Ingo e Drago, Mira Lobe (Piemme Junior 1993) a cura di Micol Borzatta

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Ingo è un bambino molto vivace.

Un giorno al parco, mentre sta cercando la sua palla persa, trova un uovo.

Tornato a casa viene aiutato dalla famiglia a prendersi cura dell’uovo prima, e del piccolo animaletto che ne esce dopo, e che Ingo chiama Drago.

Il nuovo cucciolo però non sarà un cucciolo normale.

La storia è molto simpatica, non molto adatta a un pubblico grande, ma per un pubblico giovane è davvero perfetto.

Il tema base è ben sviluppato, e insegna ai bambini cosa voglia dire avere delle responsabilità e prendersi cura di un animale.

Ottimo romanzo per bambini.

Micol Borzatta

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L’evasione di Kamo, Daniel Pennac (Einaudi Ragazzi 2014) a cura di Micol Borzatta

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Kamo è un ragazzo molto particolare.

Orfano di padre vive da solo con una madre che spesso lo lascia dai genitori del suo migliore amico per andare a fare viaggi che le facessero trovare le sue radici.

E proprio nel periodo di Pasqua, mentre la madre è in Russia per scoprire la storia del bisnonno di Kamo, che il ragazzo vive la più strana e meravigliosa delle avventure.

Primo romanzo per ragazzi scritto da Pennac che leggo, sono rimasta colpita molto positivamente.

Infatti possiamo trovare il classico stile ironico e surreale di Pennac, però inserito in una storia semplice e leggera adatta a un pubblico di giovani lettori.

La trama è molto coinvolgente e si può trovare al suo interno insegnamenti e messaggi importanti come quelli legati all’amicizia.

Fantastica lettura sia per i più piccoli ma anche per i più grandi.

Micol Borzatta

Eden – The Shadow Gate vol. 1, David Falchi (Dunwich 2017) a cura di Micol Borzatta

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Kiesel, cacciatore di anime rimaste bloccate nel nostro mondo e che non riescono a passare oltre, viene chiamato per salvare la vita a una ragazzina scomparsa.

Insieme allo spettro Lerner, bloccato nello specchio che Kiesel porta sempre con sé e suo aiutante e mangia anime, Kiesel inizia subito a indagare, ritrovandosi al di là di un portale che li porta nel regno di Eden, un regno infernale dove oltretutto Lerner può esistere al di fuori dello specchio, senza più essere legato a Kiesel e, cosa ancora peggiore, un regno in cui tutti poteri protettivi di Kiesel non hanno nessun effetto.

Romanzo davvero stupefacente che sa combinare fantasy e horror in modo perfetto.

Nonostante il protagonista principale e la storia ricordino molto Constantine, andando avanti con la lettura si notano subito le differenze venendo rapiti in un vortice di sensazioni ed emozioni strabiliante.

Con una narrazione semplice ma penetrante David Falchi reisce a trasportarci con lui e con i protagonisti all’interno del portale, facendoci vivere in prima persona le fantasiose e mistiche avventure di Kiesel.

Personaggi realistici e completi facilitano la nascita di legami empatici tra noi lettori e loro, facendoci provare così emozioni ancora più forti.

Una lettura che non può mancare nel bagaglio degli amanti dell’horror e del fantasy, e che potrebbe catturare nuovi fan del genere se letto da altri lettori.

Micol Borzatta

La colonna di fuoco, Ken Follett (Mondadori 2017) a cura di Micol Borzatta

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Kingsbridge, gennaio 1558.

Il giovane Ned Willard finalmente sta tornando a casa dopo aver passato del tempo a Calais dallo zio, ma appena arriva si accorge subito che le cose sono cambiate.

Ned vorrebbe sposare l’amore della sua vita, Margery Fitzgerald, solo che lui è il figlio di un mercante protestante e lei del sindaco cattolico della città, e in una realtà in cui protestanti e cattolici sono in guerra il loro amore non può esistere.

Lei infatti viene data in sposa a un uomo cattolico scelto dal padre che la farà diventare contessa, e lui si ritroverà a lavorare per Cecil William, protestante e fedele servitore di Elisabetta Tudor.

