Your Name, film d’animazione di Makoto Shinkai

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Dopo aver letto il romanzo, che vi ho recensito il 3 dicembre, ho deciso di guardare anche il film d’animazione, per vedere come la storia è stata riportata.

Itomori, Giappone, 2010

Mitsuha Miyamizu è una studentessa che vive a Itomori, un paesino minuscolo dove non succede mai nulla e dove la vita scorre monotona. Il suo desiderio più grande è quello di essere un ragazzo e di vivere a Tokyo.

I suoi giorni si dividono tra la scuola e il tempio in cui vive con la nonna e la sorella, addestrandosi per diventare la nuova sacerdotessa.

Taki Tachibana è un liceale che vive nel centro di Tokyo e passa le giornate tra la scuola, il lavoro e le uscite con i suoi amici.

Un giorno i due si svegliano uno nel corpo dell’altra.

Inizialmente la cosa crea non pochi problemi, sia a loro ma anche a chi li circonda, ma piano piano capiscono cosa stia succedendo e riescono a organizzarsi con messaggi, regole e note per riuscire a gestire la situazione.

I due ragazzi iniziano a conoscersi a fondo e inizia a nascere un sentimento molto forte quando, di punto in bianco, tutto finisce, gli scambi non avvengono più e, se si telefonano, i recapiti risultano inesistenti.

Film che colpisce fin dai primi minuti per i disegni utilizzati, molto definiti, realistici con tratti delicati e dai colori morbidi.

I personaggi sono molto realistici e naturali, pieni di sfumature, davvero complessi e per niente stereotipati.

La storia è molto commovente, ci si trova a piangere molto spesso, ma anche a ridere per alcune situazioni davvero comiche.

Molta rilevanza l’ha il sentimento che vivono i due protagonisti, che trasmette come l’amore, quello vero, è capace di superare il tempo, i luoghi e qualsiasi ostacolo.

Un’ottima storia da guardare con una persona speciale.

Micol Borzatta

Visto su Netflix

Lie to me, serie televisiva della Fox

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Serie televisiva statunitense, prodotta dagli stesi produttori di 24 e andata in onda nel 1009.

Nel ruolo del protagonista, uno psicologo esperto della comunicazione non verbale e infallibile nel capire quando una persona non dice la verità, è il bravissimo Tim Roth.

Il dottor Cal Lightman, psicologo e studioso del linguaggio non verbale, collabora con le autorità e la giustizia per risolvere casi complicati, riuscendo a trovare informazioni utili dalle espressioni inconsce del corpo e del viso.

Puntata dopo puntata, caso chiuso dopo caso chiuso, impariamo qualcosa in più sulla cinesica.

Infatti in ogni puntata, ci viene spiegato molto dettagliatamente quali sono stati i segnali riscontrati da Lightman, come sono interpretati e cosa significhino, dandoci molte nozioni interessanti.

Bella anche la sotto trama, ovvero il rapporto di Lightman con la figlia, e come il padre utilizzi le sue conoscenze e le sue capacità anche con lei.

Il personaggio di Lightman è molto ben costruito, con un background complesso che lo porta ad avere problemi con la legge in Irlanda, sua terra di origine, per poi redimersi, andare in America e studiare psicologia, ed è proprio in quel momento, visionando una seduta dallo psicologo fatta dalla madre il giorno prima di suicidarsi, che scopre una microespressione che avrebbe dovuto allarmare lo psicologo se solo se ne fosse accorto, e decide di specializzarsi in quel settore, fino ad aprire la sua agenzia in cui dà consulenza sia alle istituzioni che ai cittadini insieme al suo team altamente specializzati.

Il personaggio di Lightman, la sua storia e le sue capacità sono stati ispirati da Paul Ekman, uno psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di rilievo sul linguaggio del corpo e sulle espressioni facciali, e che divenne consulente scientifico.

Le tecniche spiegate nella serie TV sono la cinesica, la prossemica e la semiotica.

Le puntate diventano quindi molto educative ed è davvero un peccato che l’abbiano interrotta.

Micol Borzatta

Vista in streaming

The Purge, serie televisiva di Syfy

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Serie televisiva statunitense basata sulla serie di film La notte del giudizio ideata da James DeMonaco.

Prodotta dalla Blumhouse Production e dalla Platinum Dunes è stata trasmessa in America nel 2018.

Siamo in America. Per combattere la criminalità sempre più elevata, il governo ha deciso di creare la notte dello sfogo, ovvero dodici ore in cui è permesso tutto, compreso l’omicidio, e in cui tutti gli organi militari, di sicurezza e soccorso sono chiusi.

La notte dello sfogo avviene una volta l’anno e da quando è stata istituita la criminalità è scesa a zero, concentrandosi tutta in quelle dodici ore.

