Il rintocco – Neal Shusterman – Mondadori 2021

Segnalazione

Titolo: Il rintocco
Titolo originale: The Toll
Serie: Arc of a Scythe #3
Autore: Neal Shusterman
Editore: Mondadori
Genere: Distopico, YA
Data d’uscita: 30 Marzo 2021

TRAMA:

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il “cuore pulsante” della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell’oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c’è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.

AUTORE:

Nato nel 1962 a Brooklyn da Milton e Charlotte Shusterman, vive e lavora in California.
Ha studiato all’American School Foundation di Città del Messico prima di ottenere un B.A. all’Università della California, Irvine nel 1985.
Autore molto prolifico, a partire dall’esordio nel 1989 con il romanzo Dissidents, ha pubblicato più di 50 opere principalmente dedicate a ragazzi, spaziando dall’horror, al giallo e alla fantascienza.
Attivo anche come sceneggiatore per il cinema e la televisione, nel 2015 ha ricevuto il National Book Award per la letteratura per ragazzi per il romanzo Il viaggio di Caden.
Sposatosi il 31 gennaio 1987 con l’insegnante e fotografa Elaine Jones, la coppia ha 4 figli: Brendan, Jarrod, Joelle e Erin.

Ogni luogo un delitto – Flavio Troisi – Autori Riuniti 2021

Recensione

Fabio Castiglione è conosciuto come un arredatore d’interni e restauratore di case, ma in realtà è molto di più.

Fabio infatti ha la capacità di percepire tutte le emozioni che sono racchiuse in un edificio, tutti i suoi orrori, le sue felicità, capire subito il passato degli edifici, semplicemente entrando.

Un giorno viene invitato dalla sua datrice di lavoro in Val di Susa per prendersi cura della casa del padre, morto il giorno prima.

Il padre era un senatore che, dopo la morte della moglie, ha deciso di ritirarsi come un eremita, staccandosi da tutto ciò fosse legato alla tecnologia, fino ad arrivare a murare gli interruttori di casa, e rubare in casa dei vicini qualsiasi elettrodomestico, perché gli causavano il mal di testa, a suo dire. Gli unici amici con cui aveva legato erano un gruppo rom che aveva il campo poco distante, oltre il bosco, a San Michele.

Iniziamo così un viaggio nella vita del senatore, nella sua casa, ma ancora di più in Fabio, che ci porterà a conoscere realtà sconosciute, legate a ipocrisia e pregiudizi che ci impediscono di vedere oltre alle apparenze.

Un romanzo cortissimo, sono circa 200 pagine, che si legge in una serata, ma che sa donare al lettore molto più di quello che farebbe un semplice thriller.

Con la scusa di indagare su una morte, l’autore parla di relazioni umane, rapporti interpersonali tra membri di società diverse, che normalmente si odiano solo perché è stato insegnato loro che bisogna fare, e così si comportano senza fermarsi a pensare o ragionare, senza andare oltre le apparenze.

La storia scorre molto velocemente, ci si sente subito trasportati all’interno del romanzo, e ci rimaniamo molto volentieri mentre le pagine scorrono una dopo l’altra, insegnandoci a rispettare il prossimo, a conoscere il mondo e, cosa ancora più importante, a pensare con la nostra testa.

Le descrizioni sono molto minuziose, con personaggi ben caratterizzati che si possono vedere quasi concretamente intorno a noi durante la lettura.

Una lettura che mi ha davvero stupito e mi è piaciuta tanto.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

La città di vapore – Carlos Ruiz Zafón – Mondadori 2021

Segnalazione

Titolo: La città di vapore
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Traduttore: Bruno Arpaia
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 9 febbraio 2021
Pagine: 180 p., Rilegato

TRAMA:

L’ultima opera dell’autore de L’ombra del vento, l’omaggio letterario con cui Carlos Ruiz Zafón ha voluto congedarsi per sempre dai suoi lettori.

«Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca.» Si apre così la raccolta di racconti che lo scrittore dell’indimenticabile saga del Cimitero dei libri dimenticati ha voluto la-sciare ai suoi lettori. Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore. Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. La città di vapore è una vera e propria estensione dell’universo narrativo della saga di Zafón amata in tutto il mondo: pagine che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori. Scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine con una plasticità descrittiva irresistibile e la consueta maestria nei dialoghi. Per la prima volta pubblicati in Italia, i racconti della Città di vapore ci conducono in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile dello scrittore che ci ha fatto sognare come nessun altro.

