Ready Player One, Ernest Cline (DeA Planeta 2018) a cura di Micol Borzatta

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Siamo nel 2045. La Terra ormai è sovrappopolata e totalmente inquinata e la popolazione vive quasi interamente in uno stato di povertà e miseria.

La popolazione però riesce a risollevarsi il morale grazie a OASIS, un mondo virtuale open free ideato dal programmatore James Halliday.

Alla sua morte Halliday, non avendo nessun erede, decide di indire una caccia all’Easter Egg che ha nascosto dentro a OASIS e che per raggiungere bisogna risolvere prima una serie di indovinelli legati alla sua vita.

Passano cinque anni quando finalmente Wade Owen Watts riesce a risolvere il primo indovinello e superare la prima porta, quella di Rame, avvicinandosi così al premio finale.

Purtroppo l’opportunità di ereditare OASIS ha attirato anche la IOI, una potente multinazionale che da tempo voleva accaparrarsi il progetto per metterlo a pagamento e manipolarlo al loro piacimento.

Sorrento, uno dei capi della IOI cercherà in tutti i modi di arrivare all’Easter Egg, barando e minacciando di morte Wade e gli altri tre gunter che sono riusciti a risolvere il primo enigma.

Wade e gli altri si troveranno così a dover salvaguardare la propria vita sia in OASIS che nel mondo reale.

Romanzo fantasy, distopico, fantascientifico molto particolare che riesce a catturare l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina.

Riunendo al suo interno vari generi, riesce a raggiungere una fetta molto ampia di lettori e anche quelli che non  credono di essere proprio adatti a questo genere di romanzo, rimarranno davvero molto stupiti.

Nonostante si capisca fin dall’inizio che il vincitore sarà Wade, essendo lui la voce narrante e visto com’è strutturata la narrazione, non si può smettere di leggere perché ci si sente pienamente coinvolti e incuriositi, si vuole scoprire quali mosse faranno i gunter, come contrasteranno Sorrento e la IOI, e cosa che mi è piaciuto molto sono i continui riferimenti agli anni ’80, a Dungeons and Dragon e a tutto il mondo ludico, cinofilo e musicale dell’epoca.

Le descrizioni sono fatte talmente bene che a metà libro si vorrebbe avere la possibilità di avere Sorrento davanti per prenderlo a pugni sul muso da quanto il suo modo di fare, totalmente realistico, riesce ad arrivarci forte e chiaro.

Il primo romanzo Ernest Cline, da cui Spielberg ha deciso di realizzare un film, nelle sale italiane stasera 28 marzo 2018, che è veramente un capolavoro e ci fa attendere con ansia il suo prossimo lavoro.

Micol Borzatta

3 pensieri su “Ready Player One, Ernest Cline (DeA Planeta 2018) a cura di Micol Borzatta

    1. Il film l’ho visto ieri e pur essendomi piaciuto mi ha un pochino deluso. Moltissimi riferimenti agli anni ’80 che avevano un loro perché sono stati tolti, hanno cambiato un sacco di parti una molto importante fatta da Parzival l’hanno fatta fare ad Art3mis cambiandola, così facendo ha perso parecchio.

      Piace a 1 persona

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