Ragdoll, Daniel Cole (Longanesi 2017) a cura di Micol Borzatta

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Londra 2010

Nagnib Khalid, conosciuto come Cremation Killer per il suo modus operandi, ovvero bruciare le ragazze che rapisce, è in attesa di giudizio al processo. L’avvocato difensore riesce a far passare Wolf, il detective che lo ha arrestato, come il cattivo della situazione, accusandolo di aver manipolato le prove, di averne costruite altre, solo per infierire sul suo cliente.

Khalid riesce così a venire assolto. Wolf, preso dalla rabbia, lo attacca nell’aula del tribunale pestandolo quasi a morte.

La carriera di Wolf è distrutta, viene mandato in un ospedale psichiatrico e la moglie chiede il divorzio.

Khalid invece viene arrestato pochi giorni dopo mentre sta ammirando l’ennesima ragazzina che sta bruciando viva.

Londra 2014.

Wolf, uscito dall’ospedale, viene riammesso in servizio, ma non è più l’uomo di una volta.

Una mattina viene svegliato molto prima dell’alba dal suo capo per convocarlo sulla scena di un omicidio: un cadavere appeso davanti a una finestra, composto da sei parti di cadaveri diversi, che indica la finestra di fronte… l’appartamento di Wolf.

Iniziano subito le indagini per scoprire il colpevole, nel frattempo all’ex moglie di Wolf, una giornalista, viene consegnata una lista con le vittime successive e le date di morte, e l’ultima della lista è proprio Wolf.

Romanzo molto cruento e forte, con descrizioni molto particolareggiate che fanno entrare il lettore nel vivo della storia.

Molto forte il legame tra bene e male, dove viene visto sotto tutti i punti di vista quel limite sottile che esiste tra giustizia e vendetta.

Pieno di mistero e di suspance, fino alla fine della lettura non si capisce chi sia il colpevole, a ogni pagina può essere qualsiasi personaggio, per poi non esserlo più nella pagina successiva.

Intrigante, coinvolgente e molto ben strutturato è un ottimo romanzo d’esordio per l’autore.

Micol Borzatta

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