L’anima del male, Maxime Chattam (Sonzogno 2004) a cura di Micol Borzatta

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Dopo il ritrovamento di tre cadaveri, i primi due con le mani amputate, e tutti con strani simboli impressi sulla fronte, l’ispettore Joshua Brolin viene a chiamato a indagare su colui che viene definito dalla stampa il Boia di Portland.

Grazie alle indagini accurate Joshua riesce a trovare il colpevole, Leland Beaumont, e a salvare Juliette Lafayette, colei che doveva diventare la quarta vittima del Boia.

Dopo un anno i due protagonisti sembrano essere riusciti quasi a superare lo shock, quando l’incubo sembra ricominciare.

È il Boia tornato dall’oltretomba come un fantasma vendicativo o si tratta di un imitatore? E se è un imitatore come fa a sapere particolari mai divulgati?

Romanzo thriller, primo di una trilogia, di cui hanno acquistato i diritti per un film.

La storia è avvincente, anche se lo stile narrativo risulta un po’ complicato.

Infatti abbiamo tutto lo sviluppo della storia nella prima parte, le prime 60 pagine, poi seguiamo la storia facendo un salto temporale di un anno, e questo rallenta tantissimo la narrazione, perché i due protagonisti sembrano quasi partire da zero.

La sensazione che si percepisce è quella di aver letto il riassunto di un romanzo precedente per poi iniziarne uno nuovo, con tutta la parte di prologo e di presentazione, che invece è stata fatta anche nella prima parte, rallentando così di parecchio la narrazione e rompendo quel coinvolgimento che aveva rapito il lettore.

Le descrizioni per contro sono magnifiche, molto evocative e precise, i personaggi poi sono caratterizzati davvero a 360°.

Un romanzo che, superato il primo terzo, torna a essere un thriller agghiacciante, che fa rimanere con il fiato sospeso e che non si può più lasciare, e che dopo aver letto l’ultima pagina fa venire voglia, oltre di continuare con  i due volumi successivi, di vedere anche il film.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

Il tredicesimo dono, Joanne Huist Smith (Grazanti 2014) a cura di Micol Borzatta

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È il 13 dicembre quando Joanne viene svegliata dalla figlia con la dichiarazione che lei e i fratelli maggiori hanno perso lo scuolabus.

Joanne non si fa prendere dal panico, come un generale li guida immediatamente alla vestizione e successivamente fuori di casa, dove sta per inciampare in un Stella di Natale.

Vista la continua richiesta della figlia Megan, Joanne la porta in casa. Solo più tardi scoprirà allegato un biglietto contenente un verso della canzone The twelve days of Christmas e firmato I vostri amici.

Joanne vorrebbe buttare tutto. Ha da poco perso il marito, una notte all’improvviso, il padre dei suoi tre figli, e non ha voglia di festeggiare.

I regali si susseguono giorno dopo giorno, ridando gioia e speranza alla famiglia, partendo da Megan, poi Nick, arrivando a Joanne e alla fine a Ben.

Un romanzo biografico abbastanza corto, sono solo 160 pagine, che ha una potenza distruttiva dell’anima del lettore pari a un uragano, ma contemporaneamente ha il potere di farlo rinascere a nuova vita.

La forza descrittiva dell’autrice ci permette infatti di vivere in prima persona il dolore provato da lei per la perdita della persona amata e il senso di inadeguatezza verso i figli.

Sentimenti scritti con grande profondità e potenza, aiutata da una narrazione tutta in prima persona, come intensa è la descrizione della rinascita, del miglioramento e del superamento del lutto.

Una storia che va letta tenendo a portata si mano una quantità industriale di fazzolettini.

Un romanzo potente che tutti dovrebbero leggere che oltre a insegnare come metabolizzare un lutto, insegna il vero significato del Natale e dell’altruismo.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

Il college delle brave ragazze, Ruth Newman (Garzanti 2009) a cura di Micol Borzatta

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Cambridge, Ariel College.

Olivia viene ritrovata rannicchiata in posizione fetale, ricoperta di sangue e vestita solo con l’intimo, nella camera di una sua compagna di scuola con il cadavere di questa sventrato al suo fianco.

Olivia viene ricoverata immediatamente prima in ospedale, poi, visto il suo stato catatonico, in uno istituto psichiatrico, in attesa che riesca a riprendersi e possa essere interrogata dalla polizia.

Infatti quello è il terzo omicidio avvenuto all’Ariel College, e tutti di studentesse.

Romanzo thriller molto particolare che tocca temi importanti approfondendoli sotto diversi punti di vista.

La storia si sviluppa su due piani temporali, il presente in cui seguiamo le cure e le sedute di Olivia con il terapeuta, e il passato, ovvero tutti gli avvenimenti da prima del primo omicidio, fino a quando le due storie raggiungono lo stesso punto d’incontro.

In questo modo tramite flash back e sedute di ipnosi possiamo affrontare temi come la pedofilia, la violenza domestica, il disturbo dissociativo della personalità, la deviazione mentale e la manipolazione.

Lo stile dell’autrice è molto coinvolgente e ingannevole. Infatti ti porta a cercare di risolvere il mistero, dandoti l’impressione di esserci riuscito per poi portarti a mettere tutto in dubbio con una probabile soluzione per poi stravolgere nuovamente il tutto.

Un romanzo pieno di colpi di scena e suspance.

