RECENSIONE – Resident Evil Revelation – videogioco della Capcom del 2012

Resident Evil Revelation è un survivor horror del 2012 della Capcom.

Il gioco è suddiviso in 12 episodi fatti come puntate di una serie, all’inizio di ogni episodio abbiamo il riassunto dell’epi­sodio precedente.

Siamo nel 2005, nel Mar Mediterraneo, la BSAA (Bio terrorism
Security Assessment Alliance) un gruppo antiterrorismo, è
stata co-fondata da Chris Redfield e Jill Valentine.

Chris e Jessica Sherawat vengono mandati a indagare sulla Queen Zenobia, una nave che risulta dispersa nelle acque del Mediterraneo e di cui non si hanno più notizie.

Mentre Jill e Parker Luciani verranno inviati alla ricerca di Chris e Jessica, che arrivati sulla nave risultano spariti pure loro, ma scopriranno presto che si tratta di una nave gemella e non della Zenobia.

Qui scoprono anche che un nuovo gruppo terroristico, la Velcro, sta cercando di contagiare le acque del mondo con il virus-T Abyss, partendo proprio da quella nave.

Il gioco di per sé è abbastanza carino, a suo modo dà molte informazioni riguardanti la storia, ma nello stesso tempo risulta un po’ noioso e ripetitivo, e in alcuni flashback anche confusionario.

Un gioco che va bene seguire o giocare solo per completezza per chi è interessato esclusivamente alla lore della saga.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil The Umbrella Chronicles – videogioco della Capcom del 2007

Resident Evil the Umbrella Chronicles è un capitolo della saga fatta dalla Capcom e che racchiude al suo interno parti di altri tre capitoli: Resident Evil 0, Resident Evil e Resident Evil 3
Nemesis
, più uno scenario inedito ambientato nel 2003 in Russia in cui vediamo il crollo dell’Umbrella Corporation.

Tutte le vicende sono narrate dalla voce di Albert Wesker e partirà dagli eventi che coinvolgono Oswalt E. Spencer fino al declino della multinazionale farmaceutica.

Il gioco è composto da quattro scenari, ognuno diviso a sua volta in tre parti principali, più svariati sotto-capitoli.

IL DERAGLIAMENTO

I protagonisti sono Billy Coen e Rebecca Chambers e torniamo al 23 luglio 1998 sul treno Ecliptic Express dopo che è stato attaccato da un gruppo di sanguisughe mutanti create da James Marcus nei laboratori della Umbrella Corporation e che lo hanno resuscitato quando è stato ucciso da Alexander Isaacs.

Oltre alla storia di Resident Evil 0 che conosciamo viviamo il dietro la storia con protagonista Albert Wesker.

lo vediamo alle prese nel laboratorio, dove sono giunti Billy e Rebecca, con un campione di virus-T e il dottor Birkin, mentre fanno partire il programma di autodistruzione, constatando che quello è l’inizio del declino dell’Umbrella.

Mentre scappa deve vedersela con il suo superiore Sergei Vladimir che vuole far­gli pagare il tradimento. Wesker decide allora di andare a Villa Spencer con la sua squadra e fingere la sua morte.

LA VILLA

Questa volta siamo catapultati al 24 luglio 1998 e stiamo arrivati a Villa Spencer per quella che crediamo essere una missione di salvataggio, invece siamo una copertura per la vera missione di Wesker: cancellare ogni collegamento tra la pandemia, l’Umbrella e lui.

Inizialmente useremo Chris Redfield e Jill Valentine ripercorrendo gli eventi di Resident Evil, il primo capitolo della saga.

Vivremo un breve momento in cui capiremo cos’è successo a Rebecca Chambers da quando ha lasciato Billy a quando viene trovata da Chris nella villa.

Passiamo così a Wesker che è riuscito a sopravvivere grazie a uno strano siero che gli ha iniettato Birkin, ma ora deve scappare dalla villa prima che la facciano saltare in aria.

C’ERA UNA VOLTA

Questa volta si rivivono gli eventi di Resi­dent Evil 3 Nemesis, dal 28 settembre all’1 Ottobre 1998 e impersonifichiamo Jill che, insieme a Carlos Olivera, deve affron­tare il Nemesis.

