L’enigma della camera 622 – Joël Dicker – La nave di Teseo 2020

Review Party

Dicembre, Palace de Verbier, Alpi svizzere

Festa annuale di un’importante banca di Ginevra, nella quale vogliono nominare il nuovo presidente.

Quella notte, però, qualcosa di misterioso è capitato. La mattina dopo, infatti, un cameriere trova un cadavere nella camera 622.

Estate 2018

Sono passati quindici anni dal misterioso omicidio nella camera 622, e il colpevole non è ancora stato trovato.

Joël Dicker sta scrivendo un romanzo dedicato al suo editore, morto da poco, quando inizia una relazione con la sua vicina di casa, relazione che dopo nemmeno due mesi naufraga perché lui dà priorità al suo lavoro e non a lei.

Per superare il dolore della perdita dell’amore, decide di andare via per un po’ e decide di andare al Palace de Verbier, e il 23 giugno 2018, parte.

Arrivato, gli viene assegnata la camera 623.

Percorrendo il corridoio del sesto piano scopre una cosa molto strana: la numerazione delle camere non torna.

Un fattorino mi accompagnò con i bagagli al sesto piano. Attraversando il corridoio, guardai sfilare i numeri delle camere. Vi lascio immaginare il mio stupore quando constatai che l’ordine era il seguente: 620, 621,621 bis, 623!
“E’ strano,” feci notare al fattorino, “la stanza 622 non c’è.”
“Infatti,” rispose, senza darmi altre spiegazioni.

Quella stessa sera, uscito in balcone a fumare una sigaretta, Joël fa conoscenza con Scarlett, una donna che risiedeva nella stanza a fianco alla sua, la 621 bis.

I due iniziano a parlare, incuriositi entrambi dalla stranezza della numerazione, fino a quando Scarlett trova dei documenti che narrano di uno strano omicidio nella camera 622, avvenuto quindici anni prima e mai risolto. Un omicidio che è stato cancellato, come il numero della stanza.

Ultimo lavoro di Dicker ci aspetta un thriller come solo lui sa darci.

La storia viene sviluppata sa più archi temporali, il presente narrato in prima persona da Joël Dicker, e i vari passati narrati in terza persona, che permettono a noi lettori di conoscere gli antefatti prima che Dicker e Scarlett li vengano a sapere nella storia.

Descrizioni come sempre molto dettagliate che trasmettono al lettore mille particolarità sia legate alle ambientazioni che ai personaggi, che sono complessi, pieni di sfaccettature, totalmente tridimensionali.

Unica critica riguarda una caratteristica legata allo stile dell’autore: spesso si lancia in narrazioni di eventi che, danno sì maggiori informazioni, ma non sono particolarmente rivelarti alla storia, e potrebbero risultare un po’ pesanti e fuorvianti.

La storia è molto intrigante, e agli appassionati di Dicker non vengono deluse le aspettative.

Una lettura entusiasmante, che incuriosisce, attira e ci porta a voler sapere sempre di più.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

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