Micol Borzatta

Copia di proprietà

Erano Knochensturme, Emilia Anzanello (StreetLib 2018) a cura di Micol Borzatta

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Knochensturme è il soprannome della 3. PanzerDivision Totenkopf, divisione corazzata delle SS conosciuta come Testa di Moro. Il soprannome significa Tempesta di Ossa, o di Scheletri, perché l’Alto Comando Tedesco li mandava sempre in prima linea, e loro riuscivano sempre a portare a casa i loro commilitoni a rischio di subire innumerevoli perdite.

Ed è proprio un componente di questa squadra speciale, Wilhelm, il protagonista di questa storia che si svolge dal 1943 fino al 1950 e lo vede legarsi con la maestra trevigiana Maria Anna Mayr.

Il loro è un rapporto travagliato con alla base un amore passionale che porta a mettere in dubbio il passato e le loro vite.

Wilhelm infatti è sempre stato fedelissimo al furer e all’ideale nazionalsocialista al punto tale che Maria Anna decide di sposare gli ideali di lui.

Romanzo storico scritto in maniera semplice e leggera che porta il lettore a immergersi pagina dopo pagina senza sentire il peso fisico del volume, che conta più di mille pagine.

La lettura cattura fin da subito invogliando il lettore a rimanere incollato alle pagine per scoprire situazioni normalmente taciute sia dai libri di scuola che spesso da chi li ha vissuti.

Una lettura storica di una precisione minuziosa che denota una ricerca da parte dell’autrice che ci trasmette la controversia di un’epoca dimostrandoci come non sempre bene e male siano perfettamente divisi e chiari.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice

Il re della luce. L’esercito Leviatano, Federico Carro (Self Publishing 2018) a cura di Micol Borzatta

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Frederick finalmente riesce a raggiungere Eleonor a Dar Queen, il castello presente a Torino e di proprietà del signore oscuro.

Mentre cerca di liberare il suo amore, il signore oscuro riesce a far unire il Dar Queen al Leviatano, creando così la distruzione di Torino e il trasferimento in un’altra dimensione parallela dove Frederick incontrerà la figlia che deve ancora nascere già adulta.

Come nel primo romanzo possiamo trovare uno stilo narrativo che si lega perfettamente con il mondo circostante, mondo che possiamo conoscere sempre meglio grazie alle descrizioni sempre minuziose e precise.

Nonostante sia un volume intermedio non è il solito volume di passaggio, la storia infatti entra nel pieno dell’azione con un ritmo molto frenetico e ritmato che porta a divorare pagina dopo pagina.

La narrazione è sempre coinvolgente che il lettore riesce a vivere in prima persona tutta l’atmosfera romantica e da sogno che si crea.

Il finale è come sempre conturbante e ti porta a voler leggere il terzo e ultimo volume.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autore

Il re della luce. L’ordine degli Dei oscuri, Federico Carro (Sovera Edizioni 2018) a cura di Micol Borzatta

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Gerusalemme. Fine della prima crociata per la conquista.

Frederick, un crociato, raggiunge in segreto il Sacro Sepolcro, dove trova una pietra misteriosa.

Nel prendere la pietra disgraziatamente la rompe e ne esce un’entità malvagia che lo trasporta in una linea temporale diversa.

Qui cerca di passare inosservato per riuscire ad arrivare a Torino e incontrare la sua amata Eleonor, ma ora si trova in un mondo tutto diverso, governato da oscuri Dei, in un regno proibito in cui perfino gli Dei oscuri non possono entrare.

Riuscirà a tornare dalla sua amata e nel suo tempo?

Romanzo fantasy nella sua interezza, che ci trasporterà con il protagonista in un lungo viaggio.

Frederick infatti è come Ulisse che si trova a combattere contro forze  potenti e divine a lui sconosciute.

Lo stile narrativo riprende perfettamente il tono dell’epoca in cui è ambientato, i dialoghi sono in forma arcaica, dimostrando una profonda ricerca da parte dell’autore, peccato che poi ha rovinato tutto utilizzando diminutivi che non c’entrano per niente.

Le descrizioni sono davvero molto ben fatte, sia relativamente alle ambientazioni che ai personaggi, anche se bisogna ammettere che molti di essi sono stati presi da altri famosissimi romanzi fantasy come Le cronache di NarniaIl signore degli anelli o ancora La storia infinita.

Un romanzo che invoglia a procedere con la serie e iniziare immediatamente il secondo volume.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autore

 

Polvere di stelle, Angela Contini (Newton Compton 2018) a cura di Micol Borzatta

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Abby Allen ha appena scoperto di poter prevedere il futuro, ma una terribile visione la shockerà: la morte di Kevan.

La morte sopraggiungerà quando lui cercherà di proteggerla, così Abby decide di stargli il più lontana possibile, ma il ragazzo non accetterà la sua soluzione.

Nel frattempo la guerra galattica sta continuando a perversare e i ragazzi devono affrontare un viaggio per mettersi al sicuro.

Secondo romanzo della serie Hunted, come il primo è una lettura molto leggera ed evasiva.

In questo volume possiamo notare una piccola crescita dei personaggi, che purtroppo rimangono sempre molto stereotipati.

La storia prosegue in modo lineare senza contraddizioni rispetto a quello narrato nel primo volume

Secondo mio avviso troppo spazio viene dato alla storia d’amore, ma per chi ama i romance è perfetta.

Una lettura tranquilla per momenti impegnativi.

Micol Borzatta

Copia ricevuta dall’autrice