RECENSIONE – Resident Evil. Nemesis – S. D. Perry – Mondadori 2011

TRAMA

Zombie, animali mutanti, armi bioingegneristiche e mostri potenziati chirurgicamente, laboratori segreti e cospirazioni su scala globale: sembra impossibile, eppure Jill Valentine e i suoi compagni della STARS hanno visto con i propri occhi come la Umbrella Corporation ha trasformato Raccoon City in un teatro di sperimentazione per i più insidiosi esperimenti genetici mai concepiti. Dopo tutto quello che ha passato, Jill è pronta a lasciarsi alle spalle quella remota comunità montana una volta per tutte… 
Ma la Umbrella non ha ancora finito con Raccoon City! Sono rimaste troppe prove delle loro immorali ricerche, troppi indizi che devono essere recuperati o distrutti - e in fretta - prima che possano condurre alla Umbrella. E con il virus mutageno di William Birkin che si sta già diffondendo nella cittadina come un incendio, sono necessarie misure drastiche. Con il favore delle tenebre, delle squadre di mercenari sono entrate in città, accompagnate da qualcos'altro - una nuova, infallibile creazione della Umbrella: una versione evoluta delle sue macchine di sterminio di classe Tyrant, una letale creatura chiamata Nemesis. Ora Nemesis è a caccia, e Jill Valentine sta per diventare la sua preda.

RECENSIONE

Romanzo horror fantascientifico, quinto volume della saga, e segue una parte della storia canonica dei videogiochi.

Per la prima volta a inizio romanzo non abbiamo la consueta rassegna stampa, ma facciamo la conoscenza di un nuovo personaggio, collegato direttamente con la ormai altra famosa Umbrella Corporation, e l’ormai altrettanto famoso signor Trent, che anche questa volta interverrà muovendo le fila, come ci ha già abituati.

Il libro presenta anche, sempre per la prima volta, una prefazione scritta dall’autrice stessa in cui si scusa se a volte i fatti delle novelization si discostano dai videogiochi, e spiega come mai è capitato.

«[…] Poiché le novelization e i giochi vengono scritti, prodotti e rivisti in tempi diffe­renti da persone diverse, una coerenza perfetta è pressoché impossibile. Posso solo fare le mie scuse a nome di noi tutti, e sperare che, malgrado gli errori cronologici, possiate continuare ad apprezzare la miscela di zombie creati dalle corporazioni e di malcapitati eroi che rendono la saga di Resident Evil così divertente.»

Come dicevo, a inizio romanzo conosciamo un nuovo personaggio: Carlos Oliveira, un giovane mercenario assoldato dalla Umbrella Corporation per far parte di un gruppo speciale dedicato al contenimento delle minacce biologiche.

Siamo partecipi del momento in cui Carlos viene chiamato a rapporto e, mentre è per strada, viene avvicinato da Trent che gli comunica che dovrà presentarsi a un appuntamento molto importante.

Carlos non dà importanza all’uomo, fino a quando raggiunge, con tutta la squadra, Raccoon City, e vede con i propri occhi l’orrore in cui si è trasformata la città.

A questo punto la telecamera si sposta su Jill Valentine che sta facendo i bagagli e intanto pensa alla sorte dei suoi compagni, così veniamo messi al corrente che Rebecca Chambers è andata con David Trapp a Caliban Cove, mentre Barry Burton e Chris Redfield sono andati in Europa per cercare nuove prove e nuove informazioni.

Jill è rimasta in città, sperando di convincere il sindaco e il capo della polizia che i colpevoli sono quelli della Umbrella, ma tutti i suoi sforzi sono stati inutili, e ora deve evacuare con il resto della popolazione, ma mentre cerca gli ultimi soprav­vissuti incontra Brad Vickers che, prima di scappare, le dice una frase stranissima: “lo hanno liberato.”

Infatti noi sappiamo, e presto lo scoprirà anche Jill, che l’Umbrella ha liberato il Tyrant per le strade di Raccoon City con l’unico scopo di sterminare i membri della S.T.A.R.S.

Avendo già ucciso Brad, l’unico bersaglio rimasto è proprio Jill, da qui il titolo di Nemesis.

Mentre scappa per la città, Jill trova Carlos nel punto che aveva predetto Trent al ragazzo, e nonostante siano di due fronti diversi, in quella guerra, combat­tono insieme, fino a quando Carlos apre gli occhi sui suoi capi e sul mercenario Nicholai Ginovaef, capo squadra di Carlos.

Siamo arrivati al penultimo libro della saga e i tasselli stanno andando al loro posto, anche se noi che abbiamo seguito tutti i giochi sappiamo che ci sarà molto altro ancora.

Il ritmo e lo stile sono quelli che abbiamo imparato a conoscere e che rendono la lettura veloce e coinvolgente.

Pubblicato per un target adolescenziale si fa amare anche, e forse di più, dai più grandi.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

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