Viviamo però anche le avventure di Ada Wong che è sopravvissuta allo scontro con Mr. ✗ e ha recuperato il campione di virus-G da Sherry Birkin.

Terribilmente ferita raggiunge un appar­tamento che usa come base, quando viene contattata da Wesker che l’avvisa dell’im­minente bomba su Raccoon City e le dà le coordinate per farsi dare un passaggio da Sergei con il suo elicottero.

UMBRELLA: LA FINE

Ultimo scenario e siamo nel 2003 in Russia, nell’ultima base dell’Umbrella che è riuscita a farla franca fino a quel
momento.

Sul posto arrivano Chris e Jill per distrug­gere la base sperando di non dover af­frontare l’ultima arma biologica dell’Umbrella, di cui hanno sentito parlare.

Arrivati nell’arena dove vengono testare le BOW trovano Sergei con il Talos, l’ultima arma creata dalla multinazionale, che quando viene abbattuto si rialza mutato, ma Chris e Jill riescono ad abbatterlo, e Chris decide di continuare la sua battaglia unendosi alla BSAA quando scoprono che tutti i dati sono stati rubati.

A questo punto riprendiamo il controllo di Wesker che vuole appropriarsi dei dati dell’Umbrella e vendicarsi di Sergei. Missione che riesce a portare a termine usando la battaglia di Chris e Jill con il Talos come diversivo.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil Dead Aim – videogioco della Capcom del 2003

Resident Evil: Dead Aim, altro capitolo sparatutto in prima persona del 2003, ambientato in un unico luogo chiuso, con l’unico scopo sopravvivere uccidendo il maggior numero di mostri.

Come per i Chronicles e i Survivor anche questo capitolo non porta nulla alla storia della saga, ma è solo un sparare a tutto quello che si muove.

Alla base del gioco abbiamo Morpheus Duvall che riesce a procurarsi un campione del virus-T dai laboratori dell’Umbrella Corporation francesi.

Impossessatosi del virus decide di scappare dalla Francia e andare in America.

Per farlo decide di dirottare un trasatlantico, ma trovandosi messo alle strette decide di usare il virus infettando tutti i passeg­geri e l’equipaggio.

Vengono quindi inviati Bruce McGirvan e Fong Ling a indagare, che dovranno affron­tare mostri di ogni genere, fino a trovarsi a faccia a faccia con Morpheus.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil: The dark side chronicles – videogioco della Capcom del 2010

Resident Evil: The darkside chronicles è un altro capitolo sparatutto della saga, tutto in prima persona.

In questo capitolo ripercorriamo due flashback che Leon Kennedy racconta a Jack Krauser mentre sono in Sud America e stanno dando la caccia al narcotrafficante Javier Hidalgo, che ritengono collegato alla Umbrella Corporation.

Tutti e due i flashback si collegano a due capitoli precisi della saga, Resident Evil 2 e Resident Evil Code: Veronica, e spiegano a Krauser le origini di quello che stanno affrontando.

La terza parte invece è la missione di arresto di Javier.

DARKSIDE CHRONICLES: RICORDI DI UNA CITTÀ PERDUTA

Siamo nuovamente a Raccoon City e Leon e Claire Redfield devono farsi strada tra la massa di zombies che si riversa per le vie.

Sotto alla stazione della polizia trovano un laboratorio e una bambina, la figlia degli scienziati Birkin, entrambi vittime del virus-T, e decidono di portarla via dalla città con loro.

DARKSICE CHRONICLES: GIOCO DI OBLIO

Siamo sull’isola Rockfort Island. Claire, dopo essere stata catturata in Francia, si trova rinchiusa in una cella sull’isola, quando l’isola subisce un attacco e viene diffuso il virus-T Veronica.

Claire riesce a scappare dalla cella e trova Steve Burnside, un ragazzo che era stato imprigionato.

Steve fugge con Claire, ma è stato infet­tato e il suo corpo viene preso da Albert Wesker che voleva un campione del virus.

DARKSIDE CHRONICLES: OPERAZIONE JAVIER

Torniamo da Leon e Krauser e in Sud America alla ricerca di Javier Hidalgo che ha infettato la zona con il virus-T Vero­nica che ha trasformato animali e persone in zombies.