La serie segue alcune persone, non collegate tra loro, impegnate a sopravvivere, ognuna in modo diverso, trovandosi poi a fare i conti con la propria coscienza e moralità.

Le puntate sono brevi, solo 40 minuti ognuna, con un ritmo molto veloce che le fa passare in n lampo, grazie anche alla continua azione che avviene.

In ogni puntata ci troviamo a vivere un pezzo di nottata di ogni protagonista, procedendo così con storie parallele.

Molto ben sviluppata la parte psicologica, morale e caratteriale dei personaggi che iniziamo a conoscere un’ora prima dello sfogo per poi vederli cambiare gradualmente, man mano che passano le ore, chi si trasforma nella peggiore belva assetata di sangue, chi invece parte con la voglia di vendetta, ma si redime e si pente.

Bella anche la scelta di sottolineare come non sempre i mostri peggiori sono riconoscibili, spesso sono nascosti da buone maniere, abiti firmati e appartamenti di lusso.

Interessante anche l’approfondimento della moralità e della legalità, come spesso sono collegate e come azioni illegali che non commetteremmo mai perché amorali, diventano giuste e praticabili appena qualcuno le dichiara pubblicamente legali ed elimina ogni conseguenza annessa.

Una serie TV shockante e disturbante che ti tiene legato allo schermo.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime Video

The man in the high castle, serie televisiva di Frank Spotnitz

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L’uomo nell’alto castello è una serie televisiva ideata da Frank Spotnitz per Amazon Studios, basata sul romanzo ucronico distopico di Philip K. Dick La svastica sul sole.

L’ambientazione della serie è un passato alternativo in cui le potenze dell’Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale, dominando così gran parte del mondo, che viene diviso tra Germania e Giappone.

Siamo nel 1962, Gli Stati Uniti non esistono, ma ci sono gli Stati Giapponesi del Pacifico a Ovest, e il Grande Reich Nazista a Est, divisi dalle Montagne Rocciose che sono diventate Zona Neutrale.

I protagonisti principali sono Juliana Crain che si trova tra le mani una bobina affidatele dalla sorella in cui c’è una pellicola che mostra come gli Alleati hanno sconfitto la Germania e il Giappone. Dopo l’uccisione della sorella da parte della polizia Giapponese, Juliana decide di unirsi alla resistenza e scoprire la verità sui filmati.

Joe Black è una spia nazista che viene inserito nella resistenza per recuperare le bobine e scoprire chi sia l’uomo nell’alto castello. Mentre è in missione conosce Juliana che gli cambierà la vita e il destino a cui era destinato.

Nobusuke Tagomi è il ministro del commercio giapponese che, preoccupato per il futuro del loro pianeta e comprendendo i pericoli di una guerra tra Germania e Giappone, decide di collaborare con il nazista Wegener per impedire lo scontro.

I personaggi sono molto ben caratterizzati e si può notare un rilevante cambiamento con il proseguire delle stagioni, che li rende molto realistiche e naturali.

La storia, pur visionaria, è davvero plausibile sotto molti punti di vista, costruita dopo un attento studio delle possibilità esistenti se l’Asse avesse vinto davvero.

Anche la ricerca del potere e quello che il potere comporta è un tema che è stato molto ben approfondito, inserendo anche come il potere cambi la moralità delle persone.

Una serie TV davvero interessante che scorre abbastanza veloce e dai molti punti di riflessione.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime Video

The Boys, serie televisiva su Amazon Prime del 2019

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Serie televisiva, per ora di una stagione, che vuole sfatare il mito dei supereroi, ideata da Erik Kripke e basata sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson.

La serie inizia con il giovane Hugie Campbell che è sul bordo del marciapiede con la fidanzata Robin quando, quest’ultima, viene travolta da A-Train, l’uomo più veloce del mondo, che la disintegra, al che il supereroe si scusa e scappa.

Hugie pretende giustizio=a, ma la Vough, la multinazionale che gestisce e protegge il gruppo dei sette, ovvero i sette supereroi più in vista nella città, insabbia tutto e offre a Hugie 45.000 dollari per tacere.

In suo aiuto arriva Bill Butcher, ex agente dell’FBI, a cui Patriota ha fatto sparire la moglie dopo averla violentata, e che vuole ricostruire il gruppo di ex agenti che era nato per punire i supereroi per i loro crimini, i The Boys.

Con l’aiuto di Bill, Hugie riesce a denunciare alla comunità le nefandezze dei Super.

La serie TV, come il fumetto, è interessante proprio per il suo umanizzare le figure dei supereroi, rendendoli così capaci di avere difetti, vizi, malizia, persone che possono commettere eroi.

Il messaggio che vuole trasmette è quello di denuncia verso la società americana che tende a dare valore al potere, ai fanatici della religione e all’opinione pubblica guidata dai media e dal marketing.

