REVIEW PARTY – Ready Player One – Ernest Cline – Mondadori 2021

TRAMA

Willy Wonka incontra Matrix e Philip K. Dick nel fantasmagorico distillato di cultura popo anni '80 che ha ispirato il film di Steven Spielberg.
2044. Crisi ambientale e disuguaglianze sociali hanno reso il pianeta un brutto posto in cui vivere. Per il giovane Wade l'unica possibile evasione è l'universo virtuale di OASIS. 
Un gioco. Una caccia al tesoro. Una fortunata lotteria… o molto di più?

RECENSIONE

Siamo nel 2045. La Terra ormai è sovrappopolata e totalmente inquinata e la popolazione vive quasi interamente in uno stato di povertà e miseria.

La popolazione però riesce a risollevarsi il morale grazie a OASIS, un mondo virtuale open free ideato dal programmatore James Halliday.

Alla sua morte Halliday, non avendo nessun erede, decide di indire una caccia all’Easter Egg che ha nascosto dentro a OASIS e che per raggiungere bisogna risolvere prima una serie di indovinelli legati alla sua vita.

Passano cinque anni quando finalmente Wade Owen Watts riesce a risolvere il primo indovinello e superare la prima porta, quella di Rame, avvicinandosi così al premio finale.

Purtroppo l’opportunità di ereditare OASIS ha attirato anche la IOI, una potente multinazionale che da tempo voleva accaparrarsi il progetto per metterlo a pagamento e manipolarlo al loro piacimento.

Sorrento, uno dei capi della IOI cercherà in tutti i modi di arrivare all’Easter Egg, barando e minacciando di morte Wade e gli altri tre gunter che sono riusciti a risolvere il primo enigma.

Wade e gli altri si troveranno così a dover salvaguardare la propria vita sia in OASIS che nel mondo reale.

Romanzo fantasy, distopico, fantascientifico molto particolare che riesce a catturare l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina.

Riunendo al suo interno vari generi, riesce a raggiungere una fetta molto ampia di lettori e anche quelli che non  credono di essere proprio adatti a questo genere di romanzo, rimarranno davvero molto stupiti.

Nonostante si capisca fin dall’inizio che il vincitore sarà Wade, essendo lui la voce narrante e visto com’è strutturata la narrazione, non si può smettere di leggere perché ci si sente pienamente coinvolti e incuriositi, si vuole scoprire quali mosse faranno i gunter, come contrasteranno Sorrento e la IOI, e cosa che mi è piaciuto molto sono i continui riferimenti agli anni ’80, a Dungeons and Dragon e a tutto il mondo ludico, cinofilo e musicale dell’epoca.

Le descrizioni sono fatte talmente bene che a metà libro si vorrebbe avere la possibilità di avere Sorrento davanti per prenderlo a pugni sul muso da quanto il suo modo di fare, totalmente realistico, riesce ad arrivarci forte e chiaro.

Il primo romanzo di Ernest Cline, ripubblicato da Mondadori in occasione dell’uscita del volume due, e da cui Spielberg ha deciso di realizzare un film, uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2018.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

REVIEW PARTY – Il richiamo del Drago – Daphne Stalwart – Self Publishing 2021

TRAMA

PRIMO VOLUME DELLA TETRALOGIA MEDIEVAL FANTASY
In un'epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina.
La principessa Victoria Legendragon, a capo dell'Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. 
Ella può compiere l'atto solo sposando l'erede al trono di Wingdragon, il principe William.In un acceso gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi, orchi,sirene… serpeggia il fato di una donna senza scelta.Alla conquista del supremo… perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.

RECENSIONE

Primo volume di una tetralogia fantasy medievale, si avvale di molte nozioni storiche su cui basare il worldbuilding, purtroppo però le informazioni sul periodo temporale sono gestite male.

L’inizio del romanzo infatti è molto ostico, pieno di nomi e di credenze politiche che confondono il lettore portandolo a sentirsi spaesato e fuori posto. Questa sensa­zione può portare a due risultati: il primo è che il lettore interrompa subito la lettura, voglia che, ammetto, ho avuto anch’io e avrei fatto se non fosse un review party con altri blog; e la seconda, per chi invece riesce ad andare avanti, un’esplosione di emozioni, coinvolgimento e assorbimento con la partenza della storia vera e propria, che ti fa dire meno male che non l’ho mollato!

