Primo venne Caino, Mariano Sabatini (Salani 2018) a cura di Micol Borzatta

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Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

Roma, luglio, giorni nostri.

Mentre Malinverno e la sua fidanza greca, Eimì, sono in vacanza a Santorini, il maggiore dei Carabinieri Walter Sgrò e la brigadiere Lucia Simoncini sono impegnati a indagare su una serie di omicidi in cui alle vittime viene staccato un pezzo di pelle in corrispondenza della presenza di un tatuaggio.

Le asportazioni vengono effettuate con una precisione chirurgica, tant’è che gli inquirenti gli appioppano il soprannome di Il tatuatore.

Chiesto l’aiuto del vicequestore Jacopo Guerci, Malinverno viene richiamato in città per poter gestire una diffusione mediatica della notizia per riuscire a mettere in difficoltà il serial killer.

Purtroppo però la morte del direttore de Il Globo e l’arrivo del nuovo direttore impediscono la pubblicazione dell’articolo.

Sorgente: Primo venne Caino – Liberi di Scrivere

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