AUTORE:

Carlos Ruiz Zafón, completati gli studi in un collegio di gesuiti a Barcellona, inizia a lavorare nella pubblicità, diventando direttore creativo di una importante agenzia. Inizia la sua carriera letteraria nel 1993 con Il principe delle nebbie, prima parte della trilogia della nebbia. Nel 2001 esce il primo romanzo per adulti, L’ombra del vento, che si trasforma subito in un fenomeno letterario internazionale con otto milioni di copie vendute nel mondo. 
Nel 2008 con Il gioco dell’angelo il successo viene confermato. Il 2009 è l’anno di Marina, seguito da Il Palazzo della Mezzanotte (2010), Le luci di settembre (2011), Il principe della nebbia (2011). Le sue opere sono state tradotte in più di quaranta lingue e hanno ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali. Nel 2012 esce in Italia la terza parte della saga inaugurata con L’ombra del vento: è Il prigioniero del cielo
Nel 2013 Mondadori riunisce in un volume i tre romanzi della Trilogia della nebbia, che si conlcude nel 2016 con l’uscita, sempre per Mondadori, de Il labirinto degli spiriti
Zafón ha vissuto a Los Angeles dal 1993 al 2020, anno in cui muore dopo una lunga malattia. Nel 2021 esce per Mondadori la raccolta di racconti che lo scrittore ha voluto lasciare ai suoi lettori dal titolo La città di vapore.

N. E. O. La caduta del sole di ferro – Michel Bussi – E/O 2020

Recensione

Francia in un tempo futuro.

Nel mondo è stata avvelenata l’aria, uccidendo ogni forma di vita esistente, gli unici rimasti, sia tra gli umani che gli animali, sono coloro che sono nati da quelle mamme che sono riuscite a sopravvivere fino a quando il veleno è scomparso, portando avanti la gravidanza, ma morendo poco dopo il parto.

Tutti i nati sono stati divisi in gruppi, a Parigi ce ne sono due: quelli del Castello, coloro ritenuti privilegiati, scelti dagli ultimi adulti che hanno programmato computer e apparati elettronici perché trasmettessero lezioni e comandamenti, durante la crescita dei bambini, in modo che non dimenticassero il passato e potessero poi far rinascere il mondo. La loro struttura sociale è divisa in tre caste: i soldati, gli scienziati e gli artisti, e una volta l’anno viene eletto un re o una regina, che a sua volta elegge un consigliere, mentre ogni casta elegge un rappresentante. Sono vegetariani e contro le armi e la violenza.

L’altro gruppo sono i bambini del Tepee, ovvero la Torre Eiffel rivestita da pelli di animali come se fosse una tenda indiana. Hanno un solo leader a vita, hanno dimenticato tutto del mondo prima della loro nascita, vivono di caccia e di pesca e di giochi. Sono ritenuti dei selvaggi.

Sono passati dodici anni dalla nube velenosa, e i ragazzi del Tepee notano che molti animali sembrano avvelenati. Ovviamente pensano che la colpa sia dei ragazzi del Castello, e decidono di mandare una spia, che viene catturata e tenuta al castello per svariati mesi, dove si inserirà come se fosse un ospite e impara tutto quello che aveva dimenticato.

Nel frattempo tra i due gruppi scoppia una guerra, ma saranno costretti a unirsi per sconfiggere un nemico ancora più grande.

Primo volume di una saga, Michel Bussi mette da parte il thriller per avventurarsi nel fantasy distopico, genere che non gli si addice molto.

Una cosa che mi è piaciuta poco, e ho trovato strana fatta da Bassi, è che ci sono troppe cose similari ad altri romanzi fantasy e distopici molto famosi. La suddivisione dei padiglioni nel castello è uguale alle case di Harry Potter; la divisione dei ragazzi e il loro modo di affrontare le cose, Il signore delle mosche, come la figura del lupo nero; Akela, il lupo, e il ragazzo che lo cura, Mowgli, dove il lupo capobranco e papà di Mowgli si chiama proprio Akela; e il veleno nell’aria ricorda il romanzo fantascientifico Nube Purpurea; mentre l’organizzazione nel Tepee ricorda Maze Runner.

Ora, dopo aver parlato del difetto peggiore del romanzo, vediamo per cosa mi è piaciuto.