Durante la missione trovano Manuela, la figlia di Javier scappata dal padre perché la teneva quasi segregata; si scoprirà che lo faceva perché la ragazza possiede dei poteri psichici, gli stessi che userà per scon­figgere il padre e che ha ottenuto perché a sua volta infetta dal virus-T Veronica.

Ucciso Javier, Leon, Krauser e Manuela vengono tratti in salvo da un elicottero statunitense.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil. Code: Veronica X – videogioco della Capcom del 2000

Resident Evil Code: Veronica ✗ è un nuovo capitolo della saga survivor horror creata dalla Capcom.

Pubblicato originariamente come Code: Veronica, è stata successivamente fatta una riedizione a cui viene aggiunta
la nel titolo.

Tra tutti i titoli è quello più lungo e si divide in due parti.

Nella prima parte impersonifichiamo Claire Redfield, bloccata a Rochefort Island, nella seconda parte, invece, impersonifichiamo il fratello Chris Redfield.

Nel gioco ci sono richiami a film come Psyco e Matrix.

Dicembre 1998, sono passati tre mesi da quando Raccoon City è stata bombardata.

Claire Redfield è a Parigi e sta facendo irruzione in uno dei quartieri generale dell’Umbrella Corporation.

Purtroppo viene sco­perta e catturata e deportata sull’isola Rockfort Island.

Poco dopo il suo arrivo, a causa di un at­tacco da ignoti, il virus-T Veronica fuoriesce e contamina tutta l’isola.

Claire viene liberata dalla cella da Rodrigo Juan Raval, colui che l’aveva catturata, e che ora è gravemente ferito.

Claire scappa e incontra Steve Burnside, un ragazzo che era stato imprigionato con il padre prima dell’arrivo di Claire.

Inizialmente Steve non vuole collaborare con Claire, ma cambia idea quando ven­gono attaccati dal padre del ragazzo, ormai trasformato in zombie.

Mentre cercano di scappare dall’isola, vengono perseguitati da Alfred Ashford, che ritiene Claire la colpevole dell’attacco all’Isola.

Trovato un aereo riescono a scappare, ma Alfred lo fa precipitare in Antartide, do­ve c’è un altro laboratorio dell’Umbrella.

All’interno del laboratorio uccidono Alfred, ma prima di morire risveglia la sorella Alexia dal sonno criogenico in cui si era messa dieci anni prima, quando si era infettata con il virus.

I due devono combattere anche con il Nosferatu, ovvero Alexander Ashford, il padre di Alfred e Alexia, infettato con il virus dai figli.

Nel frattempo Chris Redfield arriva sull’isola e viene mandato in Antartide da Raval.

Arrivato in Antartide Chris trova Claire, ma dopo essere nuovamente divisi da Alexia si trova ad affrontare Albert Wesker, che credeva morto alla Spencer Mansion.

Mentre scappa, Claire, ritrova Steve, che si è trasformato a causa del virus iniettatogli da Alexia, ma la forza di volontà del ragazzo è molto forte, così riesce a con­trastare il virus e non attacca Claire, ma muore nella lotta interiore.

Ucciso anche Alexia e messo in fuga un Wesker ferito, Chris e Claire attivano il programma di autodistruzione del labora­torio e fuggono.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil: Survivor – videogioco della Capcom del 2000

Resident Evil: Survivor è un gioco gun survivor della serie Resident Evil, creato appositamente per la light gun dalla Capcom.

La prospettiva viene spostata dalla terza persona alla prima, creando un mix tra sparatutto e gioco arcade.

I nemici che incontreremo sono presi tutti da Resident Evil 2.

L’arsenale che abbiamo è composto solo da pistole che troveremo in giro per il gioco, come per le munizioni.

Settembre 1998, una catastrofe ha colpito la città di Raccoon City. Un focolaio del virus-T ha trasformato la popolazione di tutta la città in zombies.

Per fermare il contagio, il governo americano, ha approvato il lancio di un missile sulla città.

Poco tempo dopo un elicottero si schianta su Sheena Island, e il pilota riesce a salvarsi.

