Caraval, Stephanie Garber (Rizzoli 2017) a cura di Micol Borzatta

Caraval
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Rossella e Donatella sono due sorelle che hanno sempre vissuto in mezzo all’amore e alla felicità fino a quando, ancora bambine, la madre scompare nel nulla.

Da quel momento vengono cresciute dalla nonna, molto rigida ma dispensatrice di storie magiche sul Caraval, una fiera al cui interno avviene un gioco che dona al vincitore premi incredibili.

Anche il padre delle ragazze cambia radicalmente con la scomparsa della moglie, perdendo tutta la bontà e iniziando a crescere le figlie con punizioni corporali molto dure e quelle psicologiche ancora peggio, come renderle responsabili della morte di una persona.

Rossella passa ben sette anni a scrivere a Master Legend per far sì che porti Caraval nel loro regno, ma non ottiene mai risposta.

Quando finalmente si avvicina il momento delle sue nozze, e quello che lei crede essere l’unico modo per salvare se stessa e la sorella dalle grinfie del padre, Rossella riceve gli inviti per partecipare con la sorella a Caraval, e di recarsi sull’Isola di proprietà di Master Legend.

Con un trucco infimo Donatella riesce a far credere al padre che sono state rapite e recarsi con la sorella sull’Isola, ma appena arrivano scompare.

Trovare Donatella diventa lo scopo del gioco per ogni giocatore e il vincitore avrà in premio un desiderio. Il tempo a disposizione però è poco e gli indizi da seguire ben celati.

Primo volume della trilogia, troviamo un fantasy molto ben costruito e intrigante.

La trama è ben congeniata, nonostante in alcuni passaggi ricordi molto Labyrinth.

Molto ben costruita l’ambientazione, che viene descritta molto particolareggiata, dandoci la sensazione fisica di essere al suo interno, diventando a nostra volta giocatori di Caraval alla ricerca della misteriosa Donatella.

I personaggi sono davvero ben caratterizzati. Si vede che l’autrice ci ha messo molto impegno.

Durante la lettura possiamo vedere molte sfaccettature e una crescita e un cambiamento davvero realistici.

Eccezionale anche come viene gestita la parte sentimentale della storia, sempre in sottofondo, dando quel pizzico di pepe in più senza però diventare eccessiva o troppo mielosa o inverosimile.

Intrigante, accattivante e misterioso ti invoglia a continuare con la serie.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

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