La bambina scomparsa, David Bell (Giunti 2016) a cura di Micol Borzatta

labambinascomparsa

New Cambridge, Ohio.

La famiglia Stuart vive serenamente con la piccola Caitlin e il cane Frosty. Un giorno, mentre il padre Tom sta preparando la cena per la piccola di sei anni e la madre è fuori per lavoro accade una cosa stranissima: Caitlin attraversa la strada, anche se la cosa le è vietato, e scampa per miracolo una tragedia grazie ai riflessi pronti di un automobilista che riesce a inchiodare e fermarsi a pochissimi centimetri dalla bambina, che dopo solo un rapido sguardo prosegue la sua strada.

Tornata a casa Tom la interroga sull’accaduto, ma Caitlin risponde che non è successo nulla e che sicuramente il padre ha sbagliato a guardare, che chi ha visto era un’altra persona e non lei.

Questa è la prima bugia detta dalla bambina, ma che dimostra che già a quell’età ha la capacità di manipolare chiunque voglia e di rimanere impassibile davanti a tutto.

Sei anni dopo, a soli dodici anni, Caitlin viene rapita mentre è fuori con il cane.

Tom e Abby sono disperati, passano quattro anni in cui lei cerca di andare avanti con la sua vita e superare la cosa, mentre lui rimane attaccato a tutto ciò che le ricorda la figlia, perfino il cane, motivo per il quale un giorno Abby lo obbliga a darlo via. Sacrificio enorme per Tom che però non gli consente di mantenere la moglie, tant’è che Abby pochi giorni dopo lo lascia.

La separazione però non è l’unico cambiamento nella vita di Tom, infatti Caitlin viene ritrovata e il suo rapitore arrestato, ma al momento di dover testimoniare per incarcerare il colpevole la ragazzina rifiuta e nega tutto.

Tom non sa più che fare, ma una cosa la sa, non vuole che il colpevole la faccia franca, toccherà a lui indagare e scoprire cosa sia successo alla figlia in quei quattro anni.

Come il protagonista della storia anche l’autore è un docente di letteratura, e riesce a scrivere un thriller psicologico molto particolare, infatti invece di concentrarsi esclusivamente sul mistero della scomparsa della bambina e sul suo ritrovamento, si concentra sugli effetti che un’esperienza del genere possono avere sulle persone coinvolte e sulle dinamiche familiari di una coppia che fino a quel momento era felice e serena.

Con descrizioni veramente minuziose Bell riesce a entrare nell’animo del lettore esattamente come fa con quello dei suoi protagonisti, trasmettendo una sensazione di vuoto, di ansia e di angoscia che entrambi a vivere un’esperienza reale e molto forte.

Nonostante questa scelta porti una narrazione con poco pathos e poca suspance, si rimane incollati alle pagine riga dopo riga per capire e conoscere fino in fondo tutte le dinamiche e le esperienze raccontate, per riuscire a fare anche noi che leggiamo lo stesso percorso di Tom, unico modo per uscire indenni dalla lettura.

Un romanzo davvero coinvolgente e straziante che conquisterà.

Micol Borzatta

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