Nonostante i molti elementi non originali, a differenza di quando scrive thriller che è sempre originalissimo, il suo stile ha saputo comunque coinvolgermi e tenermi legata alla lettura, invogliando mi a leggere i futuri volumi quando usciranno.

Le descrizioni sono molto minuziose, il mondo lo possiamo ricreare alla perfezione, girandoci dentro sapendoci orientare come se ci avessimo vissuto da sempre. I personaggi hanno, come sempre, caratterizzazioni a 360 gradi, possiamo vivere le loro lotte interne quando non sanno come affrontare qualcosa.

Lo svolgimento della storia è lineare, non ci sono giochi temporali o salti, e i capitoli sono alternati sui due gruppi.

Una lettura piacevole se la si legge senza conoscere l’autore, ma un po’ deludente per chi ha letto tutta la produzione di Bussi e lo ha amato.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Piranesi – Susanna Clarke – Fazi 2021

Segnalazione

Titolo: Piranesi
Autore: Susanna Clarke
Traduttore: Donatella Rizzati
Editore: Fazi
Collana: Lain ya
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 4 febbraio 2021
Pagine: 300 p., Brossura 
Età di lettura: Young Adult

TRAMA:

Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

«”Piranesi” mi ha sbalordita. È un esempio di storytelling miracoloso e luminoso» – Madeline Miller

«Un avvincente, suggestivo mistero. Questo libro è un tesoro trasportato dal mare su una costa dimenticata, che attende solo di essere scoperto» – Erin Morgenstern

«Che mondo ha creato Susanna Clarke… “Piranesi” è un puzzle squisito» – David Mitchell

«Ci riporta decisamente a “Sogno di una notte di mezza estate”, per non parlare de “La tempesta”. Susanna è una di quegli scrittori che usano gli strumenti della fantasia per parlarci di noi stessi» – Neil Gaiman

«La pubblicazione di “Piranesi” conferma che Susanna Clarke è fra i più grandi e interessanti scrittori di fantasy degli ultimi cent’anni o più» – Times Literary Supplement

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.

AUTORE:

Susanna Clarke è nata a Nottingham nel 1959, ha avuto un successo clamoroso con il suo romanzo d’esordio Jonathan Strange & il Signor Norrell (Longanesi, 2005): pubblicato in trentaquattro paesi e finalista al Man Booker Prize, il libro ha venduto quattro milioni di copie, è stato accolto come l’opera inglese più grande e originale pubblicata dai tempi di C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien ed è stato definito da Neil Gaiman «il più grande fantasy inglese degli ultimi settant’anni». A quindici anni di distanza, pubblica un nuovo romanzo: Piranesi (Fazi, 2021)

Come le stagioni che passano – Livio Cossu – AltroMondo Editore 2020

Recensione

La storia è ambientata in Sardegna, in particolare a Sassari, negli anni ‘68/74.

Luca è un giovane musicista e supplente di Matematica e Scienze.

Un giorno viene chiamato dalla scuola per fare una supplenza della durata di un anno in una classe speciale, in cui vengono uniti tutti i peggiori soggetti della scuola.

Qui Luca conosce anche Gavino, un ragazzo malato di leucemia, e la sua vita cambia radicalmente.

Un romanzo di un esordiente in cui viene trattato un tema molto forte in maniera davvero approfondita e con uno stile scorrevole, andando contro tutti gli stereotipi e creando un personaggio principale fuori dai canoni, un docente che riesce a mettere da parte la prosopopea che contraddistingue gli adulti degli anni ’70, facendo sì che anche noi lettori possiamo empatizzare molto con lui, come i suoi studenti nel romanzo.

Le descrizioni sono minuziose ma non logorroiche o noiose, e si amalgamano molto bene alla trama.

Una lettura davvero interessante e che merita.

Micol Borzatta

Copia di proprità

Il Corvo – The Crow – un film di Alex Proyas

Recensione

Un palazzo viene dato alle fiamme, tutto quello che ne rimane è cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti. Ora so che a volte, se l’amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme.

Shelly Webster ed Eric Draven sono due ragazzi che si amano alla follia e hanno deciso di sposarsi il giorno di Halloween.