Il mondo è diviso in otto regni, e ognuno ha una sua struttura politica e delle sue tradizioni, ma una stessa profezia che riguarda una Regina.

La regina in questione la conosciamo subito, è Victoria, una ragazza che viene presen­tata come una donna forte che non si vuole piegare alle leggi maschiliste o alle tradi­zioni che reputa ipocrite, ma a me è sembrata solo una bambina viziata in cerca di attenzioni. Per lo meno all’inizio del volume.

C’è da riconoscere però che i personaggi sono davvero molto ben caratterizzati, sia a livel­lo fisico che psicologico, poi che piacciano o meno è un altro discorso.

Il ritmo narrativo, dopo la prima parte pesante, è scorrevole e cambia seguendo sia i personaggi che le ambientazioni in cui interagiscono.

Nonostante mi sia piaciuta poco, è molto ben realizzata la trama degli intrighi politici, che sembrano reali e non si percepisce nulla di forzato o costruito.

Una buona lettura per chi ama il genere, ma forse un po’ scontata e prevedibile per chi è cresciuto con Martin e la sua saga sul Trono di spade.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

REVIEW PARTY – The Green Monkeys – Mauro Garofalo – Mondadori 2021

TRAMA

Un romanzo urban green che parla al cuore della generazione che si batte con generosità al fianco di Greta Thunberg e che crede che non possa esistere benessere per nessuno se prima non ci si assicura di preservare e proteggere il mondo che ci è stato concesso di abitare.

Una banda di ragazzi ribelli. Un pianeta da salvare

La luce si era appena levata a est quando Sun arrivò sul tetto del grattacielo. La ragazza inspirò, provò a espandere il ki al respiro del mondo, prima alla città e poi, ancora più giù, alle foreste che intrappolavano lo smog. Lì c'era il Muro Verde che girava tutt'intorno a Chersom City. Oltre la cortina dei boschi, dove un tempo sorgevano le vecchie città, adesso c'erano solo rovine: la natura si era ripresa tutti gli spazi. Mentre caricava il calcio laterale, la ragazza avvertì lo spostamento d'aria. Si fermò. Fu allora che li vide. Sette figure che si muovevano in velocità. Cosa stavano facendo? Poi strizzò gli occhi: stavano iniziando a scalare un palazzo? Sun non può saperlo, ma quell'alba non sarà solo l'inizio di un nuovo giorno per lei. Quello che accadrà da lì in poi – l'incontro con Monkey e le sue Scimmie, traceur che paiono volare da un grattacielo all'altro, la scoperta del tradimento e dei piani di conquista del fratellastro Kobe e lo svelamento del proprio destino – farà esplodere la campana di vetro sotto la quale si era rifugiata fino ad allora. Per la prima volta, i suoi occhi vedranno tutto con chiarezza e quel che osserveranno sarà l'inevitabilità dello scontro imminente tra la classe politica avida e arrogante della sua città, che ancora si ostina a considerare la natura "al servizio" della metropoli (e che ha dimenticato le conseguenze degli errori commessi dalle generazioni passate), e un gruppo di giovani ribelli, le Scimmie, disposti a tutto pur di difendere la foresta in cui sono cresciuti e l'idea di una convivenza possibile tra questa e la città. E a quel punto Sun, tenace e determinata come i fili verdi nei prati, i germogli che crescono spontanei nei campi, le erbacce agli angoli delle strade, non potrà più stare in disparte a guardare.

RECENSIONE

Dopo l’era delle macchine e della tecnologia, la popolazione mondiale aveva pagato un prezzo altissimo per l’inquinamento che aveva prodotto.
La società degli uomini del resto aveva infranto un equilibrio millenario e il pianeta si era ribellato. Prima con le piogge acide, poi con le epidemie, che di fatto si ripetevano in maniera ciclica.

Ci ritroviamo in un futuro non ben specificato, sappiamo solo che dopo il 2050, a causa del comportamento distruttivo dell’uomo, la natura si è ribellata distruggendo il mondo, con piogge acide e pandemie.

I sopravvissuti si sono riuniti in città nuove costruite all’interno di muraglie di piante, che servivano per purificare l’aria, ma anche per difenderle dalle catastrofi naturali.