Infatti il trono di Maria Tudor sta per finire, lei è molto malata e sta per morire e i due schieramenti stanno lottando per mettere al trono Elisabetta Tudor per i protestanti e Maria Stuart per i cattolici.

Elisabetta I riesce a salire al trono, ma si accorge che tutta l’Europa è rivolta contro di lei, così decide di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici.

Ned diventa così uno dei prncipali uomini di fiducia di Elisabetta I e uomo chiave del primo servizio segreto britannico della storia.

Per più di mezzo secolo le due fazioni continueranno a farsi la guerra violentemente, perché in gioco non c’è la fede religiosa, ma il potere che essa comporta a colui che può comandarla e quindi comandare il popolo a credere.

In tutti questi cambiamenti e in tutto questo caos, solo una cosa rimane sempre uguale, invariata, solida e maestosa: la cattedrale.

Ultimo romanzo della trilogia di Kingsbridge, che iniziò nel 1989 con I pilastri della terra e continuò nel 2007 con Il mondo senza fine. Degna conclusione della trilogia, si può tranquillamente dire che Ken Follett non ha per niente deluso né tradito le aspettative che aveva creato con i precedenti romanzi.

Fin dalle prime pagine rimaniamo rapiti nella sua storia, in questo mondo storico ricostruito alla perfezione, e anche se questa volta il protagonista assoluto non sarà l’architettura, nel primo era la cattedrale, nel secondo il ponte, troviamo nella religione un degno sostituto che sa conquistare e catturare.

I personaggi sono descritti come sempre in maniera perfetta, sotto ogni punto di vista, con i loro lati semplici e quelli complicati, rendendoli così tridimensionali e realistici, al punto che non si può non affezionarsi a loro, creando un legame empatico e condividendo le loro emozioni e i loro sentimenti.

La storia è un perfetto mix tra realtà storica e fantasia, ma mischiati e amalgamati talmente bene che non si riesce a capire dove finisca uno e inizi l’altro, dimostrando uno dei tatni talenti di Follett.

Un romanzo che nonostante la sua mole si legge in un soffio e che girata l’ultima pagine sentiremo molto la sua mancanza.

Micol Borzatta

Il Drive-in, Joe R. Lansdale (Einaudi 20159 a cura di Micol Borzatta

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Texas, venerdì sera.

Tre amici, Jack, Bob e Randy hanno l’abitudine, come moltissima gente, di andare tutti i venerdì sera al Drive-in. E proprio vicino a loro c’è l’Orbit, il più grande Drive-in esistente che può ospitare quattromila veicoli, e i suoi sei maxi schermi proiettano sempre, il venerdì, film horror.

Un venerdì sera, finite le riprese, decidono di andare a un bar a bere qualcosa, qui incontrano Willard, che decide di andare con loro il venerdì successivo.

Arrivato il venerdì i tre ragazzi, con il camper di Bob, si recano a prendere Willard e poi all’Orbit.

Mentre i ragazzi stanno guardando il primo film della serata, una grossa cometa rossa passa sopre l’Orbit, trasformando tutto quello che c’è intorno in un vuoto assoluto, nero e oscuro impenetrabile.

Subito una famiglia prende la macchina e cerca di andarsene, ma appena entrano nel vuoto spariscono totalmente. Un altro signore prova a infilarci un braccio, ma quando si ritrae urlando e rotolenadosi in terra il braccio è sparito e piano piano lui stesso si sta trasformando in un liquido putrescente fino a scomparire.

La gente inizia a fare le teorie più strane e a cercare di capire come fare uscire dal Drive-in.

Notando che quasiasi oggetto elettronico non funziona, a parte i proiettori e le luci, decidono di usare la proiezione dei film per aiutarsi a mantenere degli orari issi per mangiare e dormire, in attesa che le forze dell’ordine vadano a salvarli.

Piano piano la gente inizia ad andare in iperglicemia a causa dell’alimentazione basata solo pop corn, dolciumi e bibite gasate, e iniziano a perdere la testa. Iniziano così atti di violenza, cannibalismo.

Randy, salito sulle spalle di WIllard si erge come capo mettendosi in testa una scatola di pop corn e il secondo minaccia tutti con una pistola, fino a quando prendono il totale controlo del chiosco.