Ark Thompson, il personaggio che guidiamo è un conoscente di Leon Kennedy e ha perso la memoria nell’incidente, così, mentre cerca di scappare dall’isola, com­plici vari documenti recuperati in giro, si autoconvince di essere un manager della Umbrella Corporation e colpevole per la diffusione del virus-T sull’isola.

Vincent Goldman, è il comandante della struttura sull’isola e gestore del Tyrant Plant, luogo in cui sparivano, e morivano, molti bambini, allo scopo di estrarre dai loro corpi il Beta Hetero Nonserotonin, un ormone che permetteva la produzione del Tyrant. È lui che ha fatto precipitare l’eli­cottero di Ark Thompson.

Lott Klein è il figlio di uno scienziato dell’Umbrella, e per questo cresciuto con la convinzione, impostagli, che facesse parte di una classe superiore di persone. Dopo aver perso i genitori cerca di fuggire dall’isola con la sorellina.

Lily Klein, la sorellina di Lott, è la sua unica ragione di vita e, per tutto il gioco, sarà la motivazione di ogni sua scelta e azione.

Andy Holland è un manager dell’isola che, credendolo Goldman, accusa Ark di essere l’artefice della diffusione del virus e della sparizione dei bambini.

U. T. Commander è il leader della Umane Cleaners, una squadra di pulitori umanoidi artificiali con il compito di ripulire le zone colpite da epidemie virali da tutte le prove che le collegavano all’Umbrella.

Hypnos T-Type è una nuova versione del Tyrant esclusivo per questo capitolo della saga.

Gioco amabile solo dai fan degli sparatutto e che non contribuisce in modo decisivo alla lore della saga.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil 3 Nemesi – videogioco della Capcom del 1999

Resident Evil 3: Nemesis è un videogioco della Capcom del 1999 e di cui hanno fatto un remake recentemente con grafica migliorata.

Il gioco è ambientato sempre a Raccoon City e ripercorre quasi gli stessi giorni di Resident Evil 2, iniziamo due giorni prima e finiamo quattro giorni dopo, vivendo le vicende vissute da un altro punto di vista.

Inizialmente nato come un approfondimento del personaggio del Nemesis, unica BOW in grado di ragionare, usare armi, aprire porte, diventando molto similare a Jill, e quindi quasi l’arma perfetta, ma poi, in fase di sviluppo, si è ritenuto che meritasse di essere un capitolo intero, in modo da avere tutto lo spazio necessario.

È il 26 settembre 1998, gli zombies stanno inva­dendo le strade di Raccoon City attaccando ogni superstite che trovano.

La R.P.D e la SWAT cercano di creare delle bar­ricate e dei posti di blocco, ma vengono assaliti dall’orda che si avventa addosso agli agenti nonostante la pioggia di proiettili sparati.

Per le strade ci sono anche dei mercenari assol­dati dall’Umbrella, ma tenuti all’oscuro di tutto.

Iniziamo a giocare impersonificando Jill Valentine, un membro della S.T.A.R.S. che decide di non lasciare la città.

È ormai il 27 settembre 1998 e Jill, dopo aver evitato un’esplosione viene circondata dagli zombies, la sua unica via di fuga consiste nello sfondare la porta di un magazzino dove trova un uomo che non si fida della polizia e decide di chiudersi dentro un container, che ritiene essere l’unico posto sicuro esistente.

Sera del 28 settembre. Jill esce dal magazzi­no e per strada incontra Brad Vickers, il pilota della S.T.A.R.S., che si dirige al Jack’s Bar.

È grave­mente ferito, ma vuole mettere al corrente Jill di una cosa importante: “Lui ci sta cercando, non c’è via di fuga.” tuttavia non spiega chi sia lui.

Jill esce dal bar e viene attaccata da dei cani zombies. Una volta uccisi ritrova Brad che sta barcollando in strada, ma prima che lo possa aiutare viene ucciso da Nemesi.

Un nuovo tipo di tyrant più evoluto, creato appositamente per uccidere tutti i compo­nenti della S.T.A.R.S. essendo degli scomodi testimoni delle attività illegali dell’Umbrel­la Corporation, la multinazionale farmaceutica colpevole di quella pandemia.

