Vikings, serie TV di Michael Hirst

Recensione

Serie televisiva canadese di genere storico ideata da Michael Hirst.

La storia è ambientata nel IX secolo in Scandinavia e le isole britanniche.

Ragnar è considerato solo come un semplice fattore, ma è diverso dai suoi compaesani, lui è curioso e vuole imparare e conoscere tutto, caratteristiche che lo spingono ad affrontare lo jarl locale, Haraldson, per proporgli di abbandonare le solite rotte verso Est, le cui terre ormai sono povere e non hanno più nulla da variare, e provare a dirigersi verso Ovest, dove si narra dell’esistenza di terre ricchissime.

Haraldson lo liquida immediatamente, in fondo è solo un fattore, è lo jarl colui che ha il potere e le vere conoscenze, così continua a mandare navi per razziare l’Est.

Ragnar allora si fa aiutare dal suo amico Floki e dal fratello Rollo e si costruisce una flotta tutta sua e riesce ad arrivare sulle coste della Northumbria, situata nella parte settentrionale della Gran Bretagna.

Saccheggiato un monastero tornano indietro portando un monaco come ostaggio, Athelstan, ma lo jarl è comunque contrariato, a tal punto che lo sfiderà a un duello all’ultimo sangue, dove il vincitore governerà il popolo.

Da lì verrà raccontata tutta la storia dei vichinghi e la loro espansione nelle terre dell’Ovest.

La serie TV è davvero fatta bene a livello storico, non si limita a raccontare i fatti, ma approfondisce anche il lato caratteriale, emotivo e le linee di pensiero dell’epoca, come la condizione della donna.

Mentre in tutto il resto del mondo la donna è vista come un essere inferiore all’uomo, ma per i vichinghi la donna è al pari dell’uomo, può combattere in battaglia e dar voce alle proprie idee, consigliando gli uomini.

Gli attori sono stati scelti con molta cura, riescono a caratterizzare i propri personaggi nei minimi dettagli, riportandoli in vita dal loro passato.

Formato da 6 stagioni, per un totale di 79 episodi da 45 minuti, ci affezioneremo così tanto ai personaggi, da sentire la loro mancanza arrivati alla fine.

Micol Borzatta

Vista in streaming

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