Gli abitanti delle città venivano chiamati Urbani, mentre quelli che, scappati dalle città, si erano rifugiati fuori le mura erano i Selvaggi, suddivisi in Scimmie e Iene. Quest’ultimi sono un gruppo dedito alla violenza e alla guerriglia.

Munro il lupo era il nume tutelare del regno animale, mentre Junger presiedeva al regno degli uomini e il Grande albero a quello delle piante, i minerali dal canto loro avevano le montagne eterne, che semplicemente assistevano ai cambiamenti sulla Terra, e ne serbava no memoria. Insieme formavano i Quattro Regni.

In uno di questi centri urbani, Chersom City, vive Sun, una ragazza orfana, cresciuta dal patrigno, chiamato l’Architetto, che è colui che ha costruito la città e che la governa, insieme al figlio di lui, Kobe.

Ovviamente fin da subito capiamo che tra i due fratellastri non corre buon sangue, al punto che, quando Kobe scopre che il padre vuole dividere il ruolo di governatore della città tra i due ragazzi, a lui il lato amministrativo e a lei quello ingegneristico, lo uccide, dando la colpa ai Selvaggi, in modo da prendere lui tutto il potere e conquistare con una guerra i territori oltre la muraglia, così da avere il 100 % del mondo ai suoi ordini.

Dal canto suo Sun, abituata tutte le mattine all’alba a fare ginnastica sul tetto, vede Monkey e le sue scimmie che scappano verso il fuori della muraglia, e nonostante siano lontanissimi, riesce a sentirlo e a vedere i suoi occhi.

Monkey le indica la loro meta, e lei li segue.

Da qui si capisce subito che tra Monkey e Sun nascerà qualcosa, perché se non c’è una love story, e una buona parte romance, sembra che il romanzo non si possa vendere.

Tutta la storia della muraglia mi ha ricordato le ambientazioni di Maze Runner mentre la città distrutta dalle pandemie e dalle piogge acide è molto lo sono leggenda. Anche il modo di parlarsi a distanza mi ha dato molto di déjà vu, ovvero la serie TV Sense8.

Nonostante questi riferimenti, che tolgono un po’ di originalità alla storia, devo dire che mi è piaciuta abbastanza, l’ho trovata molto ben sviluppata e con un ritmo incalzante che permette di godersela in un pomeriggio.

A livello di descrizioni sono molto dettagliate, sia per quanto riguarda le ambientazioni che i personaggi, invogliando il lettore appassionato di disegno, a prendere in mano la matita e iniziare a disegnare tutto.

C’era stato un tempo, molto lontano, in cui l’uomo assecondava i cicli della natura.Tutto sommato la rispettava. Poi però, con l’avanzare delle industrie, l’uomo aveva sempre più calpestato i diritti degli altri regni. Aveva causato l’estinzione di alcuni animali, distrutto intere aree boschive, a nulla era valso che alcuni si opponessero, e non era nemmeno solo questione di soldi.
L’uomo e la sua innata aspirazione alla distruzione. La sua arroganza che gli faceva credere di poter disporre di tutto senza curarsi delle altre specie.

Un romanzo che nella sua leggerezza, riesce anche a trasmettere un messaggio importante, perché purtroppo è un dato di fatto che stiamo distruggendo il nostro pianeta e la storia narrata potrebbe essere per davvero il nostro futuro.

Molto bello anche come viene sviluppato il cambiamento psicologico dei personaggi, trovandosi in un mondo dove le regole che conosciamo noi non sono più valide. Un pochino alla Signore delle mosche diciamo.

Davvero consigliato, specialmente a un pubblico giovane.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice.

REVIEW PARTY – Dark and Light. Legami di sangue – Sabrina Pennacchio – Self Publishing 2021

TRAMA

Elizabeth Heaterfield è ormai in età da marito da un po’ di tempo, quando i suoi genitori sembrano aver trovato il perfetto sposo per lei, il Duca Edmond Danneville. Nonostante il suo destino sembri già scritto, lei continua a sognare l’amore romantico narrato nei romanzi, ed è proprio prima di fidanzarsi che l’incontro con un uomo misterioso sconvolge la sua vita: con Erik Logan nasce una tenera amicizia, ma non è solo l’appartenenza a una diversa classe sociale a ostacolarli nel loro amore.