Jill si nasconde nella stazione della polizia, dove però viene inseguita dal Nemesis che sfonda facilmente i muri, infatti oltre ad avere la capacità di aprire porte e avere una forza incredibile, Nemesis è armato con un lanciarazzi che gli permette di affrontare i combattimenti a distanza.

Mentre Jill gira per la stazione scappando da questo enorme mostro, sente un merce­nario chiamare qualcuno per richiedere rinforzi.

Riuscita a scappare dalla stazione, e affron­tato altre creature dell’Umbrella, nelle cuci­ne di un ristorante incontriamo Carlos Olivera, un mercenario dell’Umbrella Biohazard Countermeasure Service.

Jill gli racconta che il virus colpevole di tutto è stato creato dalla Umbrella, ma il giovane continua a dire che non è possibile, infatti loro sono lì per risolvere il problema, ma ven­gono interrotti dall’arrivo del Nemesi.

Arrivata alla stazione metropolitana, Jill incontra nuovamente Carlos che la porta dal capitano Mikhail Viktor gravemente ferito, e dal sergente Nikolai Zinoviev.

Dopo le presentazioni spiegano a Jill che il loro obiettivo è quello di riattivare il treno per poter raggiungere la torre di St. Michael in modo da suonare la campana e richiamare un elicottero per l’estrazione.

Grazie a Jill riescono a partire ma si schiantano nel cortile di fronte alla torre.

Riuscita a suonare la campana, Jill vede arrivare l’elicottero, dal Nemesis con un lanciarazzi.

Poco dopo Jill viene attaccata anche dal Tyrant, riesce ad abbatterlo, ma rimane infettata.

Jill perde i sensi, ma viene soccorsa da Carlos che la porta nella cappella della torre, dove rimane svenu­ta per due giorni.

Carlos riesce a trovare un vaccino e Jill si risveglia, è la notte tra il 30 settembre e l’1 ottobre.

Mentre si dirige verso l’impianto di smalti­mento incontra Nikolai che le dice che non ha nessuna intenzione di aiutarli.

Il suo compito era solo quello di recuperare i dati di combattimento del Nemesi e i campioni di virus e inviarli all’Umbrella.

Appena ricompare nuovamente il Nemesis che attacca Jill, Nikolai scappa.

Dopo essere stata avvertita della decisione presa dal Governo degli Stati Uniti di bombar­dare la città, in modo da epurarla e cancellarla da tutte le mappe, e aver sconfitto definiti­vamente il Nemesis, Jill e Carlos riescono a mettersi in salvo volando via con un elicottero.

All’alba dell’1 Ottobre 1998 il Governo degli Stati Uniti rilascerà su Raccoon City una testata nucleare che provocherà la morte di 250.000 persone.

Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil 2 – videogioco della Capcom del 1998

Resident Evil 2 è un Survival horror della Capcom del 1998, di cui è stato fatto il remake con una nuova grafica da poco.

Possiamo impersonificare due personaggi, Leon Kennedy e
Claire Redfield che devono scappare dalla città di Raccoon City invasa dagli zombies.

vrà esplorare vari ambienti, sia all’aperto che al chiuso, risolvere molti enigmi, ma soprattutto rimanere vivo dagli attacchi dei mostri.

Secondo capitolo della saga uscito.

È il 29 settembre 1998, sono passati un paio di mesi dagli eventi di Villa Spencer, i superstiti hanno provato ad avvisare il sin­daco e quelli dell’amministrazione ma non sono stati creduti, così Raccoon City è caduta vittima del virus-T.

In questa situazione apocalittica Leon Scott Kennedy inizia il suo primo giorno alla R.P.D., trovandola deserta, mentre Claire Redfield sta cercando suo fratello Chris, uno dei superstiti di Villa Spencer.

Mentre Claire cerca di scappare da una tavola calda invasa dagli zombies, Leon arriva in città e, scappando dagli zombies, si trova nel vicolo nel quale sta uscendo Claire.

Constatando che probabilmente sono gli unici due vivi per la strada, decidono di unire le forze per riuscire ad arrivare sani e salvi alla stazione di polizia, dove Claire spera di trovare il fratello.

