micol Borzatta

Copia di proprietà