Tutto viene messo in discussione, però, quando Erik sembra cambiare radicalmente, e un mondo segreto di creature oscure e pericolose sembra uscire allo scoperto agli occhi dei due sfortunati amanti. Riuscirà Elizabeth ad andare oltre quello che Erik è diventato, in nome del loro amore? E chi è il Re dei Vampiri, che sembra seguire con enorme interesse le vicende dei due amanti, e poi della loro famiglia? Può l’Amore vincere i limiti della… morte?

In questo attesissimo Prequel di Dark and Light: Amore impossibile, Sabrina Pennacchio ci rivela le origini dei suoi fantastici personaggi, delle loro passioni, dei loro rancori e segreti reconditi nelle trame del tempo… Ne rimarrete… estasiati!

RECENSIONE

Il 10 aprile 2021 è uscito il secondo volume della saga Dark and Light, ma non è un sequel come ci si aspettava tutti, ma un prequel che saprà rispondere ad alcune delle tante domande che ci siamo posti nel primo volume, ma purtroppo non a tutte.

Il romanzo si apre descrivendo ci uno scorcio dell’Inghilterra a cavallo tra il 1600 e il 1700. Descrizioni davvero precise che confermano la prefazione dell’autrice in cui ci spiega che ha fatto ricerche e studi per l’ambientazione. Oltretutto
sono talmente fatte bene che anche chi non conosce i posti sa perfettamente ricostruirli intorno a sé, potendo avere una sensazione d’immersione totalitaria.

I personaggi sono ben caratterizzati, e anche questa volta molto stereotipati per il genere, ma è proprio quello che si cerca quando si affrontano queste letture, e non si rimane delusi, anzi aiuta l’immersione e l’evasione dalla realta’, senza affaticare troppo la testa, godendosi una pausa da tutto. Una vera lettura d’evasione e d’intrattenimento.

Lo sviluppo della storia è lineare, lo si segue molto bene, con i classici step di un Urban fantasy.

A differenza del primo volume, in questo non abbiamo gli ormoni in bollore da subito, possiamo goderci un po’ di storia prima che venga messa in secondo piano dalla love Story.

Un’altra cosa piacevole è la possibilità di leggere i due volumi nell’ordine che si vuole, è preferibile leggere questo come secondo, ma si capisce tutto anche letto come primo.

Un romanzo leggero, abbordabile da tutti se si cerca una lettura riposante.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice
Link della box in vendita:
Cosa contiene la box di Dark and Light
Omaggio per chi acquista la box

REVIEW PARTY – Il rintocco – Neal Shusterman – Mondadori 2021

TRAMA:

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il “cuore pulsante” della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell’oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c’è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.

RECENSIONE:

Maestro Lucifero è riuscito a far sprofondare Endura, uccidendo tutte le Grandi Falci.

In quello stesso momento il Thunderhead ha licenziato tutti i Nimbus e ha chiuso l’Interfaccia dell’autorità, dichiarando tutti gli esseri umani loschi, condizione che impedisce loro di dialogare con lui.

Tutti tranne Greyson Tolliver, tempo addietro conosciuto come Slayd Bridger, che è rimasto l’unico non losco, e quindi l’unico a poter parlare con Thunderhead, e per questo conteso dai Nimbus, che senta gli ordini del Thunderhead da svolgere si sentono persi, e dai tonisti.

Intanto Goddard diventa la nuova Suprema Roncola della MidMerica, e sta cercando di diventare la Suprema Roncola mondiale, ma per farlo deve riuscire ad appropriarsi di tutte le pietre che sono sprofondate con Endura, ma senza farlo sapere a nessuno, così delimita lo spazio nel quale è sprofondata la città come zona chiusa in rispetto dei morti, e intanto studia un piano.

La cosa però non dura molto, e una serie di yacth e navi da recupero con a bordo varie Falci si recano sul posto per recuperare oggetti e cadaveri. Tra questi c’è Jerico, il giovane comandante della E. L. Spence, donatagli da Maestro Dalì dopo che Jerico ha recuperato il suo cadavere, contravvenendo a degli ordini, permettendo così che venisse rianimato, e diventando famoso.

Jerico ha a bordo Maestro Possuelo, la Falce responsabile dei lavori di recupero, che in realtà vuole recuperare una camera blindata sita dentro un’altra camera blindata, in cui sono contenute tutte le pietre delle Grandi Falci del consiglio, in modo che non finiscano in mano a Goddard, in onore a una promessa fatta a Madame Anastasia.

