Il risveglio del brividosauro, Geronimo Stilton (Piemme 2012) a cura di Micol Borzatta

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Geronimo Stilton, direttore dell’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, si trova a leggere a noi lettori il libro scritto dalla sua più cara amica Tenebrosa Tenebrax.

Una sera di primavera, mentre era in salotto con il nipotino che si preparava alla gita nella Foresta dei Fossili leggendo uno dei tanti libri di Geronimo, quando bussano alla porta e sullo zerbino trovano due pietre unite come se fossero una scatola cinte da un nastro viola. Dentro ci trovano un fossile di scarafaggio, dei fogli scritti fitto fitto e un biglietto a forma di bara.

Geronimo riconosce subito sia la calligrafia che l’inconfondibile inchiostro viola di Tenebrosa Tenebrax.

Il biglietto dentro alla scatola comunicava a Geronimo che quello era il libro tratto dall’ultima avventura vissuta da lui e da Tenebrosa.

Incuriosito dalla parola avventura, Benjamin, il nipote di Geronimo, volle a tutti i costi che lo zio gli leggesse il romanzo e gli raccontasse di quella avventura, un’avventura che li trasportò immediatamente in una fantasmagorica gita a un museo in cui uno strano meccanismo ridiede vita a un dinosauro presente nella mostra obbligando così i nostri eroi a doversi inventare qualcosa per rimediare prima che la città venisse devastata.

Classico romanzo di Geronimo Stilton ritroviamo, oltre al nostro topo preferito, anche tante schede didattiche sparse per tutto il romanzo che aiutano il giovane a lettore a imparare nozioni nuove, in questo caso sulla storia dei dinosauri.

Come sempre molte parole nella narrazione sono colorate e disegnate per rappresentare il concetto, in modo che anche i più piccoli possano tranquillamente leggere la storia e capire appieno ogni cosa.

Un ottimo romanzo per bambini che fa sognare e adatto anche a quegli adulti che per una mezz’oretta hanno voglia di tornare bambini e farsi coinvolgere nelle avventure del topo più pasticcione esistente.

Micol Borzatta

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Follia, Patrick McGrath (Adelphi 1998) a cura di Micol Borzatta

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In un grande manicomio criminale nei pressi di Londra, lavorano Max e sua moglie Stella.

Direttore del manicomio, lui, e addetta all’orto e alla cucina di casa lei, hanno una vita abbastanza tranquilla, ma molto spenta.

Così quando Stella incontra Edgar Stark, paziente addetto alla ristrutturazione della serra, scoppia subito fra di loro un’attrazione sessuale molto forte che cambia il carattere della donna.

Edgar approfitta subito della cosa, e inizia a manipolare la donna a sua insaputa, fino a quando riesce a farsi invitare in casa, rubare i vestiti del marito e con quelli scappare dal manicomio.

La caccia all’uomo inizia subito, ma nessuno riesce a capire dove possa essere andato l’uomo, nessuno tranne Stella che scappa a sua volta e lo raggiunge.

I primi tempi tra i due la vita procede tranquilla, ma poi piano piano gli squilibri mentali dell’uomo iniziano a uscire e le violenze su Stella diventano sempre più pesanti.

Stella riesce a scappare e torna da Max, che nel frattempo è stato licenziato, si ritirano così in una fattoria insieme al figlio Charlie.

Quando il figlio viene a mancare però la mente di Stella arriva a un punto di rottura da dove non c’è più ritorno e viene ricoverata nello stesso manicomio in cui lavorava il marito.

Romanzo molto forte, che non si spreca né nelle descrizioni degli ambienti, né in quelle relative alla psiche umana e nemmeno in quelle relative al trattamento dei pazienti nei manicomi.

Il linguaggio usato non è difficile né troppo ricercato, anzi, risulta essere fin troppo terra a terra e anche molto crudo.

Non adatto a tutti, per riuscire a leggere questo romanzo bisogna riuscire a superare i limiti di un animo troppo sensibile per non rischiare di provare troppo in prima persona i dolori dei protagonisti.

Micol Borzatta

Mi si è bucato il trottosauro, Geronimo Stilton (Piemme 2012) a cura di Micol Borzatta

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Pietropolis, villaggio situato nella preistorica Isola dei Topi.