Appena entrano nella centrale, Leon dal retro e Claire dal davanti a causa di un incidente in strada che li ha divisi, le loro speranze vengono infrante perché notano che anche la polizia è stata trasformata in zombies, non c’è più nessuno vivo.


Leon però trova un giornalista in una cella che gli dice che il commissario è stato cor­rotto dall’Umbrella.

Mentre il giornalista sta spiegando che a causa della corruzione il commissario non ha dato il via all’inchiesta di investiga­zione richiesta da Chris, viene ucciso da un enorme mostro che lo trascina attra­verso il muro.


Mentre Leon guarda la scena orripilato, viene avvicinato da Ada Wong, che è in città per recuperare un campione di virus-G.

Nel frattempo Claire incontra Sherry Birkin, una bambina che è inseguita da un terribile mostro, che in realtà è suo padre William Birkin, infettato dal virus-G per sua scelta, che vuole usare il corpo della figlia per impiantarci un embrione.

Claire scopre che sia William che Annette, la moglie, lavorano per l’Umbrella, e la donna si trova nel laboratorio situato sotto alla stazione di polizia.

Claire decide quindi di portare Sherry dalla madre, sperando che la scienziata aiuti la figlia, ma quando la trovano lei si dimostrerà scostante, l’unica cosa che le interessa è proteggere il virus-G, anche quando vedrà la figlia essere infettata.

Quando però vengono raggiunte da Birkin, lui non riconosce la moglie e la uccide senza pietà per raggiungere Sherry e i suoi scopi.

Claire, Sherry e Leon scappano, ma ven­gono inseguiti da Birkin, che riescono a sconfiggere grazie all’aiuto di Ada Wong, in cambio del campione di virus-G nascosto nel ciondolo di Sherry.

Claire e Leon, dopo aver curato Sherry gra­zie agli appunti che aveva Annette, riesco­no a fuggire e a far saltare in aria tutto il complesso.

Il capitolo l’ho giocato personalmente all’epoca su playstation, ma è possibile recuperarlo per playstation 4 in versione remake, o vedere il gameplay su Youtube.

Micol Borzatta

Giocato ai tempi su playstation

RECENSIONE – Resident Evil Outbreak File 2 – videogioco della Capcom del 2004

Resident Evil Outbreak File 2 è un videogioco della Capcom del 2004, e come il capitolo precedente supporta la moda­lità online.

Anche questo capitolo non apporta grossi contenuti alla lore della saga e si discosta molto dal classico stile di gioco dei capitoli principali.

Il periodo in cui è ambientato è tra Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Nemesis, ma non intersecheremo mai né la storia canonica né i personaggi.

Anche questa volta il gioco è diviso in cinque scenari.

I personaggi giocabili sono gli stessi del capitolo precedente, con le stesse abilità specifiche.

L’ambientazione è sempre Raccoon City, con in aggiunta lo zoo e la metropolitana, luoghi che non esistevano.

Lo scopo come sempre è quello di supe­rare tutti gli scenari, che saranno sem­pre più difficili, ma anche farlo il più velocemente possibile, perché saremo stati infettati con il T-virus.

SCENARIO 0: TRAINING

Si riprende lo stesso primo scenario del capitolo precedente e si devono solo seguire le istruzioni del tutorial, in modo da prendere confidenza con i comandi.

SCENARIO 1: WILD THINGS

Ci troveremo all’interno del Raccoon Zoo Center e saremo attaccati da vari animali infettati come tucani, coccodrilli, iene, leonesse e un enorme pachiderma che ci inseguirà per tutto il livello senza che possiamo ucciderlo, fino alla fine.

SCENARIO 2: UNDERBELLY

Questa volta siamo dentro a una metropolitana piena di zombies, bite e il giga bite.

Lo scopo è rimanere vivi e riuscire a salire in metropolitana prima che parta.

SCENARIO 3: FLASHBACK

Questa volta dobbiamo fuggire da un ospedale infestato da una pianta gigante e da un tizio vestito da Boia con un accetta che ci inseguirà per tutto il livello.

Lo scopo è sfuggire al boia e distruggere il nucleo centrale della pianta.

