3096 giorni – Natascha Kampush – Bompiani 2011

Recensione

Vienna, 2 marzo 1998

Natascha Kampusch ha dieci anni e sta andando a scuola quando Wolfgang Priklopil la trascina in un furgone bianco.

Natascha è terrorizzata e il suo primo pensiero è che sta per morire, invece sta iniziando un incubo che durerà ben otto anni.

I primi giorni Natascha è convinta che sarebbero arrivati presto a liberarla, ma il suo rapitore continua a dirle che la sua famiglia non vuole pagare il riscatto.

Passano i giorni, arriva Pasqua, e a Natascha viene detto che non verrà mai liberata, perchè ha visto il viso del rapitore e conosce troppe cose di lui.

La notizia è come una doccia fredda, ma non si abbatte, continua a sperare che un giorno tornerà a casa sua, che i poliziotti la salveranno.

Quello che non sa è che, nonostante le mille segnalazioni, i poliziotti hanno suonato alla casa in cui era tenuta rinchiusa in cantina, hanno parlato con il suo rapitore e se sono andati chiedendogli anche scusa, credendo a tutto quello che lui diceva e non alle testimonianze che lo collegano al suo rapimento.

Romanzo biografico scritto da Natascha in cui racconta tutto quello che ha passato e pensato in quegli otto anni e mezzo in cui è stata prigioniera del suo rapitore, perdendo tutta la sua fanciullezza.

La lettura è stata molto difficoltosa, non a causa del tema trattato, come mi sarei aspettata nonostante io sia amante del True Crime, ma per come è scritto. È freddo e distaccato, come se fosse scritto da qualcun altro e nemmeno bravo, molti giallisti e autori di thriller riescono a raccontare le stesse cose con molto più trasporto, facendo sentire al lettore le emozioni, le atmosfere e il senso di panico e di terrore causati dalla situazione. In questo romanzo biografico invece non si riesce a sentire nulla, si è come uno spettatore esterno, per niente coinvolto.

Il linguaggio non è complicato, anzi è molto semplice e adatto a qualsiasi lettore, senza descrizioni troppo forti che possano shockare, ma manca di ritmo.

Una lettura interessante, ma con tantissimi difetti.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

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