In contemporanea, Maestro Michael Faraday e la sua assistente Munira Atrushi, ex archivista alla Grande Biblioteca di Alessandria, si stanno recando in aereo verso una zona del Pacifico pieno di atolli e unico punto cieco in cui Thunderhead, e qualsiasi altra tecnologia non possa vedere nulla.

Appena arrivano nel punto il loro aereo viene abbattuto dal sistema difensivo, ma riescono a salvarsi grazie a una navetta di salvataggio, che ti fa naufragare sulla terra di Nod, un luogo leggendario, punto cieco per qualsiasi cosa, e che nessuno credeva esistere per davvero.

Poco tempo dopo arrivano anche alcuni ex agenti Nimbus e di conseguenza anche Thunderhead, mentre Maestro Possuelo nella camera blindata fa una scoperta shockante.

Quali sono i piani del Thunderhead?

Cosa accadrà a Citra e a Rowan?

Goddard riuscirà nel suo intento o riusciranno a bloccarlo?

Terzo volume della saga, finalmente abbiamo tutte le risposte, e lo devo proprio ammettere è il mio preferito dei tre, l’ho amato più degli altri due.

Stile molto scorrevole, descrizioni minuziose e travolgenti e un proseguo di storia strepitoso.

I temi trattati sono molto forti, infatti il modo di governare di Goddard è un chiaro richiamo a Hitler e alla sua ricerca della perfezione nella razza ariana e alla sua persecuzione contro gli ebrei, qui impersonificati dai tonisti.

Un altro tema molto forte è la religione, con la continua ricerca della trinità, la risonanza-il Tuono-il Rintocco, ma anche il Credente-il Mago-il Picchiatore.

Una cosa che mi è piaciuta poco è stata la gestione del tempo che passa.

Obbligatoriamente serviva che passassero anni perché potessero capitare tutti gli eventi, ma per farlo si sono tenuti in sospeso molti personaggi, come se fossero in un limbo, per poi fargli capitare alcuni eventi che sembrano molto forzati a quel punto, sarebbe stato più logico che accadessero prima.

Molto bello come l’autore sia riuscito a rappresentare la ciclicità del mondo, che pur essendo governato da un’intelligenza artificiale, appena l’uomo ha ottenuto un po’ più di libertà e libero arbitrio è tornato a commettere gli stessi errori del passato, senza imparare nulla.

Una saga che consiglio vivamente.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

REVIEW PARTY – Dark and Light. Amore impossibile – Sabrina Pennacchio – Self Publishing 2019

TRAMA:

Un’isola ricoperta costantemente da una strana nebbia grigia e fitta, un nuovo college e un incontro inaspettato in aeroporto… Isabel non poteva aspettarsi un nuovo inizio più incasinato, eccitante e oscuro di così.

Dopo la morte del padre, sopraggiunta all’improvviso, lei e la madre si trasferiscono a Shadow City, dove ogni cosa non è mai come appare realmente. Dietro la fitta nebbia si nascondono creature misteriose e, nonostante Isabel sia innamorata di tutto ciò che è fantasy, non avrebbe mai il coraggio, nemmeno nei suoi sogni più audaci, di immaginare quello in cui si sta lanciando: una faida familiare, un ragazzo su cui girano strane voci e il suo cuore, pronto a guarire, graffiato, lapidato e oscurato dalla tenda del terrore.

Immergetevi in un mondo Urban Fantasy che saprà tenervi col fiato sospeso.

RECENSIONE:

Dopo la morte del padre, Isabel McKansy e la madre, lasciano New York per trasferirsi a Shadow City, una minuscola cittadina che avrebbe permesso loro di rincominciare una nuova vita senza troppi ricordi dolorosi.

Il primo giorno di scuola, Isabel, riceve un’accoglienza molto calorosa, cosa che la stupisce molto, aveva pensato che avrebbe trovato persone chiuse verso un nuovo membro della comunità.

Essendo un Urban fantasy non mi aspettavo una lettura non molto complessa, di cui non ne sentivo bisogno dopo averne appena concluse alcune molto toste, e infatti già in queste poche pagine troviamo i soliti personaggi stereotipati, gli ormoni che impazziscono subito, e un ambiente dove tutti sembrano essere amici di tutti, ma troviamo anche qualcos’altro, ovvero uno stile di scrittura che sa comunque attirarti e invogliare a continuare a leggere.