SCENARIO 4: DESPERATE TIME

In questo scenario siamo nella famosa e ben nota stazione di polizia, la R. P. D., e dovremo aiutare gli agenti barricati al suo interno a trovare un passaggio segre­to, in modo tale che una persona possa scappare all’esterno e chiedere rinforzi senza essere vista.

SCENARIO 5: END OF THE ROAD

Per questo scenario finale siamo all’interno dei laboratori dell’Umbrella Corporation, i cui corridoi sono pieni di zombies e Hunters.

A un tratto vedremo comparire il Tyrant 103 che, dopo aver ucciso tutti gli Hunters inizierà a inseguirli, e piano piano si trasformerà ulteriormente.

Per finire il livello abbiamo tre scelte, due scappando con l’elicottero e una affrontando una BOW che assorbirà il Tyrant 103.


Micol Borzatta

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RECENSIONE – Resident Evil Outbreak – videogioco della Capcom del 2003

Resident Evil Outbreak è un videogioco della Capcom del 2003 e per la prima volta, nella saga di Resident Evil, ha la modalità multiplayer online.

Partendo dalla contaminazione di Raccoon City e girando tra la città messa a ferro e fuoco, attraverso i vari edifici che incontreremo, arrivando fino ai laboratori della Umbrella Corporation, ci troveremo a giocare in cinque scenari differenti, ognuno da affrontare con un personaggio diverso, con ovviamente obiettivi e storie diverse.

I personaggi giocabili sono infatti otto, che si possono usare in singleplayer o in multi­player online.

Ogni personaggio ha le sue specialità, c’è chi parte fin da subito con una buona arma, chi sa scassinare serrature o chi sa modifica­re oggetti. Nella modalità multiplayer si possono usare fino a quattro personaggi per scenario, con una chat in cui si scrivono i comandi per la squadra.

Gli scenari sono distinti uno dall’altro e hanno una durata di circa un’ora cadauno.

SCENARIO 1: CONTAGIO

Siamo all’interno di un bar quando, dopo aver sentito in televisione notizie sugli zombie, ne vediamo alcuni che cercano di sfondare le vetrate per entrare.

Lo scopo dello scenario è quello di riuscire a fuggire dal bar attraverso il tetto, raggiun­gere la strada, e una volta lì aiutare la polizia a barricare le strade con quello che troviamo, possiamo anche far saltare in aria un camion di benzina o usare cariche esplo­sive al plastico.

SCENARIO 2: SOTTO ZERO

Ci troviamo all’interno di un laboratorio, lo stesso laboratorio dell’Umbrella di Resident Evil 2 e mentre cerchiamo di sopravvivere a zombie e ad Hunters, dovremo raccogliere una serie di oggetti e documenti che ci permetteranno di raggiungere la piattaforma girevole e uccidere il mutante G.

SCENARIO 3: ALVEARE

Ci ritroviamo nella camera di un’ospedale pieno di zombie, arbusti strani e di un Leech Man, che dovremo affrontare per riuscire a salvarci.

Quando finalmente pensiamo di essere scappati, passando per il condotto fognario, verremo bloccati da un mostro che dovremo uccidere: la Giant Moth.

SCENARIO 4: INFERNO

Siamo dentro a un edificio in fiamme pieno di Lickers e di enigmi che ci bloccano la strada.

Lo scopo dello scenario è di riuscire a rag­giungere la Hall dove dovremo sconfiggere il Regis Licker per poter scappare.

SCENARIO 5: DECISIONI, DECISIONI

Questa volta partiamo all’interno di una Università, da cui dobbiamo trovare il modo di uscire per andare a raccogliere vari in­gredienti, che ci serviranno per creare un antidoto contro il virus.

Per trovare tutti gli ingredienti dovremo attraversare un centro di depurazione delle acque facendo attenzione agli Hunter Gamma fino a trovarci allo scontro contro Thanatos.

Come per il precedente capitolo, anche questo non mi è particolarmente piaciuto, non contribuisce alla trama e si allontana parecchio dal canonico Resident Evil. Un buon gioco preso da sé ma non come parte della saga.

Micol Borzatta

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