Geronimo Stiltonùt e sua sorella Tea si ritrovano alla Taverna del dente cariato, di proprietà di loro cugino Trappola, per mangiare il miglior cibo esistente.

La cena era gentilmente offerta proprio dal cugino, però c’era un secondo fine a quell’invito.

Trappola infatti, dopo aver offerto le ultime due fette di Putridino, il formaggio più pregiato, e puzzolente, di tutta l’isola, chiede ai due cugini di aiutarlo.

Gioconda Caciomarcio, l’unica che conosce la ricetta del Putridino, scoprendo di aver finito un ingrediente fondamentale, ha indetto una gara in cui i concorrenti devono raggiungere la Baia dei Pappataci in sella a un trottosauro e raccogliere i peperoncini tanto importanti per la riuscita della ricetta. Il premio per chi riuscirà a portare a Gioconda i peperoncini sarà una forma gigante di Putridino, e al primo verranno date anche 500 conchigliuzze, la moneta dell’epoca.

Ovviamente Tea non si tira mai indietro quando si tratta di gettarsi in un’avventura e come sempre riesce a portarsi dietro anche Geronimo.

Ed è così che Geronimo e Tea si ritrovano in groppa di un trottosauro pronti ad affrontare l’avventura.

Riusciranno a tornare a casa con il peperoncino necessario? E a tagliare il traguardo per primi?

Romanzo facente parte della collana i Preistotopi, troviamo un’ambientazione preistorica molto plausibile che avvicina il bambino alla storia in modo simpatico e giocoso, appassionandolo nel frattempo anche alla lettura.

Ricco di schede didattiche sul periodo storico e di schede personaggio che presentano al piccolo tutti i protagonisti della storia, il romanzo è perfetto sia per una lettura in famiglia che in solitaria.

Perfetto per i più piccoli ritroviamo come sempre il nostro topo pasticcione alle prese con tante cose nuove.

Micol Borzatta

Scomparsa, Linda Castillo (Time Crime 2015) a cura di Micol Borzatta

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Durante il periodo di Rumspringa, il periodo in cui i ragazzi amish sperimentano la vita fuori dalle regole della loro società, spariscono due ragazzine appartenenti a due comunità amish molto distanti tra di loro.

A indagare viene chiamata Kate Burkholder, capo della polizia di Painters Mill ed ex amish, proprio perché nessuno meglio di lei conosce bene l’ambiente di provenienza delle ragazze scomparse.

Accompagnata all’agente John Tomasetti, con il quale ha avuto anche una relazione, dovrà impegnarsi tutta se stessa, sia come poliziotto che come ex componente della comunità amish, per indagare nella vita delle ragazze e riuscire a risolvere il caso e ritrovare le ragazzine sane e salve.

Romanzo thriller molto ben scritto e davvero coinvolgente.

La narrazione parte subito con un buon ritmo, cosa assai rara, infatti di solito la prima parte del romanzo viene dedicata all’introduzione dei personaggi e delle ambientazioni, e di solito tende a essere un po’ lenta e a volte noiosa, ma questa volta veniamo subito buttati in una narrazione adrenalinica che sconvolge subito il lettore per gli avvenimenti descritti.

La protagonista è totalmente fuori da qualsiasi stereotipo, infatti troviamo una donna con un carattere molto forte, con un passato particolare, che deve lottare e faticare ogni qualvolta vuole ottenere risultati ottimali, come dobbiamo fare tutti nella vita reale.

Coinvolgente, intrigante e ben strutturato è un thriller che sa colpire nel segno.

Micol Borzatta

Ci mangeremo… Geronimo Stilton, Geronimo Stilton (Piemme 2007) a cura di Micol Borzatta

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Geronimo Stilton, direttore dell’Eco del Roditore, è immerso in carte e scartoffie quando entra nel suo ufficio sua sorella Tea in moto.

Tea, oltre a essere la sorella di Geronimo è anche l’inviata speciale dell’Eco del Roditore.

Il motivo di tutta quella fretta è un strepitoso concorso indetto da Marameo Sfacciotto, chi racconta l’avventura più paurosa potrà intervenire in diretta nella sua trasmissione, e per Tea sembra un’ottima opportunità per il giornale per farsi pubblicità.