La notte prima però, la notte del diavolo, chiamata così perché tutti i teppisti della città appicca incendi e la criminalità sale alle stelle, ricevono la visita da quattro uomini, T-Bird, Skank, Funboy e Tin Tin, che vogliono spaventare Shelly a causa di una petizione fatta contro il loro capo che voleva a tutti i costi acquisire il palazzo in cui vivono, ma le cose degenerano, lei viene violentata e ferita mortalmente, morirà poi in ospedale dopo ben trenta ore di sofferenze atroci, mentre Eric viene ucciso a colpi di pistola e poi gettato fuori dalla finestra.

Un anno dopo Eric torna dal regno dei morti grazie a un corvo che, come narra la leggenda, è il Caronte che trasporta le anime dei morti nel mondo dei vivi quando hanno delle situazioni da risolvere, ed Eric deve vendicarsi della sua morte ma, soprattutto, della morte di Shelly.

Non può piovere per sempre

Un film del 1994 basato sull’omonimo fumetto di James O’Barr Il corvo.

La storia è toccante e affronta temi delicati e importanti, come il rapporto tra madre e figlia, rappresentato da Darla e Sara, il problema della droga, affrontato da Darla, e l’amore vero e puro che unisce in vita come nella morte, l’amore che lega Shelly ed Eric.

Un film che è invecchiato benissimo, infatti l’ho rivisto un paio di settimane fa e non risente per niente del tempo, gli effetti speciali sono ancora spettacolari e i temi sempre odierni.

Magnifica l’interpretazione di Brandon Lee, che ha saputo dar vita a un personaggio che fino a quel momento era solo rappresentato in un fumetto trasformandolo da bidimensionale a tridimensionale e dandogli, nel vero senso dei termini, vita e anima.

Ho qualcosa da regalarti, qualcosa che non voglio più… 30 ore di sofferenze! tutte insieme! Tutte per te!

La tragica morte reale di Brandon Lee nella scena in cui gli sparano ha reso il film una leggenda e fatto sì che sia Brandon che Eric entrassero nell’animo e nel cuore degli spettatori indelebilmente, fondendoli in una cosa sola.

La morte è stata catalogata come incidente, una negligenza, una svista. Alcuni operatori non hanno pulito per bene l’arma di scena, facendo sì che al momento dello sparo la pistola sparasse veramente colpendo l’attore con un pezzo di carta che si è trasformato al momento dell’impatto, a causa della velocità, in un proiettile reale, ferendolo a morte.

In un primo momento nessuno se n’è accorto, si pensava fosse solo recitazione, ma Brandon rimaneva a terra troppo a lungo, quel secondo di troppo rotto dalle urla della fidanzata Eliza che ha chiamato il suo nome a gran voce e ai passi veloci di tutti i presenti che si sono riuniti intorno al corpo per cercare di aiutarlo.

Morì in ospedale durante l’intervento chirurgico.

Una grandissima perdita per il cinema e per il mondo, com’è capitato per il padre Bruce anni prima.

Uccidendo il corvo distruggeremo l’uomo

Un film che ha fatto la storia del cinema.

Micol Borzatta

Visto in televisione e rivisto in streaming

Riforgiato – Gianandrea Muià, Mattia Ceniti, Elena Dall’aglio – Self Publishing 2021

Recensione

Brian Venger, detto Malto, è un guerriero del gruppo Dramma, che al momento si trova a Roccaserra e sta alloggiando al Giglio Notturno.

Qui conosce Galgith, un elfo magrolino dai lunghissimi capelli verdi e dagli occhi ambra pieni di dolore, vuoto e senso di sconfitta, quasi sempre ubriaco per dimenticarsi di tutto, ma nonostante tutto un grande guerriero, lo dimostra ogni giorno facendo il buttafuori per la padrona del locale.

Brian rimane davvero colpito da questo ragazzino e decide di prenderlo come apprendista.

Piccolo racconto, sempre collegato a Luxastra, di una ventina di pagine che i ragazzi del gruppo Inntale hanno voluto regalare, scaricabile gratuitamente sul loro sito Inntale.com, dove si possono trovare anche i link per i fumetti, al momento quattro, che hanno pubblicato ed è possibile seguirli anche su YouTube con le stagioni del gioco di ruolo Luxastra, un GDR masterizzato, registrato, interpretato, editato e giocato da loro, e su Twitch.