Sabrina Pennacchio, infatti, riesce con le sue parole ad avvolgerti in una storia leggera, dove tutto è come te lo aspetti, e guidarli in un inizio storia che promette spensieratezza, drama ed evasione dalla vita reale, che in questo momento abbiamo bisogno tutti.

Andiamo però avanti con la storia e vediamo meglio le ambientazioni e i personaggi incontrati.

La prima che conosciamo è Isabel McKansy, una ragazza amante del sovrannaturale, molto fiduciosa nel prossimo, anche se nella sua testa mette in dubbio tutto, ed è la protagonista della storia.

Appena si arriva sull’isola la prima persona che incontriamo è Alex Logan, il classico bello e tenebroso con un grande mistero alle spalle e tanti pettegolezzi che lo riguardano.

Poi incontriamo due ragazze, Phoebe Smith e Rose Anderson, con i loro fidanzati e amici, Jake Raynard, Max Ford e Mark Evans, che è il classico gruppo di amici che mettono in guardia la nuova arrivata dal male puro senza però sapere nulla per certo, ma solo per aver sentito delle voci in giro.

L’amicizia tra Isabel e il gruppo diventa molto stretto e molto forte, al punto che le riferiranno che Alex Logan, considerato un donnaiolo, farebbe anche sparire le ragazze nel nulla.

Isabel non sa se crederci o no, ma quando le fa un discorso strano, non sa più cosa pensare, vorrebbe dare fiducia a lui, ma anche ai suoi amici.

«E se un giorno, ipotizzando, ti ritrovassi di fronte un mostro simile, un mostro di quelli che non lo sono soltanto per dire… Cosa faresti? Riusciresti a detestarlo, anche se ti piacesse in qualche modo? Io credo che in tal caso saresti addirittura felice di morire fra le sue braccia.»

E subito dopo aver fatto scappare Isabel con questo discorso su esseri sovrannaturali, scopriamo che lui è lì per una ragione ma non sappiamo ancora quale.

Ed è proprio questo rivelare e non rivelare che ci tiene legati alla lettura nonostante non ci sia nulla di originale, anzi mi ha ricordato davvero tantissimo la saga di Market, ma molto probabilmente è solo perché l’ho letta per prima, visto che questo romanzo l’autrice lo aveva già pubblicato in forum free nel lontano 2005.

Da questo momento la storia prende un ritmo e delle sfumature molto più cupe, ma non vi dirò più nulla perché dovete leggerlo voi per godervelo appieno.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

REVIEW PARTY – Le campane di San Pietroburgo – Jessica Marchionne – Words Edizioni 2021

TRAMA:

Viktor è solo un bambino quando riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Ma la sua vita, nel pieno della prima grande guerra, è destinata a essere stravolta: viene venduto dal padre a uno strano uomo di nome Gavril, segnato dalla perdita di moglie e figli. Di loro gli resta solo un orologio fermo, che all’improvviso riprende a ticchettare con l’arrivo di Viktor. Quando Palazzo d’Inverno viene attaccato, però, tutto sembra perduto ancora una volta. Anni dopo, Viktor incontrerà Anastasia Romanov, e insieme a lei, dopo essere diventato Zar, riconquisterà la città fino all’avvento di Stalin. Ma ecco che, quando le campane di San Pietroburgo risuoneranno, il diario rivelerà ancora una volta la sua magia. E cosa ne sarà di Gavril, legato a quell’orologio che segna il tempo in bilico tra la vita e la morte? Nella Russia di Lenin e Stalin, della fierezza imperiale dei Romanov, tra la neve, le rose e il sangue Le campane di San Pietroburgo mescola realtà e finzione, storia e fantasia, in un intreccio ricco di avvenimenti e colpi di scena.

RECENSIONE:

San Pietroburgo durante la Prima Guerra Mondiale.

Iniziamo subito facendo la conoscenza di Viktor, un ragazzino che si sente molto solo, con un grande dolore dentro causato dall’indifferenza che la sua famiglia ha nei suoi confronti.

È l’ultimo di quattro fratelli: Ivan, il maggiore, è arruolato in guerra; Boris e Kanda, il secondo e la terza, sono i favoriti del padre; e poi arriva lui ed è talmente invisibile che il giorno del suo compleanno l’unico a ricordarsi è il suo tutore.

