Il segreto del Grace College, Krystyna Kuhn (Nord 2011) a cura di Micol Borzatta

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Julia e Robert Frost scappano da casa loro a causa di una disgrazia misteriosa e si recano al Grace College, una scuola di élite sperduta nella Grace Valley, dive se si tolgono i 400 studenti e i docenti presenti nell’istituto non c’è anima viva in giro.

Già dal loro arrivo si accorgono che qualcosa non quadra. Oltre a non sentirsi nessun animale, nemmeno un uccellino che cinguetta, la notte del loro arrivo Robert fa sterzare di colpo la macchina ad Alex, il tutor che è andato a prenderli all’aeroporto, perché gli sembra di aver visto qualcuno in mezzo alla strada, ma nessuno vede niente, fino a che, subito dopo essere ripartiti, Julia vede una ragazza in carrozzina che li saluta dal mezzo della strada.

I giorni passano e Julia e Robert fanno amicizia con i loro rispettivi compagni di stanza, con i quali si recano alla festa d’iniziazione delle matricole, che si svolgerà alla rimessa, zona proibita del college.

Qui Robert rischierà la vita cercando di salvare dal Lake Mirror un strana ragazza dai capelli blu che si è tuffata dalla Solomon Rock.

Quando però racconta i fatti non gli crede nessuno, fino a quando si scopre la sparizione di Angela Finder, la ragazza paraplegica capo redattrice del giornale del college. I tutor sono obbligati a confessare che la ragazza dai capelli blu era una di loro e che faceva parte di uno scherzo per la serata di iniziazione.

Angela viene trovata morta in un punto del bosco in cui si affaccia sul lago dove non poteva andare da sola con la sedia a rotelle.

I ragazzi si ritrovano così a cercare di risolvere il mistero, mentre Julia e Robert devono cercare di non attirare troppo l’attenzione su di loro per evitare che si venga a sapere la disgrazia che li ha portati a frequentare il Grace College.

Primo volume della saga dedicata al Grace College, in Italia sono stati pubblicati solo i primi due purtroppo, fin dalle prime pagine coinvolge molto il lettore portandolo dentro al mistero, infatti si parte con il quasi incidente stradale, il segreto dei Frost e un incubo che farà urlare Robert talmente forte da svegliare non solo il suo piano ma anche quello superiore dove dorme la sorella.

Con un ritmo narrativo molto frenetico e molto adrenalinico che crea ansia e agitazione fa sì che il lettore rimanga perennemente con le palpitazioni mentre legge e vuole andare avanti assolutamente per capire cosa stia succedendo.

Il tutto è condito con delle descrizioni molto minuziose e molto fluide che quasi non si notano nemmeno, perché vengono messe in punti strategici che il lettore, leggendo senza rendersene conto, immagina completamente tutta l’ambientazione e sente i personaggi come se fossero reali, continuando ad avere la sensazione per tutta la lettura di star vivendo le vicende in prima persona, di essere lì con i personaggi e di toccare con mano i muri decadenti del college, di sentire gli odori di stantio e di muffa che si sentono nelle stanze, di sentire quell’aria fredda e pungente classica delle montagne e quell’aria cupa, quella atmosfera triste e misteriosa che avvolge il Lake Mirror.

La storia è veramente intrigante perché unisce più misteri in una in una storia sola: c’è il mistero di Julia e Robert, cosa nasconde il loro passato, perché non possono parlare del loro passato, che disgrazie li ha colpiti; poi c’è il mistero della sparizione della ragazza sulla sedia a rotelle, come ha fatto a sparire non avendo la possibilità e l’agilità di muoversi normalmente essendo paraplegica, come ha fatto a scomparire nel nulla senza lasciare traccia e senza che nessuno se ne accorgesse; per poi arrivare all’ultimo mistero che è questa ragazza con i capelli blu che è comparsa a Robert e che lo ha attirato nel lago quasi facendolo annegare, che nonostante verrà spiegato occuperà una buona parte del romanzo aiutando a delineare meglio la personalità di Robert.

La narrazione è un susseguirsi di eventi che portano il lettore a porsi sempre più domande cercando di rispondersi trovando indizi e cercando di svolgere questa matassa in modo da trovare il filo conduttore che lega tutti i misteri e gli avvenimenti, ma non ci riuscirà a fin quando alla fine il colpo di scena finale non porterà alcune spiegazioni spingendo il lettore a prendere subito in mano il secondo volume Il gioco dei fantasmi.

Una storia che avvince e tiene col fiato sospeso, una storia adatta sia a un pubblico adolescenziale ma anche a un pubblico adulto che ha voglia di svagarsi, di entrare in un mondo magico, di riscoprire la forza dei misteri in modo da farsi trasportare lontano dalla realtà quotidiana, concreta e materiale che ci circonda.

Un romanzo che davvero sa stupire e che sa conquistare il cuore di ogni lettore.

Micol Borzatta

Copia presa in biblioteca

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