Constantine, serie TV di Daniel Cerone e Neil Marshall della NBC

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Constantine è una serie televisiva statunitense composta da una sola stagione di 13 puntate perché interrotta. La causa sono state le critiche del popolo nerd che non ha sopportato che la serie TV si discostasse tantissimo dal protagonista dei fumetti, che invece erano stati rispettati nel film con Keanu Reeves.

In America è stata trasmessa nel 2014-2015 dalla NBC.

Come dicevo la serie si basa sulla serie di fumetti Hellblazer. Il protagonista è un detective del soprannaturale e cacciatore di mostri, demoni e fantasmi, appunto John Constantine.

Constantine, dopo aver passato molti anni a investigare, e dopo aver chiuso male un caso, decide di andare in pensione, ma un giorno è costretto a riprendere il lavoro, quando riceve la telefonata da Liv Aberdine, una chiaroveggente figlia di un amico, che è stata presa di mira adl demone Elementale, vecchia conoscenza di Constantine.

La serie TV è stata girata ad Atlanta e doveva essere di più stagioni, ma a causa della cancellazione, oltre a essere stata a una sola stagione, hanno cancellato anche la quattordicesima puntata della stagione.

Le differenze più grosse dal fumetto sono che Constantine fuma davvero molto meno, per non cadere nelle critiche di istigazione al fumo, ed è eterosessuale invece che bisessuale, perché all’epoca non si era così aperti a orientamenti sessuali diversi, come invece nell’ultimo anno dove bisessuali e omosessuali sono diventati la norma, almeno nella letteratura e nella cinematografia.

I temi trattati sono i soliti riguardanti la lotta tra bene e male con un approfondimento della psicologia umana, con lunghi viaggi interiori e monologhi psicologici e mentali di Constantine.

Dopo la cancellazione della serie TV, in America è uscita una serie animata molto apprezzata, diventata poi un lungo metraggio osannato dal pubblico e dalla critica che hanno dato una possibilità allo sviluppo di un revival con lo stesso attore protagonista per i prossimi anni.

A me personalmente la serie TV era piaciuta molto e mi sarebbe piaciuto continuasse e spero vivamente nel revival.

Se qualcuno è interessati a vederla la si può trovare ancora in streaming.

Micol Borzatta

Vista in streaming

The I-Land, serie TV su Netflix del 2019

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Dieci  persone si svegliano su un’isola deserta. Tutti vestiti uguali e tutti senza ricordi, tranne Chase, che fin dal primo momento ha un fotogramma del suo passato che continua a girarle in testa.

Il gruppo ha fin da subito degli screzi e ad alcuni di loro si risvegliano immediatamente i comportamenti peggiori, come se fossero degli animali, mentre in altri si instaura una sezione di pace, finché quando alcuni eventi li mettono a dura prova fisicamente ed emotivamente, oltre che psicologicamente, e faranno capire a loro che l’isola non è quello che sembra.

Serie televisiva statunitense creata da Neil LaBute.

La serie TV è basata sul concetto di seconda opportunità e di corruzione.

I personaggi sono molto ben caratterizzati e gli attori scelti riescono a interpretare magnificamente il ruolo assegnato in ogni situazione che il loro personaggio deve affrontare.

Infatti, già nel secondo episodio, scopriremo che i dieci sono galeotti che vengono mandati in questa realtà virtuale senza ricordi, per dimostrare che anche il peggior delinquente può redimersi e avere una seconda occasione per poter vivere una vita normale.

In uno stato in cui sempre più spesso vengono accusati innocenti, che si trovano a scontare ergastoli e pene di morte, l’idea che possano avere una seconda possibilità è un messaggio di speranza molto forte.

Come forte è il messaggio che denuncia la corruzione al potere.

Corruzione che viene raccontata in modo sottile, ma ben visibile, congiunta all’ottusità e alla chiusura mentale di pensiero in cui se un tribunale ti ha giudicato colpevole allora l’unico futuro è la pena di morte, fa niente se magari l’accusato è innocente, come è capitato in più di un caso.

Le puntate, solo sette, sono di media lunghezza, 45 minuti circa l’una, con un ritmo ben cadenzato e alla fine si ha una risposta a tutte le domande che ci eravamo poste.

La primissima puntata fa venire in mente Lost, ma da subito prende una strada diversa e interessante.

Una serie TV che, nonostante sia fantascientifica, e non un documentario, riesce a denunciare e a far riflettere sulla legge e il sistema giudiziario americano.

Micol Borzatta

Vista su Netflix