L’ombra della montagna, Gregory David Roberts (Neri Pozza 2015) a cura di Micol Borzatta

Recensione pubblicata sul blog Leggere a Colori con cui collaboro

Da quando Khaderbhai è morto e ha consegnato l’organizzazione in mano a Sanjay, le cose sono di molto cambiate. A iniziare dal nome, infatti ora si chiama Sanjay Company, fino ad arrivare ai traffici. Sanjay infatti ha voluto aggiungere anche lo spaccio di droga e la gestione della prostituzione, attività che Khaderbhai non aveva mai voluto prendere in considerazione per rispetto del suo popolo.

La cose iniziano ad andare male quando una partita di droga inizia a fare troppe vittime tra gli utilizzatori a causa della sua qualità. Lin decide a questo punto di uscire dall’organizzazione, ma per farlo deve fare un ultimo lavoro in Sri Lanka, ma mentre è via qualcuno uccide la sua fidanzata Lisa. Al ritorno scopre che i colpevoli sono Concannon e Ranjit, il marito di Karla.

Inizia così una caccia spietata ai due assassini e un’avventura tra le montagne dal mentore di Kaderbhai, Idriss, per rimanere vivo.

Sorgente: Recensione di L’ombra della montagna di Gregory David Roberts –

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