Il gruppo di Inntale ci ha sempre abituato a prodotti di altissima qualità, e anche questa volta le aspettative non state per niente deluse, anzi, l’unica delusione è che sia troppo corto, non avrei mai smesso di leggere, sarebbe potuto essere lungo anche più di mille pagine che sarebbe risultato sempre troppo corto.

La storia narrata è avvincente e molto ben descritta, una volta iniziata la lettura veniamo totalmente trasportati nel mondo di Luxastra, facendocelo sentire come nostro, dimenticandoci del mondo reale, al punto che girata l’ultima pagina ci sentiamo strappati dalla nostra casa e ributtati in un mondo spoglio, ovvero quello reale.

Una bellissima lettura che consiglio a tutti, sia come primo avvicinamento al mondo di Luxastra che come completamento per chi è già fan di questa serie e dei bravissimi ragazzi di Inntale.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Il cielo di pietra – N. K. Jemisin – Mondadori 2021

Recensione

Dopo aver salvato Castrima dall’invasione di Rennanis, distruggendo però la città e obbligando la com a mettersi in viaggio con quasi nessuna perdita, Essen è in coma e con un braccio di pietra, che farà mangiare a Hoa, il suo mangia pietra.

Mentre era in coma Essun ha visto e percepito sua figlia Nassun, scoprendo dove potrebbe essere, se non si sposta mentre cerca di raggiungerla, una volta uscita dal coma.

Nassun sta andando al Portale degli Obelischi, ha scoperto come aprirlo e come far tornare la luna.

Anche Essen ha scoperto come utilizzare il suo potere sfruttandolo al massimo.

Nassun ed Essan però non hanno lo stesso obiettivo: Essan vuole riunirsi con la figlia e costruire un mondo migliore, Nassun, dopo aver provato tutto il male possibile, vuole distruggere il mondo, non ritenendolo meritevole di una seconda chance.

Una lunga battaglia che le vedrà su due fronti opposti.

Terzo volume che va a concludere la trilogia de La Terra spezzata.

L’inizio del volume parte dove avevamo lasciato le due protagoniste dandoci un senso di continuità che ci riporta alla mente tutte le avventure precedenti, anche se è passato un anno dalla pubblicazione del secondo volume.

Le descrizioni sono sempre molto dettagliate, senza essere noiose o logorroiche, e riescono a riportarci in un mondo che ritroviamo subito familiare.

La storia è da subito coinvolgente, raccontata a capitoli alterni tra Nassun ed Essan, intervallati da alcuni capitoli che raccontano di un passato ormai lontano.

Il finale è triste, ci sentiamo come se stessimo abbandonando degli amici, sapendo che non li vedremo più.

Un buon finale per una trilogia che è stata vincitrice del Premio Hugo con ognuno dei suoi volumi.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Ogni luogo un delitto – Flavio Troisi – Autori riuniti 2021

Segnalazione

Titolo: Ogni luogo un delitto
Autore: Flavio Troisi
Editore : Autori Riuniti
Data di uscita: 25 febbraio 2021
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 250 pagine

TRAMA:

Ogni luogo è pervaso di una emozione che tutti percepiamo a livello inconscio, anche quando racconta di orrori e violenze. Fabio Castiglione sente tutto questo in misura amplificata, perché soffre di una condizione che lo costringe a percepire le emozioni che ogni luogo ha assorbito. Questo le rende un uomo fragile, ma anche un implacabile cacciatore di assassini. Giunto in Val di Susa per curare l’eredità di un senatore diventato eremita e morto in circostanze oscure, Fabio sarà coinvolto nel groviglio di misteri che l’uomo ha lasciato dietro di sé. Con Fabio, un eccentrico gruppo di rom fieri e combattivi determinati a vendicare il vecchio amico. C’è qualcuno nei boschi: un assassino asservito a una follia dalle radici profondamente radicate nel male. A dargli la caccia saranno proprio Fabio e il rom Costel, che insieme formeranno una improbabile e litigiosa coppia di investigatori multietnici. Due culture si incontrano sullo sfondo della Val di Susa, dove le cause diventano conflitti e i conflitti prendono fuoco.

AUTORE:

Flavio Troisi è uno scrittore specializzato in evoluzione personale, genialità e scelte di vita sostenibili ispirate alla permacultura, argomenti che affronta quasi quotidianamente nel suo blog flaviotroisi.com. Nel 2015 ha pubblicato. Ripartire dalle cose che contano nella vita e nel lavoro (Oscar Mondadori).