I fratelli Kimball, Valeria di Spezio (Elpis 2019) a cura di Micol Borzatta

Copia di Review tour

Haworth 1828

La morte del signor Kimball, ha sconvolto l’intero paese lasciando la moglie Annabelle e i tre figli, e da quel momento quel periodo venne chiamato da tutti la primavera degli orfanelli e veniva considerato un punto di riferimento temporale, essendo la morte Kimball accompagnata da molte altre che hanno lasciato orfani molti bambini.

A differenza delle altre morti, quella di George Kimball è avvenuta in mare, impedendo a moglie e figli di avere un corpo da seppellire e una tomba da visitare.

Passati dodici anni, i figli di George Kimball dimostrano alcune stranezze.

John, il primogenito di venticinque anni si nasconde dietro ai suoi studi di ricerca notturna, per evitare di trovare un vero lavoro, definendosi un cacciatore di segreti, e guadagnando qualcosa.

Alice, la secondo genita di ventidue anni, a differenza del fratello, è sempre chiusa in casa, tranne e quando va in chiesa e in merceria. Dal viso angelico si occupa di lavori di sartoria.

Sarah, terza genita di diciannove anni, impetuosa e litigiosa, era ossessionata dalla ricerca del segreto della felicità, e lo fa leggendo tutti i libri del padre convinta di trovarlo lì per via di un ricordo.

Diventati praticamente adulti le loro vite prendono strade diverse, ma rimangono sempre in contatto.

Romanzo intenso che sa conquistare e coinvolgere con la sua semplicità.

Lo stile narrativo infatti è lineare, con un linguaggio semplice e un ritmo tranquillo, che ci trasporta dolcemente all’interno di questa quotidianità familiare, trascinandoci sempre più addentro.

La parte psicologica e caratteriale dei personaggi è molto sviluppata e permette di avere la sensazione di conoscerli a fondo.

Una piccola saga familiare che unisce storia e romanticismo in modo davvero equilibrato senza necessitare di troppi orpelli per essere interessante.

Anche le descrizioni dei paesaggi sono ben fatte, minuziose ma non noiose, permettendo di costruirci una scenografia intorno così da poterci estraniare dalla realtà e tuffarci nella lettura completamente.

Un romanzo veramente meritevole che sa stupire.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dalla casa editrice

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