Poco dopo uno stranissimo fulmine azzurro esce dalla melma oscur che circonda l’Orbit e colpisce Randy e Willard, fondendoli in un’unica persona e donando loro stranissimi poteri e trasformandoli definitivamente nel Re del Popcorn, che si stabilisce definitivamente nel chiosco come se fosse il suo castello e da lì governa le genti del Drive-in donando loro popcorn e bibite, vomitate da lui stesso, in cambio di carne umana da mangiare.

Gi unici che non sono caduti in questo delirio sono Jack e Bob che riescono a mantenersi lucidi grazie alle scorte di carne di cervo essiccata che Bob nasconde nel suo camper.

Ora devono capire come fare a sopravvivere.

Romanzo molto crudo e cruento che a un primo impatto può ricoradre moltissimo “The Mist” di Stephen King per la tipologia di situazione, ma che andando avanti prende connotazioni molto più fantascientifiche anche se sempre molto horror.

Se le primissime pagine possono sembrare un po’ noiose, perché non avviene molto, è solo una lunga descrizione dell’ambiente e dei personaggi, andando avanti ci ritroviamo bloccati dentro la lettura, non possiamo più staccarci dal libro e dalla narrazione, dobbiamo assolutmente scoprire come va avanti e cosa succede.

Le descrizioni sono veramente molto minuziose, e fanno in modo che il lettore possa immergersi interamente nella storia, sentendosi coinvolto, provando in prima persona il senso claustrofobico che provvocano anche i personaggi.

Un romanzo incredibile che non ha nulla da invidiare al maestro dell’horror, con un finale ancora più spettaacolare che porta a voler assolutamente sapere come procederà la storia e come si comporteranno i nostri protagonisti.

Micol Borzatta

Il ritorno di Sunnie Night, Kathy Reichs (Rizzoli 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Milano Nera con cui collaboro

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Sunday Night, detta Sunnie, è un’ex poliziotta.

Dopo aver passato un’infanzia travagliata ed essere stata arrestata a diciott’anni, grazie all’allora poliziotto Beau, Sunnie decide di far carriera nella polizia ma, durante una missione, viene coinvolta in un  confronto a fuoco che le provoca danni a un occhio che la costringono a lasciare la polizia per sempre.

Sunnie decide così di ritirarsi in un’isola semi abitata e allontanare da sé chiunque la conosca. Tutti tranne Beau.

Un giorno Beau si presenta alla sua porta per chiederle di occuparsi di un caso.

La figlia e il nipote di Opaline Drucker, la capostipite di una grandissima e famosissima famiglia, sono stati uccisi durante un attentato a una scuola ebraica e l’altra nipote è sparita nel nulla.

Opaline ha ricevuto una richiesta di riscatto che ha pagato immediatamente, ma la nipote non le è mai stata riconsegnata, e ora vuole che Sunnie Night trovi i colpevoli e li ammazzi.

Sunnie si sente molto in sintonia con la ragazza scomparsa e decide così di accettare il caso.

Con l’inizio delle indagini Sunnie si ritrova fin da subito a dover combattere con i poliziotti che erano incaricati del caso, con i colpevoli che tentano di ucciderla in più di un’occasione, e con il suo passato.

Sorgente: Il ritorno di Sunnie Night – MilanoNera

Attraverso i miei piccoli occhi di Emilio Ortiz (Salani 2017) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Liberi di scrivere

Attraverso-i-miei-piccoli-occhi-cover Clicca sulla cover per l’acquisto

Cross è un Golden Retriever addestrato per l’assistenza ai non vedenti.
Un giorno Cross, al compimento dei suoi diciotto mesi, viene portato nella struttura dove anche lui ha fatto scuola fino a quel momento, ma invece che essere portato nella zona adibita ai cani si ritrova nel lungo corridoio dove ci sono le stanza degli alunni umani. Sarà proprio qui che incontrerà Mario, un ragazzo cieco con cui condividerà il resto della sua vita.
Romanzo davvero spettacolare che riesce a far vivere al lettore la quotidianità vissute da una persona diversa da noi in maniera molto intensa e profonda e il tutto visto dal punto di vista del cane.
Infatti la voce narrante di tutta la vicenda è proprio Cross, che descriverà le sue emozioni, e di conseguenza quelle di Mario, dal momento in cui lo vide per la prima volta sulla porta della sua…

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