Le sette sorelle, Lucinda Riley (Giunti 2015) a cura di Micol Borzatta

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La famiglia D’Aplièse ha da sempre vissuto ad Atlantis, un immenso castello sul lago di Ginevra.

Formata da Pa’ Salt, il capostipite, Ma’, ovvero Marina incaricata alla cura delle bambine, e dalle sei bambine adottate dai quattro angoli della terra, quella dei D’Aplièse è una famiglia molto particolare.

Diventate grandi, quasi tutte le figlie si sono fatte la loro vita intraprendendo ognuna la sua strada, solo Maia, la più grande e la prima a essere stata adottata, è rimasta a casa con il padre.

Un giorno, mentre è a Londra da un’amica riceve la chiamata che le comunica che il padre è morto.

Tutte le figlie tornano a casa e scoprono che il funerale c’è già stato, secondo le volontà del padre, e che, oltre a tutti i suoi averi, hanno ereditato una nuova scultura su cui sono incise le coordinate del loro luogo di nascita e una lettera ciascuna con gli indizi necessari per scoprire le loro origini.

La prima a voler scoprire il suo passato è proprio Maia e per farlo vola fino in Brasile.

Primo volume della saga è un ottimo romanzo introduttivo, con un finale che anticipa il secondo rivelando un mistero, senza però svelarlo.

La narrazione è molto scorrevole, infatti ci si immerge completamente nella storia, rimanendone catturati.

la parte introduttiva non è eccessivamente lunga, facendoci vivere subito la ricerca delle origini di Maia.

Mi è piaciuta molto la scelta dell’autrice di rivelarci il passato di Maia tramite capitoli interi di flash back dove la scena si sposta sulla bisnonna e sulla nonna di Maia.

Questa scelta permette a noi lettori di vivere più intensamente tutta la storia e capire più a fondo la psiche dei personaggi.

Personaggi che sono davvero molto ben caratteri diventando reali ed entrando nel cuore di noi lettori.

Lo stile della Riley è leggero, senza troppi fronzoli, ma nello stesso tempo profondo e minuzioso.

Una lettura davvero appagante che invoglia a continuare con i volumi successivi.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

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