RECENSIONE – Il libro dei Baltimore – Joël Dicker – La nave di Teseo 2021

TRAMA

Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. 
A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

RECENSIONE

Terzo libro legato a Marcus Goldman, ripercorre tutti gli eventi dal 1989 al 2012.

Marcus, infatti, nel 2012, subito dopo gli eventi accaduti nel romanzo Il caso Alaska Sanders decide di ripercorrere, in un nuovo romanzo, le vicende di quando era ragazzino e aveva fondato, con i suoi due cugini, la Gang dei Goldman, parlando anche della Tragedia del 2004 che stravolse la vita di tutti loro.

Il romanzo si apre con Marcus che, dopo aver deciso quale sia il suo posto e aver comprato casa, decide quale sarà il suo nuovo romanzo, ma ha qualche problema a iniziarlo, quando d’un tratto un bellissimo cagnolino compare al suo uscio.

Marcus scopre che il cane appartiene alla sua vicina di casa, Alexandra Neville, colei che collega il suo presente al suo passato, che lo porta a indagare su alcuni punti vuoti del suo passato, a fare scoperte scioccanti e a scrivere il libro che aveva in testa: Il libro dei Baltimore.

Il romanzo è stato pubblicato come secondo romanzo dell’autore, ma in linea temporale è il terzo della serie dedicata a Marcus.

Abbiamo come sempre un ritmo narrativo molto veloce, ma nel contempo anche molto riflessivo, raccontato in prima persona da Marcus stesso, di cui impariamo cose nuove, e sondiamo ogni singolo pensiero, che ci porta a legarci ulteriormente a lui, al punto che alla fine del romanzo vorremmo averne già molti altri ad aspettarci per poter continuare a rimanere con lui e nel suo mondo, che alla fine è il nostro, non c’è nulla di inventato.

La storia è raccontata a capitoli alternati tra il presente e il passato, collegando i vari eventi in una narrazione molto lineare.

Come sempre la lettura vola, nonostante conti quasi 600 pagine, ci troviamo alla fine senza quasi accorgercene, divorando una pagina dopo l’altra.

Un romanzo davvero consigliato, che secondo me va letto, o riletto, dopo Il caso di Alaska Sanders per assaporarlo ancora meglio.

Micol Borzatta

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