Il gatto ti ha mangiato la lingua, Wendy Corsi Straub (Mondadori 2019) a cura di Micol Borzatta

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Dopo la malattia e la morte della madre, Tacey e il padre si trasferiscono a casa degli zii, ed è proprio il cugino Jax a parlarle di Felicia, una ragazzina dai capelli rossi pressoché normale se non per il fatto che all’improvviso ha smesso di parlare.

Una notte, buia e lunga, il silenzio viene rotto da un urlo che all’inizio viene scambiato per il verso di una lince, esemplare molto comune nel Maine.

Da quel momento Felicia ha smesso di parlare, e nonostante la visita da molti dottori, nessuno ha mai saputo dare una spiegazione a questo mutismo, perché fisicamente non hanno trovato nessun problema, tant’è che sono tutti convinti che prima o poi avrebbe ripreso a parlare, ma la bambina non faceva altro che guardare nel vuoto senza mai comunicare in nessuna maniera.

Molti accusano la bambina di mentire e di voler emulare un altro bambino, Leo Katz, finito in ospedale psichiatrico dopo che anche lui una notte ha urlato e poi smesso di parlare.

Felicia invece non sta mentendo, qualcosa le è successo quella notte, e non sta guardando nel nulla, ma una strana casa sulla collina, una casa che dicono appartenga a una strega.

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Ottavo racconto della raccolta Storie da brividi, veniamo gettati in un’atmosfera da incubo.

L’inizio della storia è tranquillo, malinconico ma tranquillo, ma man mano che si va avanti veniamo catturati dalla narrazione e trascinati in un incubo che ci porteremo dietro per tutta la notte.

Le atmosfere sono descritte minuziosamente, e anche se il linguaggio è infantile, in riga con i protagonisti e il target di destinazione, può essere letto anche da un pubblico più maturo.

Wendy Corsi Straub è una scrittrice americana di romanzi di suspance e romanzi per ragazzi.

Fin da ragazza ha sempre amato leggere e ai tempi della scuola già scriveva per il giornale studentesco, fino a entrare nel mondo dell’editoria subito dopo la laurea.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

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