Il vuoto e la tristezza sono talmente forti che Ivan, il fratello maggiore, decide di regalargli un diario dicendogli che se ci avesse scritto solo cose belle, questo le avrebbe fatte realizzare.

Ovviamente la magia non c’entra niente, è solo un modo bellissimo che ha il fratello per spronare Viktor a concentrarsi sulla parte bella della vita, sui sogni, facendo sì che invece di chiudersi dentro di sè possa riuscire a cambiare la sua vita e realizzare grandi cose.

È così che vediamo Viktor iniziare subito a scrivere, immaginando una vita stupenda, piena di emozioni, in cui diventa Zar, potendo così terminare la guerra.

Il personaggio di Viktor viene così ulteriormente ampliato e approfondito, mentre gli altri componenti della famiglia sembrano delle figurine bidimen­sionali, senza spessore, ed è davvero un peccato, perché avrebbero dato quel qualcosa in più alla storia e avrebbero permesso al lettore di creare un legame empatico e di sentirsi più coinvolto nella storia.

La storia è carina, intervengono anche personaggi storici molto ben ripresi, come ad esempio la principessa Anastasia Romanov.

Il ritmo narrativo l’ho trovato un po’ lento, non mi ha catturata molto, impedendo al mondo esterno di distrarmi o facendomi passare la voglia di interrompere la lettura, anzi quando ho dovuto farlo per prendere appunti, o per motivi di gestione del lavoro o della casa non mi sono fatta problemi.

C’è da dire però che come è semplice interrompere la lettura, lo è anche riprenderla, finito l’impegno, per scoprire come procederà la vita di Viktor.

Una lettura carina e piacevole che non necessita di troppo tempo libero, diventando perfetta per i pendolari.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

Sotto il ponte del diavolo – A. S. Twinblack – Self Publishing 2020

Review Party

“Ancora nessuna notizia della quindicenne scomparsa a Poggio castano nella serata dell’8 luglio. La giovane aveva detto a sua madre che sarebbe andata a casa di un’amica, dove però non è mai giunta.”
Bea scosse la testa. Aveva atteso con ansia il notiziario regionale delle diciannove, con la speranza che i giornalisti fornissero maggiori dettagli su come fossero andati veramente i fatti, invece l’uomo fece da parte i fogli che aveva davanti a sé, e passò a parlare della notizia successiva. 
C’era stato un incidente in un cantiere dove una gru si era ribaltata, e l’operaio era stato travolto perdendo la vita. A quella di notizia il giornalista dedicò più tempo, forse proprio perché il povero operaio era deceduto dopo tre giorni di agonia. 
Melissa, invece, era solo scomparsa anche se, i più pessimisti in paese, iniziavano a insinuare che fosse morta.

Melissa è una normalissima ragazza di quindici anni, molto introversa, chiusa in se stessa, carattere metà per natura metà causato dalla situazione familiare.

Melissa infatti vive con la madre e il patrigno, da quando il padre se n’è andato lasciandole da sole quando lei aveva solo sette anni.

La madre non è proprio l’esemplare di genitore che ognuno si aspetterebbe, tende a sfogare la sua frustrazione proprio su Melissa, incolpandola della sua catastrofica vita, essendo nata quando lei aveva solo sedici anni, e continuando a dirle che il padre, che Melissa ama alla follia, è solo un bastardo. Il patrigno invece è un poco di buono che odia Melissa, la picchia spesso e, ora che è un’adolescente, vorrebbe soddisfare le sue voglie libidinose con lei. Fatti che quando sono stati riferiti alla madre da Melissa, si è sentita rispondere che stava mentendo.

Melissa ha stretto amicizia con Bea, una sua compagna di scuola e la sua migliore amica, a lei dice tutto, ed è per questo che quando Melissa scompare Bea sa che non se n’è andata via spontaneamente, che qualcosa le è accaduto, anche se per il resto del mondo la notizia è poco importante, è solo l’ennesima ragazzina che scappa di casa.

L’unico a credere a Bea è Gino, un vecchietto di 84 anni, che è convinto che il colpevole sia il fantasma di un boscaiolo che vive sotto al Ponte del Diavolo.

Romanzo thriller molto ben costruito con una struttura molto particolare.