Geronimo inizia a pensare alle sue spaventose avventure e iniziò a scrivere quella che per lui era la più terribile e spaventosa di sempre: nell’Oceano Gattico, sull’Isola dei Gatti, dentro a una torre, dove su un letto in una stanza uno strano gatto sta ronfando…

Romanzo molto simpatico pieno di fantasia e avventura che viene integrata con mappe del castello, disegni strepitosi e come al solito le inconfondibili parole colorate e disegnate in modo che spiegano il loro significato senza distogliere l’attenzione del bambino.

La storia è molto coinvolgente e racchiude una storia dentro la storia, portando il giovane lettore a vivere due avventure contemporaneamente.

Molto consigliato per i bambini, come tutti i romanzi di Geronimo Stilton.

Micol Borzatta

Il castello di Otranto, Horace Walpole (Bur Rizzoli 2007) a cura di Micol Borzatta

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La signoria di Otranto è sotto una maledizione.

“Il castello e la signoria d’Otranto sarebbero venuti a mancare all’attuale famiglia, quando l’autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi.”

Il principe d’Otranto Manfredi ha due figli, Matilda e il suo preferito, Corrado, promesso sposo alla figlia del marchese di Vicenza, Isabella.

Durante le nozze Corrado viene ucciso schiacciato da un enorme elmo identico a quello della statua di Alfonso.

A Manfredi non rimane altro che chiedere lui la mano di Isabella, sperando così di riuscire ad avere un erede maschio visto che non riesce ad averne più dalla moglie Ippolita.

A quella proposta Isabella scappa, ma quando Manfredi cerca di inseguirla viene trattenuto dal fantasma di un suo antenato.

Manfredi cerca Isabella con tutte le sue forze, nel frattempo arriva a Otranto Federico, marchese di Vicenza e le loro azioni si mischiano con quelle di Matilda e di un contadino innamorato di lei, Teodoro.

Gli eventi precipitano, e gli avvenimenti che capitano sconvolgono ognuno di loro.

Romanzo gotico molto complesso e similare più a una tragedia teatrale.

Il linguaggio usato è molto ricercato e spesso un po’ aulico, ma nonostante tutto si riesce a seguire molto facilmente.

La storia è davvero intrigante e permette un buon studio dell’animo e della psicologia umana.

Probabilmente non adatto a qualsiasi tipologia di lettore, ma chi vuole provare ad affrontare un testo del genere rimarrà davvero molto soddisfatto.

Micol Borzatta

Casa Howard, Edward Morgan Forster (Mondadori 2007) a cura di Micol Borzatta

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Tre famiglie molto diverse tra loro si trovano a doversi scontrare.

I Wilcox, ricchi capitalisti con investimenti nelle Colonie, gli Schlegel, di origine tedesca ed esponenti della borghesia intellettuale di Londra, e i Bast, una coppia della lower class inglese.

Le sorelle Schlegel sono legate ai Wilcox, Helen innamorata ma non ricambiata dal minore dei Wilcox, e Margaret a Ruth Wilcox, padrona di casa Howard, casa non apprezzata dalla famiglia, motivo per cui spera che possa essere presa in mano proprio da Margareth in modo che possa essere curata e amata.

E quando le sorelle si ritrovano a perdere casa, Ruth prende la palla al balzo e con una lettera lascia casa Howard proprio a Margareth.

I parenti Wilcox prendono la cosa come un’offesa e bruciano la lettera, non rispettando le volontà della donna.

Il vedovo di Ruth, con il passare degli anni decide di sposare Margareth, che a sua volta cerca di portare dei cambiamenti nella mentalità della famiglia, senza però riuscirci, nel frattempo altri guai iniziano a susseguirsi uno all’altro.

Romanzo piacevole che riesce a descrivere molto bene la profondità dell’animo umano, mettendo in risalto non solo quello che può essere la parte positiva, ma specialmente il lato negativo.

Una saga familiare che lega tre famiglie tramite intrighi, segreti oscuri, manovre poco lecite, dove la cattiveria fa da padrona.

Le descrizioni sono minuziose, anche per quanto riguarda le ambientazioni, e lo stile narrativo è abbastanza scorrevole.

Una lettura piacevole e profonda che fa molto riflettere.

Micol Borzatta