Matched. La scelta – Ally Condie – Fazi 2011

Recensione

Siamo in un mondo distopico in cui la Società decide e organizza ogni secondo della vita dei cittadini, quando devono lavorare, quando devono studiare, quando possono avere ore libere per dedicarsi a hobby e amici, ma anche quando devono morire, quando sposarsi e quando avere figli, cosa mangiare, perché il cibo viene visto solo come un apporto di sostanze nutritive e non un piacere e le razioni vengono consegnate dalla società e non cucinate in casa, e soprattutto chi devono sposare.

La scelta del partner viene fatta ogni 15 del mese e partecipano tutti i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto 17 anni.

Cassie Maria Reyes compie 17 anni proprio il 15 del mese, e viene chiamata per partecipare al Banchetto di Abbinamento proprio il giorno del suo compleanno.

La comunicazione della scelta viene fatta chiamando le ragazze in ordine alfabetico.

Finalmente arriva il momento di Cassie, il suo promesso è Xander, suo vicino di casa e migliore amico.

Finita la cerimonia a ogni ragazza viene data una micro card con tutta la storia e le informazioni relative al Promesso, per far sì che i due futuri sposi possano conoscersi a fondo e arrivare al momento del matrimonio, quando avranno 21 anni, senza essere due sconosciuti.

Cassie, però, conosce già bene Xander, sono cresciuti insieme, in ogni caso quando torna a casa controlla ugualmente la micro card, ma la scheda e la foto che appaiono non sono quelle di Xander, ma quelle di Ky.

Non è mai successa una cosa del genere, c’è un solo Promesso perfetto per ogni ragazza, nessuna ha mai dovuto scegliere tra due, è la società che sceglie.

Cosa deve fare Cassie? Chi è il suo vero Promesso?

Romanzo romance-distopico è disarmante per come la società descritta sia molto similare a quella in cui stiamo vivendo noi. Certo le situazioni sono state esasperate, ma il controllo che la società impone e che viene accettata ben volentieri perché tutti convinti che sia per il loro bene è quello che sta capitando anche a noi.

Appena ho iniziato la lettura ho subito provato un senso di dejà-vu, infatti la descrizione del banchetto e dell’arrivo mi ha ricordato The Selection, mentre la parte dell’abbinamento è ripresa molto da Hunger Games.

Nonostante lo stile e il ritmo narrativo siano molto scorrevoli, il romanzo non ha saputo conquistarmi, infatti quasi sicuramente non finirò la lettura della trilogia, nonostante abbia gli altri due volumi.

Il triangolo amoroso non ha nulla di originale o di nuovo, è il solito che si legge in ogni romance diventando monotono e noioso, oltretutto prende troppo spazio, non esiste più storia o trama, solo il corteggiamento tra i tre personaggi.

Le descrizioni del mondo, che nel primo terzo del romanzo erano minuziose e dimostravano una buona attenzione da parte dell’autrice per il world building, poi spariscono, il mondo e la società perdono importanza, come se diventassero irriverenti.

I personaggi sono molto stereotipati e poco definiti, non sono riuscita a identificarmi in nessuno di loro e nemmeno a sentirli reali.

Nel complesso una lettura deludente che ha saputo però distrarmi dai pensieri quotidiani.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

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