Inizia subito con la notizia della sparizione di Melissa, ma poi, invece di continuare con le indagini o con gli avvenimenti legati alla ricerca della ragazza, si torna indietro nel tempo e si vive, per più di metà romanzo alla vita di Melissa prima della sparizione.

Pagine che ci permettono di conoscere molto a fondo Melissa, la sua vita, il suo carattere e le sue emozioni, ma che a lungo andare distruggono quell’atmosfera di tensione che aveva creato all’inizio, ma poi, superata la metà, ritorna un ritmo ansiogeno, la tensione riprende il sopravvento e i colpi di scena non mancano.

Una lettura interessante e coinvolgente.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autore

Assedio e Tempesta – Leigh Bardugo – Mondadori 2021

Review Party

Mal e Alina sono riusciti a scappare, hanno attraversato il Mare Vero, poi in carro fino a Cofton, nell’entroterra di Novyi Zem, dove risiedevano da due settimane lavorando, in modo da racimolare abbastanza soldi per potersi pagare il viaggio che li avrebbe portati ancora ancora più nell’entroterra.

Iniziavano a sentirsi quasi al sicuro quando, una sera, al ritorno nella loro stanza trovano l’Oscuro ad aspettarli. Ogni via di fuga è bloccata e l’effetto sorpresa riesce a far sì che vengano catturati.

Vengono portati su una baleniera del corsaro Sturmhond che sta navigando sulla Via dell’Osso a caccia della Frusta Marina, un potentissimo amplificatore per Grisha che si dice vada abbinato a quello del cervo che già ha Alina, anche se in teoria gli amplificatori non vanno mai sommati.

Tutto sembra andare secondo i piani dell’Oscuro quando Sturmhond e i suoi uomini si ribellano, prendono Mal e Alina e si dirigono verso Ravka, dove qualcuno vuole incontrare Alina.

Chi e cosa la stanno aspettando a Ravka, che sono riusciti a convincere il corsaro a farsi un nemico come l’Oscuro?

Secondo volume della Grishaverse ci troviamo a vivere le vicende dopo due settimane dalla fine del primo romanzo.

Il ritmo narrativo è fin da subito molto veloce e ritmato, diventando da cardiopalma nei momenti di massima azione, portando il lettore a provare la stessa adrenalina dei protagonisti.

Molto carina la storia tra Mal e Alina che, nonostante abbia un ruolo fondamentale non è troppo miele risa.

Come sempre le descrizioni sono dettagliatissime, ma mai noiose e catturano ancora più il lettore.

Un secondo volume che non è per niente di transizione, ma tiene alta la qualità della storia.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Abisso – Jonathan Fiorentino – Elpis 2021

Review Party

Alice e Iris Brown sono due gemelle di sedici anni, identiche dal lato fisico ma totalmente opposte dal lato caratteriale. Rimaste orfane vivono con Jack, che considerano come un padre.

Durante una gita scolastica Alice, Iris e i compagni approfittano di una sosta per scendere dal pullman a sgranchirsi le gambe, quando di colpo Alice riceve una telefonata, è Iris che le comunica che il pullman è
ripartito e si sono accorti solo ora che lei mancava, ma sono distanti e non possono tornare a prenderla fino alla mattina dopo.

È così che Alice si trova bloccata a Folklore dove viene aiutata da un signore, Mister Costa, che le indica il Butterfly House, come unico luogo per passare la notte.

Una volta entrata nell’edificio però, per Alice cambierà tutta la sua vita.

Chi è Evan Sandman? E perché ha ricordi relativi a persone che non ha mai visto?

Romanzo your adult con parecchio romance che sembra da subito un retelling di Alice nel paese delle meraviglie, cosa che me lo ha fatto subito amare, specialmente Mister costa, che è la versione umana dello stregatto.

La descrizione caratteriale delle gemelle mi ha ricordato fin troppo Pervinca e vaniglia di Fairy Oak, come anche la classica rappresenta­zione delle gemelle nella cinematografia, completamente opposte e l’una all’ombra dell’altra.

La storia si svolge seguendo due linee temporali, distinte dai titoli dei capitoli Prima e Dopo.

Lo sviluppo è piacevole, sa incuriosire e coinvolgere, tenendo il lettore attaccato alla lettura, nonostante la storia non sia per nulla originale e, per i miei gusti, punti troppo sulla parte romance.

Una lettura che sa donare un paio di giorni di svago mentale.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice