RECENSIONE – Nibiru – Karl Tenbro – Self Publishing 2019

TRAMA

A quasi vent'anni dalla sua prima pubblicazione, quello che uno dei più importanti quotidiani americani definì "Un volgare sogno metropolitano bagnato da un noir fantastico", viene pubblicato nella sua versione completa, non privata quindi dei famosi tre capitoli censurati, "Nibiru" di Karl Tenbro. Un'opera surreale dai tratti orrorifici che trasforma il mondo quotidiano in qualcosa di assurdo. Una macabra, rigorosa, progressiva allucinazione che esplode in una lunga discesa verso l'abisso della follia umana. Traduzione e introduzione a cura di Pablo Soereni.

RECENSIONE

Romanzo molto particolare sia come struttura che per contenuto.

La struttura del romanzo è infatti con un’impaginazione molto grande, sembra quasi un catalogo di qualche mobilificio come dimensioni, che sinceramente crea una grande difficoltà nella lettura, e internamente è sulla stessa riga di Casa di foglie e ilmistero.doc, con pagine scritte al contrario, in semi colonne, con solo poche righe o girate allo specchio.

Anche il contenuto è davvero particolare, un lunghissimo flusso di coscienza, un unico pensiero della voce narrante, che si sa solo essere un uomo, che piano piano sprofonda nella follia più totale, portandosi dietro il lettore, che per riuscire a seguire lo scritto e cercare di capirlo inizia davvero a pensare di star diventando folle pure lui, è l’unico modo per capire a fondo quello che l’autore vuole trasmettere e comunicare.

La storia infatti è formata da solo i pensieri di quest’uomo che odia tutto il mondo, non tollera gli altri e nemmeno le regole della società, vive in una sorta di prigione, che no si capisce se autoinflitta o se abbandonato da qualcuno, che è sia la sua casa che la sua mente, in preda ad allucinazioni forse dovute alla continua assunzione di alcolici, o forse combattute grazie agli alcolici. Tutto è l’opposto di tutto, non si riesce a capire cosa stia davvero accadendo, se non che la mente di quest’uomo si sta distruggendo a ogni riga sempre di più.

Come posso conoscere il domani se il presente è sostituito dal passato? Io voglio, DEVO andare oltre, ma loro fanno di tutto per fermarmi. Ho paura, ho paura della paura, paura dell’essenza della paura. PAURA. Sono solo in questo mio delirio, nessuno che mi accompagna. Le lacrime che mi bagnano il volto, il lamento che sale dal profondo. Sono un povero uomo depresso per tutto quello che è successo. Già, sono andato oltre e questo è il risultato, pianti e lamenti mi nutrono. Fumo e alcol mi consumano. Vorrei tanto avere il coraggio di togliermi la vita, evitare questa mia sofferenza in un mondo che non mi appartiene. Magari un colpo in testa, dritto alla tempia. Un attimo ed è tutto finito, tutta questa storia marcirà all’inferno, l’inferno del passatopresente. Nessuno più, tra qualche mese, ricorderà cosa è successo e l’uomo che andò oltre non fu altro che un povero pazzo che si sparò in testa. Sono un folle, un uomo che ha cercato di vedere una nuova luce e si è trovato con il nero, con il lutto nella propria casa[…]

Una lettura allucinogena che può risultare incomprensibile e portare al suo abbandono, specialmente se non si è pronti ad affrontare una lettura ermetica e molto molto particolare che richiede tutta la nostra attenzione.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

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