Evento George Orwell – La fattoria degli animali e 1984 – Mondadori 2020

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La fattoria degli animali

La nostra fattoria potrebbe da sola dar sostentamento a una dozzina di cavalli, venti mucche, centinaia di pecore, e farli vivere tutti in condizioni di agiatezza e dignità superiori a ogni nostra fantasia. Per quale motivo continuiamo dunque a vivere in tanta miseria? Perché il frutto del nostro lavoro ci viene quasi interamente sottratto dagli esseri umani. Questa, compagni, è la causa di tutti i nostri problemi. Si può riassumerla in una sola parola: l’Uomo. L’Uomo è l’unico vero nemico che abbiamo. Eliminiamolo dalla scena, e la causa prima della fame e del superlavoro sarà abolita per sempre. L’Uomo è l’unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sè.

In una fattoria un vecchio verro chiamato Vecchio Maggiore raduna tutti gli animali della fattoria per raccontare il suo sogno in cui avrebbero preso il sopravvento sugli umani e costruito un mondo utopico.

Qualche giorno dopo il verro muore e il contadino si dimentica di dare da mangiare agli animali, poi quando vede che si servono da soli, inizia a frustarli. Il dolore e la fame però spingono gli animali a mettere in atto la rivolta narrata dal vecchio Maggiore.

Cacciati gli umani gli animali prendono il controllo della fattoria ed eleggono i maiali come coordinatori, essendo ritenuti i più intelligenti, così che iniziano a indottrinare tutti gli altri animali, trasmettendo quello che avevano chiamato il pensiero animalismo.

I maiali, che di nascosto avevano imparato a leggere e a scrivere, preso due barattoli di vernice, cambiano il nome della fattoria sul cartello nell’ingresso in Fattoria degli animali, e scrivono le sette leggi che regolamenteranno il loro mondo.

Passano i giorni e l’unica legge divenne ciò che Napoleone dice è corretto, fino a quando piano piano i maiali iniziano a trovare cavilli alle loro stesse leggi, trasforman­dosi nella copia degli umani.

Se vi diranno che l’Uomo e gli animali hanno gli stessi interessi, che la prosperità dell’uno è la prosperità degli altri, non ascoltate: sono tutte menzogne. L’Uomo non bada agli interessi di nessun’altra creatura, ma solo ai propri.

Romanzo breve di Orwell in cui viene descritto molto approfonditamente l’animo umano, tramite la metafora dei maiali.

Infatti, partendo da una condizione molto bassa, gli animali cercano giustizia, ma appena ottengono un po’ di potere, si fanno prendere dalla cupidigia, pretendendo sempre di più, modificando le leggi a loro comodo, fino a trasformarsi nella loro nemesi: l’uomo.

Tramite questa storia viene denunciato come l’animo umano può essere facilmente corrotto appena assapora il potere e la supremazia, iniziando a voler piegare il prossimo alla propria volontà con la scusa di farlo per un fine superiore, trasformando anche un regno utopico e giusto in un regno totalitarista.

E ricordate inoltre che nel combattere l’Uomo non dovremo mai assomigliargli. Anche quando lo avrete sconfitto, non prendete i suoi vizi. Nessun animale vivrà mai in una casa, né dormirà in un letto, né indosserà vestiti, né berrà alcolici, né fumerà tabacco, né toccherà denaro, né s’impegnerà in commerci. Tutte le abitudini dell’uomo sono malvagie. E, soprattutto, nessun animale dovrà mai esser tiranno dei propri simili. Deboli o forti, astuti o ingenui, siamo tutti fratelli. Nessun animale ucciderà mai un altro animale. Tutti gli animali sono uguali.

1984

Londra 1984.

Poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, una grande guerra atomica divide la Terra in tre potenze: Oceania, Eurasia ed Estasia.

Ognuna di loro è in lotta con le altre e vuole la supremazia.

Noi ci troviamo in Oceania, il più potente dei tre stati, in cui un Partito che basa il suo potere sul socialismo estremo, e il comandante supremo è il Grande Fratello.

Winston Smith ha 39 anni ed è un impiegato del Partito Esterno, il suo lavoro, presso gli uffici del Ministero della verità, consiste nel correggere ogni parola scritta in modo che sia compatibile con le previsioni del Partito, in modo che venga sempre dimostrata la loro assoluta ragione.

Winston però non sopporta i condizionamenti del regime e non riesce ad adeguarsi al bispensiero, e per sfogarsi inizia a tenere un diario.

Un giorno incontra Julia.

In un primo momento pensa che sia un’agente della Psicopolizia, la teme, ma piano piano tra i due inizia un sentimento che cresce sempre più, nonostante sia illegale, perché il regime permetta solo relazioni a scopo riproduttivo.

Iniziano a incontrarsi di nascosto, ma un giorno vengono catturati da uno squadrone della Psicopolizia, e il terrore ha inizio.

Romanzo distopico che vuole denunciare il potere assoluto dello stato, anticipando di decenni quello che sta succedendo nei nostri giorni, ovvero come la nostra privacy, il nostro pensiero e il nostro modo di vivere viene controllato e manipolato attraverso la tecnologia.

In entrambi i romanzi possiamo quindi trovare come il potere tende a dare sempre alla testa e chi riesce a ottenerlo alla fine si fa prendere la mano e cerca sempre di controllare il prossimo, di sottometterlo, di manipolarlo, senza nessuno scrupolo, usando anche la forza se necessario.

I due romanzi sono stati scritti da Orwell ispirandosi al romanzo Il mondo nuovo di Huxley, che è stato anche il suo maestro.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

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