I super infatti sono pericolosi e criminali, hanno fatto tantissimi errori provocando anche la morte di persone innocenti, ma nessuno sa queste cose perché vengono subito insabbiate in modo che il popolo veda personaggi di potere perfetti.

Personaggi che rimangono su un piedistallo finché il popolo e il marketing non decide di voltare loro le spalle e di distruggerli.

Il fumetto è dal 2008 che è oggetto di diversi tentativi per essere adattato, ovvero dall’inizio della sua pubblicazione.

I primi a tentarci sono stati la Columbia Pictures e la Paramount Pictures, ma non è andato in porto nulla.

Solo nel 2016, grazie all’emittente televisiva Cinemax, si inizia a lavorare per una produzione per il piccolo schermo.

Nel 2017 Amazon Studios subentra a Cinemax nel progetto e nasce la prima stagione co-prodotta con Sony Pictures Television, la Point Grey Pictures e la Original Film.

Amazon ha deciso, e comunicato una settimana prima della messa in onda, che verrà prodotta una seconda stagione.

Il tema trattato è davvero interessante e molto ben sviluppato, specialmente il lato umano e psicologico dei protagonisti, tant’è che ho iniziato a guardarla senza aspettarmi troppo, e anche un po’ prevenuta a dirla tutta, ritenendola l’ennesima serie TV su supereroi, e invece ha saputo farmi cambiare idea, farmi ricredere e farmi decidere di recensirla per farla conoscere a tutti.

Davvero meritevole.

Micol Borzatta

Vista su Amazon Prime

La casa di carta, serie TV spagnola in 4 stagioni su Netflix

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La storia si apre con una rapina organizzata magistralmente alla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, ovvero la Zecca Nazionale a Madrid, e stampare e portare via due miliardi e quattrocento milioni di euro.

A compiere l’impresa sono il Professore, Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo.

La scelta dei nomi è per evitare di usare nomi reali così da potersi poi nascondere meglio.

La voce narrante è quella di Tokyo.

Successivamente, dopo vari eventi che non svelerò, il gruppo, insieme a componenti nuovi, deciderà di rapinare la Banca di Spagna per poter liberare Rio, che è stato catturato.

Il colpo non è un colpo nuovo, ma organizzato anni prima, come del resto il primo colpo.

All’inizio sembra andare tutto bene, ma poi le cose degenereranno.

Una serie TV a cui siamo arrivati alla terza stagione, ma è già stata confermata la quarta, e in cui possiamo vivere in prima persona il dietro le quinte di alcuni eventi a cui normalmente non avremmo mai avuto modo di vivere.

Ovviamente moltissime cose sono state esasperate e accentuate per far notare allo spettatore come molto spesso pregiudizi e preconcetti ci fanno vedere solo quello che vogliamo e non la realtà.

Infatti tutti inzialmente pensano che i ladri siano i malvagi, ma se si fa attenzione e si apre bene la mente, possiamo notare come lo squallore, l’ipocrisia, la malignità siano parte di alcuni ostaggi, vedi Arturito, mentre la benevolenza e la bontà d’animo siano invece dei cosiddetti sequestratori e ladri.

Come sarà il comportamento ipocrita, meschino e da vigliacchi della polizia che porterà a un cambiamento radicale del comportamento dei Dalì, dalla terza stagione in poi, portandoli a combattere una guerra vera e propria.

Una serie TV spettacolare che apre davvero gli occhi.

Micol Borzatta

Serie TV vista su Netflix

Big Fish & Begonia, film d’animazione su Prime Video

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Chun, il cui nome significa Begonia, vive in un mondo sito sotto al mare in cui vivono creature mitologiche, guardiane della natura e degli eventi atmosferici del mondo.

Una volta all’anno i ragazzi devono superare un rito di passaggio in cui trasformati in delfini rossi, attraverso un portale magico, dovranno passare una settimana nel mondo degli umani,

Chun, il settimo giorno, mentre sta tornando al portale, viene intrappolata in una rete.

Un ragazzo umano le salvò la vita, perdendo però la vita.

Chun, tornata a casa, decide di andare dalla guardiana delle anime per reclamare quella del ragazzo e riportarlo in vita, a costo di sfidare le leggi della natura.

Film d’animazione giapponese che unisce una grande storia a un ottimo lavoro di grafica.

Molto ben trattato il tema dell’amicizia, dell’amore e della morte, in una leggenda in cui le anime dei morti, trasformate in delfini, tornano al loro mondo d’origine.

Il rapporto tra Chun e il delfino è descritto magnificamente, dimostrando come un sentimento forte possa nascere senza che le due parti si conoscano o possano parlarsi.

Un film toccante e commovente.

Micol Borzatta

Visto su Prime Video